Cosa fare a Mantova come un local? Ve lo diciamo noi. Ecco 10 consigli di viaggio da consultare assolutamente prima della partenza.  

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Pronti a diventare dei veri mantovani, anche solo per un giorno? Bene, ecco un'esplosione di suggerimenti per immergervi nella città come autentici local

Dai luoghi imperdibili per chi la visita la prima volta, ai suggerimenti che renderanno il vostro soggiorno più confortevole e dinamico

Ecco i nostri consigli su cosa vedere e cosa fare a Mantova come un local

Cosa fare a Mantova come un local

Cosa fare a Mantova come un local

Scoprite Mantova con gli occhi di chi la vive ogni giorno in 10 esperienze uniche.

Mettete in pausa la solita playlist e tuffatevi in un melodramma travolgente.

Emozionatevi davanti a un panorama: che sia quello della città vista dal Mincio o dell’offerta gastronomica locale sarete voi a deciderlo. 

Regalatevi un picnic regale sul Lungolago, ma prima fate un salto in un’edicola dal tocco retrò e immaginate di acquistare il vostro quotidiano preferito come i protagonisti di un film in bianco e nero. 

Entrate in una biblioteca con un pizzico di magia (al punto 3 scoprirete cosa intendiamo) e vivete i fasti del passato di un centro storico ordinato e vivace.  

Lasciatevi guidare dai nostri consigli e scoprite cosa fare a Mantova come un local.

10. Cosa fare a Mantova come un local: visitare Palazzo Te

Cosa fare a Mantova come un local: visitare Palazzo Te

Non si può che iniziare a parlare di Mantova se non consigliando una visita a Palazzo Te, la villa degli ozi e degli svaghi, realizzata su richiesta di Federico II Gonzaga nella prima metà del 1500, da Giulio Romano.

L'idea quella di trasformare una scuderia ,appartenente alla famiglia Gonzaga, in una villa del divertimento da utilizzare per accogliere ospiti internazionali ed organizzare pomposi ricevimenti.

Oggi Palazzo Te è indubbiamente una delle ville più belle ed importanti del nostro paese, offrendo un raro concentrato di arte e di storia.

Tra le tante le sale visitabili impossibile non citare la Camera di Amore e Psiche, dedicata al mito tratto da “Metamorfosi” di Apuleio e la Camera dei Giganti, camera che ritrae la Caduta dei Giganti di Ovidio che vi lascerà senza parole. Insomma, visita assolutamente consigliata.

9. Navigare il Mincio

Cosa fare a Mantova come un local. Navigare il Mincio

Per chi ha più tempo a disposizione o preferisce un'attività all'aria aperta consigliamo di dedicare qualche ora alla navigazione del Mincio.

A Mantova troviamo infatti il Parco Regionale del Mincio, un'area protetta molto vasta che comprende oltre al fiume Mincio, il Po e i Laghi di Mantova.

Un'esperienza particolare da provare è quella dell'ascensore sull'acqua, delle conche di navigazione che colmano il dislivello tra Mincio e Po collegandoli.

Navigando il Mincio sarà possibile inoltre ammirare al meglio la città di Mantova, gustandone il suggestivo panorama da una particolare prospettiva.  

8. Assaggiare la cucina Mantovana

Cosa fare a Mantova come un local. Assaggiare la cucina Mantovana

Impossibile non passare da Mantova senza provare la sua cucina. Città che, assieme a Brescia, Cremona e Bergamo, nel 2017 è stata premiata come Regione Europea della Gastronomia.

Tante le specialità e le ricette che sicuramente vi conquisteranno. Imperdibili i tortelli di zucca, il primo piatto tipico più famoso che esalta e valorizza la zucca mantovana.

In alternativa da provare gli agnolini mantovani, pasta fresca ripiena di carne, o il risotto alla pilota realizzato con le salamelle mantovane.

Tra i secondi consigliamo di provare i diversi bolliti o gli stufati, tra cui quello più particolare d'asino, accompagnati dall'immancabile polenta.

Come dolce non si può che consigliare la torta sbrisolona, un dolce semplice ricoperto di mandorle, che ha come caratteristiche principale quella di essere friabile e croccante. La soddisfazione è assicurata. 

7. Visitare Palazzo Ducale

Cosa fare a Mantova come un local. Visitare Palazzo Ducale

Un'altra tappa imperdibile è senza dubbio il Palazzo Ducale, la residenza storica dei Gonzaga, duchi della città di Mantova.

Costruito per volontà di Guido Bonacolsi nel 1200, il Palazzo ha da sempre rappresentato il centro di potere della città. Passato in mano ai Gonzaga nel 1328 fu profondamente modificato raggiungendo nel corso del tempo la maestosità attuale.

34.000 metri quadri di estensione, oltre 1000 stanze, 15 giardini tra piazze e cortili per ripercorrere i quattro secoli del regno dei Gonzaga a Mantova.

La visita è strutturata in 3 fasi distinte: il Castello di San Giorgio, con la famosa Camera degli Sposi del Mantegna, la Corte Vecchia, con la sala del Pisanello, e la Corte Nuova

6. Passeggiare per il centro storico

Cosa fare a Mantova come un local. Passeggiare per il centro storico

Una passeggiata per il centro storico di Mantova permette di entrare in contatto con la storia secolare di questa città. Tante le piazze, i monumenti e le chiese racchiuse nelle vie più antiche di Mantova.

