Visitare Palazzo Te

Non si può che iniziare a parlare di Mantova se non consigliando una visita a Palazzo Te, la villa degli ozi e degli svaghi, realizzata su richiesta di Federico II Gonzaga nella prima metà del 1500, da Giulio Romano. L'idea quella di trasformare una scuderia ,appartenente alla famiglia Gonzaga, in una villa del divertimento da utilizzare per accogliere ospiti internazionali ed organizzare pomposi ricevimenti. Oggi Palazzo Te è indubbiamente una delle ville più belle ed importanti del nostro paese, offrendo un raro concentrato di arte e di storia. Tra le tante le sale visitabili impossibile non citare la Camera di Amore e Psiche, dedicata al mito tratto da “Metamorfosi” di Apuleio e la Camera dei Giganti, camera che ritrae la Caduta dei Giganti di Ovidio che vi lascerà senza parole. Insomma, visita assolutamente consigliata.


Navigare il Mincio

Per chi ha più tempo a disposizione o preferisce un'attività all'aria aperta consigliamo di dedicare qualche ora alla navigazione del Mincio. A Mantova troviamo infatti il Parco Regionale del Mincio, un'area protetta molto vasta che comprende oltre al fiume Mincio, il Po e i Laghi di Mantova. Un'esperienza particolare da provare è quella dell'ascensore sull'acqua, delle conche di navigazione che colmano il dislivello tra Mincio e Po collegandoli. Navigando il Mincio sarà possibile inoltre ammirare al meglio la città di Mantova, gustandone il suggestivo panorama da una particolare prospettiva.  


Assaggiare la cucina Mantovana

Impossibile non passare da Mantova senza provare la sua cucina. Città che, assieme a Brescia, Cremona e Bergamo, nel 2017 è stata premiata come Regione Europea della Gastronomia. Tante le specialità e le ricette che sicuramente vi conquisteranno. Imperdibili i tortelli di zucca, il primo piatto tipico più famoso che esalta e valorizza la zucca mantovana. In alternativa da provare gli agnolini mantovani, pasta fresca ripiena di carne, o il risotto alla pilota realizzato con le salamelle mantovane. Tra i secondi consigliamo di provare i diversi bolliti o gli stufati, tra cui quello più particolare d'asino, accompagnati dall'immancabile polenta. Come dolce non si può che consigliare la torta sbrisolona, un dolce semplice ricoperto di mandorle, che ha come caratteristiche principale quella di essere friabile e croccante. La soddisfazione è assicurata. 

Visitare Palazzo Ducale

Un'altra tappa imperdibile è senza dubbio il Palazzo Ducale, la residenza storica dei Gonzaga, duchi della città di Mantova. Costruito per volontà di Guido Bonacolsi nel 1200, il Palazzo ha da sempre rappresentato il centro di potere della città. Passato in mano ai Gonzaga nel 1328 fu profondamente modificato raggiungendo nel corso del tempo la maestosità attuale. 34.000 metri quadri di estensione, oltre 1000 stanze, 15 giardini tra piazze e cortili per ripercorrere i quattro secoli del regno dei Gonzaga a Mantova. La visita è strutturata in 3 fasi distinte: il Castello di San Giorgio, con la famosa Camera degli Sposi del Mantegna, la Corte Vecchia, con la sala del Pisanello, e la Corte Nuova

Passeggiare per il centro storico

Una passeggiata per il centro storico di Mantova permette di entrare in contatto con la storia secolare di questa città. Tante le piazze, i monumenti e le chiese racchiuse nelle vie più antiche di Mantova. Le piazze principali sono Piazza Sordello e Piazza delle Erbe. Piazza Sordello, la più grande, è dedicata al poeta mantovano del 300 Sordello da Goito. Su questa piazza affaccia la parte più antica di Palazzo Ducale e svetta la Torre della Gabbia, torre trecentesca, dalla quale, una volta terminati i lavori di restauro, sarà possibile avere uno scorcio della città dall'alto. Piazza delle Erbe invece, dedicata un tempo al mercato, è sede oggi sotto i suoi portici di numerosi negozi, ristoranti e bar. In questa piazza troviamo inoltre la Torre dell'orologio, il Palazzo della Ragione e la Casa del Mercante. Altre tappe obbligatorie della passeggiata sono, senza dubbio, il Duomo di Mantova, chiesa del XI Secolo crogiolo di tanti stili diversi, e la Basilica di Sant'Andrea, opera rinascimentale di Leon Battista Alberti. 


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