Volete viaggiare in Italia stando seduti? Allora preparate i pop corn e godetevi la lista dei migliori film ambientati in Italia.

Hollywood non è poi così lontana.

Infatti, l'Italia è forse la location europea più gettonata dai registi per girare un film.

Con i suoi scenari romantici, la sua storia e le sue città d'arte, la penisola ha ospitato produzioni di tutti i tipi, facendo da sfondo per capolavori su pellicola dagli anni '40 ad oggi.

Abbiamo creato per voi una lista con i 25 migliori film ambientati in Italia, sperando di essere d'ispirazione per tutti i cineturisti che vogliono scoprire l'Italia attraverso la Settima Arte.

Ce n'è per tutti i gusti e di tutti i tipi, dalla commedia romantica al kolossal storico, passando per i grandi classici in bianco e nero.

Un viaggio nell'Italia immaginata dai registi e sognata dagli spettatori.

Troverete anche il vostro film preferito?

25. Il talento di Mr. Ripley (1999)

Uno dei migliori thriller psicologici di sempre, Il talento di Mr. Ripley ha contribuito tantissimo a mostrare al mondo i meravigliosi scenari italiani.

Girata tra Venezia, Roma e Campania (penisola Sorrentina, Napoli, Procida, Ischia), la pellicola racconta la storia di un ragazzo americano mandato in Italia per convincere il figlio di un milionario a tornare negli Stati Uniti.

Il film è ambientato negli anni ‘50, in pieno boom economico. Le due ore di pellicola sono un viaggio pieno di colpi di scena tra Positano, Roma e Venezia, seguendo lo sfrenato stile di vita del ricco rampollo americano alle prese con un Italia diversa (ma non troppo) da come la conosciamo oggi.

Il folgorante finale a sorpresa e il cast stellare (Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow) rendono Il talento di Mr. Ripley un classico imperdibile ambientato in Italia.

24. Mangia prega ama (2010)

Mangia prega ama è un film di Ryan Murphy, interpretato da Julia Roberts e basato sul romanzo autobiografico di Elizabeth Gilbert.

Il film parla della crisi personale di una scrittrice che decide di viaggiare per un anno per ritrovare se stessa. Si ritroverà ad esplorare Roma, Napoli, l’India e Bali.

La parte del film dedicata all’Italia è, ovviamente, quella del mangiare.

A Roma, troviamo la protagonista alle prese con una epocale porzione di spaghetti e con le difficoltà nell’ordinare un caffè e un delizioso diplomatico al bar. A Napoli, invece, si passa per la classica pizza margherita mangiata in una delle più famose pizzerie partenopee.

La scrittrice è molto ispirata dalle rovine di Roma, che sembrano descrivere perfettamente la sua situazione personale. La citazione della protagonista ci fa capire che tesoro ha per le mani l’Italia con la sua preziosa storia antica: “le rovine sono un dono, la distruzione è la via per la trasformazione”.

Mangia prega ama è una commedia sentimentale che non può che far salire l’appetito dei suoi spettatori.

23. Vacanze romane (1953)

Vacanze romane è un grande classico in bianco e nero, diretto da William Wyler e interpretato da Audrey Hepburn e Gregory Peck.

Il film è tanto iconico e famoso da aver lasciato il segno in almeno tre modi: ha consacrato la Hepburn come grande attrice, ha reso famosa nel mondo la Vespa Piaggio e ha messo sulle mappe turistiche di Roma la Bocca della Verità.

Non male per una commedia romantica, in cui una principessa, stanca di essere prigioniera della noiosa etichetta di corte, decide di scappare durante una vacanza a Roma. Nella fuga, incontra un giornalista e insieme decidono di avventurarsi per Roma a bordo di una Vespa Piaggio, esplorando la città in barba ai limiti di velocità e ai divieti. La storia di Cenerentola, ma alla rovescia.

