Vuoi visitare Ferrara come un local? Ecco le 10 cose da fare per vivere la città come un vero ferrarese.

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Romantica, accogliente e... ciclabile!

Ferrara è una delle città più importanti del Rinascimento italiano e merita di essere esplorata con calma, a piedi o su due ruote.

La mano che ha dato forma a questo gioiello medievale è quella degli Estensi: questa potente famiglia ha reso Ferrara un centro fondamentale per la politica e la cultura dell'Italia medievale.

Ecco cosa fare e dove andare per visitarla come un local

Cosa fare a Ferrara come un local

Cosa fare a Ferrara come un local

C'è tanto da vedere in città, dall'imponente Castello Estense alla Cattedrale, dal marmoreo Palazzo dei Diamanti fino a Palazzo Schifanoia. E in più tanti scorci scenici tra le viuzze strette, chiese e la bellissima Piazza delle Erbe.

Ma Ferrara è anche popolata di giovani che frequentano l'università locale, dando alla città un'atmosfera frizzante e all'avanguardia, a fare da contrasto con i palazzi antichi.

Segui i nostri consigli e scopri le 10 cose da fare a Ferrara per goderti la città come un local, dagli itinerari in bici agli eventi da non perdere.

Inoltre dai un occhio al nostro articolo per saperne di più su Ferrara e le sue aree protette dall'Unesco!

10. Cosa fare a Ferrara come un local: girare in bicicletta per il centro storico

Ferrara è considerata la città più ciclabile d’Italia.

Se ti fermi in qualsiasi angolo della città puoi osservare come i ciclisti ferraresi sono letteralmente i padroni della strada.

Dunque per vivere la città come un vero local, affitta una bicicletta e pedala nel centro cittadino.

Perditi nel labirinto di stradine strette e palazzi antichi tra il centro medievale e il quartiere ebraico.

Le attività che offrono il noleggio delle due ruote non mancano di certo, da “Ricicletta” a “Pirani e Bagni” e “Scatto Felice”: il costo è circa di 10€ al giorno. I ciottoli delle vie del centro possono risultare un po’ sgraditi, ma ci si fa l’abitudine in fretta (e rende più poetico il vostro giro).

Ci sono diversi itinerari suggeriti per esplorare Ferrara in bicicletta.

Per ammirare la parte rinascimentale della città, inizia pedalando dal Castello d’Este verso nord-ovest percorrendo Corso Ercole d’Este fino al Palazzo dei Diamanti (magari parcheggiando la bici e visitando le esposizioni del Palazzo). Poi prendi Corso Porta Mare fino al parco di Piazza Ariostea, e da lì prosegui verso la Chiesa San Cristoforo alla Certosa con i suoi bellissimi giardini. Termina l’itinerario arrivando fino alla Casa di Ludovico Ariosto, prima di tornare al punto di partenza.

Altrettanto interessante è l’esplorazione del quartiere ebraico di Ferrara, uno delle comunità ebraiche più antiche d'Italia, che fu segregata qui dal 1624 fino all'Unità d’Italia. Puoi ancora ammirare i vecchi palazzi e le botteghe del ghetto e la loro struttura quasi intatta. Via Mazzini era il cuore del ghetto, ma tutta l’area è di grande interesse storico. Per immergerti nelle atmosfere del quartiere ti basterà leggere il bellissimo romanzo “Il Giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani (che tra l’altro insegnò in una scuola del ghetto).

Per saperne di più sulle città italiane da esplorare in bici leggi il nostro articolo!

9. Mangiare in una trattoria come un local a Ferrara

La cucina ferrarese non prende prigionieri.

Uno dei modi migliori per vivere la città come un vero ferrarese è sedersi ad un tavolo di una trattoria locale e lasciarsi guidare alla scoperta dei sapori della campagna emiliana.

Le specialità ferraresi svariano dagli insaccati alla pasta ripiena per finire con il pane.

