Massimiliano Antonio Primi

Massimiliano Antonio Primi

Siamo stati 3 giorni a Verona per vivere l’opera all’Arena, l’abbiamo amata per molto altro ancora. Scopri perché nella nostra guida-itinerario!

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Per molti viaggiatori Verona è la città simbolo dell’amore, luogo d’origine degli innamorati più famosi di sempre resi immortali dal genio di Shakespeare. Per noi, che amiamo vivere ogni destinazione nella sua essenza, Verona è un gioiello da scoprire tra paesaggi, arti, cultura, tradizioni ed eventi davvero unici.

Abbiamo trascorso un meraviglioso soggiorno nel cuore di Verona, un’esperienza di 3 giorni ricchi di momenti ed emozioni irripetibili altrove. Una magia tutta Veronese, come la sensazionale apertura della Stagione Lirica all’Arena: l’apice della bellezza artistica per gli appassionati dell'Opera, e - per quanto ci riguarda - una ragione più che valida per visitare questa città eccezionale.

Se anche tu vuoi scoprire Verona e viverla al meglio durante l’Opera Festival, come noi, sei nel posto giusto. In questa guida-itinerario di tre giorni ti accompagneremo passo passo tra luoghi, sapori e sensazioni della città che ospita la venue più affascinante al mondo.

3 giorni a Verona: un viaggio per vivere l’Opera all’Arena

L’Arena di Verona è il motivo per cui abbiamo visitato la città di Giulietta, impazienti di ammirare l’Opera dal vivo - l’apertura è stata dedicata a La Traviata di Verdi, diretta da Paul Curran, che ne ha intrecciato la trama originale con le atmosfere audaci del Moulin Rouge - all’interno dell’anfiteatro di origine romana che tutto il mondo ci invidia. Ma Verona non è solo arte e spettacoli, e vivendo la città con gli occhi dei Veronesi ce ne siamo innamorati in soli 3 giorni.

A volte, per sentirsi a casa anche in viaggio, basta poco: una passeggiata nel centro storico tra luoghi affascinanti come Piazza delle Erbe e la Casa di Giulietta, o magari alla scoperta delle suggestive botteghe artigianali di Verona, scorci incredibili al tramonto da ammirare dal ponte di Castelvecchio o dal belvedere di Castel San Pietro, un pomeriggio di relax nel verde di Giardino Giusti, una visita silenziosa alla Basilica di San Zeno, e perché no, un delizioso risotto all’Amarone da gustare in compagnia.

Stai già preparando la valigia? Bene, ecco per te un riepilogo delle tappe essenziali per un tour di tre giorni a Verona, il viaggio che ti entrerà nel cuore.

Giorno 1:

- Passeggiata a Piazza Bra al di fuori dell’Arena

- Piazza delle Erbe e centro storico

- Ponte Scaligero sul fiume Adige (Castelvecchio)

- Cena tipica in osteria

Giorno 2:

- Visita a Basilica di San Zeno, Cattedrale di Santa Maria Matricolare e Casa di Giulietta

- Tour delle botteghe artigiane nel centro

- Giardino Giusti e Castel San Pietro

- Cena tipica in osteria

Giorno 3:

- Visita al Teatro Romano e al Museo Archeologico

- Tour delle botteghe artigiane nel centro

- Ritorno all’alloggio per prepararsi alla prima della Stagione Lirica

- Serata all’Arena di Verona per vedere La Traviata di Verdi, Piazza Bra post-spettacolo

Guarda il Vlog “3 giorni a Verona”

Giorno 1, mattina: l’arrivo a Verona e il benvenuto dell’Arena

Arriviamo a Verona di buon mattino, accompagnati da un’emozione palpabile sulla pelle: ci troviamo in una delle città più belle e amate d’Europa, e stiamo già facendo mentalmente il conto alla rovescia per la performance inaugurale dell’annuale Opera Festival all’Arena.

Ma fino a quel momento abbiamo ancora più di 48 ore da vivere in questa splendida città – e credici, vale davvero la pena esplorare Verona guidati dalla curiosità e dalla voglia di scoprire nuove meraviglie. Giusto il tempo di sistemare la valigia in albergo e di preparare una borsa con il necessario per la giornata. Partiamo!