Lo sfondo del film è ovviamente la città di Roma, ancora in piena ricostruzione post-bellica, ma tanto bella da non farcene accorgere. Traspare inoltre una certa leggerezza e allegria nelle strade della Capitale, grazie al fatto che quelli erano gli anni del boom economico, pervasi da un grande senso di fiducia nel futuro.

Se volete saperne di più sulla Piaggio, uno dei brand italiani più amati nel mondo, date un occhio al nostro articolo dedicato all’anniversario della Vespa.

22. The Tourist (2010)

The Tourist è un thriller romantico di Florian von Donnersmarck, interpretato da Johnny Depp e Angelina Jolie.

Il film entra nella nostra lista dei 25 grazie alla elegantissima ambientazione a Venezia, con scene d'azione tra alberghi di lusso e palazzi storici.

Su un treno per Venezia, un professore di matematica col cuore in frantumi incontra una donna bella e misteriosa. In una spirale di colpi di scena e inseguimenti, la storia nata come un semplice flirt amoroso ha un inatteso epilogo criminale.

Potete apprezzare dal vivo tutte i luoghi veneziani mostrati dal film, partendo dal Canal Grande e il raffinato Palazzo Pisani Moretta (usato per la facciata e gli interni dell'Hotel Danieli), la Peggy Guggenheim Collection, la biblioteca Marciana (ingresso gratuito) e la Scuola Grande di Santa Maria della Misericordia, la cui sala venne usata per la scena del ballo.

Fantastica la scena in cui un Johnny Depp fugge in pigiama tra le bancarelle del Mercato di Rialto.

Accanto alle star americane ci sono tanti attori italiani, su tutti un serissimo Christian De Sica, Raoul Bova, Nino Frassica e Neri Marcorè.

Se siete ispirati da Venezia, date un occhio al nostro articolo sui palazzi più eleganti della Serenissima.

21. La grande bellezza (2013)

La grande bellezza è un'ode alla magnificenza di Roma.

Questo gioiello di Paolo Sorrentino si è aggiudicato con merito l’Oscar come Miglior Film Straniero nel 2013, mostrando il dietro le quinte del jet set romano e, al contempo, i bellissimi scorci della città.

Poetico e intenso, il film racconta la crisi creativa dello scrittore Jep (Toni Servillo) e dei suoi strambi conoscenti. I protagonisti si muovono dentro una Roma che ondeggia tra sacro e profano, tra strappi realistici e dimensione onirica.

Guardare La grande bellezza fa immediatamente venire voglia di esplorare Roma. Ogni scena nasconde una chicca, un invito a scendere in strada e scoprire la storia della Capitale.

C’è tantissima carne al fuoco: la vista del cupolone dal buco della serratura del portone del Priorato dei Cavalieri di Malta, i Fori Imperiali, le Terme di Caracalla, dove un prestigiatore fa sparire una giraffa davanti a un attonito Servillo. 

Godetevi anche i titoli di coda: un piano sequenza di un giro in barca sul Tevere, sotto i ponti, accompagnati dalla meravigliosa musica di Les Beatitudes di Vladimir Martynov.

20. Novecento (1976)

Un grande affresco dell’Emilia contadina e della storia italiana tra le due guerra.

Questo, e molto altro, è Novecento, il capolavoro assoluto di Bernardo Bertolucci.

Questo dramma storico vanta un impressionante cast internazionale (Robert De Niro, Burt Lancaster, Gerard Depardieu) e utilizza per i celebri titoli di testa il dipinto Il Quarto Stato.

Il film è ambientato in Emilia, tra l’inizio del secolo e il 1945, e racconta della vita di due uomini, il contadino Olmo e il proprietario terriero Alfredo. Li conosciamo bambini e ne vediamo l’evoluzione mentre sullo sfondo si agitano le guerre mondiali e i conflitti sociali che hanno caratterizzato quegli anni. 

Novecento è stato girato in diverse località del nord Italia, tra cui Mantova, Parma e Modena. La fattoria della famiglia Berlinghieri è la Corte delle Piacentine, una corte rurale nella frazione di Roncole Verdi (Parma).

