L’Italia che riconosciamo, mediterranea e inquieta, elegante e popolare, cinematografica e reale, immortalata in una serie di immagini diventate icone. Scattate per strada, nei campi di battaglia o davanti a una partita di calcio, hanno fermato momenti diversissimi e li hanno trasformati in memoria condivisa.
Dalla Sicilia degli anni Ottanta alla Milano degli Anni di piombo, passando per l’Abruzzo del Dopoguerra e il Mediterraneo dei paparazzi, raccontano un paese in movimento attraverso lo sguardo di mostri sacri della fotografia.
Fotografie iconiche: 7 immagini che raccontano l’Italia
7 immagini che hanno finito per raccontare molto più di ciò che c’era davanti all’obiettivo. Sono diventate frammenti di memoria, istantanee capaci di evocare un’intera epoca. A distanza di anni, continuano a dirci qualcosa del Paese che siamo stati.
Finite nelle collezioni dei più importanti musei del mondo e su riviste e giornali prestigiosi, rappresentano un patrimonio visivo condiviso che apre una finestra su un’Italia intera: quella spettacolare e quella quotidiana, quella da cartolina e quella che preferiremmo dimenticare.
Prima di entrare nelle loro storie, ecco le tappe del nostro viaggio e i loro protagonisti:
. Robert Capa — il soldato e il pastore, 1943: la Sicilia osservata attraverso gli occhi della guerra.
. Marcello Geppetti — Il bacio tra Liz Taylor e Richard Burton a Ischia nel 1962: la consacrazione dell’Italia dei paparazzi.
. Henri Cartier-Bresson — Scanno, 1951: l'Abruzzo colto nel suo quotidiano.
. Paolo Pedrizzetti — Milano, 14 maggio 1977: una fotografia diventata simbolo degli Anni di piombo.
. Cesare Galimberti — La partita a carte più famosa d’Italia: la foto simbolo della vittoria italiana ai mondiali dell’82.
. Ferdinando Scianna — La campagna per Dolce&Gabbana del 1987: la Sicilia che incontra la moda.
. Franco Fontana — Paesaggio, Puglia, 1987: l’Italia trasformata in pura geometria e colore.
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7. Robert Capa e la guerra che passa da una strada di campagna
Un uomo indica la direzione. Di fronte a lui, un soldato americano ascolta, accovacciato. Siamo in Sicilia, nell’agosto del 1943, nel pieno dell’avanzata alleata.
Robert Capa scatta questa fotografia nei pressi di Troina, durante la campagna di Sicilia. Il titolo originale è quasi una didascalia giornalistica: Sicilian Peasant Telling an American Officer Which Way the Germans Had Gone. Capa mette così al centro non la battaglia, ma chi quella guerra si trova a doverla attraversare.
Proprio a Troina, centro medievale nel cuore del Parco dei Nebrodi, ha aperto nel 2021 il Museo della Fotografia di Robert Capa, ospitato nel Palazzo Pretura: la sua collezione, Fragments of War in Sicily, riunisce 62 stampe, molte delle quali inedite e realizzate da negativo originale, dedicate alla campagna siciliana e alla popolazione civile.
In Sicilia, Capa incrociò anche un futuro grande narratore. Andrea Camilleri raccontò di averlo incontrato da ragazzo alla Valle dei Templi: Capa stava cercando l’inquadratura migliore del Tempio della Concordia quando furono sorpresi da un combattimento aereo. Scampato il pericolo, si presentarono scrivendo i propri nomi su un pezzo di carta.
Visita la Valle dei Templi in Sicilia6. Liz Taylor e il bacio che fece il giro del mondo
Il 18 giugno 1962 il fotografo Marcello Geppetti immortala Elizabeth Taylor e Richard Burton mentre si baciano su un motoscafo al largo di Ischia.