La mattina la dedichiamo all’esplorazione lenta del centro storico di Verona. Tappa iniziale della nostra passeggiata non può che essere la straordinaria Piazza Bra, il cuore della città, dove la figura maestosa dell’Arena di Verona ci dà il benvenuto alla luce del sole. Qui ci sono molte altre attrazioni storiche di Verona, come Palazzo Barbieri, Palazzo della Gran Guardia, i Portoni della Bra e il Teatro dell’Accademia Filarmonica.

Fiancheggiamo l’Arena e proseguiamo su Via Mazzini, colorata strada del centro di Verona perfetta per passeggiare e fare shopping. Ci condurrà, in fondo, a Piazza delle Erbe, la più antica e suggestiva piazza di Verona. Si tratta di una location incantevole, dove storia, arte e identità cittadina si intrecciano: qui si trovano altri edifici prestigiosi come Palazzo Maffei, la Domus Mercatorum e le Case Mazzanti, un complesso di edifici che presenta facciate affrescate capaci di catturare totalmente l’attenzione dei visitatori.

Non possiamo poi non dare un’occhiata da vicino anche a Palazzo della Ragione, sempre in Piazza delle Erbe, con la sua scala pittoresca e l’imponente Torre dei Lamberti. L’edificio ospita una galleria di arte moderna e di fotografia, nonché una corte interna dove godere di qualche momento di tranquillità e sentirsi quasi riportare indietro nel tempo in epoche lontane. Subito adiacente troviamo anche Piazza dei Signori, contornata da solenni edifici come Palazzo Podestà e la Loggia del Consiglio, cuore pulsante del potere politico di Verona tra medioevo e rinascimento.

Giorno 1, pomeriggio e sera: tramonto a Castelvecchio e un assaggio della cucina di Verona

La nostra passeggiata nel centro storico di Verona si protrae fino al pomeriggio inoltrato, completamente ammaliati dalle bellezze che ci circondano. Ma non abbiamo ancora pranzato, e con tutto questo camminare c’è bisogno di una pausa: è l’ora perfetta per un aperitivo rinfrescante (a Verona di solito viene servito a partire dalle 17). Nei pressi di Piazza delle Erbe ci sono tantissimi bistrot e cocktail bar per gustare un ottimo drink.

Con l’avvicinarsi della sera è il momento di dedicarci alla nostra prossima tappa, che ci aspetta proseguendo in direzione del Lungadige (viale che costeggia il fiume Adige). Stiamo parlando di Castelvecchio, un’icona storica di Verona amatissimo da chi ama avventurarsi nell’arte e nella storia. Nelle sue sale interne si può visitare una collezione di sculture, statue, dipinti, armi antiche e oggetti d’epoca, mentre all’esterno il suo più grande punto di forza è indubbiamente il Ponte Scaligero.

Attraversiamo insieme questa meraviglia dell’architettura del ‘300, con il sole che intanto comincia a tramontare esaltando, con i suoi raggi, il tipico rosso dei mattoni del ponte di Castelvecchio. Restiamo qui per un po’ a goderci lo spettacolo: il tramonto dona a Verona una prospettiva davvero eccezionale e romantica, una vista imperdibile da immortalare in una fotografia da condividere con gli amici.

Si è fatto buio, ed è ormai ora di cena. Alcuni dicono che la parte migliore di ogni viaggio sia il momento di sedersi a tavola, alla scoperta di nuovi sapori e di storie affascinanti che caratterizzano i piatti della tradizione. E Verona non è certamente da meno. Per chiudere in bellezza il primo giorno di visita abbiamo cenato presso un’osteria tipica, assaggiando il delizioso risotto all’Amarone: un piatto che racchiude tre eccellenze gastronomiche locali, ovvero il riso Vialone Nano IGP, il vino Amarone della Valpolicella DOCG e il formaggio Monte Veronese DOP.

Sazi e soddisfatti, passeggiando per una Verona notturna, più intima e silenziosa, torniamo al nostro alloggio. Ma con la testa siamo già a domani, pronti per avventurarci nel vivo della città e del suo vasto patrimonio storico e culturale.

