Prima ancora di diventare una leggenda del violino, Niccolò Paganini era un ragazzo genovese che si esibiva nelle chiese e nei teatri della sua città. A Genova ha mosso i primi passi, imparato a conquistare il pubblico e costruito la reputazione che lo avrebbe portato sui palcoscenici più prestigiosi del suo tempo. Oggi si può letteralmente rivivere quella storia, entrando in luoghi dove la memoria del violinista del diavolo è più viva che mai.
Il tour nella Genova di Paganini è un percorso coinvolgente e inaspettato che parte dagli esordi e arriva idealmente fino a oggi. L’Ottobre Paganini 2026, la rassegna genovese dedicata al grande musicista in programma dal 2 ottobre all'8 novembre, è il pretesto perfetto per scoprirlo e percorrerne le tappe.
Il tour di Genova ispirato a Paganini: le tappe da non perdere
Niccolò Paganini è la guida d’eccezione in questo insolito itinerario alla scoperta di una Genova colta e popolare insieme. Rockstar dei suoi tempi, con un talento fuori dal comune e una vita fatta di eccessi ed eccentricità, Paganini è ovunque in città: nella chiesa dove, a undici anni, si esibì per la prima volta come solista; nei teatri che ne accompagnarono la carriera; nella Torre Grimaldina, dove la sua storia personale ebbe anche un capitolo decisamente meno glorioso; nelle sale di Palazzo Tursi, dove è conservato il suo violino preferito.
Nel 2014, l’associazione Amici di Paganini ha riunito tutti questi luoghi e creato un tour in dodici tappe che ricostruisce vicende, memorie ed episodi legati al musicista genovese che ha stregato il mondo.
Le tappe dell’itinerario paganiniano a Genova:
1. Teatro del Falcone (Palazzo Reale): qui Paganini si esibì il 9 novembre 1827 davanti al re Carlo Felice e alla famiglia reale.
2. Chiesa e Oratorio di San Filippo: il 26 maggio 1794, a soli 11 anni, si esibì qui per la prima volta come solista.
3. Palazzo Tursi – Sale Paganiniane: custodisce il Cannone, il Guarneri del Gesù che Paganini lasciò in eredità alla città.
4. Basilica di Santa Maria delle Vigne: vi tenne un concerto il 1° dicembre 1794, pochi mesi dopo la sua prima esibizione da solista.
5. Teatro Carlo Felice: Paganini si esibì qui per la prima volta il 30 novembre 1834, al ritorno dalla sua tournée europea.
6. Palazzo Pammatone (Tribunale): il 27 agosto 1835 si recò con il figlio Achille presso l’allora ospedale civile per visitare le vittime dell’epidemia di colera.
7. Palazzo Ducale e Torre Grimaldina: nella Torre, allora utilizzata come prigione, Paganini fu detenuto per alcuni giorni nel maggio 1815.
8. Chiesa di San Donato: qui è conservato il primo documento legato a Paganini: l’atto di battesimo.
9. Teatro della Tosse: sorge nel luogo dell’antico Teatro Sant’Agostino, dove tenne la prima accademia pubblica il 31 luglio 1795.
10. Chiesa di San Salvatore (Aula Magna di Architettura): qui Paganini fu battezzato il 28 ottobre 1782, il giorno dopo la nascita.
11. Villetta Di Negro: il 28 luglio 1835 fu inaugurato qui un busto marmoreo di Paganini, opera di Paolo Olivari.
12. Passo di Gattamora (già via delle Fosse del Colle, luogo della casa natale di Paganini): qui si trovava la casa in cui Paganini nacque il 27 ottobre 1782 e dove ricevette dal padre i primi insegnamenti musicali.
Maggiori informazioni su Genova1. Il Teatro del Falcone, il punto di partenza dell’itinerario paganiniano
Si parte da Palazzo Reale, in via Balbi. Negli spazi dedicati al Teatro del Falcone, oggi sede di mostre ed eventi, Paganini si esibì il 9 novembre 1827 davanti a Carlo Felice e alla famiglia reale. Aveva 45 anni, una carriera internazionale e una reputazione che correva ormai ben oltre Genova.
Il Teatro del Falcone era allora uno dei luoghi centrali della vita musicale genovese e aveva una storia già lunga. Inaugurato nel Seicento, era stato uno dei primi teatri pubblici italiani dedicati anche all’opera.
