Sassari è territorio è prevalente collinare, il vento soffia e mantiene fresca l’atmosfera con la città che si trova a circa 200 metri sul livello del mare, in un luogo particolarmente strategico per lo sviluppo urbanistico e sociale.

10 cose da fare a Sassari

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Che posto ragazzi! Oggi ci troviamo nella zona nord occidentale della Sardegna, in un area abitata sin dal paleolitico, anche i primi ominidi avevano buon gusto in fatto di alloggio.

Qui il territorio è prevalente collinare, il vento soffia e mantiene fresca l’atmosfera con la città che si trova a circa 200 metri sul livello del mare, in un luogo particolarmente strategico per lo sviluppo urbanistico e sociale.

Già dopo un primo sguardo si può affermare che alcune delle località di mare più belle d’Italia e d’Europa si trovano non troppo distanti da Sassari, che però ha anche altro da offrire.

E bene ricordare che dal punto di vista prettamente amministrativo la provincia di Sassari si estende per tutto il Nord della Sardegna facendo sì che risulti la più estesa dell’isola e dell’Italia intera.

Vediamo dunque quali sono le 10 cose che devi assolutamente fare durante una visita in città.

Assaggiare i prodotti locali

Una cosa da fare appena giunti in un luogo incredibile come Sassari è quella di assaggiare la cucina locale. Ristoranti e bar del posto accontentano tutti i palati e si può passare facilmente dagli economici bistrò fino locali d’eccezione, dotati di grande eleganza e raffinatezza. La cucina povera però regna sovrana, infatti una specialità locale assolutamente da non perdere è la Fainé, anche conosciuta come la farinata sarda, caratterizzata dal profumo intenso fatta con elementi semplici come farina di ceci, olio extravergine di oliva, uova e pepe nero. Una bontà!


Esplorare le architetture romaniche e barocche della città

Sassari è una città piena di splendide architetture tutte da scoprire, anche gli amanti dell’arte possono trovare dunque pane per i propri denti. Bellissima ad esempio la Chiesa di Santa Maria di Betlem, prevalentemente Romanica ma ricca anche di altri elementi di stili diversi.

All’esterno è chiara l’influenza gotica e anche un po’ orientalizzante, mentre all'interno, e quasi totalmente barocca. Ecco, la mescolanza tipica delle città insulari e del sud Italia rendono una visita in questi luoghi estremamente piacevole e interessante.


Scoprire la pittura Sarda alla Pinacoteca Nazionale della città

Continuando nel segno dell’arte è d’obbligo avventurarsi in uno dei musei più belli della città e dell’intera isola. Esso si trova nel contesto di una monumentale edificio gesuita del XVI secolo; la pinacoteca Nazionale della città di Sassari ospita una grande collezione di dipinti, che coprono un grande arco temporale insistendo nel periodo tra il Medioevo e il primo Novecento.

In quegli ambienti straordinari sono presenti grandi capolavori dalla grande perizia tecnica. Si possono ammirare, infatti, opere di Giovanni Lanfranco o anche del Guercino, paesaggi e nature morte fiamminghe, francesi o spagnole mentre una parte significativa della collezione è dedicata all’arte Sarda del XX secolo. Una vera chicca per gli studiosi d’arte e per gli amanti della cultura.


Fare un aperitivo in Piazza d’Italia

L’aperitivo in Piazza è una tradizione tutta italiana, e ovviamente vale anche qui. Mettiamoci anche che la più grande piazza della città è un luogo dal grande impatto visivo, sicuramente unico nel suo genere in tutta la Sardegna. Vero è proprio centro della società cittadina si estende per quasi un ettaro ed è circondata da monumentali edifici della seconda metà dell’ottocento.

Al centro della piazza è presente una statua dedicata al Re Vittorio Emanuele II, inaugurata nel 1899. Un buon gelato o anche un aperitivo è sempre una bella esperienza, sicuramente lo è in questa elegantissima piazza.

Questo inoltre è anche il punto di partenza dell’altra grande festa tradizionale di Sassari, “la faradda dei Candelieri”, che fa parte del circuito patrimonio Unesco delle “Grandi macchine a spalla d’Italia”. Una festa religiosa dal valore sociale e turistico incredibile, e che vede ogni anno la partecipazione di oltre 100mila persone. Insomma fermarsi per un po’ di ristoro è quasi un obbligo oltre che un piacere.