Giorno 2, mattina: da San Zeno alla Casa di Giulietta, passando per l’artigianato

Il nostro secondo giorno a Verona parte dal pittoresco quartiere di San Zeno, subito a ovest del centro storico proseguendo oltre Castelvecchio. Ne approfittiamo per fare colazione in Piazza San Zeno, prima di iniziare le visite che abbiamo preparato per oggi: la nostra prima tappa sarà la Basilica di San Zeno Maggiore, dedicata al patrono di Verona.

Questa chiesa maestosa ci stupisce ancora prima di entrarci. Impossibile non notare il suo imponente campanile, alto circa 70 metri, e il portale bronzeo che impreziosisce la facciata romanica. Il nostro stupore cresce però una volta dentro: gli ambienti interni della chiesa sono riccamente affrescati con opere risalenti al ‘300 che raffigurano i momenti fondamentali del Cristianesimo, mentre sull'altare maggiore si può ammirare il magnifico trittico di Andrea Mantegna, o Pala di Mantegna (del ‘400), che raffigura la Madonna con il Bambino e i Santi. Presso la cripta della Basilica è inoltre conservato il corpo del Santo.

Parlando di chiese e luoghi sacri a Verona, dopo San Zeno, è obbligatorio fare tappa al Complesso della Cattedrale di Santa Maria Matricolare. Ritorniamo dunque nel pieno del centro storico, alla scoperta di un luogo ricchissimo di opere d’arte: all’interno del Duomo è infatti custodita l'Assunzione della Vergine di Tiziano (nella Cappella Cartolari-Nichesola), un’opera pittorica di grande pregio, mentre nell’abside sono presenti numerosi affreschi dedicati alla Vergine Maria di Francesco Torbido (su disegni originali di Giulio Romano).

Rimaniamo nel centro storico, ma questa volta lasciamoci andare un po’ all’esplorazione libera. Tra le attrazioni più iconiche nei dintorni c’è sicuramente la Casa di Giulietta, sogno letterario che diventa realtà per gli appassionati di Shakespeare. Si dice che il solo sfiorare la statua a lei dedicata sia un gesto di grande superstizione! Verona però è molto più delle tradizionali attrazioni del turismo mainstream.

Attraversando vicoli e piazzette, nel cuore della città scopriamo un lato alternativo e, forse, ancora poco conosciuto: l’artigianato. Abbiamo visitato con entusiasmo le botteghe, con l’intenzione di guardare dal vivo delle autentiche e preziose creazioni, ma soprattutto di entrare in contatto umano con gli artigiani. Liutai, ceramisti, artisti, sarti, pellettieri, Verona ci ha davvero colpito con le storie di vita dei suoi cittadini più creativi, quel patrimonio del saper fare a mano che storicamente ha reso l’Italia un sinonimo di qualità artigianale che tutto il mondo riconosce.

Giorno 2, pomeriggio e sera: goditi il panorama più spettacolare di Verona

Dopo un pranzo leggero presso un’osteria del centro storico, proseguiamo il nostro tour in città. La mattina è stata particolarmente ricca e intensa, pertanto nel pomeriggio abbiamo deciso di concederci un momento di lentezza immersi nel verde, in uno dei posti più belli di Verona: la nostra prossima tappa è il Giardino Giusti.

Questa elegante e rilassante area verde si trova nel cuore del quartiere della Veronetta, a est del centro storico oltre l’Adige. Giardino Giusti è un capolavoro del tardo ‘500, che sa esprimere al meglio la raffinatezza estetica della città. Tra le attrazioni imperdibili il celebre viale di cipressi secolari (incluso il cipresso di Goethe), il labirinto di siepi (tra i più antichi d'Europa), il parterre geometrico all'italiana con numerose statue mitologiche, e soprattutto il belvedere superiore, che offre una vista panoramica su Verona.

