Dua Lipa e Callum Turner si sposano in Sicilia e tra le location scelte per il wedding weekend (5-7 giugno) c’è anche Bagheria, la città delle ville aristocratiche alle porte di Palermo.
La notizia ci è parsa un buon pretesto per (ri)scoprire un luogo che ha fatto innamorare scrittori, registi, fotografi e stilisti. Dalle ville da fiaba agli scorci più pittoreschi, ecco cosa fare e dove andare a Bagheria (anche se non hai ricevuto l’invito).
Cosa vedere a Bagheria, la città che ha fatto innamorare anche Dua Lipa
Dua Lipa è solo l’ultima di una lunga serie di artisti a essersi innamorata di Bagheria, Baarìa per i siciliani.
Grazie a film, libri e campagne pubblicitarie di successo, questa cittadina barocca a 13 chilometri da Palermo ha impresso nell’immaginario collettivo un’idea precisa di sicilianità.
Antico luogo di villeggiatura dell’aristocrazia palermitana, ha attratto viaggiatori, scrittori, artisti e stilisti, da Goethe a Dolce e Gabbana.
Ma è soprattutto il cinema ad averla resa un paesaggio riconoscibile. Molti i film girati qui; tra tutti, Baarìa (2009) del premio Oscar Giuseppe Tornatore, una lettera d’amore alla città in cui è cresciuto.
Le sue attrazioni più iconiche sono le ville da mille e una notte: Villa Palagonia, celebre per le statue grottesche; Villa Cattolica, oggi sede di un museo d’arte contemporanea dedicato a Renato Guttuso; Villa Valguarnera, scelta anche da Dua Lipa per il suo matrimonio siciliano.
Corso Umberto I è la strada principale, dove si passeggia, si fa aperitivo e si assaggiano arancine “accarne” (al ragù) o “abburro” (con besciamella).
Poi, il mare, con Capo Zafferano e la Spiaggia dei Francesi tra le mete più amate dai local.
Cosa vedere a Bagheria:
– Villa Valguarnera
– Villa Palagonia
– Villa Cattolica
– Palazzo Butera
– Chiesa Madrice
– Chiesa del Santo Sepolcro
– Corso Umberto I
– Capo Zafferano
– Spiaggia dei Francesi
Dove si sposa Dua Lipa: la Villa Valguarnera di Bagheria
@artemest Celebrating a desire for beauty in our everyday lives with the fascinating Villa Valguarnera, owned by one of the most important aristocratic families in Sicily. With its voluptuously curved wings, concave facades, and circular forecourt it is one of the most splendid villas in Italy, lying a short distance from Palermo in the tiny town of Bagheria. The villa was designed in 1712 by the architect Tommaso Napoli. @Giacomo Vespo #Artemest #YesArtMatters #VillaValguarnera #Bagheria #Sicilia #Sicily #Italy #ItalianBeauty #VisitItaly #Architecture #Villa #LuxuryVilla original sound - Artemest
Per celebrare il suo matrimonio siciliano, la pop star britannica ha scelto Villa Valguarnera, una delle location più richieste dal cinema e dalla televisione.
I suoi saloni e giardini hanno fatto da sfondo al recente adattamento Netflix de Il Gattopardo (2025), alla serie post-apocalittica Anna (2021) di Niccolò Ammaniti e a L'arte della gioia (2024) di Valeria Golino.
La dimora è stata inoltre protagonista di un famoso spot Dolce & Gabbana diretto da Giuseppe Tornatore, con musiche di Ennio Morricone e la partecipazione straordinaria di Sophia Loren.
Ultimata nel 1783, la residenza ha un’austerità di tipo neoclassico. La sua forma architettonica indicherebbe un percorso di ascensione verso il cielo dato che si trova sulla cosiddetta montagnola, da cui domina Bagheria.
Tra le residenze storiche di Bagheria, è probabilmente quella che meglio racconta il lato più maestoso e teatrale della città.
Circondata da giardini monumentali, fu luogo di villeggiatura della nobiltà palermitana e nel tempo ha ospitato sovrani, artisti e viaggiatori illustri, tra cui Maria Carolina d’Austria, regina di Napoli e Sicilia.
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Cosa vedere a Bagheria: il centro storico
Il centro storico è un intreccio di strade, chiese e palazzi storici dove la dimensione religiosa, istituzionale e aristocratica convivono ancora nello stesso spazio urbano.
Piazza Vittorio Emanuele III è dominata dalla Chiesa Madrice, ovvero la Chiesa della Natività di Maria, costruita nel XVIII secolo per volontà della famiglia Branciforte.
L’edificio, dalla sobria facciata neoclassica e dagli interni riccamente decorati, rappresenta uno dei punti più riconoscibili della città e fa da sfondo alla vita quotidiana della piazza.
A poca distanza si trovano la Chiesa del Santo Sepolcro, in stile neogotico, e Palazzo Butera, storica dimora aristocratica che segna uno dei vertici del patrimonio architettonico locale.
Villa Palagonia, la villa dei mostri di Bagheria
Villa Palagonia è l’emblema più importante di architettura barocca suburbana della Sicilia ed un luogo quasi surreale.
Eccentrica, strana, superba, fu edificata nel 1715 dal Principe di Palagonia Don Ferdinando Gravina e Bonanni e per tutto il ‘700 fu una delle mete predilette dei viaggiatori del Grand Tour.
La caratteristica che rende la villa così strana ma affascinante sono le numerose statue disseminate sulle mura: in pietra d’Aspra, esse rappresentano figure di ogni genere: draghi, serpenti e animali paurosi, cavalieri, dame, musicisti e caricature.
Tale stile fu voluto dal nipote del principe, Francesco Ferdinando, che essendo molto brutto, si vendicò del fato, facendo delle caricature degli amici che frequentavano la villa.
