Lorena Calise

Lorena Calise

Oggi è uno dei punti panoramici più spettacolari di Genova, ma la Torre Grimaldina ha un passato oscuro. E c’entra anche Paganini

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È tra i simboli più antichi e suggestivi di Genova. Dalla sommità si apre uno dei panorami più belli della città, recentemente restituito alla cittadinanza dopo un accurato restauro dell’edificio. Dietro le mura della Torre Grimaldina, però, si nasconde una storia fatta di potere e misteri.

Per secoli le sue celle hanno accolto detenuti illustri, ribelli e oppositori politici. Di questi restano racconti, leggende e segni ancora visibili del loro passaggio. Qual è il passato oscuro della Grimaldina? E cosa c’entra, con questa torre, uno dei più grandi musicisti di sempre?

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La Torre Grimaldina: il simbolo di Genova dal passato oscuro

Alta circa cinquanta metri, la sagoma della Torre Grimaldina è stata l’emblema del potere di Genova per secoli.

All’esterno, i rintocchi della grande campana scandivano la vita quotidiana dei genovesi all'ombra del Palazzo Ducale; all’interno, alcuni vedevano la propria libertà finire.

A partire dal Cinquecento, l’edificio venne utilizzato come carcere di massima sicurezza per prigionieri politici, intellettuali e ribelli. 

Ai livelli superiori erano rinchiusi i detenuti considerati privilegiati, come aristocratici e persone per le quali si attendeva il pagamento di un riscatto. Più in basso, nei grandi cameroni voltati dei piani inferiori, venivano ammassati più prigionieri, talvolta incatenati.

È una storia che non è rimasta confinata in documenti d'archivio. Pesanti porte, grate, serrature e chiavistelli sono ancora lì, così come i graffiti e i disegni lasciati dai prigionieri sulle pareti: velieri, cavalieri, mongolfiere. Sono immagini che ancora trasmettono il desiderio di trovare, almeno con la fantasia, una via di fuga. 

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Una torre, otto secoli, mille storie

La Torre Grimaldina è una sorta di macchina del tempo della storia genovese.

Le sue vicende iniziano prima ancora della nascita di Palazzo Ducale: faceva parte di un antico edificio privato di epoca medievale, Palazzo Fieschi, che nel 1294 venne acquistato dal Comune. È da quel nucleo preesistente che iniziò a prendere forma la nuova sede del governo.

Nel corso dei secoli, la Grimaldina è cambiata più volte. Sopraelevata e modificata in diverse epoche, ha raggiunto l’aspetto che conosciamo oggi attraverso una lunga stratificazione di interventi. L’ultima grande modifica, per adattarla allo stile rinascimentale, risale ai primi anni del Seicento, mentre il restauro curato da Orlando Grosso, tra il 1935 e il 1940, cercò di restituirle un aspetto più vicino alle sue origini medievali.

Nel Novecento, la Torre era ancora adoperata come prigione per gli oppositori politici del regime fascista. Prima ancora, durante il Risorgimento, vi venivano rinchiusi i patrioti della Giovine Italia. Per svelare il racconto più leggendario della torre, però, dobbiamo andare ancora più indietro, fino alla storia di uno straordinario prigioniero.

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Paganini, il prigioniero inaspettato

Tra coloro che hanno conosciuto le celle della Torre Grimaldina c’è anche un nome che forse non ci aspetteremmo di trovare: Niccolò Paganini.

Il celebre violinista genovese vi fu incarcerato per alcuni giorni nel maggio del 1815. Era stato denunciato dal padre di Angiolina Cavanna, una giovane con cui Paganini aveva avuto una relazione e con la quale era fuggito a Parma. L’accusa era di ratto e seduzione.

La vicenda si concluse con il pagamento di un risarcimento di 1.200 lire e la liberazione del musicista. Solo pochi giorni di prigionia, dunque, non la lunga detenzione che una leggenda avrebbe trasformato in una storia ben più suggestiva.

Si racconta infatti che proprio durante il periodo trascorso in carcere Paganini avrebbe perfezionato la sua prodigiosa tecnica violinistica. Un aneddoto affascinante, ma senza fondamento.

La breve parentesi carceraria del più grande virtuoso del violino di sempre ha comunque aggiunto un capitolo curioso alla già movimentata storia della Torre, che è stata riaperta al pubblico nella primavera del 2026.