Una location assolutamente incantevole per trascorrere le ore pomeridiane in sinergia con la natura, respirando le atmosfere suggestive tipiche dei grandi giardini storici italiani. Ma se pensi che questo sia l’apice della bellezza per questa seconda giornata, presto dovrai ricrederti. Con l’avvicinarsi dell’ora del tramonto è il momento di raggiungere la tappa clou per oggi: restiamo alla Veronetta, destinazione Castel San Pietro.

Questo pittoresco edificio storico sorge sulla cima dell’omonimo colle che domina la città a nord-est, ed è facilmente accessibile grazie alla funicolare presso Via S. Stefano che, di per sé, regala già scorci interessanti sulla città man mano che si sale. In alternativa si può raggiungere la cima del colle anche a piedi, salendo la scalinata che parte subito di fronte al Ponte Pietra sul Lungadige.

In ogni caso, una volta in cima, è facile capire perché raggiungere Castel San Pietro per molti turisti è la ragione per visitare Verona. Specie al tramonto, la sua grande terrazza panoramica è semplicemente il luogo perfetto per ammirare dall’alto l’intera città di Verona, cogliendone sfumature e sensazioni meravigliose e uniche. Se vuoi farti un selfie oppure immortalare la cartolina definitiva di Verona, questo è il momento giusto! E mentre il sole scompare lentamente oltre l’orizzonte, ci accingiamo a scendere per tornare nel vivo della città - è ora di cena, e con i consigli dei residenti scegliamo un ristorante tradizionale.

Questa sera abbiamo optato per un altro piatto tipico, raccontato dall’oste come “la cosa più veronese che ci sia”: è la pearà, una crema di pane raffermo preparata con midollo, brodo di carne e abbondante pepe nero, servita solitamente come accompagnamento al bollito di carne. Un mix di sapori semplice, eppure sorprendente, che ci delizia il palato dopo un’altra giornata di meraviglie alla scoperta di Verona. Prima di rientrare in albergo ci fermiamo in un bar lungo la strada per un cicchetto o un drink veloce, un piccolo momento di piacere che rispecchia una delle usanze storiche più peculiari del Veneto.

Giorno 3, mattina: una passeggiata per vivere archeologia e botteghe

Ci siamo, today is the day! È il terzo giorno qui a Verona, mancano solo poche ore alla magia dello spettacolo dell’Opera all’Arena, e le emozioni non tardano a farsi sentire. Ma in attesa di una serata veramente eccezionale, abbiamo ancora la mattina a disposizione per continuare a visitare le bellezze della città. Dopo una colazione al volo in un bar del centro, torniamo alla Veronetta per scoprire di più sul fascino archeologico che distingue Verona.

La nostra tappa principale è il complesso del Museo Archeologico al Teatro Romano, nei pressi di Castel San Pietro e accessibile da Via Redentore. Il Museo comprende nel suo insieme il monumentale Teatro Romano all'aperto del I secolo a.C. (antecedente l’Arena di Verona), l'ex convento quattrocentesco dei Gesuati che ospita le collezioni (statue di età romana, opere in bronzo, pavimenti musivi, ceramiche, iscrizioni in pietra e molto altro), e lo storico Palazzo Fontana, ingresso formale per visitare tutte le esposizioni.

Un vero e proprio tuffo nella Verona dell’antichità, che ci fa già pregustare l’esperienza che ci attende all’Arena. Con gli occhi sognanti facciamo una passeggiata libera per le vie della Veronetta, in cerca di nuove suggestioni interessanti. E subito la nostra attenzione viene catturata da altre botteghe tradizionali dell’artigianato veronese: laboratori tessili, restauro tappeti, e un’esplosione di colori e trame vivaci, che ci raccontano storie di vita e l’origine di piccole opere d’arte cucite a mano.

Per pranzo facciamo una breve pausa e ci concediamo qualcosa di leggero, provando sfiziosi stuzzichini con abbinamenti ricercati e dal gusto sorprendente. Una coccola che chiude in bellezza la prima parte della giornata, e che ci accompagna nuovamente verso il nostro alloggio: una doccia rinfrescante, gli ultimi ritocchi all’outfit elegante per la serata, la scelta del makeup e dell’accessorio giusto, Arena arriviamo!

