La primavera è la stagione ideale per visitare le bellezze dell'Italia, l'aria profuma di fiori, il clima diventa mite e le città tornano a sorridere

La primavera in Italia profuma di fiori appena sbocciati ed alberi che si colorano di nuova luce, il clima diventa mite, le piazze delle città tornano a vivere ed il sole riappare a far risplendere i paesaggi. Insomma, per molti questo è il periodo dell’anno migliore per viaggiare e per godersi panorami e località senza la confusione tipica dell'estate o le temperature rigide dell'inverno. Vediamo, dunque, 5 idee di viaggio da fare in primavera in Italia:

5. Tour nelle Langhe, tra colline, vino e nocciole

Barolo, Langhe

Con il sole che si riflette sulle sconfinate colline ed il profumo della natura che torna a fiorire, le Langhe sono la meta ideale per un viaggio primaverile. La perla del Piemonte, patria del vino, del tartufo e della nocciola, offre una varietà di meraviglie gastronomiche, e non solo, da scoprire e vivere.

Alba è la capitale delle Langhe e nel 2017 è stata riconosciuta dall’UNESCO come “Città creativa per la Gastronomia”. Le colline di questo vasto territorio sono costellate da numerosi borghi ricchi di storia ed interesse culturale. Barbaresco, Barolo, La Morra, Neive, sono tutti antichi centri medievali le cui stradine aspettano di essere esplorate in lunghe e rilassanti passeggiate.

Mezzo ideale per girovagare fra le armoniose colline della zona, in primavera, è sicuramente la bicicletta, utile per godere a pieno degli sconfinati paesaggi fra un paese e l’altro.

E dopo una lunga pedalata, qual modo migliore per rilassarsi se non con un calice dei celebri vini della zona? Gli eccellenti Barbaresco, Barbera, Barolo, Dolcetto, Furmentin, Nebbiolo e Pelaverga (vini DOC e DOCG) vengono esportati in tutto il mondo, ma il luogo migliore per gustarli è nelle numerose cantine della zona che permettono di degustare i prodotti locali in maniera del tutto tradizionale.

E per finire? Nel regno della nocciola è d’obbligo assaggiare la torta alle nocciole (tipica del borgo di Cortemilia) che esalta il gusto di questo celebre prodotto locale.

4. Le ville palladiane, immersi nei giardini Patrimonio Unesco

Villa La Rotonda

La stagione perfetta per godere dei meravigliosi giardini delle Ville palladiane del Veneto (Patrimonio Unesco dal 1994) è sicuramente la primavera. Un tour fra le dimore storiche cinquecentesche dall’imponente architettura neoclassica è il modo migliore per immergersi nella storia della zona.

Fra le ville da non perdere abbiamo Villa Capra, detta la Rotonda per la sua pianta a forma circolare, Villa Angarano o Villa Pojana, con i suoi suggestivi affreschi. E ancora Villa Valmarana ai nani (così chiamata per le statue con cui è decorata), la villa-tempio Chiericati e villa Porto Godi con il suo maestoso giardino.

L’architettura palladiana (dal nome di Andrea Palladio, architetto ideatore di questo genere di costruzione e di alcune delle residenze più importanti) si distingue per eleganza e purezza delle forme. Le case, sedi di ozio e divertimento dei nobili dell’epoca, sono tutte corollate da estesi giardini decorati da piante che creano disegni simmetrici e varie specie di fiori locali. Passeggiare in primavera fra queste meraviglie riporta indietro nel tempo, nella quiete di questi luoghi circondati dalla natura.

3. Ravenna, Bologna e Ferrara tra mosaici, torri e castelli

Foto di redstallion

Un’idea di viaggio primaverile adatta agli amanti dell’arte è sicuramente un piccolo tour fra le storiche città di Ravenna, Bologna e Ferrara. I tre centri dell’Emilia Romagna distano più o meno un’ora di auto l’uno dall’altro, ma sono ben collegati fra loro anche dai mezzi pubblici e facilmente raggiungibili. Questa stagione è perfetta per visitare queste celebri città d’arte, il clima mite è l’ideale per passeggiare tranquillamente fra le strade e gli scorci suggestivi dalla tipica architettura in mattoncino.

Ravenna, antica capitale dell’Impero Romano d’Occidente, ancora oggi reca le tracce del suo importante passato: i mosaici bizantini della Basilica di San Vitale, della chiesa di Sant’Apollinare Nuovo e Sant’Apollinare in Classe (situata fuori città nella zona del porto) e quelli del Mausoleo di Galla Placidia sono fra le opere più meravigliose da ammirare nella regione, l’oro e gli sgargianti colori dei tasselli di mosaico contrastano con le architetture semplici degli esterni degli edifici.

