La Sicilia è l'isola del sole, del mare e delle bellissime città pullulanti di vita e colore, ma, oltre a questo, questo territorio regala anche la possibilità di farsi esplorare con itinerari di altro genere. I bellissimi borghi medievali, vicini al mare o scavati nella roccia, racchiudono i segreti della storia siciliana ed aspettano di essere scoperti ed ammirati.

Si è abituati a pensare alla Sicilia come all’isola del mare, del sole e delle bellissime città sprizzanti colore e vitalità. Eppure non è solo questo, oltre alle bellezze naturali e folkloristiche l’isola più grande d’Italia offre la possibilità di visitare borghi davvero unici dove l’importante passato di questa terra riemerge fra vicoli e antichi monumenti. Vediamo, dunque, i 10 borghi più belli della Sicilia.

10. Sambuca di Sicilia (Agrigento)

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Il centro storico di questo borgo in provincia di Agrigento riflette, nella sua urbanistica, due dei momenti storici più significativi della zona: quello arabo con le sue residenze attorno alla fortezza di Zabut, e quello sei-settecentesco (fuori le mura).

Il corso principale (Umberto I) con i suoi edifici signorili in pietra arenaria si collega alle viuzze più antiche della città con i suoi storici 250 cortili e le tredici chiese.

Il quartiere arabo con i suoi vicoli aggrovigliati, ha una conformazione quasi labirintica; una casbah in cui perdersi ad osservare i resti dell’antica dominazione, di qui ci si sposta nella zona barocca principalmente rappresentata dai palazzi storici e dalle chiede sella città: Santa Caterina d’Alessandria, il casino dei marchesi Beccadelli, la chiesa del Carmine e palazzo Panitteri. L’urbanistica di Sambuca rispecchia stili architettonici ed epoche storiche molto diverse fra loro, visitarla significa poter apprezzare le due facce di un centro la cui storia continua ad evolversi.

9. Monterosso Almo (Ragusa)

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In questo borgo di montagna il tempo sembra essersi fermato. Le stradine, la zona araba, le piazze e le chiese barocche sono incorniciate dalla montagna del ragusano e dalla campagna iblea.

La piazza principale della città è coronata dalla chiesa di San Giovanni Battista, posta su un terrazzamento naturale su un’ampia scalinata, attorno si ergono i preziosi palazzi nobiliari ottocenteschi e neoclassici.

Nella parte più alta dell’abitato si affacciano ancora le antiche casette dei contadini fino ad immettersi nell’antico quartiere della Cava conserva il suo originario aspetto medievale.

Alla fine del paese è la zona chiamata “Affacciata” che offre una meravigliosa vista sulla valle del fiume Amerillo.

In questo borgo della Sicilia orientale, Giuseppe Tornatore ha girato diverse scene de “L’uomo delle stelle” cogliendo ogni aspetto di questo bellissimo e autentico territorio.

8. Erice (Trapani)

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Erice sorge su un monte antica sede del culto della dea della fecondità Astarte alla quale i Fenici dedicarono un tempio proprio in questa zona. La dea protettrice dei marinai, continuò ad essere celebrata anche nelle epoche successive.

Il normanno castello di Venere (XII-XIII secolo) si staglia tuttora sul profilo del centro storico ed è visibile a chilometri di distanza. Il borgo inizia da Porta Trapani, oltre la quale si apre il corso Vittorio Emanuele con le facciate barocche dei palazzi circostanti. Le chiese in città sono moltissime e vanno dall’epoca normanna fino all’800.

La chiesa Madre, si trova nei pressi delle mura ciclopiche del periodo elimo-fenicio (VIII-VII sec. a.C.) e fu eretta dal re Federico d’Aragona. Merita una visita anche il quartiere spagnolo, sorto nel XVII secolo. Il borgo rispecchia a pieno la sua natura di crogiolo di culture e antiche popolazioni.


7. Ferla (Siracusa)

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Il piccolo centro della Val di Noto e stato interamente ricostruito dopo il terremoto del 1693. Le architetture barocche e le bellezze naturali le hanno valso il titolo Unesco di «Patrimonio dell’Umanità». L’intera aria di Ferla è popolata da complessi rupestri che vanno dall’epoca greca a quella cristiana, dai bizantini ai longobardi e dagli arabi ai normanni. La via Sacra così chiamata perché qui si ergono i cinque edifici religiosi del centro storico, è la strada principale dalla quale partire per visitare i monumenti barocchi della città ed il suo bellissimo centro. La campagna circostante, caratterizzata dalle coltivazioni sicule, offre un soleggiato e piacevole panorama.

