Chiarastella Campanelli

Chiarastella Campanelli

Un samurai arrivato dal Giappone ci guida alla scoperta di Civitavecchia, tra storie inattese, piazze sul mare e buoni motivi per fermarsi

Perché c’è un samurai giapponese nei pressi del porto di Civitavecchia? Molti conoscono Civitavecchia solo per esserci passati durante una crociera nel mediterraneo con tappa a Roma o per essersi imbarcati o sbarcati da qualche fantastica avventura. Ma cosa nasconde questa città marittima a circa un’ora da Roma? E perché un samurai giapponese, nel 1615, dopo aver attraversato il Pacifico e l’Atlantico, approdò proprio qui?

Incamminati con noi in questa piccola esplorazione di Civitavecchia, una città che a ogni angolo svela la sua ricca storia, le sue tradizioni e le bellezze naturali. Partiamo da Hasekura Tsunenaga, il samurai ricordato da una statua vicino al porto, e da lì andremo alla scoperta di questa cittadina, per raccontarti perché vale la pena visitarla prima di correre subito a Roma.

Così, la prossima volta che passi di qui, potresti avere la curiosità di spingerti oltre il porto e scoprire le sue bellezze.

tickets banner

Civitavecchia oltre il porto crocieristico

Civitavecchia, a solo un'ora da Roma, è uno dei principali porti crocieristici del Mediterraneo e molti visitatori la conoscono soltanto per questo motivo. Ma è una città che merita una sosta di qualche ora, se vai di fretta, o una visita più rilassata per approfittare dell’aria di mare, del buon pesce fresco e delle bellezze che, quando si corre, si rischia di non notare.

Il Forte Michelangelo, per esempio, o le stradine raccolte intorno a Piazza Leandra. Senza dimenticare che a Civitavecchia ci si può anche rilassare alle terme: quelle della Ficoncella sono piccole, adagiate su una collina, con un panorama che si accende al tramonto e aperture serali previste nel periodo estivo.

Cresciuta intorno all’imponente porto voluto dall’imperatore romano Traiano, che qui possedeva una villa descritta da Plinio il Giovane come bellissima e circondata da campi verdissimi, Civitavecchia ha visto passare personaggi illustri come Hasekura Tsunenaga. Altri hanno legato più a lungo il proprio nome alla città: Gian Lorenzo Bernini con il progetto dell’Arsenale pontificio, andato distrutto durante la Seconda guerra mondiale, e, più tardi, il famoso scrittore Stendhal, che in questa città ritrovò sé stesso e la voglia di scrivere.

Viene da chiedersi quante altre storie nasconda questa cittadina.

Lo straordinario viaggio di Hasekura Tsunenaga, il samurai di Civitavecchia

Hasekura era un samurai al servizio di Date Masamune, signore di Sendai, che gli affidò una missione diplomatica ambiziosa: raggiungere il re di Spagna e il pontefice per favorire i commerci con il Messico, allora sotto il dominio spagnolo, e chiedere l’invio di missionari in Giappone. Partita nel 1613 dalla costa dell’attuale Ishinomaki, la delegazione attraversò il Pacifico, raggiunse il Messico e proseguì verso la Spagna attraverso l’Atlantico.

Il 18 ottobre 1615 Hasekura sbarcò a Civitavecchia, all’epoca porto dello Stato Pontificio. Ecco perché arrivò proprio qui: la sua destinazione era Roma, dove il 3 novembre venne ricevuto da papa Paolo V. Dietro quella figura in bronzo c’è dunque una delle grandi avventure diplomatiche del Seicento, capace di collegare il Giappone, le Americhe e l’Europa.

Il legame con Civitavecchia ha attraversato i secoli: dal 1971 la città è gemellata con Ishinomaki. La nostra passeggiata comincia proprio dalla Statua di Hasekura, che con la sua missione ha permesso l’incontro tra due porti lontanissimi.

La statua di Hasekura si trova all’interno dell’area portuale, per raggiungerla devi avviarti verso Corso Guglielmo Marconi, all’incirca all’altezza del civico 69, nei pressi della storica Porta Livorno vedrai un monumento in bronzo che raffigura il samurai: fu uno dei primi ambasciatori del Sol Levante e la Statua è l’unica dedicata a un giapponese in Italia. È la nostra prima tappa, fermati un momento davanti a questo viaggiatore, e immagina un’epoca in cui attraversare gli oceani significava affidare la propria vita a mesi di navigazione e a incontri dall’esito incerto.

