Se volete visitare Bologna come un local date un occhio alle 7 cose da fare per vivere la città come un vero bolognese.

Poche città italiane hanno un carattere così distinto come Bologna.

Città di cultura, di libri e di cinema.

Ma anche città di mercato e di commercio, pazzamente innamorata del suo cibo.

I bolognesi, quelli rimasti in città e quelli emigrati sui colli, sono ormai abituati alle allegre orde di studenti universitari.

L’unione delle tradizioni e delle abitudini dei locali si è ormai fusa all’energia dei giovani studenti, creando una città dal sapore unico in Italia.

Navigarla non è facile, ecco perché abbiamo creato una lista con le nostre attività e luoghi preferiti per farvi vivere la città come un bolognese doc: fuori dalle rotte turistiche e dai classici palazzi storici.

Scoprite quali sono le 7 cose da fare a Bologna come un vero local.

I nostri suggerimenti vi guideranno verso il miglior punto panoramico, i luoghi della cultura più apprezzati dai bolognesi e la perfetta serata in trattoria.

Poche bazze, leggete qui sotto.

7. Fare spesa al mercato

Fare spesa nei mercati di Bologna è un ottimo modo per viversi la città come un local.

Bologna vanta diversi mercati, alcuni prettamente locali e altri più turistici.

Se volete fare la spesa “culinaria” come un bolognese, acquistate le primizie della campagna emiliana: formaggi (parmigiano e squacquerone su tutti), affettati (mortadella, prosciutto e ciccioli), aceto balsamico, pasta fresca, frutta e vini locali come il lambrusco

Infilatevi nel Mercato di Mezzo, il cuore dell'enogastronoma bolognese, luogo autentico e molto frequentato che offre prodotti d’eccellenza. Restaurato nel 2004, il Mercato di Mezzo è inserito nel contesto del “Quadrilatero”, un pittoresco alternarsi di negozietti e bancarelle in viuzze strette, tra le Torri degli Asinelli e Piazza Maggiore.

Il Mercato delle Erbe è invece un eccellente mercato coperto in centro città e alterna box ortofrutticoli e salumerie con ristoranti ed enoteche. Ottimo per passeggiare, fare la spesa e pranzare, ma anche per un aperitivo con gli amici: se avete tempo per un solo mercato provate questo.

Per uno shopping ancora più bolognese, andate al Mercato Ritrovato che si svolge ogni sabato mattina davanti la Cineteca di Piazzetta Pasolini. Oltre a vari Presidi Slowfood, questo è il mercato contadino per eccellenza, ideale per acquistare prodotti delle campagne bolognesi a km 0.

Menzione d’onore per altri mercati rionali come il Mercatino di Piazza Aldovrandi (per una esperienza gomito a gomito coi bolognesi) e il Mercato Albani-Bolognina (famoso anche per la street art).

Infine, tappa importante tutti i venerdì e sabati mattina per il chiassoso Mercato Piazzola-Montagnola: accessori e vestiti usati, abiti militari, giacche di pelle, t-shirt di band heavy metal… imperdibile!

6. Ammirare il panorama da San Michele in Bosco

Il miglior punto panoramico di Bologna è il piazzale del Complesso di San Michele in Bosco.

Questo belvedere si trova sulla prima collina a sud di Bologna, davanti il sagrato della Chiesa di San Michele in Bosco.

Il piazzale è frequentato da coppiette, fotografi professionisti e semplici curiosi, specialmente al tramonto e nelle giornate di cielo limpido.

Con la potatura dagli alberi del parco sottostante, il belvedere è di nuovo libero e i visitatori hanno una visuale perfetta sul centro di Bologna, con i suoi tetti rossi, le torri e la Basilica di San Petronio.

Una chicca imperdibile per voi: se visitate la chiesa, potete godervi una vista senza paragoni sulla Torre degli Asinelli. Dal presbiterio, prendete la porta a destra che conduce al corridoio monumentale del convento. La lunghezza del corridoio e il suo allineamento con la torre creano il famoso “effetto cannocchiale”: la torre sembra infatti tanto vicina da poterla toccare… provare per credere!

La passeggiata dal centro di Bologna alla terrazza è breve, circa 30 minuti. Si può passare alternativamente da Porta San Mamolo o da Porta Castiglione, con la parte finale in salita. Si può salire anche in autobus con le linee 29 e 30.

5. Mangiare in una trattoria

Bologna è detta la “grassa” non a caso.