Un’opera sanguigna, cinque ore che raccontano la lotta di classe e l’amicizia in maniera cruda ma indimenticabile.

19. Colpo all'italiana (1969)

Il divertente Colpo all’italiana dipinge l’epico duello tra ladri inglesi e polizia italiana sullo sfondo della Torino di fine anni ‘60.

Una banda di ladri a bordo di tre Mini Cooper, capitanata da Michael Caine, tenta una rapina ad un convoglio che trasporta l’oro della FIAT, creandosi una via di fuga grazie al sabotaggio del sistema di controllo dei semafori torinesi (appena inaugurato).

Il film è stato quasi interamente girato a Torino: si possono vedere tra gli altri l’aeroporto di Torino-Caselle, la Mole Antonelliana e il circuito del Lingotto della FIAT, in cui è stata girata parte dell’inseguimento.

Umorismo inglese, inseguimenti automobilistici e una fantastica colonna sonora di Quincy Jones sono la benzina di questo film del 1969, di cui è stato fatto un remake nel 2003 con Mark Wahlberg (ma ambientato a Venezia).

Se vi è piaciuto Colpo all’italiana, date un occhio alla nostra guida di Torino per rivedere i luoghi iconici della pellicola.

18. Sotto il sole della Toscana (2003)

Sotto il sole della Toscana è un film diretto da Audrey Wells e basato sull’omonimo romanzo autobiografico di Frances Mayes.

Questo è il classico film nel quale il luogo dove si svolgono i fatti è il motore stesso dell’azione: infatti la Toscana seduce una scrittrice depressa, grazie alle sue bellezze artistiche e all’incantevole campagna, rendendola di nuovo felice e combattiva.

In visita in Italia, Frances (Diane Lane) ha un colpo di fulmine per Villa Bramasole, una bellissima villa abbandonata nei pressi di Cortona. Senza pensarci su, acquista la villa e ci si trasferisce, iniziando così un percorso per ritrovare se stessa ed aiutare gli altri, finendo per invaghirsi di un ragazzo italiano (Raoul Bova).

Girato a Cortona, a pochi chilometri da Arezzo, il film è una meravigliosa pubblicità agli scenari toscani: morbide colline alberate, villaggi con stradine di ciottoli e personaggi caratteristici. Chissà quanti turisti hanno avuto la stessa idea della protagonista, fulminati dalla bellezza della campagna, hanno comprato una casa nel verde per sfuggire alla città.

Se siete curiosi di visitare i luoghi del film, potete farlo usando il nostro articolo su cosa fare e dove dormire a Cortona.

17. La vita davanti a sé (2020)

La vita davanti a sé è un film di Edoardo Ponti, interpretato da una inedita (ma efficacissima) coppia di attori: la leggendaria Sofia Loren e l’esordiente Ibrahima Gueye.

Il film è ambientato in una Bari multietnica e vibrante, un calderone di vite tra cui spicca quella dell’ex prostituta Madame Rosa, sopravvissuta all’Olocausto, che ospita figli di altre prostitute in casa propria. All’improvviso piomba nella sua vita Momò, un ragazzo orfano di origine senegalese.

Nonostante la vita turbolenta di Momò, tra i due protagonisti nascerà un’amicizia profonda, mentre i due scoprono di avere molte cose in comune.

La vita davanti a sé è stato girato in Puglia, principalmente a Bari tra il lungomare, il quartiere Murat e il centro medievale di Bari Vecchia, con il suo labirinto di stradine e palazzi antichi. Altre location utilizzate sono il quartiere ebraico di Trani e una bellissima masseria a Ostuni (in cui i turisti in visita possono soggiornare), circondata da ulivi a perdita d’occhio. 

Toccante e con una Loren magnetica, il film tratta temi universali e di grande attualità, come la tolleranza, l’immigrazione e la solitudine.

16. Il Postino (1995)

Sorrisi e lacrime: resta questo quando partono i titoli di coda de Il Postino.

