Lorena Calise

Lorena Calise

Il violino più famoso (e prezioso) al mondo si trova a Genova: la storia del Cannone di Paganini, che ancora oggi viene suonato.

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A Genova è conservato un violino leggendario che ha attraversato quasi tre secoli di storia. Apparteneva a Niccolò Paganini, che lo lasciò in eredità alla sua città natale. Realizzato nel 1743, è arrivato fino a noi preservando le sue parti principali e persino la vernice originale.

Oggi si trova a Palazzo Tursi e, in qualche occasione speciale, si può ancora sentire suonare. Ecco la storia dello strumento preferito da Paganini, che Genova custodisce con amore.

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Il Cannone di Paganini: il violino diventato leggenda

Il nome con cui è passato alla storia è Cannone, un soprannome che Paganini scelse per la potenza inusuale e straordinaria del suono.

A costruirlo fu Bartolomeo Giuseppe Guarneri, detto “del Gesù” per quella piccola croce che il liutaio tracciava accanto alla propria firma. Lo realizzò nel 1743 a Cremona, nel periodo d’oro della liuteria italiana.

Paganini ne entrò in possesso nei primi anni dell’Ottocento e presto ne fece uno degli strumenti più importanti della sua fenomenale carriera. Il Cannone lo accompagnò durante concerti e viaggi, diventando parte della sua storia musicale. 

Non era l’unico violino del grande virtuoso – Paganini possedeva diversi strumenti – ma riservò al Cannone un posto speciale, tanto da considerarlo il suo preferito e decidere quale sarebbe stato il suo destino dopo la sua morte. 

Lo lasciò alla città di Genova "onde sia perpetuamente conservato". E così, dal 1851, il prezioso violino è custodito a Palazzo Tursi.

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La storia del violino più famoso di Paganini

Quando il Cannone arrivò nelle mani di Paganini (probabilmente a Livorno, nel 1802), il rapporto tra il musicista e quello strumento cambiò anche la storia del violino. Paganini ne conosceva ogni possibilità e, forte dell’estensione della sua mano sinistra, lo utilizzò per spingersi verso territori nuovi e sviluppare un'eccezionale abilità virtuosistica.

Fu costretto a separarsene nel 1833: il violino aveva bisogno di un delicato intervento sul piano armonico e venne affidato a Jean-Baptiste Vuillaume, uno dei più importanti liutai parigini dell'epoca.

Vuillaume fece qualcosa di più che ripararlo. Con il Cannone sul banco, ne realizzò una copia accurata che donò allo stesso Paganini. 

La storia prosegue a Genova. Qualche anno più tardi, nel 1840, Paganini cedette quella copia al suo allievo Camillo Sivori, anche lui genovese, che la portò con sé per anni. Alla morte, gli eredi di Sivori vollero che lo strumento fosse donato alla città di Genova, esattamente come accadde per il Cannone.

Da allora, il Sivori e il Guarneri del Gesù sono conservati insieme, due violini che fanno da filo rosso della stessa storia: quella di Paganini e del legame che volle mantenere con la propria città.

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Dove vedere il Cannone di Paganini a Genova

Per vedere il violino di Paganini bisogna entrare nelle Sale Paganiniane, tre ambienti dedicati al musicista e alle sue memorie all'interno di Palazzo Tursi.

La visita permette di osservare il Cannone da vicino, ma anche di ricostruire alcuni aspetti della vita di Paganini attraverso gli oggetti che lo circondano.

Tra i pezzi esposti figurano infatti la copia realizzata da Jean-Baptiste Vuillaume e venduta a Camillo Sivori, due chitarre, spartiti, un leggio, una scacchiera con le pedine e diverse effigi del violinista. 

C’è poi la caratteristica che più stupisce i visitatori: il Cannone è in condizioni pressoché perfette, con accessori ricostruiti sulla base degli elementi originali, così da restituire il più possibile l’aspetto che aveva quando fu consegnato alla città nel 1851. La vernice è ancora quella del Settecento e sulla tavola armonica sono persino visibili i segni lasciati dall'uso: Paganini, come era consuetudine ai suoi tempi, suonava senza mentoniera, appoggiando direttamente il mento sullo strumento.

Difficile immaginare un modo più diretto per avvicinarsi a Paganini che stare davanti allo stesso strumento che aveva tra le mani.

Il legame tra Paganini e Genova

Ripercorrere il rapporto tra Paganini e Genova vuol dire però andare oltre le Sale Paganiniane. In città le tracce della sua presenza sono molteplici. Si incontrano nella chiesa di San Filippo, dove il giovane Niccolò si esibì in pubblico per la prima volta; all'interno della Torre Grimaldina, dove fu detenuto per alcuni giorni nel 1815; intorno alla zona di Passo Gattamora, l'area del quartiere antico dove sorgeva la sua casa natale.

Per scoprirle, nel 2014 l’associazione Amici di Paganini ha realizzato un percorso tra i luoghi più significativi della vita del musicista, 12 tappe segnalate da altrettante targhe in ottone.

Ma la storia di Paganini non si ferma a Genova. Paganini fu un musicista europeo, con una fama che superava i confini italiani. Si esibì nei principali teatri del continente ed entrò in contatto con i maggiori compositori e musicisti del suo tempo.