I due sono in Italia per girare Cleopatra e la loro relazione, fino a quel momento clandestina, è uno dei grandi scandali di Hollywood. Geppetti, leggendario paparazzo degli anni della Dolce Vita, riesce a ottenere lo scatto che tutti stanno cercando.
Secondo l’archivio del fotografo, Burton arrivò persino a offrirgli 12 milioni di lire per impedirne la pubblicazione: rifiutò. Quel bacio sarebbe diventato una delle fotografie più celebri della storia del paparazzismo, incluso nell’elenco delle immagini più famose della Pop Art stilato dall’Università della Pennsylvania, accanto a opere di Andy Warhol e Cecil Beaton.
Nel 1997 David Schonauer, allora editore di American Photo, definì Geppetti “il fotografo più sottovalutato della storia” e nel 2010 il New York Post ha inserito proprio questo scatto al primo posto tra le “7 most legendary Paparazzi photos”.
5. Henri Cartier-Bresson in Abruzzo e un’Italia ancora fuori fuoco
Nel dicembre del 1951 Henri Cartier-Bresson arriva a Scanno, in Abruzzo, per raccontare il Natale di un piccolo paese di montagna.
È un’Italia lontana dal boom economico, immortalata attraverso gli abitanti che si muovono per il paese, le donne vestite di nero, i bambini che giocano e i momenti del quotidiano, senza costruire la scena né trasformarla in folklore.
Il reportage restituisce così un paese osservato con quello sguardo diretto e discreto che aveva reso Cartier-Bresson uno dei grandi nomi del fotogiornalismo internazionale.
Quelle foto contribuiranno a dare un’immagine del Sud Italia come terra incontaminata e sospesa nel tempo.
Gli scatti realizzati a Scanno fanno oggi parte delle collezioni di importanti istituzioni, tra cui il MoMA di New York.
4. Paolo Pedrizzetti e l’immagine simbolo degli Anni di piombo
Milano, 14 maggio 1977. Durante una manifestazione in via De Amicis la protesta si trasforma in uno scontro armato con la polizia.
Paolo Pedrizzetti è lì con la macchina fotografica quando davanti al suo obiettivo compare un giovane con il volto coperto, la pistola che ha tra le mani puntata verso gli agenti. È Giuseppe Memeo, militante dell’Autonomia Operaia.
Pochi istanti dopo, il vicebrigadiere Antonio Custra viene colpito da un proiettile e morirà il giorno successivo. La fotografia di Pedrizzetti, pubblicata sui giornali nei giorni seguenti, diventa una delle immagini-simbolo della violenza politica italiana degli anni Settanta.
Memeo verrà condannato per la partecipazione agli scontri, ma non per l’omicidio di Custra: successive ricostruzioni giudiziarie attribuiranno il colpo mortale a Mario Ferrandi.
3. Lo scopone mondiale del 1982
Il mondiale di calcio si è appena concluso, ma sul volo di ritorno da Madrid la partita continua. Sul tavolo del DC-9 presidenziale ci sono un mazzo di carte e la Coppa del Mondo.
Protagonisti, quattro personaggi difficili da immaginare insieme in un’altra situazione: il presidente della Repubblica Sandro Pertini, il commissario tecnico Enzo Bearzot, il capitano Dino Zoff e Franco Causio.
È il 12 luglio 1982, il giorno dopo la vittoria dell’Italia sulla Germania Ovest. A fotografarli è Cesare Galimberti, autore di uno degli scatti più iconici della storia sportiva italiana.
Si gioca a scopone scientifico, con Pertini e Zoff contro Bearzot e Causio. La partita ebbe naturalmente dei vincitori: Causio raccontò di aver ingannato Pertini calando un sette che il Presidente lasciò passare, permettendo a Bearzot di prendere il settebello. Zoff, anni dopo, confermò la versione.