Ultimo film interpretato da Massimo Troisi prima di morire, Il Postino è liberamente ispirato al romanzo Il postino di Neruda dello scrittore Antonio Skármeta. 

La pellicola è ambientata in una piccola isola italiana nel 1952, luogo dell’esilio del poeta cileno Pablo Neruda (Philippe Noiret). Il poeta non ha molto da condividere con i semplici pescatori del luogo, ma riesce a sorpresa a creare un legame di fiducia e amicizia con il suo timido postino personale, Mario Ruoppolo (Troisi), impegnato a vincere il cuore della bella Beatrice. 

Poesia, amore e impegno politico si fondono con la bellezza del Mediterraneo per creare un film indimenticabile, una favola malinconica che racconta il Sud.

La maggior parte de Il Postino è stata girata sull’isola di Procida, nel golfo di Napoli. Il porticciolo che si vede nel film, con le reti e le barche dei pescatori, è quello del suggestivo borgo di Corricella, mentre la sede della Posta usata nel film è oggi una tabaccheria in Piazza dei Martiri.

Bastano poche ore sull’isola di Procida per sentirsi dentro al film, in un luogo romantico e perfetto come setting di un matrimonio.

La casa di Neruda si trova invece sull'isola di Salina, nelle Eolie: i cinefili più accaniti fanno la fila per affittare questa iconica casetta per le vacanze. Inoltre, sull'isola è conservata la bicicletta usata da Troisi per portare la posta.

15. Il Gladiatore (2000)

Il più classico dei kolossal hollywoodiani, Il Gladiatore di Ridley Scott è un film avvincente e ben diretto che ha vinto ben 5 Oscar e ha rinvigorito il genere di film storico (in stile Ben Hur).  

Russell Crowe interpreta il generale romano Massimo che viene reso schiavo dopo essersi ribellato al nuovo imperatore Commodo (Joaquin Phoenix). Inizia così la sua lenta vendetta nei confronti di Commodo, combattendo nel Colosseo come un gladiatore e diventando l’idolo del popolo romano.

Nonostante non sia stato girato a Roma, ma negli studios in America, il film tenta di ricostruire l’atmosfera e l’architettura dell’antica Roma, fallendo però nel campo dell’accuratezza storica (basta cercare su Google “errori gladiatore” per avere una divertente lista di inesattezze).

Le scene girate in Italia sono forse le più ispirate: Scott ha usato i poetici scenari della Val d’Orcia come la casa dove Massimo aspira a tornare, per riabbracciare la famiglia. 

Per chi ama passeggiare in campagna, provate a cercare la collina dove sorge Villa Poggio Manzuoli, tra San Quirico d’Orcia e Pienza, per godersi la vista sulla strada alberata percorsa dal Gladiatore.

14. Il Gattopardo (1963)

Il Gattopardo è un capolavoro di Luchino Visconti con Burt Lancaster e Claudia Cardinale, tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Ambientato nella Sicilia di fine ottocento, il film presenta il declino dell’aristocrazia siciliana poco prima dell'Unità d’Italia, raccontando gli ultimi anni di vita del principe Don Fabrizio di Salina.

Le tre ore di pellicola mostrano al contempo il lato nobile e quello rustico della Sicilia, introducendo personaggi, storie e costumi meravigliosi. Una visione raccomandata a chiunque voglia approfondire la conoscenza di questa regione.

Il Gattopardo è stato girato quasi interamente in Sicilia, in particolare a Palermo e nel piccolo paese di Ciminna, usato per le scene del feudo di Donnafugata. 

Molti luoghi sono ancora oggi visitabili come l’opulento Palazzo Valguarnera-Gangi a Palermo, dove è stata girata l’indimenticabile scena del ballo finale, e il palazzo di Villa Boscogrande, in cui sono stati girati molti interni.

Se vi volete imbarcare in un viaggio on the road siciliano, date un occhio ai nostri consigli di viaggio per la Sicilia.