Paganini arrivava qui da protagonista, pochi mesi prima di lasciare Genova e partire per Vienna, dando inizio alla tournée europea che avrebbe consacrato definitivamente la sua fama.
È il punto di partenza giusto per seguire, a ritroso e in avanti, la sua storia genovese.
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2. La Chiesa di San Filippo e la conquista del pubblico genovese
Dal palcoscenico del Teatro del Falcone si torna indietro di oltre trent’anni, fino al 26 maggio 1794. La seconda tappa è la chiesa di San Filippo, in via Lomellini.
Qui Niccolò Paganini si esibì per la prima volta come solista. Aveva appena undici anni, era ancora un ragazzino, ma il suo talento era già così evidente da portarlo davanti a un pubblico vero in occasione delle celebrazioni per la festa di San Filippo.
L’esibizione si sarebbe ripetuta anche l’anno seguente. È qui, nel cuore della città, che Paganini comincia a uscire dalla dimensione privata degli studi e a misurarsi con il pubblico.
3. A Palazzo Tursi, per ammirare da vicino il violino di Paganini
Dopo San Filippo, il percorso prosegue a Palazzo Tursi, dove è custodito uno degli oggetti più preziosi legati al mito di Paganini: il Cannone, il Guarneri del Gesù costruito a Cremona nel 1743.
Paganini lo considerava il suo violino preferito e volle lasciarlo in eredità alla città di Genova. Lo strumento è conservato nell’ultima delle tre Sale Paganiniane, insieme ad altri cimeli e testimonianze della sua vita.
Il nome non è un vezzo: Paganini lo scelse per la potenza del suono, particolarmente intenso per uno strumento ad arco. Il Cannone è ancora suonato in occasioni speciali, come il prestigioso Premio Paganini: la prossima edizione è in programma a Genova dall’11 al 24 ottobre 2027 (qui gli altri eventi in programma a Genova quest'anno).
4. La Basilica di Santa Maria delle Vigne e il bis di Paganini bambino
La tappa successiva è la Basilica di Santa Maria delle Vigne, nel cuore del centro storico. La chiesa ha origini antichissime: fu fondata nel X secolo e trasformata profondamente nel Seicento, quando venne arricchita con opere di alcuni dei protagonisti della scuola pittorica genovese.
Tra i dettagli da cercare c’è anche il bassorilievo quattrocentesco di Sant’Eligio, raffigurato mentre lavora un calice sull’incudine.
È questo dettaglio che ci riporta a Paganini: il 1° dicembre 1794, a dodici anni, suonò in questa chiesa proprio durante la festa di Sant’Eligio, patrono dell’Università degli Orefici, una delle più importanti associazioni di mestiere della Genova dell’epoca.
5. Al Carlo Felice, il ritorno da superstar
Arrivando al Teatro Carlo Felice, nei pressi di piazza De Ferrari, la prima persona che si incontra è proprio Paganini. Una grande statua in bronzo di Livio Scarpella accoglie infatti i visitatori all’ingresso del teatro, sotto il grande cono luminoso che caratterizza l’edificio.
È il 30 novembre 1834 quando Paganini si esibisce per la prima volta al Teatro Carlo Felice, pochi mesi dopo la conclusione della lunga tournée europea che lo aveva consacrato come uno dei violinisti più abili del continente. È tornato nella sua Genova da protagonista assoluto e il nuovo teatro, inaugurato nel 1828, è il palcoscenico perfetto per il suo rientro.
Pochi giorni dopo, il 5 dicembre, torna a suonare qui in un concerto destinato alla raccolta di fondi per le famiglie povere della città.
6. Palazzo Pammatone
Rimettiamoci in cammino e raggiungiamo Palazzo Pammatone, l’antico ospedale civile di Genova oggi sede del Palazzo di Giustizia. Nell’estate del 1835 la città è colpita da un’epidemia di colera e Paganini, insieme al figlio Achille, visita i malati il 27 agosto.
È un episodio (meno noto) della sua biografia che restituisce un’immagine diversa da quella del musicista maledetto avvolto dal mito.
Della vecchia struttura restano il cortile e il colonnato, ma una targa ancora ricorda la visita di Paganini che, in quella occasione, non mancò di donare una somma di denaro per i più bisognosi.
