L’estate volge al termine, e con lei anche il desiderio di una vacanza al mare...o forse no? In Italia c’è una regione meravigliosa dove le spiagge, le coste e le località di mare si fanno addirittura più attraenti e speciali proprio quando arriva l’autunno.
Siamo in Sardegna, un’isola che non smette mai di sorprendere. Dimenticati però del suo tipico panorama estivo, con le spiagge prese d’assalto dal turismo di massa e le calette da cartolina che diventano un viavai di curiosi e bagnanti. In autunno, questi luoghi da sogno si trasformano in oasi più intime e nascoste, quasi private, incorniciate da un paesaggio che gradualmente cambia colori, suoni e temperature riscoprendo quella piacevole lentezza spiccatamente sarda.
Il sole ormai non brucia più come prima, l’acqua è limpida e fresca, la brezza accarezza la pelle, le città e le strade si fanno meno trafficate: lasciati accompagnare in un viaggio di pura bellezza alla scoperta delle più affascinanti spiagge della Sardegna in autunno, l’itinerario che saprà stupirti.
Il mare d’autunno: un viaggio tra le spiagge della Sardegna
Per vivere una vera avventura autunnale in Sardegna tra spiagge, cale e paesaggi dalla natura incontaminata abbiamo pensato di organizzare un itinerario di almeno 7 giorni, con altrettante tappe da scoprire insieme.
Questo percorso può estendersi anche fino a 10 o 14 giorni, se si desidera visitare in modo approfondito le città e fare escursioni nell’entroterra e tra i borghi.
Il nostro punto di partenza è Olbia, che offre numerosi collegamenti via aereo e via mare con l’Italia e l’estero. Da qui ci muoveremo autonomamente con un’auto a noleggio, con la possibilità di raggiungere le tappe del nostro percorso nella massima flessibilità. Per maggiori informazioni su strade e indicazioni, dai un’occhiata alla mappa.
In questo viaggio visiteremo insieme alcune delle spiagge più belle della Sardegna, dalle coste nord-orientali della Gallura alla costa occidentale della provincia di Oristano. Ecco le spiagge della Sardegna perfette per l’autunno:
- Cala Brandinchi (San Teodoro)
- Spiaggia Zia Culumba (Capo Testa)
- Cala li Cossi (Trinità d'Agultu e Vignola)
- Spiaggia La Pelosa (Stintino)
- Porto Ferro (Sassari-Alghero)
- Spiaggia di S'Archittu (Cuglieri)
- Is Arutas (Cabras-Penisola del Sinis)
Tappa 1: Cala Brandinchi (San Teodoro)
Il nostro viaggio comincia a Olbia in una limpida giornata autunnale, con un sole che ci dà piacevolmente il benvenuto sull’isola. La nostra prima tappa è Cala Brandinchi, presso la località di San Teodoro a meno di 30 minuti di auto a sud di Olbia (SS125 Orientale Sarda) tra dolci curve e gli scorci mediterranei del promontorio di Capo Coda Cavallo.
Cala Brandinchi è conosciuta da molti come la piccola Tahiti della Sardegna, un paradiso di sabbia bianchissima dove il mare turchese è estremamente limpido. In autunno questo luogo incantevole riscopre la sua naturale bellezza, tornando pienamente accessibile ai visitatori senza prenotazione e senza la calca estiva.
Le sue acque poco profonde e riparate mantengono una temperatura piacevole anche fino a novembre, rendendo possibile fare il bagno e praticare snorkeling senza problemi. Nei dintorni della spiaggia ci sono inoltre pinete e calette nascoste da esplorare, escursioni ideali da fare in autunno quando il clima si fa più mite.
Se il tempo lo permette, l'autunno è il momento giusto anche per un tour in barca delle coste e delle isole circostanti, in particolare Tavolara. Nei porticcioli turistici è possibile noleggiare una barca da gestire in autonomia, o partecipare a escursioni organizzate.
Vale la pena però anche visitare meglio la città di Olbia, alla quale dedichiamo almeno una mezza giornata. Ti consigliamo di scoprirla con noi in particolare nella prima metà di ottobre, in occasione dell’evento enogastronomico Benvenuto Vermentino.
