Alessandro Savino

Alessandro Savino

Partiamo per un viaggio slow sulla Via Francigena in Puglia: 12 tappe da Troia a Santa Maria di Leuca, assaporando la magia della primavera del Sud.

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🥇 Questo contenuto include collaborazioni commerciali.

Gli ulivi che si coprono di fiori bianchi, i borghi che rinascono a nuova vita, il richiamo del mare. È la primavera del Sud Italia, l’atmosfera più autentica per immergerci in un cammino che unisce silenzio e natura: la Via Francigena del Sud.

Da Troia fino a Santa Maria di Leuca, dove si incontrano il Mar Adriatico e lo Ionio, si sfiorano, partiamo alla scoperta di borghi, strade bianche e paesaggi meravigliosi che cambiano seguendo il ritmo dei nostri passi.

Sei pronto? Ecco le 12 tappe della Via Francigena che ci porteranno fino al mare, aprendoci gli occhi sulle meraviglie del Sud.

Perché scegliere la Via Francigena pugliese in primavera: 12 tappe dalla Daunia al Tacco d’Italia

🥇 Visit Italy brand partnership

Questa parte della Via Francigena, dalla Daunia a Santa Maria di Leuca, mostra in primavera il suo volto più affascinante. Le temperature sono miti, le giornate si allungano e camminare nelle campagne della Puglia diventa un vero piacere.

Scegliere questo itinerario in questa stagione significa anche incontrare una dimensione più autentica del cammino, con sentieri meno affollati e, in generale, un’accoglienza più diretta. 

Dal punto di vista pratico, questo tratto della Francigena può essere affrontato in modi diversi: le tappe ufficiali sono numerose e pensate per un cammino completo, ma puoi anche costruire un itinerario più sintetico (e impegnativo), come quello che proponiamo qui in 12 tappe. La scelta finale dipende sempre dal tempo a disposizione e dal tuo ritmo.

È anche un viaggio perfetto per avvicinarsi alla Via Francigena partendo da Roma. Il punto di accesso più pratico alla Daunia è il borgo storico di Troia. Per arrivarci, prendiamo il treno da Roma fino a Foggia (circa 3 ore), poi proseguiamo in autobus o auto fino a Troia (circa 45 minuti). 

Da lì, parte il cammino vero e proprio, in direzione sud. Obiettivo: raggiungere il punto in cui si incontrano due mari, nei pressi del Tacco d’Italia, Santa Maria di Leuca.

Le zone della Puglia che attraverseremo:

. Daunia;

- Tavoliere delle Puglie;

- Murge;

- Salento.

Scopri di più sulla Via Francigena

Tappa 1. Troia → Ordona: il primo respiro della Via Francigena

Lasciamoci alle spalle il nucleo storico di Troia, con la sua incantevole cattedrale romanica, per entrare gradualmente in una dimensione più rurale, un paesaggio agricolo in cui i centri abitati si alternano a campi coltivati e tratti di campagna aperta. 

In primavera puoi ammirare i campi che si tingono di verde mentre procedi su strade bianche pianeggianti che permettono di prendere più facilmente il giusto ritmo. 

Castelluccio dei Sauri segna il primo passaggio intermedio, mentre Ordona chiude la tappa dopo poco più di 40 km.

Da questo primo asse della Daunia, la rete della Via Francigena del Sud permette anche deviazioni e collegamenti verso il Gargano e le aree interne più settentrionali, con varianti che possono portarti a luoghi splendidi come Monte Sant'Angelo, uno dei punti spirituali più importanti della regione.

Cosa vedere e fare:

- Centro storico di Troia;

- Paesaggi agricoli della Daunia;

- Attraversamento dei borghi rurali di Castelluccio dei Sauri e Ordona;

- Possibili connessioni verso il Gargano e Monte Sant’Angelo attraverso le varianti della rete Francigena del Sud.

Tappa 2. Ordona → Cerignola: camminando attraverso il Tavoliere

Ci addentriamo nel Tavoliere delle Puglie, in un paesaggio che fatto di lunghe strade agricole, tratti assolati e piccoli centri che emergono come oasi all’interno di questo continuo scenario rurale.

Rispetto alla tappa precedente, qui lo spazio sembra proprio allargarsi. Non ti trovi più nella campagna raccolta della Daunia, ma in una pianura continua, in cui lo sguardo corre senza ostacoli e con pochi reali punti di riferimento lungo il percorso.

È solo arrivando a Cerignola, dopo circa 38 km, che puoi percepire un cambiamento netto. La campagna lascia il posto a una città più strutturata, che diventa il primo vero centro urbano importante del nostro viaggio.

Cosa vedere e fare:

- Attraversamento del Tavoliere delle Puglie;

- Paesaggi agricoli estesi e coltivazioni stagionali;

- Arrivo a Cerignola, città storica legata alla tradizione agricola del territorio.