E ancora, se si vuole entrare nel pieno della architettura emiliana, impossibile non fare una passeggiata nel capoluogo, Bologna, il cui centro storico è popolato dai tipici portici dipinti con colori caldi, ocra, rosso, giallo e color mattone. La città offre moltissime attrazioni: piazza Maggiore e la Basilica di San Petronio, Piazza Santo Stefano e la Torre della Garisenda e quella degli Asinelli dalla cui cima è possibile godere del panorama dell’intera cittadina e dei verdi dintorni dei colli bolognesi.

In ultimo, Ferrara, con il suo celebre castello estense simbolo cittadino e attrazione principale, offre ai visitatori una full immersion nel suo passato i cui vicoli sono popolati da archi e cortili nascosti. Anche la cattedrale della città ed il Palazzo dei Diamanti meritano una visita approfondita prima di rilassarsi gustando una deliziosa cena emiliana nei tipici ristoranti della zona.

2. Parco dei Castelli romani e Giardino di Ninfa, una passeggiata su laghi e fiumi

Giardino di Ninfa

Il Parco dei Castelli romani offre numerose attrazioni dal punto di vista naturalistico e non solo. I borghi (ben 17) e gli scorci da visitare sono vari e numerosi: la celebre Castel Gandolfo, antica residenza estiva papale famosa in tutto il mondo per i suoi bellissimi giardini che ospitano i resti della Villa di Domiziano e la Fattoria Vaticana; Ariccia, patria della porchetta; Nemi con il suo lago, lo “Specchio di Diana”, che ospitò le navi dell'Imperatore Caligola e, in ultimo, Genzano di Roma, celebre per la festa dell’Infiorata (che si svolge per l’appunto nella stagione primaverile) durante la quale viene allestito un immenso tappeto floreale di circa 2.000 metri quadrati! Tutti questi borghi sorgono nei pressi del lago di Albano e del lago di Nemi che con le loro acque splendenti offrono un contorno naturalistico suggestivo ideale da esplorare assieme ai centri storici.

Non lontano dai Castelli è, poi, il Giardino di Ninfa, meta ideale per godere a pieno dell’aria e dei profumi della primavera. Dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000, questo spazio verde che sorge lungo un pittoresco fiume, ha una storia molto antica: l’origine della rocca, al centro del giardino, risale all’epoca medievale mentre nel XVI secolo il cardinale Nicolò III Caetani, amante della botanica, volle creare a Ninfa un “giardino delle delizie“ e vi fece realizzare un hortus conclusus, un giardino delimitato da mura con impianto regolare, coltivandovi pregiate varietà di agrumi.

1. Bisceglie, Trani, Barletta sulle tracce di Federico II

Cattedrale di Trani

Gli amanti del Medioevo non possono mancare nella visita di questi tre meravigliosi centri del Nord Barese. In ognuna di queste città, affacciate sul mare pugliese, le orme del passato normanno svevo hanno lasciato la propria impronta nelle chiese e nei maestosi castelli.

Bisceglie si presenta come un pittoresco centro medievale: chiese, palazzi nobiliari e monumenti si mostrano in un dedalo di case e vicoletti. Qui spicca la Cattedrale di San Pietro, edificata nel 1295 classico esempio di romanico pugliese.

Anche Trani viene ricordata per la sua splendida cattedrale sul mare, il bianco della tipica pietra si staglia sul blu del mare che avvolge l’intero centro storico ed esalta i colori del porto cittadino, uno dei luoghi più vissuti della città. Qui è possibile gustare le specialità di mare della zona e passeggiare fra le pittoresche barchette. Non lontano da entrambe le città, vicino Andria, si staglia in celebre Castel del Monte, simbolo della storia medievale della regione e antica residenza di Federico II.

In ultimo, Barletta presenta un enorme castello vicino al mare che domina la città passata alla storia per il suo colosso e la famosissima disfida. Il centro storico è ampio e costellato da strade che ricordano la tipica urbanistica del Nord Barese.

La primavera è sicuramente il periodo perfetto per la visita di queste città costiere, prima dell’avvento del turismo estivo e del caldo torrido tipico del sud Italia.

Dalle città d'arte che tornano a sorridere con il sole tiepido ai paesaggi di mare, laghi e collina, l'Italia offre numerose idee di viaggio con mete suggestive che fioriscono nella stagione primaverile.

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