Tappa 2: Spiaggia Zia Culumba (Capo Testa-Santa Teresa Gallura)
In viaggio verso la seconda tappa, la prossima destinazione è il promontorio di Capo Testa nel territorio di Santa Teresa Gallura. L’autunno qui regala atmosfere calme e accoglienti, ideali per esplorare le sue magiche coste senza il rumore dell’estate. In auto da Olbia (SS125 e SS133bis) basta un’ora di guida verso nord, tra colline, sugherete e meraviglie archeologiche come le Tombe dei Giganti di Arzachena e Palau e la Roccia dell’Orso.
Giunti a Capo Testa troviamo la Spiaggia Zia Culumba, incastonata tra imponenti blocchi di granito scolpiti dal vento e dal mare. Ad ottobre e novembre, il clima fresco permette di percorrere piacevolmente i sentieri di trekking che ricamano la costa, regalando scorci panoramici mozzafiato sulle calette circostanti.
Accanto alla spiaggia si può visitare anche il suggestivo sito storico delle antiche colonne romane, un'affascinante caletta famosa per la presenza di antiche cave di granito con colonne e blocchi ancora visibili sulla sabbia e nei fondali.
Imperdibili a Capo Testa anche il percorso di trekking che conduce al faro panoramico e la Valle della Luna, uno dei paesaggi lunari più spettacolari della Sardegna. Noi abbiamo deciso di dedicarle un’intera giornata, un’esperienza di trekking paesaggistico davvero unica!
Tappa 3: Spiaggia di Cala li Cossi (Trinità d'Agultu e Vignola)
La terza tappa dell’itinerario ci porta nel territorio di Trinità d'Agultu e Vignola, famoso per le sue coste frastagliate che offrono paesaggi pittoreschi in Nord Sardegna. Partendo da Santa Teresa Gallura (SP90), il percorso panoramico in auto di meno di un’ora a sud-ovest ci conduce fino all'ingresso della località Costa Paradiso.
Qui si trova la bellissima Spiaggia di Cala li Cossi, che raggiungiamo seguendo i sentieri che scendono attraverso la costa rocciosa fino al mare. Il clima mite e la luce solare meno intensa di ottobre o novembre regalano a questo luogo un'atmosfera intima e rigenerante, trasformando la piccola baia in una vera oasi per viaggiatori alla ricerca del bello.
Incastonata tra imponenti rocce di trachite rosa, Cala li Cossi è riparata in modo naturale dai venti freddi autunnali, restando per molto tempo un luogo balneabile anche dopo la fine dell’estate. I colori della stagione, inoltre, risaltano in modo spettacolare le sfumature cromatiche naturali del territorio, con i suoi contrasti tra le scogliere rosse, il verde della macchia e la trasparenza azzurra del mare.
Visitando questa spiaggia, comprendiamo meglio anche il motivo che dà origine al nome di questo litorale: la Costa Rossa, i cui dintorni offrono ai viaggiatori splendide esplorazioni tra insenature selvagge e scogliere mozzafiato, fino al vicino borgo marinaro di Isola Rossa. Proseguendo ancora verso ovest, è possibile visitare anche l'affascinante borgo medievale di Castelsardo, arroccato su un promontorio a picco sul mare con il suo storico Castello dei Doria.
Tappa 4: Spiaggia La Pelosa (Stintino)
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La stupenda Spiaggia La Pelosa non può mancare in un itinerario che si rispetti alla scoperta delle più belle spiagge della Sardegna, anche in autunno. Ripartiamo quindi da Castelsardo in auto (SS200, SP81, SP57) per scoprire la nostra quarta tappa, poco più di un’ora di strada attraverso la Romangia e la Nurra fino all'estremo lembo nord-occidentale della Sardegna.
Raggiungiamo Stintino, cittadina di mare che quest’anno ospita il Festival del Turismo Itinerante in ottobre, punto di passaggio essenziale per arrivare alla Spiaggia La Pelosa. Riconosciuta dai viaggiatori come una delle perle paesaggistiche più belle della Sardegna, visitare questo paradiso a partire da ottobre è un’esperienza del tutto diversa: niente più obbligo di prenotazione a numero chiuso, strade molto meno trafficate, costi di parcheggio che si riducono drasticamente, e un panorama incredibile che incontra i colori d’autunno. E in più, acque limpide e poco profonde ideali per rigeneranti passeggiate a riva anche quando il clima inizia a rinfrescarsi.
