Sei un appassionato di fontane? E sei anche innamorato della "città eterna"? Visit Italy ti porta a Roma alla scoperta delle fontane più belle e famose, dove una foto ricordo è un must

Le fontane di Roma sono solo una parte dell’enorme varietà di tesori disseminati in giro per la città. Molte di esse hanno una storia lunghissima e sono state progettate e poi costruite durante grandi periodi della storia di Roma e dell’Italia intera. Nelle piazze e nelle strade della capitale si può notare quanto sia importante il tema dell’acqua pubblica (e gratuita) che fin dall’antichità ha vista la città eterna essere all’avanguardia.

E’ così che comincia un mini-viaggio tra le fontane più famose e iconiche della città.

5. Fontana della Barcaccia

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La splendida fonte si trova nella centralissima Piazza di Spagna, ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti ed ogni giorno è visitata da migliaia di persone.

La sua storia inizia all’inizio del Seicento, quando Pietro Bernini, padre del celebre Gian Lorenzo, costruì la fontana in forma di un barcone. A proposito della sua forma, la tradizione dice che la sera di Natale del 1598, dopo un’esondazione del fu ritrovata una barca proprio in quel punto.

La barca, conosciuta come la “barcaccia” ha una forma affusolata ed è immersa in una piscina ovale, e al centro di essa vi è una seconda fontana da cui fuoriesce uno zampillo. Quest’ultima è uno dei primissimi esempi di fontana monumentale concepita interamente come un lavoro scultoreo, capace di fondersi interamente al tessuto urbano.

4. Fontana di Piazza della Rotonda (Pantheon)

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Adesso ci troviamo esattamente di fronte al Pantheon dove c’è la grande opera disegnata da Giacomo Della Porta, allievo di Michelangelo Buonarroti che la iniziò nel 1575. Alla sua realizzazione parteciparono alcuni scultori dell’epoca tra cui Leonardo Sormani che scelse con cura la giusta quantità di marmo travertino e marmo di Carrara. La fonte è composta da una grande vasca mistilinea che si poggia su una pedana a tre gradini. Nell’Ottocento papa Clemente XI la completò facendo sistemare un obelisco antico sul monumento, grazie al restauro di Filippo Barigioni che le diede la forma attuale.  

3. Fontana dei quattro fiumi di Piazza Navona

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La fontana dei quattro fiumi di Piazza Navona fu eretta a metà del Seicento su incarico di papa Innocenzo X grazie al genio dello scultore, tra i grandi maestri del barocco, Gianlorenzo Bernini.

Come accade per molte altre fontane, anche questa fa da base a un obelisco di epoca romana ed è accolta da un grande gruppo scultoreo che rappresenta i quattro continenti allora conosciuti. La geografia del Seicento si trasforma in immagine grazie alla personificazione di quattro grandi fiumi del mondo antico: il Danubio, il Nilo, il Gange e il Rio della Plata.

Le mastodontiche statue sono inserite in un'ambiente che richiama i continenti cui si riferiscono in una combinazione di elementi tra i più belli della storia dell’arte. Un autentico capolavoro di Bernini da conoscere e visitare almeno una volta nella vita.

2. Fontana dell’Acqua Paola (o Fontana del Gianicolo)

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La grande fontana dell’Acqua Paola è da considerare come la parte terminale dell'acquedotto Traiano (così chiamato in nome dell’Imperatore romano) e si trova sulla sommità del Gianicolo, uno dei colli romani per cui la fonte è ricordata.

Essa fu realizzata da Giovanni Fontana e Flaminio Ponzio all’inizio del Seicento come un enorme monumento “a facciata”, simile a quanto accade per diverse altre fontane di Roma, come ad esempio quella dell’Acqua Felice di Piazza San Bernardo, non troppo distante dalla Stazione Termini.

La sua architettura monumentale è diventata uno dei simboli della città data la sua presenza in numerosi film italiani, tra cui La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, vincitore del Premio Oscar per il miglior film straniero nel 2014.

1. Fontana di Trevi

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La fontana di Trevi è sicuramente la fontana più famosa di Roma, anch’essa presente in numerosi film tra cui la Dolce Vita, del maestro Federico Fellini, in cui una straordinaria Anita Ekberg si immerge proprio nella vasca chiamando a sé un giovane Marcello Mastroianni.

L’idea di una fontana posta in quello spazio, a termine dell’acquedotto dell’acqua Vergine era già presente all’inizio del Quattrocento. Già nel 1453 esisteva un progetto sviluppato da Leon Battista Alberti, e due secoli più tardi fu Gian Lorenzo Bernini a ideare una fontana monumentale in stile barocco, ma tali progetti seppur affascinanti trovarono problemi nella loro realizzazione. A concretizzare questa idea fu l’architetto Nicola Salvi che tra il 1732 e il 1766, riuscì a completare la grande opera pubblica, è fu un vero capolavoro.

La sua complessa architettura è tra le più famose e apprezzate al mondo, tanto da essere replicata persino nella metropolitana di Seul. La composizione è centrata sulla figura di Oceano che guida un carro a forma di conchiglia trainato da cavalli alati e tritoni governati.

Un tripudio personaggi inserito in un contesto scenografico che occupa l'intera facciata inferiore di palazzo Poli, oggi sede dell’istituto centrale per la grafica. La grande vasca occupa gran parte dell’omonima piazza ed è al centro anche della tradizione popolare: tanti infatti si cimentano nel lancio della monetina, in cui ci si volta e si tira una monetina verso la fontana tenendo gli occhi rigorosamente chiusi; un rito antico che auspica fortuna e lieti ritorni in città.

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