Tappa 3. Cerignola → Canosa di Puglia: tra pianure e archeologia

Entriamo nella Puglia storica e stratificata della Murgia settentrionale.

Questa tappa è più breve delle precedenti, circa 20 km, e proprio per questo ti dà il tempo di fermarti, osservare e lasciarti sorprendere. Dalle distese aperte del Tavoliere passi a una campagna diversa, con dei primi accenni collinari mano a mano che ci si avvicina a Canosa.

Canosa di Puglia è una delle città più antiche della regione, con oltre 3.000 anni di storia. Il sottosuolo è ricco di ipogei funerari (tombe scavate nel tufo con affreschi e corredi), mentre il Ponte Romano sull'Ofanto e l'Arco di Traiano sono alcuni dei testimoni di questo passato così importante.

Approfittiamo della tappa corta per esplorare con calma il centro storico, con una visita al Museo Archeologico Nazionale oppure agli ipogei Lagrasta e Scocchera B, al Battistero di San Giovanni o al Mausoleo di Boemondo.

Cosa vedere e fare:

- Ingresso nella Murgia settentrionale;

- Centro storico di Canosa di Puglia: Museo Archeologico Nazionale, Ipogei funerari, Battistero di San Giovanni e Mausoleo di Boemondo

Tappa 4. Canosa di Puglia → Andria: verso i luoghi di Federico II

Da Canosa di Puglia, ci occorrono 24 km per raggiungere Andria, seguendo un paesaggio più ondulato che indica che ci stiamo addentrando nelle Murge. In primavera, i campi si riempiono di verde e fiori selvatici, mentre il percorso sale e scende dolcemente tra ulivi secolari e masserie sparse lungo la strada, in uno dei tratti più contemplativi della Via Francigena pugliese.

Se percorri la tappa in bici, puoi concederti una deviazione di circa 17 km verso Castel del Monte, il castello ottagonale patrimonio UNESCO voluto da Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero, che ha lasciato in Puglia alcune delle testimonianze più importanti del suo regno.

Arrivati ad Andria, visitiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che custodisce le tombe di due mogli di Federico. Il centro storico ti invita a fermarti ad assaggiare alcuni dei prodotti simbolo della città, come la burrata fresca.

Cosa vedere e fare:

- Paesaggio ondulato delle Murge;

- Castel del Monte;

- Andria: Cattedrale di Santa Maria Assunta e centro storico;

- Burrata e prodotti locali.

Tappa 5. Andria → Ruvo di Puglia: la Puglia degli ulivi coratini

Tra Andria e Ruvo di Puglia il paesaggio perde i saliscendi più marcati delle tappe precedenti e si stabilizza in una campagna più regolare e pianeggiante. È un tratto della Via Francigena meno vario, con lunghi segmenti esposti al sole e poche zone d’ombra. 

Ma nonostante questo non devi aspettarti una tappa monotona.

Il territorio possiede un fascino bucolico davvero speciale: gli ulivi della varietà coratina, fitti e ordinati, la terra rossa che ti si attacca alle scarpe, i muretti a secco spesso restaurati, e gli ingressi delle masserie e delle aziende agricole che si susseguono lungo il percorso. 

L’arrivo a Ruvo di Puglia dopo 26 km segna il ritorno a una dimensione urbana più raccolta, con un centro storico in pietra chiara che conserva perfettamente il ritmo lento dell’entroterra pugliese.

Cosa vedere e fare:

- Uliveti della varietà coratina e paesaggio agricolo della Murgia;

- Muretti a secco e masserie lungo il percorso;

- Centro storico di Ruvo di Puglia.

Tappa 6: Ruvo di Puglia → Bari: verso il mare Adriatico

Lasciamo la Murgia interna e incamminiamoci verso Bitonto, distante quasi 20 km, per poi proseguire ancora fino al capoluogo di Bari (altri 23 km).

In questa tappa il paesaggio è urbano, tra zone commerciali e aree residenziali nei sobborghi delle città. Puoi comunque apprezzare il fascino di una Puglia viva e reale, con le strade ai bordi dei campi ornate di ginestre gialle e rosmarino in fiore, e l'aria di primavera che trasporta il profumo del mare ormai vicino.

A Bitonto ci fermiamo per una sosta di metà giornata, anche perché il suo centro storico è uno dei meglio conservati della regione. Assaggia un piatto di orecchiette fresche per ricaricarti prima dell'ultimo tratto verso Bari.

Il capoluogo ci accoglie con il lungomare affacciato sull’Adriatico, il quartiere di Bari Vecchia e la Basilica di San Nicola, dove riposano le reliquie del santo protettore dei pellegrini. È qui che i pellegrini medievali si fermavano prima di imbarcarsi per la Terra Santa.