Dal porticciolo turistico di Stintino possiamo inoltre partire per un'escursione in barca alla scoperta della natura incontaminata del Parco Nazionale dell'Asinara, ammirando da una prospettiva unica uno dei mari più belli del mondo.
Prima di proseguire per la prossima tappa dedichiamo del tempo per visitare anche la pittoresca Sassari, la città dove nasce Salude & Trigu: un autentico patrimonio di eventi e tradizioni per celebrare la Sardegna più vera, tutto l’anno. E se vuoi davvero addentrarti nel vivo dello spirito storico, culturale ed enogastronomico dell’isola, vivila insieme a noi.
Scopri Salude & Trigu, il programma di eventi in Nord SardegnaTappa 5: Spiaggia di Porto Ferro (Sassari-Alghero)
Da Sassari, il nostro itinerario continua alla scoperta delle spiagge e delle coste più belle del versante occidentale della Sardegna. La nostra quinta tappa è la Spiaggia di Porto Ferro, situata tra Sassari e Alghero (SS291, SP55bis) e raggiungibile in circa mezz'ora di auto in direzione della costa.
La Spiaggia di Porto Ferro ci accoglie con un'ampia baia di sabbia dorata dalle sfumature rossastre, incorniciata da antiche torri di avvistamento e da un denso entroterra di pini e macchia mediterranea. E proprio tra ottobre e novembre, con il clima più fresco e senza l’affollamento estivo, questa spiaggia diviene una delle mete più interessanti della Sardegna, amata specialmente dagli appassionati di trekking costiero e surf.
La posizione di questa baia suggestiva offre splendide opportunità per esplorare i dintorni. Grazie alla vicinanza al Parco Naturale di Porto Conte, è facilissimo abbinare una giornata al mare a escursioni avventurose e naturalistiche a piedi o in bicicletta tra la riserva e il promontorio di Capo Caccia.
Da non perdere anche Palmavera, uno dei più importanti siti nuragici, prima di raggiungere la vivace città dall’anima catalana di Alghero - ti consigliamo di scoprire il suo artigianato legato al prezioso corallo rosso. La città è il palcoscenico anche di JazzAlguer, un interessante rassegna di concerti jazz con gran finale in programma a fine ottobre.
Tappa 6: Spiaggia di S'Archittu (Cuglieri)
Partendo da Alghero in direzione sud (SP105, SP49), prima di raggiungere la sesta tappa dell’itinerario delle spiagge sarde perfetto per l’autunno, percorriamo la spettacolare strada panoramica a sbalzo sul mare, destinazione Bosa. Questo variopinto borgo della costa occidentale della Sardegna è un gioiello che vale la pena visitare, un colpo d’occhio che non ha eguali in tutta l’isola.
Da Bosa ci rimettiamo in auto, proseguendo sempre verso sud ed entrando nel cuore della provincia di Oristano (SS292) per raggiungere S'Archittu. Questa meravigliosa località costiera a sud di Cuglieri deve il nome all'imponente arco naturale in roccia calcarea alto circa 15 metri, che domina l’insenatura e impreziosisce il paesaggio suggestivo di questa omonima spiaggia sabbiosa.
Nei mesi di ottobre e novembre fare il bagno non è garantito, perché l’acqua potrebbe essere troppo fredda o agitata. Tuttavia, S’Archittu è una location dove il mare si vive in tutti i sensi: i colori, i profumi e i suoni dell’autunno trasformano quella che d’estate è una gettonata località balneare in un luogo di tranquillità e contatto con la natura, dove poter ammirare tramonti meravigliosi con il sole che scompare al centro dell'arco e fare comode passeggiate vista mare.
Da visitare in zona anche Torre del Pozzo, in particolare la Torre su Puttu sul piccolo e curioso promontorio sul mare di Sa Balena: questo nome peculiare deriva da una grotta molto particolare, che trasforma il mare agitato in veri e propri geyser d’acqua...proprio come fanno le balene!