Le piazze principali sono Piazza Sordello e Piazza delle Erbe. Piazza Sordello, la più grande, è dedicata al poeta mantovano del 300 Sordello da Goito. Su questa piazza affaccia la parte più antica di Palazzo Ducale e svetta la Torre della Gabbia, torre trecentesca, dalla quale, una volta terminati i lavori di restauro, sarà possibile avere uno scorcio della città dall'alto.

Piazza delle Erbe invece, dedicata un tempo al mercato, è sede oggi sotto i suoi portici di numerosi negozi, ristoranti e bar. In questa piazza troviamo inoltre la Torre dell'orologio, il Palazzo della Ragione e la Casa del Mercante.

Altre tappe obbligatorie della passeggiata sono, senza dubbio, il Duomo di Mantova, chiesa del XI Secolo crogiolo di tanti stili diversi, e la Basilica di Sant'Andrea, opera rinascimentale di Leon Battista Alberti. 

5. Incontrare Rigoletto

Uno dei capolavori più famosi e rappresentati di Giuseppe Verdi è ambientato proprio a Mantova. È il Rigoletto, adattamento in musica del 1851 del dramma Il re si diverte di Victor Hugo.

Il luogo in cui maggiormente riecheggia lo spirito dell’opera è Palazzo Ducale, che fa da sfondo alle travagliate vicende del protagonista, giullare alla corte dei signori mantovani. 

Non molto distante, in Piazza Sordello, sorge la palazzina del Quattrocento che fece da modello per la casa di Rigoletto. A ricordarlo, nel piccolo giardino interno, c’è dal 1978 una statua in bronzo dedicata all’originale personaggio verdiano.

Il quartiere in cui il libretto operistico inquadra l’abitazione è però quello, vicino, di San Leonardo

Se poi si prosegue oltre il ponte di San Giorgio, si incontra un altro angolo simbolo dell’itinerario in musica tra le strade di Mantova. È una rocchetta del XV secolo, ispirazione per la locanda di Sparafucile, sulle rive del Mincio. Non è visitabile internamente, ma vale la pena fermarsi qualche istante e ammirarla dall’esterno per immergersi in un clima...melodioso. 

4. Scovare un originale chiosco Liberty

L’edicola di piazza Canossa, a pochi passi da piazza delle Erbe, è davvero un gioiellino. Il chioschetto ottocentesco in stile Liberty è stato restaurato dal FAI nel 2010 prima di essere restituito alla cittadinanza, anche se non nella sua funzione originale.

Non troverete più quotidiani e rotocalchi come una volta, ma quel certo romanticismo che appartiene a posti come questo continua a sopravvivere. 

Non solo l’estetica, ma anche l’aspetto culturale che il luogo rappresenta racconta di uno speciale legame che perdura con il passato, con un tempo che pare lontanissimo. E così, un gesto semplice e sempre più desueto, quel recarsi di persona ad acquistare un bene che in molti danno in via di estinzione, la carta stampata, assume un particolare fascino. 

In origine, la piccola e suggestiva edicola risalente al 1882 era ubicata in un altro punto della città, la vicina piazza Sant’Andrea. Solo nel 1925 la giunta comunale diede disposizioni per spostarla nell’odierna collocazione. 

Se passate nei paraggi, spendete qualche minuto per apprezzarne la fattura. 

3. Nella biblioteca di Hogwarts (o quasi)

Questo luogo nascosto nel pieno centro di Mantova potrebbe passare senza problemi per il set di uno dei film di Harry Potter

Fu Maria Teresa d’Austria a volere, nel 1779, la nascita della biblioteca Teresiana, che venne edificata in un’ala del Palazzo degli Studi l’anno seguente. Il patrimonio bibliografico e documentario qui conservato è amplissimo e include la raccolta di testi ebraico cabalistici più importante al mondo

Le due grandi sale sono allestite con imponenti scaffali lignei pieni zeppi di libri antichi, tra pregiate collezioni artistiche, scientifiche e religiose e volumi rari e preziosi.

No, tra di essi non ci troverete il De potentissimis Potionibus, ma Hermione Granger apprezzerebbe ugualmente l’atmosfera e la ricca storia che racchiudono queste mura. 

2. Fare un picnic sul Lungolago

È il momento di fare una pausa. Approfittate di una passeggiata sul Lungolago per rilassarvi e, perché no, fare uno spuntino all’aria aperta con un’abbondante porzione di torta delle rose, il dessert tipico mantovano dall’inconfondibile forma floreale. 

Bambini e ragazzi si divertiranno con le attività proposte dal museo all’aperto Parco della Scienza, con tante installazioni interattive che si alternano da porta Mulina a porta San Giorgio.

La città vista dall’acqua è un vero spettacolo. E allora, perché non concedersi una gita in motonave! Ci sono varie proposte per diversi itinerari tra i laghi e il Po. Le escursioni nella Riserva Naturale delle Valli del Mincio si fanno anche a bordo di Enigma, del primo battello a energia solare

1. Spostarsi a piedi o in bici

Chi arriva a Mantova in auto si porrà presto l’annoso problema: dove parcheggiare? Da notare che la maggior parte dei parcheggi sono a pagamento.

Una buona opzione è lasciare il proprio mezzo nei pressi del Lungolago, nelle vicinanze di piazza Sordello. Da qui si accede al centro storico attraverso gli ingressi pedonali lungo le mura. 

La città si gira molto bene a piedi o in bicicletta e raggiungere le principali attrazioni non è affatto complicato. Inoltre, il trasporto pubblico è ben organizzato per rendere agevoli gli spostamenti.  

Il servizio bike sharing è poi pratico e funzionale. Basta scaricare l’app apposita e registrarsi per individuare la bici più vicina ed effettuare il pagamento.  

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