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2. La Sicilia degli anni Ottanta e la moda che incontra il reportage
Quando Domenico Dolce e Stefano Gabbana lo contattano nel 1987, Ferdinando Scianna non ha mai lavorato nella moda. È un fotoreporter della Magnum, abituato a raccontare persone, storie ed eventi. I due stilisti gli chiedono di fotografare i loro abiti in Sicilia.
Scianna, siciliano di Bagheria, accetta e porta con sé Marpessa, modella olandese destinata a diventare una delle icone del brand, tra vicoli, abitazioni e paesaggi dell’isola.
Le fotografie realizzate per i cataloghi Autunno/Inverno e Primavera/Estate del 1987 mescolano moda e reportage. Protagoniste, prima Bagheria, Porticello e Palermo, poi Modica, Ragusa Ibla, Caltagirone e Aci Trezza. È il primo capitolo di una nuova era per la fotografia di moda.
Parlando di quella campagna, Scianna dirà che risultò così ben riuscita “da far credere a molti che la modella, di lingua olandese e con un nome tipico del Suriname, fosse invece siciliana”.
1. Franco Fontana e la Puglia che diventa geometria
Nel 1970 Franco Fontana parte con un gruppo di amici alla volta della Puglia. Arrivati nei pressi della Baia delle Zagare, che il New York Times aveva descritto come “una delle coste più belle del mondo”, iniziano a realizzare i loro scatti.
A Fontana ne basta uno soltanto per ottenere quella che sarebbe diventata poi una delle sue fotografie più famose. Nel libro Fotografia Creativa (2016) scrive “È stata scattata sul Gargano, ma non ritrae le coste pugliesi. È un archetipo, un paesaggio assoluto, slegato dalla verità geografica”.
Fontana, che fa del colore uno degli elementi centrali della sua ricerca in un’epoca in cui la fotografia d’autore è ancora dominata dal bianco e nero, cerca nel paesaggio soprattutto forme, contrasti e rapporti cromatici.
L’immagine entra nel volume Skyline del 1978 e viene successivamente scelta dal Ministero della Cultura francese per una campagna di comunicazione distribuita nelle ambasciate e nei consolati francesi. Oggi è presente nelle collezioni di diversi musei internazionali.
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Le immagini iconiche che raccontano l'Italia - FAQ
Quali sono le immagini più iconiche dell’Italia?
Tra le fotografie più iconiche che raccontano l’Italia ci sono gli scatti di Robert Capa in Sicilia e di Henri Cartier-Bresson in Abruzzo, la partita a carte dopo la vittoria ai Mondiali del 1982, le fotografie di Ferdinando Scianna per Dolce&Gabbana e quelle di Franco Fontana in Puglia.
Perché questi luoghi sono famosi?
Alcuni di questi luoghi sono entrati nell’immaginario italiano anche grazie alle fotografie che vi sono state scattate. Ischia, per esempio, è diventata inseparabile dal mondo glamour della Dolce Vita dopo che Marcello Geppetti vi fotografò Elizabeth Taylor e Richard Burton. La Sicilia ha acquisito una forte identità visiva attraverso il lavoro di Ferdinando Scianna. Altri luoghi, come Milano, sono rimasti nella memoria attraverso fotografie che hanno cristallizzato un particolare momento della storia del Paese. Queste immagini hanno in parte contribuito a trasformare luoghi specifici in simboli dell’Italia o, quantomeno, di parti della sua storia.
Dove sono state scattate le fotografie più famose d’Italia?
Le fotografie dell’articolo sono state scattate in diverse parti del Paese: in Sicilia; in Abruzzo; in Campania; a Milano; in Puglia. Una delle immagini è stata invece scattata a bordo dell’aereo presidenziale che riportava la Nazionale in Italia dopo i Mondiali di Spagna ‘82.
L'autore
Scritto il 06/08/2026

Lorena Calise
Guerra, cinema, moda, calcio, paesaggi: 7 fotografie per raccontare l'Italia attraverso attimi e momenti resi immortali.