7. La Torre Grimaldina: dalla cella al palcoscenico
Dopo l’ospedale Pammatone, il percorso continua verso Palazzo Ducale. Nelle celle della Torre Grimaldina, Paganini trascorse alcuni giorni di detenzione nel maggio 1815, dopo essere stato accusato di aver sottratto una giovane donna, Angiolina Cavanna, alla sua famiglia.
Fu rilasciato dopo pochi giorni, ma la vertenza si trascinò fino al 1821 e l’episodio resta uno dei più controversi della sua biografia. Vent’anni dopo, il rapporto con Palazzo Ducale sarebbe cambiato completamente: il 2 gennaio 1835 Paganini vi tornò da protagonista, per esibirsi a un ricevimento organizzato dall’allora governatore di Genova. Dalla cella al palcoscenico, nello stesso luogo: difficile trovare una tappa più teatrale di questa.
8. San Donato, sulle tracce del piccolo Paganini
La chiesa di San Donato, uno degli angoli romanici più suggestivi del centro storico, è la meta successiva del nostro itinerario paganiniano. Il primo documento relativo a Paganini, ovvero l’atto di battesimo, è conservato proprio tra queste mura. Il musicista era nato non lontano, in via delle Fosse del Colle, ed era stato battezzato nella vicina chiesa di San Salvatore.
San Donato riserva più di una sorpresa. La prima: su una colonna all'ingresso si può vedere il graffito di una caravella, che la tradizione attribuisce a un marinaio di Cristoforo Colombo.
E poi c’è il fantasma dal mantello porpora: secondo la leggenda, ogni autunno il nobile Stefano Raggi, morto tragicamente nel 1650, tornerebbe a passeggiare nei dintorni della chiesa avvolto nel suo mantello color porpora.
9. Il Teatro Sant’Agostino
Oggi, in piazza Renato Negri, c’è il Teatro della Tosse; ai tempi di Paganini, invece, qui si trovava il Teatro Sant’Agostino, allora uno dei principali palcoscenici di Genova.
Il 31 luglio 1795, quando aveva ancora dodici anni, Paganini vi tenne la sua prima accademia pubblica, organizzata per raccogliere il denaro necessario a proseguire gli studi a Parma con Alessandro Rolla, uno dei più importanti insegnanti di violino in Italia.
L’attuale Teatro della Tosse, qui ospitato dal 1987, ha fatto di questo angolo del centro storico uno dei luoghi più riconoscibili per la ricerca e la sperimentazione teatrale.
10. San Salvatore, dove fu battezzato Paganini
A pochi passi dal Teatro della Tosse c’è l’ex chiesa di San Salvatore, in piazza Sarzano, le cui origini risalgono al 1141. Il 28 ottobre 1782, appena un giorno dopo la nascita, Paganini fu battezzato proprio in questo edificio, che oggi ha cambiato completamente natura.
Restaurato dopo essere stato gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1942 e rimasto a lungo in rovina, è stato del tutto trasformato e riadattato per accogliere l’Aula Magna della Facoltà di Architettura. La grande navata può accogliere fino a 340 persone e ospita anche concerti.
11. Villetta Di Negro, il salotto di Genova
La fermata seguente ci porta alla Villetta Di Negro, salotto mondano della Genova dell’Ottocento. Il marchese Gian Carlo Di Negro, grande sostenitore di Paganini fin dagli anni della giovinezza, aveva trasformato la sua villa in un raffinato punto d’incontro per artisti e intellettuali.
Il 28 luglio 1835, durante una festa sontuosa, qui fu inaugurato un busto marmoreo dedicato al violinista, opera dello scultore Paolo Olivari. Il tributo arrivò mentre Paganini si trovava ancora in vita, come un omaggio pubblico al musicista che Genova considerava ormai una delle sue celebrità.
La Villa ospita attualmente il Museo d’arte orientale “Edoardo Chiossone”.
12. Passo di Gattamora, dove tutto è cominciato
Per l’ultima tappa si arriva nel luogo più personale dell’itinerario paganiniano: Passo di Gattamora 38, già via delle Fosse del Colle, nel quartiere del Colle, dove il 27 ottobre 1782 nacque Niccolò Paganini.
La casa natale non esiste più, demolita nel 1971 durante la grande trasformazione urbanistica che cancellò l’antico quartiere della Cheullia per lasciare spazio al nuovo centro direzionale.