Mettersi sulle tracce dell’antica civiltà nuragica

Una cosa che è possibile fare in diverse zone della Sardegna con particolare insistenza in diverse aree tra cui quella della provincia di Sassari è quella di “inseguire” e scoprire la bellezza dell’antica civiltà nuragica.

Se ci troviamo da queste parti possiamo approfittare per fare una grande visita archeologica, perché ci troviamo proprio alle porte della grande Valle dei Nuraghi a circa 40 km a sud di Sassari.

L’interessantissima archeologia dell’isola regala rovine di nuraghi preistorici e di domus de janas, e in questa zona è anche presente uno dei siti archeologici più importanti dell’isola ovvero, il Nuraghe Santu Antine. Un trekking assolutamente da non perdere.

Fare una visita al parco di Monserrato

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Anche la periferia di Sassari merita di essere conosciuta e approfondita. Ad esempio possiamo considerare Il parco di Monserrato che è una splendida area verde della città, che si trova periferia sud-occidentale ed è estesa su una grande area di oltre 5 ettari.

Il parco è adagiato lungo una conca naturale ed è l’ideale per una passeggiata o anche solo per rilassarsi immersi nel verde. All’interno di questo parco sono presenti diverse specie vegetali come Tigli, Lecci, Carrubi, Cipressi e Pini; la frescura e le zone d’ombra sono dunque garantite.

Molto scenografiche le presenze architettoniche presenti all’interno della struttura come terrazze, frutteti, torrette o anche vasche. Vale la pena di una visita.


Andare al mare a Stintino e visitare il Parco Nazionale dell’Asinara

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Uscendo dalla città, e andando verso nord incontriamo le città di Stintino, e Porto Torres, che sono i principali accesso via mare per le escursioni all’Isola dell’Asinara, un vero e proprio paradiso della natura.

Per entrare nell’isola è utile affidarsi ad operatori autorizzati dato che per la protezione di un paesaggio delicato, gli ingressi sono sempre contingentati. Comunque i servizi per raggiungere questo parco Nazionale sono abbastanza regolari in primavera/estate, con maggiore insistenza da maggio a ottobre, periodo migliore per una visita.

Il territorio che si va a esplorare è prevalentemente montuoso e i punti d’interesse da non perdere sono: la prigione a Fornelli, Cala d’Oliva, il punto panoramico di Punta della Scomunica e la spiaggia di Cala Sabina. Uno spettacolo da non perdere


Immergersi nella cultura e nel folklore del carnevale

Il Carnevale affonda le sue radici nella più popolare tradizione locale e in tutta Italia è estremamente celebrato. Anche a Sassari, maschere e balli e qualche piccolo eccesso, d’altronde gli italiani sanno essere seri ma sanno essere molto simpatici e sopra le righe.

Quale occasione migliore per conoscere la città se non durante una delle sue feste più pazze e divertenti? (il periodo è sempre fine Febbraio)


Visitare la vicina Gallura e la Costa Smeralda

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Anche qui ci troviamo un po’ fuori città ma comunque non troppo distante da Sassari, in un luogo che ormai fa parte della sua provincia a tutti gli effetti.

Ci troviamo in Costa Smeralda e solo il nome fa pensare alle immagini più iconiche della Sardegna, alle sabbie bianchissime della costa e il mare dal color verde smeraldo. Una terra davvero magica e abitata sin dai tempi più remoti. Nelle sue aree più interne lontane dal litorale si può vedere la Sardegna non toccata dalle, fatta di verde e colline lussureggianti.

Spostandosi verso nord, la costa della Gallura diventa ancora più ribelle, selvaggia e senza fronzoli. Siete pronti a perdervi nella natura?


Andare fino a Palau alla scoperta della Roccia dell’orso

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Ultimo ma non meno importante è il promontorio di Capo d'Orso, così chiamato per la presenza della grande roccia erosa dal vento che rimanda appunto all’immagine di un orso.

Da qui si gode di una spettacolare vista panoramica sull’arcipelago de La Maddalena, altro luogo paradisiaco da esplorare sia in estate che in inverno. La natura da queste parti da veramente spettacolo!


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