13. Letters to Juliet (2010)

Letters to Juliet è una commedia romantica diretta Gary Winick, interpretata da Amanda Seyfried e Vanessa Redgrave.

Il film è leggero e poco impegnato, ma utilizza alla perfezione come sfondo due famose città italiane: Verona e Siena.

Una giornalista americana in viaggio a Verona con il fidanzato si trova a rispondere a una vecchia lettera d'amore trovata presso il famoso balconcino di Giulietta. Da così inizio a una serie di eventi che portano coppie a sciogliersi e a ritrovarsi.

Il film ritrae Verona in tutto il suo splendore e romanticismo. Molte delle scene girate nella loggia di Giulietta sono state fatte nella location reale, chiudendola ai turisti per ben due giorni per permettere le riprese. Nel film sono presenti anche scene girate a Siena e sul Lago di Garda.

Verona non è solo la città degli innamorati, ma nasconde una interessante scena gastronomica e una serie di monumenti imperdibili protetti dall'UNESCO.

12. To Rome with Love (2012)

To Rome with Love è una simpatica commedia romantica di Woody Allen che intreccia quattro storie ambientate a Roma.

Un buffo signore (Roberto Benigni) che diventa improvvisamente famoso, una coppia americana in luna di miele, un architetto che torna nella strada dove ha vissuto da studente e un direttore d’orchestra col fiuto per scovare giovani cantanti.

Quattro storie divertenti e leggere incorniciate alla perfezione dalle bellezze di Roma e dall’ottimo cast (oltre a Benigni, Penelope Cruz, Alec Baldwin e Jesse Eisenberg). 

Più che per il semplice valore cinematografico, vale la pena guardare la pellicola per le scene girate in esterna a Roma, tra Piazza di Spagna, Piazza Venezia e Campo de’ Fiori.

Il classico film che, appena finito, fa venire voglia di viaggiare ed esplorare la città eterna, con la sua deliziosa cultura gastronomica e le sue meraviglie da scoprire.

11. Nuovo Cinema Paradiso (1988)

Nuovo Cinema Paradiso è una lettera d’amore al cinema e al vecchio mestiere del proiezionista: una commovente gemma di Giuseppe Tornatore, accompagnata dalle musiche di Ennio Morricone.

Il film è ambientato nel secondo dopoguerra a Giancaldo, paesino immaginario della Sicilia.

Al centro della storia ci sono il cinema del paese e il suo proiezionista Alfredo (Philippe Noiret), che trasmette l’amore per il suo mestiere a Totò, un bambino del luogo. Il giovane diventerà uomo e prenderà il posto del maestro, che però avrà ancora qualche lezione di vita da insegnare al suo allievo.

Vincitore di un Oscar come Miglior Film Straniero, Nuovo Cinema Paradiso è girato in Sicilia, quasi tutto nella provincia di Palermo (Bagheria, Palazzo Adriano e Cefalù).

Il paesino montuoso di Palazzo Adriano fu la location principale delle riprese: la facciata del Cinema Paradiso fu allestita proprio in Piazza Umberto I, mentre per gli interni del cinema fu usata la Chiesa di Maria Santissima del Carmelo.

La famosa scena in cui Totò saluta Alfredo, prima di salire sul treno per Roma, è stata girata a Lascari, presso la Stazione di Lascari-Gratteri, ed è tutt'oggi visitabile.

10. È stata la mano di Dio (2021)

È stata la mano di Dio è un film drammatico e autobiografico, diretto da Paolo Sorrentino.

Il regista apre uno squarcio sul suo passato, toccando con sensibilità i tasti giusti e presentando la sua Napoli, la nascita dell'amore per il cinema e i fatti della sua travagliata adolescenza.

Il protagonista del film è Fabietto/Sorrentino (Filippo Scotti). Gli anni sono quelli dell'approdo di Maradona al Napoli e del gol di mano contro l'Inghilterra al Mondiale del '86: proprio Diego Maradona è l'idolo del giovane protagonista, e finirà involontariamente per salvargli la vita.

