Sara Celin

Sara Celin

Scopri con noi cosa fare e vedere a Sambuca di Sicilia, un borgo iconico dell’isola più grande e bella del Mediterraneo ricco di storia e bellezza.

📆 Ultimo aggiornamento
03/06/2026

Nell'entroterra di Agrigento, a una ventina di chilometri dalla città marinara di Sciacca, sorge uno dei borghi più belli d’Italia: Sambuca di Sicilia

Il borgo, di origini arabe, fu fondato nel lontano 830 d.C ma ancora oggi conserva le tracce di questa sua matrice islamica. Camminare tra le sue vie sarà come tornare indietro nel tempo.

Non è un caso che tutti ne parlino con ammirazione: Sambuca di Sicilia è una meta obbligatoria, un luogo unico che vi rimarrà nel cuore.

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Sambuca di Sicilia: il tesoro nascosto che conquista tutti

Sambuca di Sicilia, centro storico

ph. credit: Comune di Sambuca di Sicilia

Sambuca di Sicilia è un vero e proprio angolo di paradiso da vivere a ritmo lento, scoprendo passo dopo passo la storia e le tradizioni di un luogo che ammalia tutti suoi visitatori.

Le vie del centro storico sono ricche di ristoranti e locali dove poter assaggiare le specialità della cucina siciliana, altrettanti sono poi i luoghi d’interesse legati al suo passato.

Tra questi vicoli millenari si respira ancora l'anima dell'antico avamposto islamico, custodita nel suggestivo quartiere arabo dei sette cortili.

Scopriamo insieme cosa fare e vedere a Sambuca di Sicilia, un borgo imperdibile di cui tutti parlano, perfetto da inserire nel vostro viaggio alla scoperta della Sicilia!

Sambuca di Sicilia: storia e origini del borgo

Sambuca di Sicilia sorge su una collina situata nella Valle del Belice a 350 m s.l.m, all’interno del Parco dei Monti Sicani. Il borgo è immerso nella natura, ed è circondato a nord-est da boschi e montagne e a sud-ovest da diverse valli. Non a caso è di diritto uno dei borghi più belli della Sicilia.

Le origini del borgo risalgono all’830. L'odierna Sambuca fu fondata dagli Arabi qualche anno dopo il loro sbarco in Sicilia e la chiamarono Zabut, per ricordare l'omonimo emiro arabo Al-Zabut che aveva fatto erigere in quel luogo un castello, e la costruirono alle pendici del Monte Genuardo.

Sambuca conserva ancora le tracce delle sue origini islamiche nel "quartiere arabo".

Zabut fu abitata da popolazione islamica fino al XIII secolo fino a quando si ribellò alle operazioni di consolidamento imperiale ordinate da Federico per la soluzione della "questione saracena" in Sicilia. Zabut resistette per due anni. La resistenza fu stroncata nel 1225 e la strage fu totale. 

La cittadina-fortezza di Zabut, dopo l'eccidio e la deportazione dei superstiti saraceni, fu lentamente ricostruita. Gli arabi convertitisi al cristianesimo per paura o per convinzione e i cristiani degli abitati vicini convissero insieme pacificamente.

La città mantenne il toponimo di Sambuca Zabut fino al 1923, quando Mussolini decise di cancellare Zabut dal nome e specificò Sambuca regionalmente aggiungendo "di Sicilia".

Dal 2014 il borgo fa parte del club de “I Borghi più belli d’Italia”.

Cosa fare e vedere a Sambuca di Sicilia: l'antico quartiere arabo

Il cuore storico di Sambuca risiede nel suo quartiere arabo. Il quartiere si trova sulla sommità della cittadina ed è un dedalo di vicoli perfettamente ristrutturati, che ricordano una vera e propria Kasbah araba.

Passeggiando tra le strette vie si possono ammirare vari esempi di street art che lo rendono ancora più suggestivo. 

L’impianto urbano della millenaria Sambuca si sviluppò attorno a li setti vaneddi (sette vicoli saraceni). Il quartiere arabo, una trama intricata di piccole vie che si aprono in cortili e vicoli, fu realizzato dall’Emiro Al-Zabut, fondatore della cittadina.

Il quartiere saraceno a Sambuca di Sicilia è una zona ricca di storia con i suoi sette vicoli, le cave di tufo sotterranee e la Chiesa Madre. Sono davvero tante le attrazioni concentrate in questa zona della città. Anticamente il quartiere faceva parte del castello di Zabut.

