A Genova basta attraversare un portone per entrare in una storia lunga cinque secoli. Oltre le facciate rinascimentali e barocche delle Strade Nuove si aprono saloni e stanze che hanno accolto nobili, politici, artisti. Sono stati il simbolo della potenza della Repubblica di Genova ieri e del suo lascito oggi.
Quest’anno tornano sotto i riflettori per un anniversario speciale: sono passati vent’anni da quando il sistema delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli è stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il 2026 è il momento per riscoprire un patrimonio, unico al mondo, nato da un’idea pionieristica: utilizzare le dimore private delle famiglie aristocratiche genovesi per una inusuale rete di ospitalità.
20 anni di UNESCO per i Rolli di Genova: la grande festa nel 2026
Il 2026 è un anno speciale per Genova: la città celebra i vent’anni delle “Strade Nuove e del sistema dei Palazzi dei Rolli” come Patrimonio Mondiale UNESCO. Al centro della scena, 42 palazzi storici custodi di una storia che parla di arte, potere e ospitalità.
Per festeggiare questo traguardo, Genova ha scelto un messaggio profondo: “Condividere è proteggere”. Il tema è un invito a considerare questi luoghi non come qualcosa da osservare a distanza, ma da conoscere, attraversare e abitare insieme. Perché aprirne le porte, raccontarne le storie e renderli accessibili significa mantenerli vivi.
Per tutto l'anno, il sistema dei Rolli continuerà a essere protagonista di eventi, aperture speciali, mostre e iniziative dedicate a visitatori, cittadini e nuove generazioni di appassionati d’arte.
La ricorrenza UNESCO ci ha dato lo spunto per riscoprire uno dei capitoli più affascinanti della storia europea.
Scopri di più sui Palazzi dei Rolli di GenovaUn patrimonio unico al mondo: perché i Rolli hanno conquistato l’UNESCO
Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli sono entrati nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2006 non soltanto per il loro valore artistico, ma per il sistema di sviluppo urbano e sociale che testimoniano.
Hanno dato un contributo all’evoluzione dell’architettura manierista e barocca europea e, allo stesso tempo, rappresentato la struttura economica e politica della Repubblica di Genova nel momento del suo massimo prestigio.
Nel mese di febbraio, è arrivato anche un altro riconoscimento: il premio come Miglior Sito UNESCO nell’ambito del GIST ACTA – Archeological & Cultural Tourism Award. È un risultato che riflette anche il ruolo avuto dai Rolli nel ridefinire l'immagine di Genova: non più soltanto grande città portuale, ma una delle capitali italiane dell'arte e della cultura.
Quando Genova reinventò se stessa: la nascita delle Strade Nuove tra lusso e potere
Nel cuore di Genova, dove lo spazio sembrava impossibile da conquistare tra il mare e i rilievi dell’Appennino, nacque nel Cinquecento un progetto urbano rivoluzionario.
La Repubblica decise di ridisegnare una parte della città creando Strada Nuova (oggi Via Garibaldi, era chiamata anche Via Aurea), un quartiere monumentale pensato per dare forma al prestigio e alla potenza della nuova classe dirigente.
Qui non sorsero semplicemente palazzi eleganti, ma un vero quartiere di rappresentanza, progettato secondo un inedito equilibrio tra esigenze pubbliche e interessi privati.
Nel Seicento si aggiunse a Strada Nuova la via controllata dalla famiglia Balbi, ancora oggi chiamata Via Balbi; e più tardi Strada Nuovissima (oggi via Cairoli).
Le grandi famiglie aristocratiche costruirono dimore scenografiche lungo i nuovi assi urbani, andando così a disegnare un paesaggio fatto di facciate monumentali, cortili interni, scalinate, logge e giardini fiabeschi.
Fu una trasformazione che rese Genova un modello ammirato in Europa.
Cosa sono i Palazzi dei Rolli: la straordinaria invenzione della Repubblica di Genova
A partire dal 1576, la Repubblica di Genova sviluppò un’idea innovativa: creare un elenco ufficiale delle dimore nobiliari più prestigiose della città, i Rolli degli alloggiamenti pubblici.
Quei registri stabilivano quali palazzi fossero considerati adatti ad accogliere ospiti eminenti in visita a Genova, dai sovrani agli ambasciatori, dai cardinali ai rappresentanti delle grandi corti europee. Più un edificio era ricco e lussuoso, più importanti erano le personalità destinate a soggiornarvi.
La particolarità di questo sistema stava proprio nella sua originalità, poiché abitazioni private erano utilizzate per una funzione pubblica. I proprietari mettevano a disposizione appartamenti di grande pregio e, così facendo, contribuivano a costruire l’immagine internazionale della Repubblica.
Non esisteva ancora il concetto moderno di ospitalità diffusa di lusso, ma Genova aveva già creato una rete organizzata per accogliere il mondo dentro le proprie mura.
