Stai programmando un viaggio nel nord della Sardegna e ti stai chiedendo cosa valga la pena di visitare oltre alle famose spiagge della Costa Smeralda? Ecco una piccola guida ai principali luoghi d’interesse e alle 3 più importanti città del nord della Sardegna: Olbia, Sassari e Alghero.

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei, resta ad aspettarti.

Cesare Pavese

Come muoversi attraverso i principali itinerari turistici nel nord della Sardegna

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I due principali aeroporti nel nord della Sardegna sono quello di Alghero Fertilia e di Olbia Costa Smeralda e si trovano ai lati opposti dell’isola così, a seconda di dove atterrerete, potrete decidere se svolgere un itinerario da est a ovest o viceversa. Il tempo di percorrenza da una costa all’altra della Sardegna è di circa 2 ore di auto, 3 ore se decidete di spostarvi con autobus o treno: viaggiare con i mezzi pubblici comporterà un significativo vantaggio economico ma con il noleggio auto avrete la possibilità di visitare più luoghi senza sottostare agli orari schedulati.

Partendo da Olbia e dalla costa est vi consiglio di dedicare almeno qualche giorno alla famosa Costa Smeralda, il fiore all’occhiello delle spiagge italiane, e alla pittoresca cittadina di Porto Cervo che affaccia su un meraviglioso golfo dalla forma, appunto, di un cervo. Rimanendo in tema di mare e natura, proseguendo il vostro itinerario verso nord arriverete alla città di Palau da dove partono i traghetti per le incantevoli isole della Maddalena: qui potrete ammirare uno dei paesaggi più suggestivi al mondo e dai colori così intensi e luminosi da avergli meritato il nome di “arcipelago delle meraviglie”. Quando sarete sazi di bellezze naturalistiche vi consiglio di dirigervi verso l’entroterra dove vi aspetta una sorpresa altrettanto stupefacente: nel parco archeologico dell’Arzachena potrete ammirare infatti molte interessanti testimonianze della civiltà nuragica come la celebre Tomba dei Giganti.

Spostandosi poi verso ovest entrerete nella provincia di Sassari, la più estesa della Sardegna, dove potrete visitare i pittoreschi comuni dell’entroterra che vantano tradizioni affascinanti e che organizzano durante tutto l’anno moltissimi eventi per valorizzare le loro eccellenze artistiche, storiche ed enogastronomiche. In particolare vi consigliamo di visitare Castelasardo che oltre ad essere un borgo incantevole ospita la suggestiva Domus De Janas, un insieme di tombe preistoriche scavate nella roccia. Spostandovi verso nord raggiungerete Porto Torres da dove potrete imbarcarvi per un’indimenticabile escursione sull’Isola dell’Asinara che, dopo 115 anni di chiusura, ha riaperto le porte ai turisti: si tratta di un vero e proprio paradiso naturalistico dove potrete osservare una fauna e una vegetazione che non hanno eguali in tutto il Mediterraneo.

Prima di entrare infine nella bellissima città di Alghero vi consiglio di visitare la fiabesca Grotta del Nettuno, una formazione carsica a soli 24km dalla città e la necropoli di Anghelu Ruju, la massima espressione sepolcrale preistorica di tutto il nord della Sardegna.


Eventi in Sardegna

Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno

Guy de Maupassant

OLBIA, LA CITTA’ FELICE

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La città di Olbia, chiamata dai greci “città felice”, è la porta di accesso alla Sardegna e motore economico della regione della Gallura. Questa incantevole cittadina affacciata sul golfo è il luogo ideale per rilassarsi ma anche per lasciarsi trasportare dall’allegria durante i numerosi eventi organizzati durante l’anno: Olbia ha ospitato ad esempio il Mondiale di Acquabike, la Convention “Tattoo Show”, Il Giro d’Italia e concerti di artisti internazionali come Jovanotti, J-AX, Laura Pausini, i Subsonica e i Maneskin.