La Torre Grimaldina riapre: la vista sulla città e gli eventi

Dopo un accurato intervento di conservazione e restauro, la Torre Grimaldina è tornata ad aprire le sue porte con un percorso di visita ampliato fino alla sommità, dove la vista spazia a 360 gradi sul centro storico e il porto antico, abbracciando le alture genovesi e il promontorio di Portofino. 

I lavori hanno interessato sia gli interni sia gli esterni, con particolare attenzione all’accessibilità e alla possibilità di vivere il monumento in modo più completo. La nuova scala metallica interna, ad esempio, è stata progettata per permettere di salire senza alterare l’identità storica del luogo.

Dalla riapertura, la Torre Grimaldina è diventata anche un luogo di eventi, con visite speciali accompagnate da aperitivi e appuntamenti dedicati all’astronomia e all'osservazione del cielo.

Info per la visita: la Torre Grimaldina è aperta tutti i giorni. Da aprile a settembre è visitabile dal lunedì al giovedì fino alle 19, mentre il venerdì, il sabato e la domenica l'apertura è prolungata fino alle 20. I biglietti sono acquistabili anche online.

La campana che suona una sola volta all'anno

Oggi il campanone della Torre Grimaldina rompe il silenzio soltanto una volta l'anno, il 24 giugno, in occasione della festa di San Giovanni Battista, patrono di Genova. Per secoli, però, la sua voce ha scandito la vita della città.

I suoi rintocchi annunciavano l'arrivo di ospiti prestigiosi, convocavano le magistrature, segnalavano coprifuoco, incendi e altri momenti di emergenza, oltre ad accompagnare le celebrazioni più solenni della Repubblica.

La storia del campanone è affascinante quasi quanto quella di Palazzo Ducale. Più volte rifuso e sostituito nel corso dei secoli, durante la Seconda guerra mondiale venne persino sacrificato per farne cannoni.

L’attuale campana è stata realizzata ad Avegno, paese dell’entroterra che custodisce una storica tradizione di maestri fonditori. Sul bordo, un verso del poeta genovese Edoardo Firpo: Per questa terra antica sempre ritorna un meraviglioso giorno.

Non solo la Torre Grimaldina: sulle tracce di Paganini

Torniamo alla breve prigionia di Niccolò Paganini nella Torre Grimaldina, perché aggiunge un tassello inaspettato alla storia di questo monumento. È un ulteriore pezzo del più ampio mosaico rappresentato dal patrimonio paganiniano di Genova, oggi valorizzato anche dalla European Paganini Route, riconosciuta come Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa nel maggio 2026.

Il rapporto tra Paganini e la sua città natale è del resto tuttora strettissimo. Genova gli rende omaggio in autunno con l’Ottobre Paganini, un mese intero di concerti, incontri, mostre e visite tematiche dedicati al leggendario musicista.

Tra gli appuntamenti più rappresentativi c'è inoltre il Premio Paganini, uno dei concorsi violinistici più prestigiosi al mondo, che si svolge con cadenza biennale e richiama in città i migliori giovani violinisti internazionali.

Ottobre Paganini è in programma dal 2 ottobre all’8 novembre 2026

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Curiosità sulla Torre Grimaldina di Genova

Perché si chiama Torre Grimaldina?

L'origine del nome non è del tutto certa. Secondo alcuni studiosi, "Grimaldina" deriverebbe dal nome di una delle antiche celle del carcere, la Grimalda, e solo in seguito il nome sarebbe stato esteso all'intero edificio. È anche conosciuta come Torre del Popolo, poiché rappresentava il simbolo del potere politico di Genova.

Come visitare la Torre Grimaldina?

La Torre Grimaldina è visitabile attraverso un percorso dedicato all'interno del complesso di Palazzo Ducale. L'itinerario conduce dalle antiche carceri fino alla terrazza panoramica in cima alla torre e offre la possibilità di scoprire la storia del monumento e ammirare uno dei panorami più belli sul centro storico di Genova.

La visita è aperta tutti i giorni: da aprile a settembre, il lunedì dalle 14 alle 19; dal martedì al giovedì dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18); dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19). I biglietti sono acquistabili online e presso la biglietteria di Palazzo Ducale.

Dove si trova la Torre Grimaldina a Genova?

La Torre Grimaldina fa parte del Palazzo Ducale e si trova in Piazza Giacomo Matteotti 9, nel cuore del centro storico di Genova. È a pochi passi da Piazza De Ferrari, dalla Cattedrale di San Lorenzo e da Via Garibaldi, ed è facilmente raggiungibile a piedi dai principali luoghi di interesse della città.

L'autore

Scritto il 28/08/2026