I piatti della cucina bolognese sono opulenti nella forma e di buon gusto, grazie alla qualità dei prodotti della campagna e a ricette che affondano le radici nel Medioevo.

Bologna è piena di trattorie e osterie tipiche dove apprezzare i sapori tradizionali e spendere poco.

Per sceglierne una, fatevi guidare dall’olfatto, oppure chiedete ai passanti senza vergogna qual è la loro trattoria preferita.

L’esperienza in trattoria non può che iniziare che un tagliere di antipasti, magari con mortadella, culatello e prosciutto, da abbinare a tigelle e crescentine.

Godetevi poi una generosa porzione di tagliatelle al ragù, oppure con un succulento piatto di lasagne, due veri must bolognesi.

L’inverno è il reame dei tortellini in brodo, l’Emilia in un piatto. Provate anche le varianti della pasta ripiena, come i tortelloni conditi con burro e salvia.

Altri primi piatti che scaldano corpo e spirito sono i passatelli in brodo e i maltagliati coi fagioli, adorati dai locali ed emblema della cucina contadina.

Chiudete in bellezza la vostra cena con uno degli eccellenti dolci tradizionali, come la torta di riso o la zuppa inglese. Se siete in città a Natale cercate nel menu il certosino (dolce speziato natalizio, noto anche come “panspeziale”) oppure la pinza bolognese.

4. Appassionarsi al cinema

Bologna e il cinema: un connubio inscindibile.

Il passato è Pier Paolo Pasolini, il presente (e Il centro nevralgico) è la Cineteca. Il futuro delle arti visive locali lo forma il DAMS.

Viaggiare a Bologna è un modo per avvicinarsi al cinema e approfondire le proprie conoscenze sulla settima arte.

Iniziando magari dalla Cineteca di Bologna, un'istituzione autonoma che restaura, conserva e promuove il suo patrimonio cinematografico con retrospettive ed eventi.

Grazie al lavoro della Cineteca, prende vita il festival del “Cinema Ritrovato”, un evento molto frequentato dai bolognesi a cui consigliamo di assistere. Il festival accende i riflettori tra giugno e luglio e riempie i cinema e le piazze di Bologna: le proposte sono sempre interessanti, con film d’autore e grandi classici. Prenotate il vostro posto e godetevi una fresca serata estiva bolognese sotto le stelle.

Un altro evento estivo imperdibile è “Sotto le stelle del Cinema”, il classico cinema all’aperto che viene allestito nella splendida cornice di Piazza Maggiore: se siete in città d’estate informatevi se l’evento è in programmazione.

Infine, siete nella città di Pier Paolo Pasolini e potete esplorare i luoghi in cui è cresciuto il regista bolognese, come il Liceo Galvani e l’Università di Bologna in Via Zamboni, ma anche alcune location dei suoi film e la sua libreria di riferimento (Libreria Nanni). La biblioteca della Cineteca è oggi sede del Centro Studi/Archivio Pier Paolo Pasolini, dove sono conservate sceneggiature, foto di scena e altri documenti del regista: un itinerario assolutamente da esplorare.

Bologna vanta quasi 40 cinema: dal Cinema Lumière, con film in lingua originale, a sale con le pellicole più recenti: non è difficile trovare qualcosa per i propri gusti.

3. Godersi il verde in un parco

Bologna offre diverse aree verdi dove passeggiare, correre o rilassarsi.

Quando non possono andare sui colli, i bolognesi sfruttano i piccoli parchi pubblici all’interno della cerchia dei viali o proprio a ridosso delle mura.

Il Parco della Montagnola è il giardino cittadino più antico di Bologna. La chicca del parco è l’elegante scalinata che offre una vista impagabile su via Indipendenza. Godetevi la quiete tra i platani monumentali e cercate le vecchie rovine del castello.

Il Parco del Cavaticcio/11 Settembre sorge in una vecchia area industriale ed è un importante luogo di ritrovo ed eventi. Meno alberato, ma con più prati, il parco è quasi una galleria d’arte all’aria aperta grazie alle sue numerose statue.

All’interno delle mura c’è anche il Giardino del Guasto, costruito sulle rovine di un palazzo nobiliare. Questo parco alberato è piccolo e decadente, ma non privo di fascino, con graffiti sulle numerose strutture in cemento.