Apprezzato dalla critica e candidato agli Oscar, È stata la mano di Dio è stato girato tra Napoli e Stromboli, l'isola siciliana dove Fabietto va in vacanza (il film offre alcuni strepitosi scorci del vulcano di Stromboli in eruzione).

La Napoli che Sorrentino ci presenta è rustica e viva, tanto bella da lasciare a bocca aperta. Si inizia con la sublime scena d'apertura volando sul lungomare, continuando per il Vomero, Chiaia, la penisola Sorrentina e lo Stadio San Paolo (oggi Stadio Maradona).

Imperdibile è la magica scena dell'incontro col monaco bambino, girata nella Villa del Cardinale, a Torre del Greco, lungo la Strada Regia delle Calabrie.

9. Roma città aperta (1945)

Roma città aperta di Roberto Rossellini è una delle opere cinematografiche più importanti del neorealismo italiano, e uno dei film più amati al mondo.

Girato nella Roma dell’immediato dopoguerra, tra scarsità di cibo e persino di pellicola per filmare, Roma città aperta è ambientato negli ultimi anni di guerra.

Il film fece entrare nella leggenda del cinema i due protagonisti, un’immensa Anna Magnani e Aldo Fabrizi, che sullo schermo rendono magistralmente le difficoltà quotidiane con cui gli abitanti di Roma hanno dovuto convivere durante la presenza nazista in città.

Tanti attori furono presi dalla strada ed erano alla loro prima esperienza, ma questo non fa altro che contribuire al risultato finale: un capolavoro commovente, oggettivo, da guardare con attenzione almeno una volta nella vita.

La scena più celebre del film è il manifesto stesso del cinema neorealista: la corsa di Anna Magnani dietro alla camionetta tedesca che porta via suo marito. La scena venne filmata in via Raimondo Montecuccoli, poco distante dal quartiere di San Lorenzo.

8. Camera con vista (1985)

Basato sulla romanzo di E.M. Forster, Camera con vista racconta le avventure di Lucy Honeychurch, una giovane nobildonna inglese nella Firenze di inizio novecento, combattuta tra un matrimonio sicuro ma noioso in Inghilterra e una relazione più eccentrica in Italia.

Negli scorci che fanno da sfondo alla storia, Firenze appare bellissima e romantica: fantastica la scena dello “svenimento” in Piazza della Signoria, le passeggiate sul Lungarno e il picnic sulla collina di Fiesole.

Il film ha lanciato Helena Bonham Carter, alla sua prima apparizione, supportata da un cast di grande livello, come Judi Dench, Maggie Smith e Daniel Day-Lewis.

Questo grande classico merita di essere visto e rivisto, magari prima di partire per un viaggio in Toscana per rivedere dal vivo i palazzi fiorentini: potete leggere qui i nostri suggerimenti su cosa fare a Firenze.

7. I due papi (2019)

I due papi è un interessante film biografico, diretto da Fernando Meirelles e basato su un'opera teatrale.

Il film racconta del passaggio di potere tra due papi ed è ambientato in Vaticano subito dopo i Vatileaks (gli scandali nati a seguito della diffusione di informazioni riservate della Chiesa).

I due papi mostra Papa Benedetto XVI (Anthony Hopkins) sul punto di abdicare, cercando di convincere in ogni modo il Cardinale Bergoglio (Jonathan Pryce) ad accettare il ruolo di suo successore.

Il film è uno spaccato, apparentemente realistico, del dietro le quinte del Vaticano, con due eccezionali attori al culmine della carriera, che offrono un'interpretazione molto convincente dei due religiosi.

Girato principalmente a Roma, nel film possiamo goderci alcune spettacolari viste della Capitale e di Castel Gandolfo (la residenza estiva del Papa). Alcune scene sono state filmate nella bellissima villa Farnese a Caprarola. La Cappella Sistina che vediamo nella pellicola, invece, è una replica a dimensione intera dell’originale ed è stata creata negli Studi di Cinecittà.