Oltre agli eventi mondani Olbia è anche il luogo ideale per chi è interessato alla storia e all’archeologia: all’interno della città infatti potrete visitare il Museo Archeologico, la basilica di San Silpicio e da lì il museo della necropoli che ospita un antico luogo sepolcrale di epoca punico-romana costituito da 450 tombe. A metà maggio poterete assistere alla festa del patrono della città, San Simplicio: un coloratissimo corteo accompagnerà la processione tra musiche tradizionali e costumi folkloristici.

Passeggiando tra le vie della città potere ammirare le antiche case situate nelle zone limitrofe a Corso Umberto che risalgono al XVII secolo denominate “Carreras Bezzas”: su molte di loro potrete notare delle inscrizioni scolpite nel granito con il nome del proprietario.

Per finire vediamo insieme una rapida carrellata dei sapori locali: se vi piace il polipo vi consigliamo di provare il celebre panino se preferite lo street food, se invece vorrete dedicare un po' di tempo al pasto provate l’insalata di polpo all’olbiese con limone e peperoncino. Rimanendo in tema pesce non potete rinunciare al crostino di pane carasau con bottarga e alle cozze sia in umido che gratinate. Se preferite la carne vi consiglio di provare la zuppa gallurese a base di carne di pecora e vaccina e i chjusoni al ragù di cinghiale. Se preferite i piatti vegetariani provate il casgiu furriatu, un piatto a base di formaggio fresco vaccino, panna e miele. I vini delle cantine nei dintorni di Olbia hanno il profumo intenso delle regioni costiere: davvero imperdibile è il Vermentino di Gallura che profuma di frutta matura e in bocca offre sensazioni di freschezza e mineralità.


Sassari non ha bisogno di formarsi un giardino pubblico, se le sue circostanze formano un giardino così vario, ameno e vago, che non potrebbe l'arte far di meglio.

Vittorio Angius

SASSARI, LA CITTA’ DEI CANDELIERI

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Spostandosi verso ovest incontrerete Sassari, una delle città principali dell’Isola. L’insediamento risale al periodo medievale, fu costruito su un tavolato calcareo contornato da dolci colline, uliveti e boschi. Passeggiando per le vie di questa bellissima città potrete ammirare i resti del suo glorioso passato come le torri che collegavano la cinta muraria (oggi ne restano soltanto sei), la suggestiva fontana del Rosello e piazza Italia, la principale della città. La zona del centro si distingue per i suoi meravigliosi palazzi signorili, per i luoghi d’arte e di cultura: tra i molti musei che potrete visitare spiccano la pinacoteca Mus’A, il museo Biasi per il design e l’arte contemporanea, il padiglione Tavolara dove ammirare opere di artigianato e il Museo Nazionale Sanna dove sono custoditi tesori archeologici d’ineguagliabile bellezza.

Se avrete la fortuna di visitare questa incantevole cittadina nei giorni di ferragosto potrete assistere all’evento folkloristico più identificativo della cultura sassarese ossia la Discesa dei Candelieri: si tratta di una processione che si snoda lungo le vie cittadine durante la quale tre enormi ceri di legno vengono portati in spalla fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem per sciogliere il voto alla Vergine che secondo la tradizione avrebbe salvato la città dalla peste. Un altro evento di dimensioni minori ma ugualmente molto caratteristico è la Cavalcata Sarda che si svolge l’ultima settimana di maggio: si tratta di una pittoresca sfilata a cavallo lungo le vie della città in abiti tradizionali.

Sassari è una meta piacevolissima da visitare anche per via dei suoi parchi cittadini che la rendono particolarmente verde, il più importante dei quali è il parco di Monserrato. Se vorrete poi concedervi un tuffo nelle chiare acque del Mediterraneo vi consigliamo di recarvi a Platamona, nel golfo dell’Asinara, la cosiddetta “spiaggia dei sassaresi”: dista solo 17km dalla città.