Tappa 7: Spiaggia di Is Arutas (Cabras-Penisola del Sinis)
La nostra settima e ultima tappa ci porta nel cuore della Penisola del Sinis, poco distante a ovest di Oristano. Ci rimettiamo in auto, e da S’Archittu proseguiamo direzione sud verso Cabras (SS292, SP6, SP7), seguendo un comodo tragitto di circa mezz'ora immerso in un paesaggio rurale: la nostra destinazione è la Spiaggia di Is Arutas.
Conosciuta anche come la “spiaggia dei chicchi di riso”, l’arenile di Is Arutas è composto interamente da piccoli granelli di quarzo dai toni bianco, rosa e verde chiaro, patrimonio essenziale della natura incontaminata dell'Area Marina Protetta del Sinis. Non a caso, è severamente vietato portare via i granelli di quarzo come souvenir.
Un’autentica bellezza da guardare con gli occhi e da sentire sotto i piedi, da apprezzare nel suo lato più suggestivo nella totale tranquillità autunnale. Qui l’acqua marina è limpida e si fa profonda già a pochi metri di distanza dalla riva: l’ideale per farsi una nuotata in tranquillità senza allontanarsi troppo o praticare lo snorkeling.
Oltre Is Arutas, ci prendiamo del tempo anche per esplorare i dintorni nella Penisola del Sinis, che offrono un'eccezionale combinazione tra natura e archeologia in un’unica tappa. A pochi minuti di auto verso l'estremità della penisola si trova infatti lo straordinario sito archeologico di Tharros, antica città affacciata sul mare fondata dai Fenici dove sorgono ancora oggi alcune colonne di epoca romana, strade pavimentate e ruderi di edifici.
Nell'entroterra di Cabras facciamo una sosta per visitare anche l'Area archeologica di Mont'e Prama e il Museo Civico di Cabras, che custodisce i celebri Giganti di Mont'e Prama, tra i reperti nuragici più interessanti del panorama archeologico sardo. Chissà quanti segreti antichi conoscono queste colossali sculture in pietra…
Consiglio per il ritorno a Olbia: partendo da Oristano in auto, seguendo la SS131, torniamo sulla costa orientale della Sardegna in circa 3 ore di viaggio, con la possibilità di ammirare il paesaggio selvaggio del Goceano, della Barbagia, delle Baronie e della Gallura interna.
Perché le spiagge in Sardegna sono più belle d’autunno?
L’autunno in Sardegna restituisce alle spiagge e alle coste la loro anima più vera, tornando a essere quei gioielli naturalistici e un po’ selvaggi che tutto il mondo ci invidia. In questo affascinante viaggio che abbiamo vissuto insieme ci siamo lasciati meravigliare dalle suggestive sensazioni che le spiagge sarde sanno regalare, anche quando non te l’aspetti.
Con l’arrivo di ottobre le coste di quest’isola stupenda diventano più magiche e accessibili, ideali per un viaggio fuori dagli schemi e decisamente più conveniente dal punto di vista economico: i costi di trasporto, alloggio, noleggio e parcheggio auto arrivano addirittura a dimezzarsi, e viene meno anche l’obbligo di prenotare l’accesso alle spiagge più popolari.
Ma una vacanza al mare in Sardegna in autunno è, più di ogni altra cosa, un’esperienza alternativa che soddisfa i viaggiatori sul piano sensoriale. Le giornate rimangono spesso luminose come in estate, ma le temperature molto più piacevoli facilitano le escursioni e le attività all’aperto. E anche fare il bagno o una semplice passeggiata sulla riva, nei giorni più assolati, è forse molto più soddisfacente ora piuttosto che in estate.
La Sardegna autunnale è un mondo da scoprire a ritmo lento, soprattutto al mare. Qui ogni onda racconta la storia di un tempo che sembra perduto e ritrovato: non più il simbolo di una vacanza frenetica dove le sue spiagge più belle sono “per molti”, ma l’esperienza di viverle in modo più intimo ed esclusivo, riportando a casa il ricordo indelebile di una terra che sa incantare tutto l'anno.
L'autore
Scritto il 08/10/2026

Massimiliano Antonio Primi
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