Inizia il tuo pasto con gli antipasti e assapora le varietà locali di insaccati stagionati (salame Zia Ferrarese, salama al sugo, mortadella) e formaggi, accoppiato al celebre pane chiamato “coppia ferrarese”. Questo croccante pane di Ferrara dalla forma a X è tanto iconico da essere finito in un dipinto di Giorgio De Chirico chiamato “Il linguaggio del bambino”.

Il primo piatto più classico sono i cappellacci alla zucca: questi deliziosi tortelloni di pasta all’uovo e ripieni di crema di zucca sono la sintesi perfetta tra dolce e salato e hanno ottenuto il riconoscimento IGP nel 2016. Insaporiti da formaggio grana e noce moscata, i cappellacci alla zucca sono un must della cucina locale.

Se hai ancora spazio non perdere il pasticcio di maccheroni ferrarese, un altro primo piatto che accosta dolce e salato: una sottile cupola di pasta sfoglia ripiena di maccheroni al ragù, besciamella, parmigiano, funghi e tartufo. Un piatto per chi ama i sapori forti.

Bagna questa festa di carboidrati con i vini locali, spesso detti “vini delle sabbie”, in quanto le viti crescono in terreni particolarmente sabbiosi.

Chiudi il lauto pasto con un immancabile dolce: raccomandiamo soprattutto la torta tenerina (una delizia al cioccolato fondente con una crosta croccante che nasconde un cuore cremoso) e il panpepato (una pallina densissima dal sapore speziato fatta con mandorle, noci, canditi e uva passa e miele, una chicca natalizia ma prodotta durante tutto l’inverno). 

Scopri la cucina tipica regionale

8. Fare una gita nella Piccola Venezia e in una gloriosa città d'arte

Comacchio ponte

Uno scorcio di Comacchio.

La cittadina lagunare di Comacchio è chiamata la Piccola Venezia: ti bastano 10 minuti a passeggio nella città per capire il motivo del nomignolo.

Canali e ponti si susseguono nello scenografico centro cittadino, costruito su una laguna.

Per visitare Comacchio basta mezza giornata, la classica gita fuori porta. C'è di più, in quanto puoi restare tutto il giorno in zona per scoprire quale dei suoi sette lidi cittadini è il tuo preferito: da Lido degli Estensi a Porto Garibaldi troverai sicuramente il tuo spazio in spiaggia per una giornata in relax in riva al mare Adriatico.

Tra le attività da fare a Comacchio segnaliamo una visita al Museo Delta Antico che narra la storia del territorio del Delta del Po e un giro in barca nella laguna delle Valli di Comacchio, alla scoperta della tradizionale pesca dell’anguilla.

Se ti fermi a mangiare in laguna, prenota un tavolo in uno dei ristoranti della zona, e gustati un piatto a base di anguilla o uno dei tanti altri piatti di pesce. L’area umida delle Valli di Comacchio è protetta dall’UNESCO e vale davvero la pena di essere esplorata.

Comacchio dista solo 50 km da Ferrara: puoi raggiungerla in auto (circa 40 minuti di viaggio) oppure con una combinazione tra treno e autobus in circa 80 minuti (treno regionale fino a Ostellato e poi autobus 331 per Comacchio).

Hai ancora voglia di esplorare? Da Comacchio puoi raggiungere una splendida città d’arte come Ravenna, mettere in pratica i nostri consigli di viaggio e visitare le più belle attrazioni Patrimonio UNESCO con Ravenna Pass. 

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7. Vedere il Palio di Ferrara

Il Palio di Ferrara è una rievocazione storica che mette a festa le strade della città.

Si tratta di una competizione tra le otto contrade di Ferrara: partecipano all’evento i quattro rioni interni alle mura e i quattro borghi esterni.