6. Un tè con Mussolini (1999)

Un tè con Mussolini è un film di Franco Zeffirelli e ambientato in Toscana a cavallo della Seconda Guerra Mondiale.

Il film racconta la storia di un bambino non riconosciuto dal padre, cresciuto da un gruppo di signore britanniche e americane. La divertente gang anglosassone vive in Italia perché innamorata della cultura e dell’arte, ma deve fare i conti con i sospetti e il veleno dovuti all'avvento del fascismo, e la presa di Firenze da parte dei nazisti.

Il cast del film è di primo livello (su tutti Cher, Judi Dench e Joan Plowright) e il risultato è una pellicola elegante e mai scontata.

Un tè con Mussolini mostra interessanti scorci di vita italiana e storie del periodo fascista, con la meravigliosa Firenze a fare da sfondo. Il film è parzialmente autobiografico, in quanto Zeffirelli era orfano di madre e non riconosciuto dal padre.

Un tè con Mussolini è stato girato principalmente in Toscana. Potete visitare quasi tutte le location di Firenze usate nel film, come gli Uffizi, Santa Maria Novella, Palazzo Gianfigliazzi, ma anche le semplici vie del centro, con le sue gelaterie e botteghe.

Le scene finali sono state invece girate sotto le maestose torri del paese di San Gimignano, vicino Siena, salvate per un pelo dalla distruzione. San Gimignano è arroccata su un colle ed è uno dei borghi più belli da visitare in Toscana, con un bellissimo centro storico protetto dall’UNESCO.

5. Baarìa (2009)

Baarìa è un film di Giuseppe Tornatore, musicato dall’impareggiabile Morricone.

La pellicola mostra uno spaccato di 50 anni di vita siciliana, partendo dagli anni '30.

Ambientato a Bagheria (in siciliano stretto Baarìa), il film segue le vicende di una famiglia palermitana per tre generazioni, focalizzandosi sulla storia di due innamorati, Peppino e Mannina. I personaggi si muovono in una Sicilia polverosa e arsa dal sole, ma al contempo molto suggestiva.

Baaria è una scusa per Tornatore per parlare delle sue origini e per toccare molti temi delicati per l'Italia e la Sicilia, come l'avvento del fascismo, lo sbarco degli alleati e la strage di Portella della Ginestra, fino ad arrivare all'arrivo della televisione e gli anni di piombo.

Il film è stato girato tra Bagheria, in provincia di Palermo, e la Tunisia, dove è stato costruito un villaggio che ricorda da vicino la vecchia Bagheria.

Tornatore affronta inoltre la storia politica della sinistra italiana e al contempo mostra le bellezze della sua terra, come la spettacolare Villa Palagonia e i suoi "mostri", oggi visitabile nel cuore di Bagheria.

4. Chiamami col tuo nome (2016)

Chiamami col tuo nome è un film di Luca Guadagnino ed è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di André Aciman.

Vincitore di numerosi premi, tra cui un Oscar per miglior sceneggiatura non originale, il film è ambientato nella graziosa Crema dei primi anni ‘80 e narra la storia d’amore tra il giovane Elio e uno studente americano, in visita per scrivere la tesi.

Apprezzato da critica e pubblico, Chiamami col tuo nome è un film riuscito, sensuale e spontaneo, grazie all'ottima interpretazione degli attori Timothée Chalamet e Armie Hammer, e alla bellissima ambientazione cremasca.

Filmato tra Crema, Bergamo e le cascate del Serio, il film rende giustizia alla bellissima piazza rinascimentale di Crema (Piazza Duomo) con la sua edicola storica davanti alla quale i due ragazzi dichiarano di volersi baciare.

Appare anche il Lago di Garda, con le scene girate a Sirmione nelle quali si vede una statua ripescata dal lago. 

