Tradizione, qualità e passione: gli italiani non vedono il cibo solo come nutrimento. Vi sveliamo 5 segreti per cui la gastronomia italiana è la migliore!

A tavola, gli italiani pretendono la qualità delle pietanze, proteggono l’identità del cibo, costruiscono e tramandano tradizioni e celebrano l’importanza del mangiare bene. Come? Scopriamolo!

Cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia.

Heinz Beck - Chef tedesco stellato (German Michelin-starred chef)

5. Ricette inimitabili

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Tutti gli italiani inorridiscono al supermercato vedendo le più famose ricette nazionali tristemente ridotte a prodotti già finiti (e, per lo più, fatti di ingredienti completamente sbagliati!). Non prendeteli in giro: per loro, le ricette della tradizione sono davvero pezzi di cuore. Non dite ad un italiano che fate la carbonara con la panna, né che nel ragù napoletano aggiungete dei funghi. La grandezza della gastronomia italiana risiede nel suo attaccamento ai prodotti e alle preparazioni tradizionali. Per un italiano, cucinare è amore, è poesia. È questo che rende le ricette italiane le più apprezzate e (quasi mai ben) copiate al mondo.

4.La Dieta Mediterranea

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Sin da tempi antichissimi, per le popolazioni mediterranee l’alimentazione rappresentava uno stile di vita, dove il benessere fisico e la convivialità ne erano le basi. Così, attraverso i secoli, le popolazioni di questa zona del mondo si sono tramandate valori, pratiche, tradizioni e conoscenze culinarie, fino ad arrivare ai giorni nostri con il massimo compimento della loro insita missione: creare una filosofia di vita da seguire che parte dalla tavola. Nasce, così, la Dieta Mediterranea, lo stile alimentare più seguito al mondo e Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco dal 2010. Basata sul rispetto del territorio e della biodiversità, l’idea di Dieta Mediterranea include anche aspetti culturali, quali l’ospitalità e il dialogo interculturale. Grazie ad un’immensa vastità di prodotti da cui poter attingere e al profondo legame che il popolo ha con il cibo, l’Italia è tra le colonne portanti della Dieta Mediterranea e, per questo, la sua cucina è tra le più amate al mondo. 

Italian way of fooding

L'Italian way of fooding non deve essere inteso come una dieta rigida da seguire. La nostra terra, i nostri pascoli e i nostri mari forniscono tutti i prodotti essenziali della piramide alimentare della Dieta Mediterranea: frutta e verdura in abbondanza, pesce fresco, olio extravergine d'oliva, legumi e carne.  Tuttavia, il cibo è inteso come un contributo salutare per il corpo e la mente. Uno strappo alla regola è sempre concesso! Non dimentichiamo che gli italiani sono un popolo goloso.

3.Il Made in Italy: sapore, qualità e unicità

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Non solo gusto, ma anche garanzia di qualità. Il Made in Italy rappresenta l’eccellenza della produzione agroalimentare e vinicola italiana, una delle più esportate al mondo e garantita grazie a dei marchi appositamente collocati per indicare i prodotti di questa gamma. Con quasi 300 prodotti DOP, IGP e STG e oltre 500 vini DOCG, DOC e IGT, l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di prodotti alimentari e vinicoli di Origine e Indicazione Protetta. Prima di elencarvene alcuni, chiariamo il significato di queste sigle.

DOP, IGP e STG

  • La dicitura DOP indica i prodotti con Denominazione di Origine Protetta. Questo marchio serve a garantire e tutelare la qualità del prodotto riguardante dall’esclusività territoriale di produzione dell’alimento stesso.
  • La dicitura IGP si riferisce a prodotti con Indicazione Geografica Protetta. Questi prodotti possiedono una determinata qualità che dipende esclusivamente dall'origine geografica. Questo vuol dire che almeno una tra le fasi di produzione deve avvenire all'interno di un'area geografica determinata.
  • La dicitura STG indica prodotti di Specialità Tradizionale Garantita. Questo marchio tutela prodotti ottenuti da metodi di produzione specifici, cioè differente da altri prodotti simili, e tradizionali, cioè esistente da almeno vent'anni. A differenza dei marchi DOP e IGP, i prodotti STG riguardano solo la qualità produttiva dell’alimento, mentre l’area geografica non è elemento necessario per ottenere il marchio.

Prodotti agroalimentari

Tra i prodotti agroalimentari Made in Italy più famosi e più amati nei confini nazionali e oltreoceano, citiamo: l’aceto balsamico di Modena IGP, l’arancia rossa di Sicilia IGP, cantucci toscani IGP, la mozzarella di bufala Campana DOP, la cipolla rossa di Tropea IGP, il Grana Padano DOP, la Mortadella Bologna IGP, il limone di Sorrento IGP, la Pizza Napoletana STG, il Parmigiano Reggiano DOP, il pistacchio verde di Bronte DOP, Prosciutto di Parma DOP, l’Amatriciana tradizionale STG, Il gorgonzola DOP, lo Speck Alto Adige IGP.