6. Montalbano Elicona (Messina)

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A dominare il profilo di questo borgo è il castello edificato su preesistenze bizantine e arabe, in epoca normanno-sveva. L’edificio è una delle testimonianze medievali più importanti dell’intera Sicilia e riflette, nelle sue numerose fasi architettoniche, le diverse dominazioni straniere sul territorio. Il borgo si snoda su un promontorio roccioso; accanto castello è la chiesa di Santa Caterina (1300) mentre addentrandosi nel centro storico ci si può perdere fra le cinquanta casette medievali restaurate e adibite ad albergo.

Dal belvedere Portello si possono ammirare le vette dei Nebrodi, il capo Milazzo e le isole Eolie.


5. Sperlinga (Enna)

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Situato quasi al centro della Sicilia, questo borgo conserva uno dei castelli più affascinanti dell’intera isola. L’origine di Sperlinga è datata al XII secolo a.C. e tuttora l’antichità del territorio si riflette nella conformazione del centro abitato formato da una cinquantina di grotte artificiali, scavate dall’uomo in tempi lontanissimi e collegate da stradine e vicoli. Un borgo rupestre dove tutto si è conservato al meglio e dove natura e tracce antropiche convivono donando fascino e suggestione a chiunque le visiti.

4. Marzamemi (Siracusa)

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Questo suggestivo borgo di mare è incastonato nello Ionio e circondato da acque limpide ed invitanti. L’attrazione principale della città è sicuramente la tonnara seicentesca, tipica dei borghi di pescatori. Accanto a questa i due porti naturali di Fossa e Balata che offrono una vista sulle incantevoli spiagge del borgo. Le viuzze e le casette dei marinai aggiungono suggestione al centro i cui scorci restano impressi negli occhi dei visitatori. Una vera e propria cartolina, ideale da fotografare e portarne per sempre il ricordo con sé. 

3. Castiglione di Sicilia (Catania)

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Situata oltre 600 metri d’altitudine, a pochi km da Giardini-Naxos, il panorama che circonda questo borgo offe una varietà di paesaggi eccezionale. Dall’imponente vulcano Etna ai boschi, dagli aranceti alle gole dell’Alcantara la natura che circonda la piccola cittadina in provincia di Catania richiama esploratori ed avventurieri da ogni dove.

L’abitato, arroccato su un pendio, domina la riva del fiume Alcantara e presenta un centro storico ricco di monumenti da visitare: l’antico quartiere dei Cameni con la chiesa di Sant’Antonio (1601); la chiesa di San Pietro, edificata nel 1105 per volontà del conte normanno Ruggero d’Altavilla; il Castelluccio (Castidduzzu), bizantino e la basilica della Madonna della Catena, la chiesa più importante del paese ed il castello di Ruggero di Lauria (secolo XII) la cui importanza ha dato il nome al paese. Il circondario offre moltissime altre bellezze naturali e testimonianze storiche dell’importante passato di questo piccolo borgo.


2. Petralia Soprana (Palermo)

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La particolarità di questo centro in provincia del capoluogo è offerta dai tre belvedere: quello di Loreto (detto u castru) che abbraccia l’Etna Enna, Caltanissetta e la vallata del fiume Imera; quello del Carmine che offre il panorama della Sicilia occidentale verso Palermo; e quello di piazza Duomo che volge a est verso Gangi.

Il borgo è popolato da bellissime piazze: piazza Loreto con la Santa Maria di Loreto; piazza San Michele; piazza del Popolo e piazza Frate Umile. Ma la piazza più scenografica della città e per certo piazza Duomo, con la chiesa Madre dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo, il campanile di epoca normanna e quello settecentesco. Una città da vivere nella sua interezza, dunque, e da esplorare in tutti i suoi spazi e panorami.


1. Savoca (Messina)

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Piccoli vicoletti, cisterne scavate nella roccia ed antichi edifici ricchi di storia caratterizzano il borgo medievale di Savoca, celebre soprattutto perché è uno dei famosi set del film “il Padrino” con il suo Bar Vitelli.

Le abitazioni del centro storico separate da strapiombi e roccia sono popolate dalla pianta del sambuco che ha dato il nome al paese. Il modo migliore per visitare questa città è attraverso le “sette facce di Savoca”, i sette diversi punti panoramici del borgo dai quali è possibile ammirare la chiesa Madre del XII secolo, il castello Pentefur, forse costruito dagli arabi e poi ampliato dai normanni, la porta medievale della città, la chiesa di San Michele (XIII secolo) e quella di San Nicolò che custodisce la statua della patrona di Savoca Santa Lucia. Questo borgo rappresenta la Sicilia in ogni suo aspetto, dal ruolo cinematografico a quello della sua importante storia, meta ideale per cogliere il fascino di quest’isola.


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