È un concetto che esiste da quasi 500 anni ed è virale. Nata nelle corti del Rinascimento e oggi ripresa, reinterpretata e condivisa ovunque, dai magazine di settore a TikTok, la sprezzatura è la capacità di apparire impeccabili senza dare l’impressione di sforzarsi troppo.
Gli appassionati di moda sembrano prenderla molto sul serio. Perché questa filosofia di stile tutta italiana è diventata un’ossessione globale?
La settimana della moda ci sembrava il momento adatto per approfondire questo concetto. Ecco, dunque, alcuni principi fondamentali per comprenderne il vero significato. E metterla in pratica.
Che cos’è la sprezzatura: significato di un simbolo di stile italiano
La sprezzatura è un’idea antichissima e profondamente italiana che indica, in sostanza, l’essere cool. Significa comportarsi e mostrarsi con naturalezza, spontaneità e disinvoltura, anche quando in realtà c’è una cura attenta dietro ogni gesto.
Quando se ne parla si tende a pensare all’abbigliamento, ma in realtà la sprezzatura va ben oltre il regno della moda.
Si applica a tutto, dall’atteggiamento alla capacità di conversare, dalle abitudini quotidiane alle abilità artistiche.
Spesso descritta come nonchalance studiata, è un’eleganza che sembra spontanea ma che nasconde preparazione, disciplina e gusto.
È quasi un fenomeno di culto e piace tantissimo ai fashion addict, ma cosa significa davvero nella cultura italiana? Per capirlo, bisogna partire dalle origini.
Da non perdere - La nostra intervista a Luca Rubinacci, maestro di sprezzatura.
Visita la capitale della moda italiana con Milan City PassLe origini della sprezzatura: una filosofia di stile italiana
Di sprezzatura parla Baldassarre Castiglione ne Il libro del Cortegiano (1528), uno dei testi più influenti del Rinascimento italiano, che spiega come diventare un perfetto gentiluomo e distinguersi in società.
Castiglione se ne serve per descrivere una caratteristica essenziale del cortigiano ideale, qualcuno capace di conversare, primeggiare negli sport, danzare e, sì, vestirsi con gusto, facendo sembrare del tutto innate queste abilità. Qualsiasi segno di sforzo e affettazione, sosteneva, doveva restare nascosto.
L’influenza della sprezzatura non si è limitata alle corti rinascimentali.
Critici e storici l’hanno applicata a opere e comportamenti di artisti, musicisti e politici. Secondo un articolo della CNN, Donald Trump la esprime nei dibattiti presidenziali, mentre un pezzo del Financial Times sul G7 2021 sottolinea che all’ex premier britannico Boris Johnson non riesce di metterla in atto.
La sprezzatura insomma non è solo questione di abbigliamento ma, allora come oggi, rappresenta un vero e proprio atteggiamento verso la vita.
Sprezzatura vs affettazione: l’eleganza italiana spiegata
La moda della sprezzatura si comprende meglio quando si mette a confronto con il suo opposto, l’affettazione, ovvero il comportarsi (o, in questo caso, il vestirsi) in modo sfacciatamente artificioso e studiato.
Al contrario, la sprezzatura si colloca in quell’equilibrio sottile tra intenzione e casualità. Chi la padroneggia davvero conosce le regole dello stile così bene da poterle anche infrangere, giocare con i codici e piegare le convenzioni senza perdere credibilità o apparire fuori luogo.
Questo approccio è alla base dell’eleganza italiana amata dai fashionisti di tutto il mondo. Ecco come applicarla nella pratica.
Sprezzatura nella moda italiana
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La filosofia dello stile italiano ammette piccole trasgressioni, ma a una condizione: le regole dello stile devono essere pienamente comprese prima di poterle infrangere.
La sprezzatura si riconosce nelle scelte deliberate che ammorbidiscono formalità e convenzioni. Può tradursi in un abito sartoriale abbinato a una T-shirt casual, in una giacca destrutturata, in un accessorio vissuto, nel portare le maniche della camicia arrotolate o, come faceva Gianni Agnelli, icona venerata dai guru della sprezzatura, un orologio sopra i polsini della camicia.
Il risultato è un outfit perfettamente imperfetto, che sembra richiedere poco impegno anche quando in realtà è stato curato nei minimi dettagli.
È un’attitudine che ha influenzato designer e maison storiche molto diversi tra loro: l’irriverenza di Gucci, l’ugly chic di Prada, l’autorevolezza della tradizione sartoriale di nomi come Kiton, Brioni e Marinella.