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Dentro i palazzi della Superba: il fascino nascosto dei Rolli di Genova
La meraviglia non si trova solo nei musei e nelle piazze, ma spesso è oltre un portone. Basta varcare l’ingresso di uno dei Palazzi dei Rolli per scoprire un mondo fatto di prospettive, spazi scenografici studiati nei minimi dettagli e dettagli che tratteggiano il gusto di un’epoca in cui l’architettura doveva stupire prima ancora di accogliere.
Facciate impreziosite da stucchi, portali di marmo e trompe-l’oeil nascondono atri monumentali, scaloni solenni, cortili segreti, affreschi fastosi e gallerie d’arte. I luoghi, progettati per impressionare gli ospiti illustri del passato, continuano anche adesso a sorprendere chiunque attraversi quelle stesse stanze.
Alcuni sono ancora residenze private, altri sono diventati sedi istituzionali o musei aperti al pubblico, custodi di capolavori firmati da Van Dyck, Caravaggio, Rubens. Fu proprio quest’ultimo, affascinato dall'architettura genovese, a pubblicare nel 1622 il volume Palazzi di Genova, che ha contribuito a far conoscere i Palazzi dei Rolli di Genova in tutta Europa.
Sono molte le porte aperte durante il ventennale UNESCO, comprese quelle che normalmente restano chiuse.
I palazzi più belli da visitare durante un viaggio a Genova
Le dimore più suggestive di Genova si incontrano soprattutto lungo le Strade Nuove, l’insieme di vie monumentali progettate tra Cinquecento e Seicento, anche se molte altre sono disseminate nel cuore del centro storico della città.
Passeggiare oggi lungo Via Garibaldi, Via Cairoli o Via Balbi è come entrare in una città verticale, dove alti prospetti ricercati, colorati e riccamente decorati danno accesso ad alcuni dei più straordinari Palazzi dei Rolli riconosciuti dall’UNESCO.
Alcuni sono visitabili tutto l’anno, altri aprono le loro porte solo in occasioni particolari come i Rolli Days, quando anche edifici normalmente non accessibili diventano protagonisti di un viaggio nella storia.
Per chi arriva a Genova per la prima volta, il punto di partenza ideale sono i Musei di Strada Nuova, un percorso espositivo che riunisce Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi. Qui si possono ammirare le collezioni della famiglia Brignole-Sale, opere di artisti come Rubens, Van Dyck, Caravaggio, Tintoretto e Vasari, e preziosi strumenti appartenuti a Niccolò Paganini.
Poco distante si trova Palazzo Nicolosio Lomellino, una delle residenze più spettacolari della città, riconoscibile dagli stucchi che abbelliscono la facciata e famosa per un suggestivo Ninfeo settecentesco e un delizioso giardino pensile.
Lungo Via Balbi merita una visita Palazzo Reale, al cui interno si ammirano ampi appartamenti storici, la sontuosa Galleria degli Specchi e una quadreria che custodisce opere di Van Dyck, Tintoretto, Guercino e molti altri.
Tra le tappe imperdibili c’è anche Palazzo Spinola, in pieno centro storico, dove dipinti che vanno da Antonello da Messina a Rubens, arredi, porcellane e bronzetti illustrano secoli di collezionismo aristocratico.
E poi ci sono molti altri tesori da scoprire, da Palazzo Tobia Pallavicino a Palazzo Vincenzo Imperiale, fino alle residenze private che ancora conservano intatto il fascino della Genova dei Rolli. Puoi conoscerle meglio alla pagina dedicata di Visit Genoa.
Rolli Days 2026: quando Genova apre le porte dei suoi palazzi più esclusivi
@ilsecoloxix In occasione dei Rolli Days di primavera, @electropark ha animato viale Garibaldi con uno spettacolare flash mob che ha incantato tutti i presenti: diversi musicisti si sono affacciati alle finestre per suonare un medley di alcuni brani, tra cui la colonna sonora del film “Interstellar” Leggi di più su @ilsecoloxix al link in bio cliccando sulla sezione Cultura
audio originale - Il Secolo XIX
Alcuni degli edifici più belli di Genova restano celati agli occhi del pubblico per gran parte dell’anno. Durante i Rolli Days, però, è possibile entrarci. Si tratta di un appuntamento che due volte all’anno, in primavera e in autunno, permette di visitare i Palazzi dei Rolli e scoprire anche gli ambienti normalmente non accessibili al pubblico.
Durante queste giornate le dimore storiche aprono le loro sale, i cortili, i giardini. Il centro di Genova si trasforma così in un grande museo diffuso.
Il valore aggiunto dell’esperienza è dato dai divulgatori scientifici, giovani professionisti della cultura che accolgono i visitatori raccontando architetture, opere d’arte e vicende storiche.