3. La vita è bella (1997)

La vita è bella è il film che ha consacrato Roberto Benigni sulla scena internazionale, facendo incetta di premi (ben 3 Oscar) e incassando 230 milioni di dollari al botteghino.

La pellicola è ambientata nella Toscana degli anni ‘30, durante l’introduzione delle leggi razziali da parte del governo fascista. Roberto Benigni interpreta Guido Orefice, un cameriere italiano di origine ebraica che, insieme a sua moglie (Nicoletta Braschi) e il figlio Giosuè, cercano di tirare avanti nonostante le montanti tensioni sociali. Solo la genialità del protagonista riuscirà a tenere acceso il sorriso del figlio durante la tremenda prigionia in un lager.

La vita è bella è considerato un cult del cinema mondiale. Ha però generato apre critiche a causa di alcune inesattezze storiche e libere interpretazioni, che Benigni ha dovuto chiarire in diverse occasioni (la liberazione dal lager degli americani, la banalizzazione un evento tragico). 

Quel che resta è che la pellicola di Benigni fa pensare, ridere e piangere: è sicuramente interessante perché mette sotto i riflettori un periodo storico delicato, filtrato dall’ironia e dalla leggerezza del protagonista.

Il film è girato principalmente tra Arezzo e la sua provincia. Il lager è in realtà una fabbrica in disuso attorno a Papigno, vicino Terni.

2. Il Padrino (1972)

Il Padrino è considerato uno dei film più famosi ambientati in Italia.

Basato sull’omonimo romanzo dello scrittore Mario Puzo, i tre film della saga mostrano i retroscena della vita dei Corleone, una potente famiglia mafiosa di New York originaria della Sicilia.

Questi capolavori di Francis Ford Coppola vantano un cast semplicemente imbattibile (Al Pacino e Marlon Brando su tutti).

La selvaggia e rurale terra siciliana è stata utilizzata per fare da sfondo alle scene d'esilio di Michael Corleone. I villaggi medievali di Savoca e Forza d’Agrò sono ancora oggi visitati da schiere di cinefili in cerca degli scorci che hanno ispirato il regista, tra il vulcano Etna e il Mar Ionio.

A Savoca si va a caccia dei luoghi dell’amore di Michele Corleone: il Bar Vitelli (in realtà Palazzo Trimarchi), dove il boss incontra la sua futura sposa Apollonia, e la Chiesa di San Nicolò, luogo del matrimonio e della sua tradizionale processione.

Nel terzo capitolo della saga, il drammatico climax finale è stato girato a Palermo, davanti al meraviglioso Teatro Massimo in piazza Verdi, il più grande teatro d’opera in Italia (e il terzo d’Europa). 

1. La dolce vita (1960)

A detta di molti critici, il miglior film mai realizzato.

La dolce vita di Federico Fellini, ambientato a Roma, racconta una settimana di vita di un giornalista di cronaca mondana, mentre si aggira tra la strade e i night club romani, frequentando il sottobosco delle feste dei famosi.

Una pellicola spartiacque, che quasi manda in pensione il neorealismo, ormai incapace di raccontare una realtà troppo variegata e complessa come quella italiana del boom economico.

Nel film c’è una delle scene più iconiche della storia del cinema, il celebre bagno di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni nella fontana di Trevi (in cui il povero Mastroianni dovette indossare una muta sotto lo smoking a causa dell’acqua gelida).

Nonostante venne girato negli studi di Cinecittà (che potete visitare, leggete l'articolo sui musei del cinema in Italia), il film fu realizzato con molte riprese in esterna, offrendo romantici scorci della Capitale, da Piazza del Popolo a San Pietro. 

A La dolce vita dobbiamo un neologismo (“paparazzo”) e l’ispirazione più pura per decine di registi, oltre che a un incalcolabile numero di citazioni e parodie. Un classico intramontabile, da vedere almeno una volta nella vita.

E se amate le fontane di Roma, date un occhio al nostro articolo sulle celebri fontane della Capitale.

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