Le contrade si sfidano in questo palio che è considerato il più antico del mondo, originatosi dai festeggiamenti per la vittoria ottenuta da Azzo VII d'Este a Cassano d'Adda nel 1259, mentre era a capo delle truppe pontificie nella guerra contro le truppe imperiale.

Il Palio di Ferrara si svolge l’ultima domenica di maggio e vede appassionanti corse di cavalli, giochi di musica, sbandieratori e cortei. La contrada vincitrice della adrenalinica corsa dei cavalli mezzosangue si aggiudica il prezioso drappo di San Giorgio, patrono della città.

I weekend del mese di maggio sono pieni di eventi che attirano per strada turisti e locali: in città si respira la frizzante atmosfera rinascimentale e cavalleresca con vari eventi, tra cui il Magnifico Corteo con migliaia figuranti della Corte Ducale che sfilano in abiti medievali.

L’ingresso al Palio è libero ma bisogna presentarsi molto prima dell’inizio dei giochi per assicurarsi il posto. Le varie contrade offrono anche posti in una tribuna a pagamento (il prezzo varia ma si aggira attorno ai 50 euro).

6. Scoprire Ferrara sotto le Stelle

Unire grandi calibri della musica internazionale, nuove band emergenti e tanto divertimento.

Questo è Ferrara sotto le stelle: una rassegna musicale nata a Ferrara nel 1996 e che da allora diverte visitatori e locali sotto l’insegna della grande musica. 

Ferrara sotto le stelle si svolge nelle serate di giugno e luglio ed propone musica dal vivo, eventi collaterali e ristorazione, con anche spazi dedicati ai bambini (che fino a 10 anni possono entrare gratuitamente ai concerti). Le edizioni degli ultimi anni si sono tenute al Parco Massari e presso la Nuova Darsena, una location all’aperto recentemente riqualificata che connette i ferraresi al fiume.

I ferraresi adorano il loro festival e questa manifestazione ha visto l’alternarsi di gruppi musicali di alto livello iniziando da Bob Dylan nel 1996 per finire negli ultimi anni con Thom Yorke, Kasabian, Alt-J, Cosmo, Iosonuncane e Thegiornalisti. Sono invitati artisti che rappresentano generi musicali differenti, quindi è veramente difficile annoiarsi!

Per godersi Ferrara come un local, visita la città durante i giorni della kermesse e tieni la serata libera per apprezzare l’atmosfera vibrante che precede i concerti, chiacchierare con i ferraresi e ascoltare dal vivo grandi artisti italiani ed internazionali. 

5. Visitare i giardini nascosti

C’è una Ferrara segreta e romantica nascosta dagli alti muri perimetrali dei palazzi storici del centro.

È un patrimonio fatto di orti medievali e cortili fioriti abitati da alberi secolari e siepi perfettamente disegnate. Scoprilo partecipando a una bella iniziativa che si tiene ogni anno nel mese di settembre. 

L’evento si chiama Interno Verde e permette a residenti e turisti di vedere da vicino alcuni dei più incantevoli giardini privati ferraresi. Come Villa Hirsch, che ispirò Il Giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. 

Ma sono tanti gli scorci green accessibili al pubblico. C’è il parco Massari in centro, il più ampio spazio verde pubblico di Ferrara; il quattrocentesco giardino delle Duchesse del Palazzo Municipale; il grande Parco Urbano.

Anche l’orto botanico, nelle vicinanze del parco Massari, è una meraviglia dove trascorrere momenti di quiete tra tante specie di piante e passeggiare in compagnia di qualche simpatica papera.  

4. Conoscere la città simbolo dell’architettura razionalista

Il cinquecentesco Palazzo Pio è l’unico edificio testimone del passato di Tresigallo. Questo paese a metà strada tra Ferrara e le valli di Comacchio, infatti, venne completamente stravolto negli anni Trenta e ricostruito secondo il gusto razionalista dai migliori architetti e ingegneri del tempo.