È questa dimensione internazionale a essere al centro della European Paganini Route, la rete culturale nata per valorizzare il patrimonio musicale, storico e artistico legato a Paganini e alla sua epoca che nel 2026 ha ottenuto la certificazione di Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa

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Dove sentire suonare il Cannone

@theviolinchannel

Violinist Aozhe Zhang was awarded First Prize at the 2025 Premio Paganini Violin Competition Aozhe will receive a cash prize of €30,000 as well as a series of concert engagements and the opportunity to record a studio recital album with the Platoon label Here, Aozhe performs Tchaikovsky's Violin Concerto in D Major All rounds of this year’s competition are available for playback on The Violin Channel!

original sound - The Violin Channel

Il violino Cannone non è soltanto un oggetto storico da osservare dietro una teca. È adoperato ancora oggi anche se, per preservarlo, le esecuzioni sono rare e attentamente controllate.

Per monitorare nel tempo il comportamento dello strumento, viene fatto suonare periodicamente, come una sorta di ginnastica.

Una delle occasioni più importanti in cui è possibile ascoltarne il suono è legata al Premio Paganini, il concorso internazionale di violino istituito a Genova nel 1954 e oggi tra le competizioni più prestigiose per giovani violinisti.

Al vincitore viene riservata, compatibilmente con le esigenze di tutela, la possibilità di suonare il Cannone. È quanto è accaduto anche nell'ultima edizione, nel 2025, quando il diciassettenne Aozhe Zhang, primo classificato della 58ª edizione, ha suonato il Guarneri del Gesù durante il concerto di gala al Teatro Carlo Felice.

Il prossimo appuntamento sarà nel 2027, quando Genova ospiterà il 59° Concorso Internazionale di Violino "Premio Paganini", previsto dall11 al 24 ottobre.

Nell'attesa, abbiamo preparato un elenco degli eventi da non perdere assolutamente a Genova nel 2026.

Il giorno in cui il Cannone è finito sotto i raggi X

Di recente il Cannone ha subito un esame molto particolare. Nel 2024 è stato portato a Grenoble, in Francia, alla European Synchrotron Radiation Facility (ESRF), dove è stato sottoposto a una sofisticata analisi ai raggi X per capire con precisione il suo stato di salute e stabilire così come conservarlo e come proteggerlo durante le rare occasioni in cui torna a essere suonato.

Attraverso la microtomografia a raggi X, gli scienziati hanno potuto ricostruire in 3D la struttura interna, arrivando a osservare anche le tracce dei precedenti interventi di restauro. 

La diagnosi è stata rassicurante per uno strumento costruito nel Settecento. Il Cannone presenta alcune microfratture, ma sono considerate sotto controllo e non richiedono interventi.

L'Ottobre Paganini, per un viaggio nella musica a Genova

In autunno, il rapporto tra Paganini e Genova esce dalle sale dei musei e torna a vivere nella città. Dal 2 ottobre all’8 novembre 2026, Ottobre Paganini riunisce concerti, conferenze, masterclass, visite guidate e iniziative dedicate a pubblici diversi, dal centro storico fino ai quartieri del Ponente.

Il programma comprende anche laboratori per bambini, flash mob e appuntamenti itineranti, oltre a proposte legate alla gastronomia. Tra gli eventi principali ci sono i concerti di Kevin Zhu, Giuseppe Gibboni e Giovanni Angeleri, tutti vincitori del Premio Paganini, e l’esecuzione integrale delle 38 Sonate per chitarra sola. 

La rassegna diventa così un'altra occasione per incontrare Paganini a Genova attraverso la musica, i luoghi e le persone che continuano a studiarne e reinterpretarne l'eredità.

La maggior parte degli appuntamenti è gratuita, con alcune eccezioni legate ai cartelloni del Teatro Carlo Felice e della GOG. 

Il Cannone è ancora lì, nel cuore dalla Genova di oggi

Il Cannone si trova a Palazzo Doria-Tursi, in via Garibaldi 9. È qui che Genova conserva lo strumento che Paganini, nel testamento redatto nel 1837, destinò alla sua città affinché lo custodisse dopo la sua morte.

Il lascito entrò nelle collezioni comunali nel 1851 e da allora il violino è diventato un simbolo di Genova. 

La visita non si esaurisce davanti alla teca del Cannone. Nelle tre sale dedicate a Paganini sono esposti la copia realizzata da Jean-Baptiste Vuillaume e donata a Camillo Sivori, insieme ad altri cimeli appartenuti al musicista e a una copia dello spartito della Carmagnola, la sua prima composizione.

Dal 2021, la preziosa collezione è valorizzata da un nuovo allestimento arricchito da contenuti digitali e multimediali che rendono il percorso una vera e propria esperienza immersiva. 

Il violino di Paganini - Domande e curiosità

Qual è il valore del violino di Paganini?

Il Guarneri del Gesù del 1743 di Niccolò Paganini è un bene del Comune di Genova, privo di un vero prezzo di mercato e dal valore storico e culturale considerato inestimabile. In occasione del trasferimento per gli esami scientifici del 2024 a Grenoble fu assicurato per 30 milioni di euro. Altri Guarneri del Gesù hanno raggiunto cifre record sul mercato privato: il celebre Vieuxtemps, del 1741, è stato ceduto nel 2012 per una somma superiore ai 16 milioni di dollari.

Si può vedere il Cannone di Paganini a Genova?

Sì. Il Cannone è esposto nella terza Sala Paganiniana di Palazzo Tursi, parte dei Musei di Strada Nuova. Nella stessa sala si trovano anche il violino Sivori, copia realizzata da Vuillaume, e altri cimeli appartenuti a Paganini. 

Perché il violino di Paganini si chiama “Il Cannone”?

Paganini lo chiamava “il mio cannone violino” per la pienezza e la potenza del suo suono. Il nome non ha niente a che fare con la forma, ma con le straordinarie caratteristiche acustiche che il musicista attribuiva allo strumento.

L'autore

Scritto il 01/09/2026