Alla villa si accede attraverso un arco ai cui lati troviamo statue di guerrieri.
La Sala degli Specchi, con le pareti in marmo colorato, presenta gli antenati di famiglia e i regnanti d’Europa. La volta della sala è ornata da specchi con dipinti di uccelli fantastici, frutta e fiori. Le restanti sale invece contengono affreschi su temi mitologici.
Palazzo Butera
Il palazzo è il più antico del paese.
Quando nel 1658 Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e di Leonforte, cavaliere del Vello d’Oro, perse la speranza di avere il trono di Sicilia, decise di ritirarsi come un eremita nelle terre di Bagheria; proprio sul portone d’ingresso campeggia la scritta che ricorda tale episodio “O Corte a Dio”.
I suoi ricchi saloni, con affreschi e preziosi lampadari in cristallo, rievocano un tempo perduto di feste patrizie con dame e cavalieri in abiti di frusciante taffetà, come nella scena del ballo del Gattopardo di Visconti.
Le terrazze, con ringhiere in ferro battuto e maioliche antiche, sono ben conservate e da esse il 14 luglio è possibile godere lo spettacolo dei fuochi pirotecnici del Festino di Santa Rosalia.
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Villa Cattolica e il legame di Bagheria con l’arte contemporanea
Bagheria custodisce uno dei suoi luoghi culturali più importanti presso Villa Cattolica, elegante residenza settecentesca che oggi ospita il Museo Guttuso.
È qui che la città racconta il suo rapporto con l’arte contemporanea e con uno dei suoi figli più celebri, Renato Guttuso, la cui tomba monumentale si trova nei giardini della proprietà.
La villa conserva opere dell’artista, collezioni permanenti, mostre temporanee e un museo dedicato ai carretti siciliani.
Soprattutto, è un luogo che restituisce l’atmosfera culturale che ha sempre attraversato Bagheria, una cittadina che, tra cinema, pittura e letteratura, ha contribuito a incidere il sogno della Sicilia nella mente dei viaggiatori.
Bagheria mare: quali sono le spiagge più belle
A pochi minuti dal centro, la costa verso Santa Flavia e Aspra alterna piccoli porti, case affacciate sul mare e ristoranti legati alla tradizione marinara. Il contrasto tra monumentalità, memoria popolare e Mediterraneo si fa evidente.
Capo Zafferano e la Baia dei Francesi sono tra i punti più belli dove fare il bagno a Bagheria. Il primo è un promontorio a metà strada da Palermo, ed è una zona ricca di grotta e scorci iconici come l’Arco Azzurro e la Cala delle Tre Piscine. La seconda è una spiaggia libera e selvaggia, immersa nella vegetazione, da cui il tramonto è uno spettacolo.
Le spiagge più belle di Bagheria e dintorni:
– Capo Zafferano
– Tre Piscine
– Spiaggia dei Francesi
– Spiaggia di Santa Flavia
– Caletta di Sant’Elia
– Spiaggia del Sarello
– Spiaggia di Ponente
– Spiaggia di Mongerbino
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Come Raggiungere Bagheria da Palermo
Bagheria si raggiunge facilmente da Palermo in circa mezz’ora lungo l’autostrada A20 Palermo–Messina, oppure con i collegamenti ferroviari dalla Stazione Centrale.
L’aeroporto “Falcone e Borsellino” è inoltre ben collegato da transfer e navette. Una volta in città, il centro si visita a piedi, mentre per esplorare i dintorni e raggiungere le spiagge l’automobile è la soluzione più pratica.
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Prenota visita guidata a PalermoCosa vedere a Bagheria – FAQ
@glanzetta_ La Città delle Ville Bagheria, PA 1. Villa Palagonia 2. Villa Valguarnera 3. Villa Trabia 4. Villa Cattolica 5. Palazzo Butera 6. Villa Rammacca 7. Palazzo Villarosa 8. Palazzo Cutò #bagheria #palermo #sicilia #drone Love Theme (From "Cinema Paradiso") - Ennio Morricone
Per cosa è famosa Bagheria?
Bagheria è famosa soprattutto per le sue ville storiche barocche e neoclassiche, costruite tra XVII e XVIII secolo dall’aristocrazia palermitana, tanto da essere conosciuta come la “città delle ville”. È inoltre un luogo fortemente legato all’arte e al cinema: ha ispirato e ospitato opere e set di registi come Giuseppe Tornatore, che le ha dedicato il film Baarìa, ed è associata anche al pittore Renato Guttuso, nato in città.
Qual è il piatto tipico di Bagheria?
Lo sfincione bagherese, una variante dello sfincione palermitano, una focaccia alta e morbida condita con formaggio, acciughe, cipolla e ricotta. È una preparazione tradizionale della cucina popolare siciliana, molto diffusa soprattutto nel periodo natalizio e nelle feste.
Quale film è stato girato a Bagheria?
A Bagheria sono stati girati diversi film di successo. Tra i più noti:
– L’Avventura (1960) di Michelangelo Antonioni
– Mafioso (1962) di Alberto Lattuada
– Johnny Stecchino (1991) di Roberto Benigni
– Baarìa (2009) di Giuseppe Tornatore
– La dea fortuna (2019) di Ferzan Özpetek
– Il Gattopardo (2025), serie Netflix
Bagheria è anche parte dell’immaginario cinematografico legato a Nuovo Cinema Paradiso, sempre di Tornatore, che si ispira alla Sicilia della sua infanzia.
L'autore
Scritto il 15/11/2020

Eleonora Monaco
Dua Lipa si sposa a Bagheria: il matrimonio dell’anno è l’occasione perfetta riscoprire una città gioiello. Ecco cosa fare e cosa vedere.