Giorno 3, pomeriggio e sera: l’impareggiabile meraviglia dell’Opera all’Arena di Verona

Nel pomeriggio raggiungiamo Piazza Bra, dove ci accoglie un’atmosfera completamente diversa dal solito. Non è la piazza indaffarata e vissuta quotidianamente dai cittadini che abbiamo ammirato di giorno: in occasione dell’esibizione d’apertura della Stagione Lirica, Piazza Bra si fa infatti più sofisticata, più esclusiva, pronta a celebrare lo spettacolo più bello del mondo - nella venue più bella del mondo.

Tra red carpet, eleganza e aperitivi serviti per il pubblico in arrivo, l’ingresso all’Arena è già qualcosa di magico, un’esperienza che segna un passaggio verso un mondo dove il bello è la regola. All’interno l’Arena si presenta maestosa, tanto grande e affascinante da lasciar a bocca aperta chi non ha mai visitato un anfiteatro romano. Prendiamo posto, mentre il tramonto comincia a riflettere la sua luce calda sul cielo che sovrasta l’Arena, lasciando spazio gradualmente alle tinte blu scuro di una serata che si preannuncia sensazionale.

Tutto è pronto: l’orchestra è completa ai piedi del palco, la scenografia ci fa già immergere nelle suggestioni di una storia tutta da vivere, gli attori sono perfettamente calati nei ruoli di scena e indossano i meravigliosi costumi artigianali, cuciti e adattati su misura dal team sartoriale della Fondazione Arena di Verona. Il sipario si alza, va in scena La Traviata.

Luci, acustica, sensazioni, lo spettacolo dell’Opera all’Arena è pura energia, difficile da esprimere a parole se non l’hai provata di persona. Curran plasma un capolavoro visivo ed emozionale, con una regia magistrale, scenografie realistiche ed effetti che avvicinano il mondo del teatro a quello del cinema. Impossibile, per noi nel pubblico, non lasciarsi coinvolgere dall'intimità del dramma interiore di Violetta, con la sua passione disperata che incontra le atmosfere eccentriche del Moulin Rouge, in un'interpretazione travolgente per una prima stagionale indimenticabile accolta da applausi fragorosi.

Quella a cui abbiamo assistito all’Arena di Verona è stata una straordinaria performance tra pathos e grande professionalità artistica, una sintesi perfetta che ha unito la grande tradizione lirica con il mito del cabaret, regalandoci una notte di pura, immortale emozione.

Ma l’esperienza dell’Arena va oltre il palco. Nelle notti della lirica, Piazza Bra si trasforma in un vero foyer a cielo aperto per continuare a vivere l'incanto del teatro anche quando cala il sipario. Molti ristoranti restano aperti dopo il termine dell'opera, pronti ad accogliere spettatori e artisti per gustare una cena notturna o un buon calice di vino. Ed è così che salutiamo Verona, nella suggestiva cornice di Piazza Bra e dell’Arena di notte, entusiasti e appagati da un viaggio che ha saputo superare ogni aspettativa e trasmetterci molto, molto più di ciò che ci aspettavamo.

Perché vale la pena visitare Verona durante la Stagione Lirica?

Visitare Verona durante la Stagione Lirica, come abbiamo fatto noi, è un'esperienza sensoriale e culturale straordinaria. L'Arena è storia, sì, uno degli anfiteatri romani meglio conservati, ma è anche una venue maestosa che trasforma la città in una meta di pellegrinaggio per tutti coloro che amano il bello più autentico.

Con un'acustica naturale impareggiabile e scenografie impressionanti sotto il cielo stellato d'estate, la stagione dell’Opera all’Arena è davvero magica. L'atmosfera unica si avverte in tutta la città, dove la solenne tradizione artistica si fonde con l'eleganza dell'architettura scaligera, la rinomata enogastronomia locale e la vivacità del centro storico.

L'emozione di condividere spettacoli monumentali, come La Traviata, in compagnia di un pubblico internazionale, è l’ingrediente speciale che rende ogni rappresentazione un vero evento collettivo, da conservare come un ricordo indelebile tra musica, cultura, storia e grande spettacolo.

L'autore

Scritto il 28/08/2026