L’Italia è piena di gemme nascoste. Luoghi di immensa, fotogenica bellezza, ma anche pieni di storia e tradizioni. Venite a scoprire queste meraviglie.

Quando si va in cerca di luoghi inconsueti dove trascorrere una vacanza diversa dal solito e, perché no, all’insegna dell’avventura, l’Italia ha da offrire tante mete, davvero tutte da scoprire! Una di queste è Castelmezzano, borgo da favola della Basilicata che, con i suoi paesaggi unici al mondo, saprà stregare anche i turisti più esigenti. 

Borghi fantastici e dove trovarli: Castelmezzano

Castelmezzano in Basilicata

Alcune destinazioni italiane, come ad esempio l’isola di Capri o la favolosa Venezia, per via del loro incredibile fascino hanno finito con il diventare forse un po’ “inflazionate”: tutti vogliono andarci, molti l’hanno già fatto, tantissimi certamente hanno programmato una vacanza lì.

Pur senza negare la bellezza di questo luoghi, l’Italia nasconde dei fantastici tesori tutti da scoprire, di cui magari il grande pubblico non è a conoscenza. Se siete in cerca di un posto magico o di una destinazione diversa dalle solite, la scelta vincente potrebbe essere quella di recarvi a Castelmezzano in Basilicata, paese di raro incanto, capace di accontentare sia una platea desiderosa di ristorarsi in un luogo ameno, sia gli spiriti più liberi e avventurosi. Come è possibile tutto ciò? Non ci resta che scoprirlo! 

Castelmezzano e le sue rocce

Castelmezzano fa parte di un territorio eccezionale dal punto di vista naturalistico: insieme ai comuni di Pietrapertosa, Accettura, Calciano e Oliveto Lucano, fa infatti parte del parco delle Dolomiti Lucane.

Il comune, che conta poco più di 700 abitanti, si trova nella provincia di Potenza. La conformazione rocciosa in cui il borgo è incastonato gli conferisce una particolare aura, quasi presepiale.

La bellezza e la particolarità delle abitazioni dai tetti in pietra arenaria e il centro storico arroccato nella roccia hanno reso Castelmezzano un luogo noto per la sua unicità, facendolo entrare di diritto tra i “borghi più belli d’Italia”.

Inoltre, Castelmezzano rientra tra le "best practice" di turismo comunitario sul territorio nazionale indicate nel rapporto mondiale FAO e UNWTO relativo al turismo di montagna sostenibile.

Lasciarsi catturare da questo borgo incantato è davvero molto semplice e, in più, non si può davvero sfuggire alla tentazione di scattarsi qualche selfie e condividerli sui social- per l’invidia di tutti gli amici! 

Un po’ di storia

Castelmezzano storia

Castelmezzano nasce tra il VI e il V secolo a.C. e la scelta di rifugiarsi tra le rocce deriva dalle incursioni saracene del periodo, dalle quali gli abitanti dovevano difendersi.

Il paese subì varie dominazioni: dopo quella longobarda fu la volta dei Normanni, sotto i quali però, il borgo poté prosperare.

Infatti, proprio dal nome del castello costruito da questi ultimi, Castrum Medianum (che significa castello di mezzo) la città prese il nome.

Successivamente Castelmezzano passò agli Aragonesi, ma fu solo sotto il governo del barone Giovanni Antonio De Leonardis che il paese cominciò a prosperare.

Oggi, questo prezioso luogo racchiuso tra le Dolomiti lucane può fregiarsi di tante onorificenze, tra cui quella di una tra le più belle località del mondo di cui non si è mai sentito parlare.

Perché andare a Castelmezzano?

Andare a Castelmezzano

Se non bastasse il fatto che il borgo sia stato inserito tra i più belli l’Italia e forse del mondo, di recente Castelmezzano è diventato anche bandiera arancione del touring Club Italiano, a riprova del crescente interesse intorno a questo magico luogo.

Abbiamo già parlato del fascino senza tempo di questo borgo medievale incastonato nella roccia, ma la vera sorpresa sono le ripide scalinate scavate nella roccia stessa, che si inerpicano sempre più in alto, completamente integrate nel paesaggio naturale, con un risultato davvero mozzafiato.

E, in effetti, questo è un altro dei punti di forza della cittadina: natura e operato umano che si incontrano per dare vita a una visuale incredibile, a testimonianza di quanto l'uomo possa costruire delle meraviglie nel pieno rispetto della natura.

Assolutamente da vedere: i resti del castello normanno, Palazzo Coiro e il Palazzo Ducale dei De Lerma. Senza dimenticare la chiesa di Santa Maria dell'Olmo e Piazza Caiazzo, centro del borgo e luogo di ritrovo per abitanti e visitatori. 

Cosa fare a Castelmezzano

Castelmezzano è natura, avventura, divertimento e sogno. Abbiamo già detto come questa fantastica località in provincia di Potenza possa adattarsi a tanti tipi diversi di turismo e di esigenze. Andiamo a vedere nel dettaglio come godere al meglio di un soggiorno presso questo incredibile borgo.

Per cominciare, se siete anime avventurose, potreste cimentarvi nel “volo dell’angelo”. Si tratta di una vera e propria experience da provare, che consente di vedere Castelmezzano e dintorni da una “prospettiva” davvero speciale: si tratta infatti di percorrere, alla velocità di 120 Km/h, la distanza che separa Castelmezzano da Pietrapertosa, viaggiando su un cavo d’acciaio tra le vette rocciose delle Dolomiti lucane! Di certo non è un’esperienza consigliata a chi soffre di vertigini, ma per chi non ha paura, si tratta di qualcosa di davvero imperdibile. Una visuale che di solito è riservata al solo popolo dei volatili.

Questa fantastica avventura è ovviamente organizzata in maniera tale che venga tutelata la sicurezza dei partecipanti, che possono godersi questo volo in tutta spensieratezza. Inoltre, non deve necessariamente essere un’esperienza solitaria, ma si può anche fare in coppia, aggiungendo all’incredibile emozione di trovarsi in aria, anche una dose di sano romanticismo!

Una volta arrivati in ognuno dei due borghi, si potranno organizzare escursioni e visite nei centri storici, nonché degustazioni dei fantastici prodotti locali. 

I piatti tipici da provare sono diversi e tutti molto interessanti. Ecco un breve elenco delle leccornie da assaporare a Castelmezzano: gli Strangolapreti con ricotta e menta; il capretto con patate alla brace; u Cuttiridd, un piatto con carne di pecora e verdure; la “sauze’z”, un salame tipico; la “Pizzatl”, la caratteristica focaccia; le “Crostl” dolci tipici a base di miele.

Se una volta sazi di prelibatezze, non siete ancora paghi di avventura, è proprio il caso di fare una puntatina alla Gradinata Normanna, una scala scavata in una delle guglie dolomitiche, che consente di ammirare un panorama unico al mondo. 

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