Per quanto riguarda la cucina, quella sassarese è molto nutriente e casereccia, caratterizzata da quelle che vengono chiamate “ricette di una volta”: si tratta di piatti composti da materie prime “povere” ma molto nutrienti e saporite. In particolare vi consiglio di assaggiare la salsiccia coi fagioli, le fave con le cotiche, il fegato e la trippa col pomodoro. Un altro piatto tipico della cucina sassarese sono le lumache che poterete trovare servite al naturale o con pomodoro o con formaggio. Un’altra specialità tipica di Sassari è la carne di cavallo che poterete gustare sia cucinata in un buon ristorante sia nella sua versione street food. Per quanto riguarda il vino in tutta la provincia di Sassari vengono coltivate ottime uve che producono alcuni dei vini più famosi della Sardegna come il Cannonau (rosè, rosso e liquoroso), il Moscato sardo e il Vermentino.


Voglio andare ad Alghero In compagnia di uno straniero Le corse sfrenate Su moto cromate Di sera l'estate

"Alghero" canzone di Giuni Russo

ALGHERO, LA BARCELONETA SARDA

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Immaginate di passeggiare lungo i bastioni di Alghero, godendovi la brezza che soffia dal mare e il profumo di salsedine mentre l’avvolgente sole d’estate vi riscalda la pelle. La città di Alghero è un piccolo sogno ad occhi aperti, affacciata su un mare coloro smeraldo e ornata da incantevoli tetti rossi e mura color miele che fanno uno splendido contrasto col blu del cielo: una città nata per essere fotografata!

Il motivo per cui questa pittoresca cittadina viene chiamata la piccola Barcellona (Barceloneta) è che Alghero trascorse molti anni sotto il dominio catalano assorbendone molti usi e costumi, in particolare linguistici: ad Alghero un abitante su cinque parla catalano, seppur nella variante algherese.

Un’altra curiosità legata a questo luogo è che lungo i 90km che costituiscono il litorale di Alghero vive un’immensa colonia di corallo della qualità più pregiata: lo shopping sarà sicuramente entusiasmante!

Il centro storico di Alghero è indubbiamente affascinante, vi ritroverete infatti in un dedalo di vicoli molto caratteristici composti da case antiche in stile catalano, edifici religiosi semplici ed eleganti (come la cattedrale di Santa Maria del XVI secolo e la chiesa di San Michele con la caratteristica cupola in maiolica colorata) e le piazze piene di turisti e locali seduti insieme nei tavolini all’aperto dei bar, impegnati a chiacchierare e a ridere insieme: Alghero è davvero turist friendly!

Ad Alghero le vostre papille gustative non saranno meno deliziate dei vostri occhi! Non perdetevi la paella algherese, una rivisitazione del classico piatto spagnolo preparata con la fregola (pasta tipica sarda), agnello, il celebre carciofo di ittiri, rana pescatrice, cozze e gamberoni rossi. Un’altra squisitezza tipica sono i clulurgiones che nella versione tipica della zona sono riempiti con patate, aglio, menta e pecorino fresco. Se vi piacciono i sapori di mare in questa zona è molto utilizzata la bottarga di Muggine, chiamata anche “l’oro della Sardegna”, i deliziosi ricci di mare, l’aragosta alla catalana ovvero cucinata con pomodorini, cipolla, pepe e limone ed infine l’agliata, un trito di aglio, pomodori secchi, prezzemolo e peperoncino soffritti in olio extravergine di oliva con l’aggiunta di pomodori freschi, sale e aceto che viene usata come base per condire diversi tipi di pesce. “Algheroè anche una denominazione di origine controllata assegnata ad alcuni vini specifici che riconoscerete appunto dall’etichetta: potrete trovare ad esempio l’Alghero Torbato, l’Alghero Sauvignon e l’Alghero liquoroso.

Per tutto il mese di agosto 2021, ad Alghero potrete godere del famoso evento, arrivato ormai alla IV EDIZIONE, JazzAlguer 2021. 


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