All’esterno dei viali, svettano i Giardini Margherita, l’area verde più grande e frequentata di Bologna. Godetevi la quiete sui prati del parco ispirato ai romantici parchi inglesi oppure unitevi ai runner locali (ottimi sentieri perimetrali con 2 km di giro completo). 

Infine, c’è il Parco di Villa Angeletti, poco a nord della città, che è il polmone verde dei quartieri Lame e Bolognina. Quasi 9 ettari di area verde lungo la sponda del canale Navile, con un parco giochi per bambini, vari sentieri e punti di osservazione naturalistica.

2. Visitare una biblioteca o una libreria

Bologna è la “dotta”, si sa.

Quello che forse non sapete è che a Bologna si trovano più di cento biblioteche e che nel 2020 la città ha ricevuto il riconoscimento di "Città che legge", perché promuove la lettura tra i suoi cittadini.

Bologna è quindi il luogo ideale per appassionarsi la lettura ed esplorare una delle più belle biblioteche d’Italia.

Parliamo della Biblioteca Salaborsa, inaugurata nel 2001 e , con un patrimonio di circa 250.000 documenti, tra libri, riviste, musica, fumetti, mappe e tanto altro.

La Salaborsa è un luogo unico per la sua posizione (accanto alla Fontana del Nettuno) e per il suo valore di centro aggregativo dei bolognesi. Non è solo la principale biblioteca comunale, ma include anche una caffetteria e un pavimento di cristallo tramite cui osservare scavi archeologici di epoca romana. 

Un’altra biblioteca molto frequentata è quella dell'Archiginnasio, la più grande biblioteca dell’Emilia, che conserva manoscritti antichi e offre una sezione dedicata alla cultura di Bologna. Visitate il Teatro Anatomico, una stanza in legno costruita nel 1637 per l’apprendimento dell’anatomia (con le incredibili statue in gesso degli “Spellati” di Ercole Lelli).

Se volete sfogliare libri con gli studenti universitari, date un occhio alla Biblioteca universitaria in via Zamboni 35, mentre ai cultori del cinema non sfuggirà la Biblioteca Renzi della Cineteca, il non-plus ultra per cinema e fotografia.

Ma per una città che ha fame di lettura servono anche le librerie (magari indipendenti) e Bologna ne vanta una grande scelta. Eccone solo alcune: Libreria Nenni (per i libri rari), Libreria Attraverso (per i giovani lettori), la Confraternita dell'Uva (libreria, caffetteria, eventi vari), Libri Liberi (dove i libri si scambiano, non si acquistano).

1. Fare un'escursione sui colli bolognesi

Gli ondulati colli bolognesi sono la meta preferita dai locali per una escursione con i mezzi pubblici, in auto o in vespa (come suggeriscono i Lunapop).

Si trovano tra la città e l’Appennino e rappresentano la valvola di sfogo per i bolognesi in cerca di avventura o di relax.

I colli bolognesi si prestano ad ogni tipo di escursione, dalla mountain bike al trekking, passando per il turismo enogastronomico e urbano, con i borghi di Monteveglio e Serravalle.

Il parco naturale più famoso è il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa, un’area protetta di grande valore a sud di Bologna, famosa per i calanchi (formazioni rocciose del paleolitico). Grazie a questa particolarità geologica, la zona è piena di grotte che possono essere esplorate con una guida (suggeriamo la Grotta della Spipola e quella del Farneto).

Se amate l’avventura, troverete una varietà di sentieri che si snodano sui dolci rilievi, da fare a piedi o in bici: dalla Piccola Cassia di origine romana alla Via degli Dei che connette Bologna e Firenze (non perdetevi il Monte Adone). Oppure percorrete il tratto bolognese della Linea Gotica, la linea fortificata costruita dai tedeschi durante la guerra.

Se preferite i parchi e le ville storiche, puntate ai luoghi più frequentati dai locali come il parco di Villa Spada con il suo giardino all’italiana e il bellissimo parco collinare di Villa Ghighi, molto "local" perfetto per passeggiare nella natura.

Infine, esplorate il fiabesco castello di Rocchetta Mattei, a un’ora di auto dalla città: scoprite l’affascinante storia della costruzione e godetevi il panorama mozzafiato sugli Appennini..

I colli bolognesi sono punteggiati di agriturismi, osterie e ristoranti stellati che propongono deliziosi piatti regionali immersi nella quiete dei colli: una cosa è certa, non tornerete a casa affamati.

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti

Potrebbe interessarti