Visitandolo, ti sembrerà di entrare in un quadro di De Chirico, con le geometrie perfette di strade e palazzi rimaste invariate nei decenni: trapezi, coni, cilindri, parallelepipedi, linee dritte e squadrate, armoniche simmetrie e cromatismi. È decisamente un luogo fuori dall’ordinario, la cui unicità gli è valso l’appellativo di Città Metafisica e il riconoscimento di Città d’Arte

Tresigallo è un raro esempio di città progettata a tavolino secondo il preciso intento, politico e architettonico, di ricreare un centro abitato funzionale e ordinato. 

Puoi esplorarla in autonomia con l’aiuto del servizio gratuito di audioguida disponibile sul sito dedicato oppure facendoti accompagnare da una guida del posto. 

3. Passeggiare lungo la strada più bella del mondo

Corso Ercole I d’Este è una delle strade più belle dell’urbanistica ferrarese e, per l’UNESCO, une delle più suggestive al mondo.

Congiunge il Castello Estense alla porta degli Angeli e, all’incrocio con l'asse corso Porta Mare-corso Biagio Rossetti, dà forma al Quadrivio degli Angeli, dove spicca la “preziosa” facciata dell’iconico palazzo dei Diamanti. 

Non aspettarti bar e negozi, poiché si tratta di un lungo viale residenziale fiancheggiato da eleganti edifici d’epoca, come i palazzi Naselli-Crispi, Giglioli-Varano e Trotti Mosti, palazzo Gulinelli, il palazzo Giulio d’Este e il neoclassico Scola Camerini.

Via via che ti avvicini alle mura perimetrali, noterai che le architetture signorili lasciano il passo a atmosfere e paesaggi decisamente meno cittadini, quasi campagnoli. 

È uno di quei luoghi imperdibili per clima e valore storico. La strada è ricoperta da ciottoli e interamente pedonale. Da attraversare per un tuffo nel rinascimento ferrarese. 

2. Scovare una chiesa molto particolare…

 Cosa fare a Ferrara come un local. Scovare una chiesa molto particolare…

Uno degli ultimi cinema a luci rosse in Italia si trova nella zona medievale di Ferrara. O meglio, si trovava, poiché il Mignon, questo il nome dell’attività, ha chiuso i battenti nel 2021.

Ciò che ci ha incuriosito e spinto a segnalartelo nella nostra piccola guida è la straordinarietà della location: una chiesa bizantina del X secolo, tra i più antichi luoghi di culto ferraresi. 

Dall’Ottocento, quando venne sconsacrata durante il periodo napoleonico, ha vissuto diverse vite: magazzino, discoteca, palestra e, appunto, sala cinematografica.

Tuttavia, è sempre rimasta per certi versi un luogo di culto, un baluardo a modo suo romantico di un’epoca - e un mondo - che non c’è più. 

Oggi, come dicevamo, la struttura è chiusa e non è consistito visitarla. Ma mentre passeggi lungo la centrale via Porta San Pietro soffermati a dare un’occhiata all’edificio al civico 20: saprai di essere di fronte a un pezzetto di storia sacra e profana ferrarese. 

1. Scoprire la Ferrara contemporanea

La Ferrara medievale, la Ferrara rinascimentale degli Estensi e la Ferrara contemporanea. Tre facce, un’unica città. Che continua a rinnovarsi e a evolversi.

Per guardare il suo volto più moderno ti basta passeggiare tra le strade (ri)disegnate dalla street art.

Sul sito di Ferrara Street Art puoi trovare la mappa aggiornata dei graffiti e dei murales sparpagliati tra il centro e la periferia ferrarese e creare il tuo itinerario ideale. 

Una tappa da non perdere se ami l’arte contemporanea è palazzo Massari, in corso Porta Mare. Questo elegante edificio cinquecentesco è sede dal 1975 delle GAMC - Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, custodi di un ricco patrimonio di opere che tratteggiano la storia culturale e artistica di Ferrara. 

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