Proprio qui, però, il piccolo Niccolò ricevette dal padre Antonio i primi insegnamenti musicali e imparò a suonare mandolino e violino. Oggi una lapide ricorda il luogo della nascita, mentre il quartiere racconta soprattutto quanto sia cambiata Genova dai tempi di Paganini.
L’eredità di Paganini diventa un Itinerario Culturale europeo
L’eredità artistica e culturale di Niccolò Paganini ha ricevuto nel 2026 un prestigioso riconoscimento: la European Paganini Route è stata certificata come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.
Il progetto, avviato nel 2023 e con sede a Genova, coinvolge oggi 10 Paesi (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Italia, Austria, Ungheria, Bulgaria, Albania e Croazia) e 21 partner impegnati nella valorizzazione della figura del grande violinista genovese attraverso un programma che comprende manifestazioni, mostre, attività formative e produzioni artistiche.
Tra le iniziative rientrano anche l’Ottobre Paganini di Genova e la Paganini Philharmonie di Vienna, la neonata orchestra dedicata alla musica paganiniana. Si tratta del secondo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa dedicato alla musica, dopo le European Mozart Ways, certificate nel 2004.
Ottobre Paganini: Genova suona per un mese
Dal 2 ottobre all’8 novembre 2026, Genova celebra uno dei più grandi musicisti di sempre con la prima edizione di Ottobre Paganini, rassegna che porta musica, incontri, concerti e iniziative dedicate a Niccolò Paganini in diversi luoghi della città.
Si parte con gli Aperitivi Paganini (1–6 ottobre), tra musica itinerante e flash mob nel centro storico, mentre tra gli appuntamenti più attesi spiccano il Paganini e Stradivari Gala a Palazzo Ducale (2 ottobre), l’eccezionale uscita del Cannone dalla teca di Palazzo Tursi, suonato da Reiko Watanabe (3 ottobre), e il convegno internazionale L’arco di Paganini (8–9 ottobre) a Palazzo Ducale.
Il programma prosegue con concerti, masterclass, visite guidate e incontri, fino al Paganini Day del 27 ottobre, giorno del compleanno del compositore, con concerti in città (anche nelle stazioni Brin e Principe) e ingresso gratuito alle Sale Paganiniane. Da segnalare anche la Giornata European Paganini Route del 29 ottobre, dedicata al nuovo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.
E non è tutto: tra gli altri appuntamenti, il 22 ottobre al Teatro Carlo Felice il violinista Kevin Zhu, Premio Paganini 2018, inaugura la stagione sinfonica con il Concerto n. 2 “La campanella”, mentre il 26 ottobre Giuseppe Gibboni, Premio Paganini 2021, propone l’integrale dei Capricci. Scopri il programma completo di Ottobre Paganini 2026 e sfoglia il libretto per tutti i dettagli.
Cosa sapere sull’itinerario di Paganini a Genova - FAQ
Quali sono i luoghi di Paganini da vedere a Genova?
Tra le tappe più interessanti ci sono Palazzo Tursi, dove è custodito il famoso “violino Cannone”, il Teatro Carlo Felice, il Teatro del Falcone, l’Oratorio di San Filippo e la chiesa di San Donato. Per chi vuole approfondire, gli Amici di Paganini hanno creato un itinerario completo in 12 tappe nel centro storico.
Quanto dura il tour paganiniano a Genova?
Dipende da quanto si vuole approfondire. Il percorso completo organizzato dagli Amici di Paganini può durare fino a circa due ore e mezza, mentre scegliendo solo alcune tappe si può costruire un itinerario più breve, concentrato nel centro storico.
Quando visitare Genova per le iniziative dedicate a Paganini?
L’autunno è il momento ideale, soprattutto durante Ottobre Paganini, la rassegna che Genova dedica al suo amato violinista. La prima edizione è in programma dal 2 ottobre all’8 novembre 2026, con concerti, conferenze, masterclass, visite guidate e altri eventi. Ma per seguire le tracce di Paganini non serve aspettare ottobre: i luoghi dell’itinerario si possono visitare tutto l’anno.
L'autore
Scritto il 30/09/2026

Lorena Calise
Paganini a Genova: 12 luoghi per seguirne le tracce nella città natale. L’itinerario da non perdere (prima di Ottobre Paganini 2026).