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Sprezzatura oltre la moda
Il campo d’azione della sprezzatura è decisamente ampio. Parcheggiare in uno spazio stretto con precisione millimetrica, spiegare concetti complessi in poche parole, girare una frittata con un solo movimento del polso o improvvisare una cena con quello che si trova in frigo. In tutti questi casi, dove lo sforzo sembra inesistente, la sprezzatura è al lavoro.
La moda è comunque l’ambito che l’ha resa virale e a cui è applicata con più frequenza, specialmente fuori dal contesto linguistico italiano.
Curiosamente infatti è proprio all’estero che ha trovato nuova linfa, spuntando in articoli moda e lifestyle ma anche, e soprattutto, sui social network, dove è usato per indicare ciò che si percepisce come profondamente cool e italiano.
Come vestirsi con sprezzatura: una guida pratica
. Naturalezza – Tutto deve apparire spontaneo, lasciando da parte la necessità di impressionare a ogni costo. I maestri della sprezzatura non fanno mai intravedere la preparazione che c’è dietro la performance.
. Imperfezione – Capelli un spettinati, un accessorio vissuto, un tocco di colore inaspettato, un mix di capi casual e sartoriali: la sprezzatura letta in chiave moderna vuole piccole dissonanze deliberate.
. Ironia – L’effetto sprezzatura è più convincente se non ci si prende troppo sul serio e se si prende ancor meno sul serio il giudizio degli altri.
. Misura – Cercare di ottenere l’effetto sprezzatura a tutti i costi è il modo più rapido per avere il risultato opposto, vale a dire…
. Affettazione – Da evitare sempre. Come diceva Castiglione, la grazia nasce da ciò che appare spontaneo e senza sforzo. Più dei vestiti e del marchio giusto, contano la grazia nei gesti e nella postura.
Perché si parla tanto di sprezzatura
Quello che un tempo era un ideale rinascimentale di comportamento e portamento virtuosi è quindi usato adesso come etichetta passe-partout per definire l’eleganza, in particolare quella maschile.
Al di là della moda, questa parola, intraducibile in altre lingue, esprime soprattutto l’arte del controllo di sé, la capacità di padroneggiare stile, gesti e atteggiamento al punto da far scomparire ogni traccia di sforzo.
La sprezzatura affascina perché rifiuta l’eccesso, celebra l’individualità e incarna un’idea quasi mitica dello stile di vita italiano.
Su Instagram e TikTok se ne discute soprattutto in occasione delle fashion week e di eventi come Pitti Uomo, a Firenze. Ma gli outfit volutamente trasandati raccolti sotto l’hashtag #sprezzatura – una sfilata di colletti sbottonati, scarpe vintage, cinture troppo lunghe, abbinamenti arditi di colore e calze eccentriche – appaiono spesso come un evidente tentativo di attirare l’attenzione. Il desiderio di dare nell’occhio ed essere notati è fin troppo palese.
In una sorta di cortocircuito stilistico, l’effetto è l’esatto contrario della sprezzatura, che non risiede nel bottone aperto o nel nodo della cravatta allentato, ma nell’atteggiamento di chi li indossa.
Cos'è la sprezzatura - Faq
La sprezzatura riguarda solo la moda?
Anche se il termine sprezzatura è utilizzato perlopiù in riferimento a moda e stile italiani, il significato originario descritto dall’umanista Baldassarre Castiglione nel XVI secolo riguardava prima di tutto comportamenti e stile di vita del perfetto gentiluomo nelle corti rinascimentali. La moda è diventata una delle sue espressioni più popolari e virali, ma non l’unica.
Chiunque può padroneggiare la sprezzatura?
La sprezzatura è soprattutto una questione di mentalità. Chiunque può avvicinarsi ai suoi principi concentrandosi su naturalezza, buon gusto e una sottile, ironica indifferenza al giudizio di chi osserva.
La sprezzatura si impara o è istintiva?
In gran parte nasce dall’osservazione, dalla pratica e dall’interiorizzazione di gesti e atteggiamenti nel tempo. È credibile solo quando sembra istintiva, ma osservare chi la interpreta con naturalezza è un ottimo punto di partenza. Anche su Instagram. Ecco qualche profilo per ispirarsi: @gentleman_wear_daily, @thesartorialist, @pittiuomo_official, @the_bespoke_dudes, @luca_rubinacci, @alessandrosquarzi.
L'autore
Scritto il 23/02/2026

Lorena Calise
Il trucco di chi è sempre impeccabile senza dare l’impressione di provarci si chiama sprezzatura ed è la mania dei fashion addicted. Ecco cosa sapere.