Cosa vedere a Civitavecchia: un itinerario a piedi dal porto al lungomare

Porta Livorno è il passaggio monumentale che mette in comunicazione la città con il porto storico ed è l’inizio del nostro itinerario. Affacciati un momento verso la Darsena Romana e prova a immaginare quante imbarcazioni, merci e lingue diverse siano passate da queste acque.

Cammina verso sud lungo il muraglione di Urbano VIII fino alla Fontana del Vanvitelli. Realizzata nel 1743, si riconosce per il grande volto di un fauno, incorniciato nella pietra. Merita una sosta, guardala da vicino.

Poco oltre appare il Forte Michelangelo, con i torrioni massicci e la mole rinascimentale. Percorri il camminamento esterno per osservarlo da angolazioni diverse. La fortezza, oggi, ospita la Capitaneria di Porto. Dal forte risali verso Piazza Vittorio Emanuele II, sulla quale si affaccia la Cattedrale di San Francesco d’Assisi. È una tappa comoda per passare dalla città portuale al centro storico.

All’uscita dalla cattedrale cerca Piazza Leandra, e il vicino passaggio dell’Archetto. Qui il percorso si stringe tra facciate, scalette e scorci raccolti. Dopo gli spazi aperti delle banchine, vale la pena rallentare e seguire per qualche minuto le stradine del quartiere medievale. Da qui in 3 minuti di camminata si arriva a Piazza Regina Margherita, è una tappa da considerare in mattinata per vedere il mercato cittadino in piena attività.

A questo punto torna verso la Marina, dove il lungomare e la zona del Pirgo offrono diverse possibilità per una sosta al ristorante. Scegli un tavolo all’aperto e chiedi quale pescato sia disponibile: un primo di mare, una frittura o un pesce per assaporare i gusti del luogo.

Dopo pranzo, dedica una sosta al Museo archeologico nazionale di Civitavecchia, in Largo Cavour. Il percorso museale racconta la storia della città e del territorio attraverso reperti dell’antica Centumcellae, delle Terme Taurine e del santuario etrusco di Punta della Vipera.

All’uscita, riprendi il lungomare da Piazza della Vita e prosegui verso il Pirgo. La Marina, trasformata dagli interventi di riqualificazione, è uno degli spazi in cui la città si ritrova, tra passeggiate, locali e affacci sull’acqua. Se puoi fermarti fino a sera, scegli qui il tuo aperitivo: dopo una giornata trascorsa a inseguire storie, il tramonto sul mare è un buon motivo per restare ancora un po’.

Se invece hai soltanto poche ore a Civitavecchia concentra la tua visita in due o tre ore partendo dalla statua di Hasekura, e includendo il porto storico, l’esterno del Forte Michelangelo e una passeggiata in centro.

Cosa fare a Civitavecchia con più tempo: terme e natura fuori dal centro

Se hai più tempo da dedicare a Civitavecchia considera il noleggio di un’auto o verifica i trasporti pubblici locali, così da allargare il percorso e arrivare a delle mete più distanti.

A circa cinque chilometri dal centro, le Terme Taurine, conosciute anche come Terme di Traiano, conservano i resti di un grande complesso termale romano. Vasche, ambienti riscaldati e decorazioni aiutano a immaginare un luogo nel quale il bagno si intrecciava con la conversazione e la vita sociale.

Se durante la passeggiata alle Terme Taurine hai desiderato immergerti come si faceva nell’Antica Roma ti suggeriamo di raggiungere le Terme della Ficoncella. Un piccolo complesso all’aperto e a basso prezzo adagiato sulle colline nella parte alta di Civitavecchia. Porta costume, ciabatte e asciugamano e concediti un tempo rilassato nelle cinque piccole vasche di acqua caldissima, che si dice prodigiose e note fin dai tempi etruschi. Nel periodo estivo vengono previste anche aperture notturne, controlla il calendario aggiornato del Comune prima di scegliere quando andare.  

Un’altra meta da considerare è La Frasca, una spiaggia con scogli, piccole insenature e una pineta alle spalle del mare. L’area è tutelata come Monumento Naturale e conserva anche testimonianze archeologiche legate all’antico approdo di Columna. Sceglila soprattutto se ami i tratti di litorale roccioso e il contatto con la natura; per una visita comoda, porta scarpe adatte al terreno irregolare.