DOC, DOCG e IGT

  • La dicitura DOC indica Denominazione di Origine Controllata. Questo marchio serve ad indicare la zona delle uve raccolte ed utilizzate per la realizzazione di un determinato vino caratterizzato da precise qualità organolettiche e gradazione.
  • La dicitura DOCG indica la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Questo marchio riguarda l’identificazione della provenienza geografica solo di alcuni vini di particolare pregio che, da almeno 5 anni, sono classificati come DOC.
  • La dicitura IGT si riferisce all’Indicazione Geografica Tipica. Questo marchio serve per indicare i migliori vini da tavola ottenuti solo da aree di produzione vinicola di dimensioni significative e più ampie rispetto ai vini DOC e DOCG. Infatti, dalla denominazione IGT sono esclusi i nomi di Regioni o zone utilizzate per le DOCG o le DOC.

Le denominazioni DOC e DOCG rientrano nella categoria europea DOP, mentre quella IGT rientra nell’IGP.

Prodotti vinicoli

Di seguito, vi citiamo alcune categorie di vini con questi marchi: Montepulciano d’Abruzzo DOC, Barbera del Monferrato Superiore DOCG, Chianti DOCG, Lambrusco Mantovano DOC, Paestum IGT, Vigneti delle Dolomiti / Weinberg Dolomiten IGT.

Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare!

Ratatouille - Film (2007)

2.Tradizioni culinarie nazionali

Favorita da una posizione geografica d’eccellenza che le concede il privilegio di una naturale rigogliosità di prodotti, l’Italia ha saputo sviluppare e tutelare questa sua ricchezza. Le tradizioni culinarie si sono tramandate di generazione in generazione, fino a diventare oggi dei veri e propri simboli nazionali.

Verde: l’olio extravergine d’oliva

Condimento per eccellenza delle tavole italiane e uno dei prodotti base della piramide alimentare della Dieta Mediterranea, l’olio extravergine d’oliva è il vero e proprio oro verde italiano. L’olivicoltura costella molte regioni italiane, in particolare del Centro e del Sud. Da queste piante, nasce un prodotto unico, estratto solamente dalla spremitura delle olive nostrane. Un processo antico e perfezionato nel tempo che ha dato vita ad uno dei prodotti di punta del Made in Italy.

Bianco: la farina

Chiedete ad un italiano cosa non può mancare sulla sua tavola: vi risponderà di certo pasta e pane! Ancora oggi, molte famiglie mantengono viva la tradizione di consumare pane a pasta fatti in casa (anche se non in maniera quotidiana). Acqua, farina, sale e lievito per il pane: il profumo che sprigiona in cottura (soprattutto in antichissimi forni a legna) è inspiegabile. Da Nord a Sud, l’Italia “sforna” tanti formati di pane che si distinguono non solo per la forma, ma anche in base al tipo di farina impiegata per la preparazione. Per la pasta fresca, invece, si utilizza farina di grano tenero e acqua (pasta fresca classica), oppure uova fresche e farina -generalmente 00, ma può variare in base ai gusti e alle esigenze – per la pasta fresca all’uovo. Può sembrare semplice, ma il procedimento richiede molta cura. Bisogna fare attenzione alle dosi degli ingredienti e la sfoglia deve essere minuziosamente tirata ad un certo spessore. Qualsiasi sia il formato scelto, corta, lunga, spessa, sottile, per lasagne, per ripieni, per brodi, per sughi corposi, la pasta fresca fa la tavola italiana!

Rosso: il pomodoro

Presente in diverse varietà che crescono su tutto il territorio italiano, il pomodoro è alla base di tanti piatti tipici nostrani che hanno reso celebre l’Italia in tutto il mondo. Basti pensare alla pasta col pomodoro e all’acclamatissima pizza. Esiste, dunque, un attaccamento viscerale a questo ortaggio, al punto che si tramanda da generazioni la tradizione della passata di pomodoro fatta in casa. Ogni anno, nei mesi estivi, i pomodori sbocciano rigogliosi nelle terre italiane e si effettua la loro raccolta. Una parte viene destinata al consumo diretto, mentre un’altra alla produzione della famosa passata come scorta per i mesi invernali. Tuttavia, non si tratta semplicemente di fare approvvigionamento. Fare la passata di pomodoro rappresenta un momento in cui tutta la famiglia si riunisce. I più grandi mostrano ai giovani e ai bambini della famiglia tutte le fasi della lavorazione, dal lavaggio alla cottura, fino all’imbottigliamento. E così, si tramanda una meravigliosa tradizione.

1.L’italianità a tavola

Uno dei punti di forza del cibo italiano risiede nel luogo dove si consuma il pasto. Per gli italiani, la tavola diventa un momento di giovialità e condivisione. Tra un boccone e l’altro, si trasmettono i valori alimentari, si impara il piacere al gusto e, attraverso di essi, si trasmette la propria cultura. Stare a tavola, per un italiano, vuol dire anche famiglia, gioia e amore. Il cibo diventa uno strumento di comunicazione e non un semplice nutrimento. 

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