Si estende dalla piazza Navarro, al largo San Michele fino ad arrivare al Belvedere.

Sambuca di Sicilia: lo spettacolare Belvedere

Sul punto più alto del borgo di Sambuca si apre il grande terrazzo del Belvedere.

Un tempo faceva parte dell'antico castello di Zabut e costituiva l'acropoli fortificata della città. Poi, nella seconda metà del 1800, le poche rovine rimaste del castello vennero demolite e fu ricavato questo ampio spazio utilizzato spesso per eventi.

Il grande terrazzo termina con una esedra con colonne. Secondo la leggenda, nel sottosuolo si dipartono dei cunicoli che collegherebbero l'antico castello con altre parti della città e del territorio.

Affacciandosi si viene rapiti da un panorama mozzafiato. Lo sguardo arriva fino ai territori di Giuliana, Caltabellotta e Chiusa Sclafani, sullo sfondo dei Monti Sicani. E al tramonto il tutto è ancor più suggestivo!

Inoltre, oltre agli splendidi luoghi che si ammirano dal Belvedere, a poco più di 30 minuti di macchina, troverete il Parco archeologico di Selinunte, con i resti dell'antica città fondata dai greci nel VII secolo a.C.

Visita il parco archeologico di Selinunte

Cose da fare e da vedere a Sambuca di Sicilia: alcuni must per la tua visita

Oltre ai luoghi d’interesse già descritti nei paragrafi precedenti, a Sambuca di Sicilia c’è molto altro da scoprire, da fare e da vedere

Lo sviluppo urbano del paese segue due direttrici: quella araba “dentro le mura”, che si proietta fino a tutto il Cinquecento con l’infittirsi delle residenze attorno alla fortezza di Zabut, e quella sei-settecentesca “fuori le mura”.

Della zona sei-settecentesca ricordiamo la Chiesa del Carmine e la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, grande esempio dell’architettura barocca.

Tra i palazzi degni di nota troviamo invece Palazzo Panitteri, caratterizzato da un cortile interno con scala di stile catalano che conduce al museo archeologico e un giardino interno con le piante ornamentali mediterranee, e Palazzo dell'Arpa, la sede del Municipio.

Tipiche di Sambuca sono le minni di virigini (o seni di vergine), dei dolci di forno eccezionali ed esempio della buonissima e variegata cucina siciliana - che proprio nei desserts vanta delle vere squisitezze.

Hanno la forma della mammella con all'apice una protuberanza più scura. Sono composte da pasta frolla e contengono al loro interno crema di latte, zuccata, scaglie di cioccolato e cannella. Una deliziosa conclusione per la tua visita a Sambuca di Sicilia!

Come raggiungere Sambuca di Sicilia

Sambuca di Sicilia si trova in provincia di Agrigento ed è raggiungibile principalmente in auto o con gli autobus di linea. Il borgo dista circa 80 km da Palermo e 90 km da Agrigento.

Non ha una stazione ferroviaria diretta.

In macchina:

Da Palermo (1h 15m circa)

Da Trapani (1h 30m circa)

Da Agrigento (1h 15m circa)

L'aeroporto più vicino è quello di Palermo Falcone-Borsellino (PMO), distante circa 60 km.

Dalla stazione ferroviaria centrale di Palermo partono gli autobus dell'azienda privata Autolinee Gallo che collegano Palermo a Sambuca, in 1h15m circa.

Verificate in anticipo gli orari aggiornati sul sito ufficiale Autolinee Gallo. Le corse possono variare a seconda del periodo feriale o festivo.

Domande frequenti su Sambuca di Sicilia

1) Per cosa è famosa Sambuca di Sicilia?

Sambuca di Sicilia (AG), è famosa per essere stata eletta "Borgo dei Borghi" nel 2016. Il Borgo fa parte del circuito dei Borghi più belli dell'Italia. Le sue attrattive principali includono: il centro storico di origine araba famoso per le sue tipiche viuzze strette e tortuose, i resti dell'antico castello, il Museo Archeologico di Palazzo Panitteri e i gustosi dolci tradizionali minni di virgini.

2) Vale la pena visitare Sambuca?

Sì. Da borgo arabo a uno dei "borghi più belli d'Italia", Sambuca offre storia, arte, cucina e una calorosa ospitalità. Garantisce emozioni indimenticabili — non perdetevi il suo suggestivo centro storico!

L'autore

Scritto il 27/11/2024