Cosa vedere nei dintorni di Civitavecchia

Se decidi di fermarti più a lungo, Civitavecchia può diventare il punto di partenza per esplorare un tratto di Lazio in cui porti antichi, castelli ed eredità etrusche convivono a poca distanza dal mare. Scegli una di queste escursioni e dedicagli il tempo necessario, evitando di concentrare tutto nella stessa giornata.

A sud di Civitavecchia, il Castello di Santa Severa offre uno degli incontri più suggestivi tra architettura e mare del litorale laziale. Dedica tempo al borgo del Castello e al Museo del Mare e della Navigazione Antica, dove reperti e ricostruzioni raccontano il mondo dei naviganti e il legame con l’antico porto etrusco di Pyrgi. Puoi raggiungerlo in auto lungo l’Aurelia oppure in treno, scendendo a Santa Severa proseguendo a piedi dalla stazione.

La seconda meta da considerare, se vuoi vedere i dintorni di Civitavecchia è Tarquinia, dove è d’obbligo la visita alla Necropoli dei Monterozzi. La necropoli fa parte del sito UNESCO condiviso con Cerveteri e permette di avvicinarsi agli Etruschi attraverso le pitture delle tombe. Figure, gesti e scene dipinte restituiscono frammenti di un immaginario sorprendentemente vivo.  

A Cerveteri, la Necropoli della Banditaccia offre un’esperienza diversa e complementare. Tra tumuli monumentali e tombe scavate nel tufo, il percorso restituisce l’organizzazione di una città, con strade e spazi che richiamano quelli dei vivi. È proprio questo a renderla memorabile: attraversandola, ci si avvicina anche alle forme delle abitazioni e alla concezione dello spazio degli Etruschi. La Banditaccia è iscritta insieme a Monterozzi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.  

Come raggiungere Civitavecchia se non arrivi in crociera

Raggiungere Civitavecchia da Roma in treno è una soluzione comoda anche per una gita di un giorno. I collegamenti regionali servono diverse stazioni della capitale, tra cui Termini, Ostiense, Trastevere e San Pietro. Il viaggio richiede indicativamente da circa un’ora a un’ora e venti, secondo la stazione di partenza e il servizio scelto: consulta l’orario per la data del viaggio.

Dalla stazione di Civitavecchia puoi raggiungere il lungomare e il Forte Michelangelo con una passeggiata di circa dieci minuti. Se vuoi seguire l’itinerario dalla statua di Hasekura, prosegui verso Corso Marconi e Porta Livorno.

L’auto diventa particolarmente utile se vuoi aggiungere le terme, la Frasca o le escursioni nei dintorni. Per visitare il centro, invece, puoi lasciarla parcheggiata e continuare a piedi: le tappe principali si prestano a una giornata di passeggiate e soste.

Se sei in viaggio a Roma, per rendere più facile il tuo soggiorno considera un city pass.

Scopri il Visit Rome Pass

Domande frequenti su Civitavecchia

Perché a Civitavecchia c’è una statua di un samurai?

La statua ricorda Hasekura Tsunenaga, sbarcato a Civitavecchia il 18 ottobre 1615 durante una missione diplomatica diretta a Roma. Si trova nei pressi di Porta Livorno e testimonia il legame storico con il Giappone, celebrato anche dal gemellaggio con Ishinomaki.  

Chi era Hasekura Tsunenaga?

Era un samurai al servizio di Date Masamune, signore di Sendai. Guidò una delegazione attraverso il Pacifico e l’Atlantico per incontrare il re di Spagna e papa Paolo V, con obiettivi commerciali e religiosi. Il viaggio si concluse con il ritorno in Giappone nel 1620.  

Cosa vedere a Civitavecchia oltre al porto?

Il centro storico, Piazza Leandra, la Cattedrale di San Francesco d’Assisi, il Mercato di San Lorenzo, il Museo archeologico nazionale e la Marina. Con più tempo puoi aggiungere la Ficoncella, le Terme Taurine nelle giornate di apertura e la costa della Frasca.  

Vale la pena visitare Civitavecchia?

Sì, soprattutto se cerchi una giornata che unisca storia, vita quotidiana e mare. In poche ore puoi conoscere il porto storico e il centro; una giornata intera permette di aggiungere il museo, un pranzo di pesce e una passeggiata sul lungomare.

Si può visitare Civitavecchia a piedi?

Sì: il porto storico, il centro e la Marina sono collegabili a piedi. Le banchine crocieristiche richiedono però di considerare i trasferimenti interni al porto. Per Terme Taurine, Ficoncella e Frasca è opportuno organizzare uno spostamento dedicato.

L'autore

Scritto il 06/11/2026