Dopo la rassegna primaverile, i prossimi Rolli Days sono attesi dal 16 al 18 ottobre 2026 per un’edizione speciale dedicata all’anniversario del sito UNESCO. Per partecipare, occorre prenotarsi tramite il portale dedicato.
Rolli UNESCO 2026: gli eventi per celebrare il ventennale
Il 2026 di Genova si articola tra mostre, aperture eccezionali, incontri e nuove esperienze di visita tutte dedicate ai Palazzi dei Rolli.
Il programma del ventennale UNESCO invita a entrare nei luoghi simbolo della Genova aristocratica, ma anche a scoprire storie meno conosciute.
Ci sono i tour organizzati settimanalmente per scoprire i palazzi genovesi più belli; le iniziative dedicate alle famiglie, come i Rolli Kids, con visite e attività pensate appositamente per bambini e ragazzi, o l’hackathon Hey!Genova; le mostre tematiche a Palazzo Nicolosio Lomellino, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco.
Tra gli appuntamenti trascorsi, la mostra documentaria “L’accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli” all’Archivio di Stato, che ha illustrato il complesso sistema con cui la Repubblica organizzava l’ospitalità di principi e ambasciatori.
I prossimi eventi per i vent’anni del Sito UNESCO di Genova:
— Tour guidati ai Palazzi dei Rolli (ogni sabato alle 15.00. Durata: circa 2h30)
— Fuori (dai) Rolli, rassegna di appuntamenti fra divulgazione scientifica e spettacolo nelle piazze del centro storico (luglio – ottobre 2026)
— Rolli Days (16-18 Ottobre 2026)
— Un ritrattista alla moda, mostra a Palazzo Lomellino dedicata a Giovanni Bernardo Carbone (10 Ottobre 2026-24 Gennaio 2027)
— I musei in bianco e nero: allestimenti storici e mostre dal 1892 ad oggi negli scatti d’epoca, a cura di Raffaella Besta e Margherita Priarone, Palazzo Bianco e Palazzo Rosso (Autunno 2026)
— Genova Heritage Week, una settimana di appuntamenti di livello internazionale sia accademici che aperti al pubblico per condividere la conoscenza sui Palazzi dei Rolli, sul loro ruolo nella storia della città e sui temi legati alla gestione dei siti UNESCO (23-27 novembre 2026)
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Un viaggio a Genova nel 2026: perché scegliere l’anno del ventennale UNESCO
La Genova che accoglie i visitatori nel 2026 è una città aperta e vivace nel pieno delle celebrazioni per i Palazzi dei Rolli, al centro di una delle storie più singolari d’Europa: quella di una città mercantile che, diventata una capitale finanziaria nel momento della sua massima espansione, trasformò le dimore private delle famiglie aristocratiche in una macchina di rappresentanza politica e diplomatica.
A vent’anni dall’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale, Genova si interroga sul significato di quei luoghi che, da simboli del potere di una élite, sono ora spazi vissuti, attraversati da visitatori, studiosi e cittadini. Le iniziative organizzate quest’anno conducono appassionati d’arte e curiosi alla loro scoperta. Per tanti spunti su cosa fare e dove andare in città, consulta la nostra guida a Genova 2026.
I Palazzi dei Rolli e l'anniversario UNESCO - FAQ
Perché i Palazzi dei Rolli sono Patrimonio UNESCO?
I Palazzi dei Rolli sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2006 perché rappresentano un esempio originale di pianificazione urbana e di architettura aristocratica tra XVI e XVII secolo. L'UNESCO ha riconosciuto il valore delle Strade Nuove e del sistema dei Rolli come modello innovativo che univa interessi pubblici e privati, destinando le dimore nobiliari all'ospitalità ufficiale per visite di Stato e viaggiatori illustri.
Quali Palazzi dei Rolli si possono visitare a Genova?
Molti Palazzi dei Rolli sono visitabili durante tutto l'anno, mentre altri aprono eccezionalmente in occasione dei Rolli Days o di altri eventi speciali. Tra le dimore accessibili con maggiore continuità ci sono Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi, che fanno parte dei Musei di Strada Nuova, Palazzo Reale e la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Il sito UNESCO comprende 42 palazzi, selezionati tra le oltre 100 dimore storiche presenti nel centro di Genova.
Quando si svolgono i Rolli Days 2026 a Genova?
Nel 2026 i Rolli Days sono in programma per due appuntamenti: l'edizione primaverile si è svolta dal 27 al 29 marzo, mentre quella autunnale avrà luogo dal 16 al 18 ottobre. Durante queste giornate molti palazzi normalmente chiusi al pubblico aprono eccezionalmente le loro porte a visite accompagnate da divulgatori scientifici. Le prenotazioni e il programma aggiornato sono disponibili sul portale ufficiale.
L'autore
Scritto il 04/08/2026

Lorena Calise
Visitare Genova per i 20 anni del Sito UNESCO, tra eventi esclusivi e capolavori nascosti. Ecco cosa sapere.