Cosa vedere e fare:

- Transizione dalla Murgia interna verso la costa adriatica;

- Bitonto: centro storico e cucina locale;

- Bari: lungomare Adriatico, Bari Vecchia, Basilica di San Nicola.

Tappa 7. Bari → Monopoli: direzione Salento

Partiamo da Bari e seguiamo la costa adriatica fino a Monopoli, in una lunga tappa di circa 52 km che unisce due segmenti ufficiali della Via Francigena. Se preferisci un ritmo più lento, puoi facilmente dividerla in due giornate: Bari–Mola di Bari e Mola di Bari–Monopoli. 

Camminiamo su strade bianche con il mare sempre visibile o comunque vicino, e con la costa che si riempie di tonalità verdi dalle pinete sparse, di ginepri aromatici e di ulivi secolari. Il paesaggio è una successione di calanchi, scogliere basse e baie nascoste. 

A Mola di Bari trovi un porto storico e un’atmosfera ancora profondamente legata alla pesca. È il posto giusto per fermarti a mangiare pesce fresco prima di ripartire verso sud.

Monopoli, la meta finale di oggi, è una delle città costiere più caratteristiche della Francigena pugliese: un centro storico bianco con vicoli stretti, chiese in pietra e il Castello di Carlo V che domina il mare Adriatico.

Cosa vedere e fare:

- Tappa di circa 52 km divisibile in due giornate;

- Costa adriatica con il mare sempre vicino;

- Mola di Bari: porto e tradizione marinara;

- Monopoli: Castello di Carlo V e centro storico.

Tappa 8. Monopoli → Torre Santa Sabina: le strade lungo la costa

Il primo tratto di questa ottava tappa ci porta a Savelletri, dista poco più di 20 km. Poi continuiamo fino a Torre Canne per altri 9 km, e finalmente affrontiamo il tratto più lungo fino a Torre Santa Sabina, 30 km. Un totale di quasi 60 km, uno dei giorni più impegnativi del cammino.

Oggi il focus è sulle strade stesse. Le carreggiate asfaltate, poco trafficate, si alternano a tratti sterrati, tra ulivi secolari e vigneti. Il terreno è in gran parte pianeggiante, con saliscendi dolci, e in primavera compaiono i profumi della macchia mediterranea

Il mare è sempre vicino, i borghi sono pochi, e le fermate naturali sono le masserie, le strade di campagna e le spiagge isolate

Se hai tempo, puoi dividere questa tappa in due, con pernottamento a Savelletri o Torre Canne.

Cosa vedere e fare:

- Tappa di 60 km tra Monopoli e Torre Santa Sabina, divisibile in due;

- Ulivi secolari, vigneti e macchia mediterranea in fiore;

- Mare sempre vicino, suono e profumo della costa.

Tappa 9. Torre Santa Sabina → Brindisi: l’ultimo tratto della Via Traiana

Da Torre Santa Sabina riprendiamo il cammino seguendo uno dei tratti più lineari della Via Francigena pugliese: poco più di 30 km lungo la costa verso Brindisi.

Lungo la strada troviamo la Riserva Naturale di Torre Guaceto, che introduce uno dei paesaggi più selvaggi dell’intero viaggio: dune, macchia mediterranea, pinete e sentieri sabbiosi dove il rumore delle onde accompagna il tuo cammino. 

È una tappa fisicamente semplice dal punto di vista altimetrico, più breve rispetto ai due giorni precedenti. In primavera la brezza marina rende il cammino ancora più piacevole, mentre la costa resta ancora silenziosa e lontana dall’affollamento estivo. 

L’arrivo a Brindisi ha qualcosa di simbolico: qui terminava la Via Traiana romana e da qui, come a Bari, i pellegrini partivano per l’Oriente.

Cosa vedere e fare:

- Riserva Naturale di Torre Guaceto;

- Arrivo a Brindisi, antico terminale della Via Traiana.

Tappa 10. Brindisi → Lecce: abbazie e barocco

Questa tappa di 46 km ci porta fino a Lecce, passando per Torchiarolo.

La strada lascia il mare e piega leggermente verso l’interno. La prima parte è impegnativa: in uscita dalla città camminiamo su strade trafficate, e allontanandoci dal capoluogo abbandoniamo l'asfalto per tornare su aree verdi e uliveti.

Poco prima di Lecce, con una breve deviazione dal percorso della Via Francigena, troviamo l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate. Un tempo monastero bizantino, oggi è un esempio unico di romanico pugliese con affreschi bizantini e un'atmosfera magica.

Arrivati a Lecce, il più importante centro storico del Salento, ci accoglie la Città del Barocco. Impossibile non perdersi tra le facciate degli edifici simbolo di questo stile, come il Duomo e la Basilica di Santa Croce.

Prima di ripartire, assaggia il pasticciotto leccese, la specialità dolce della città.

Cosa vedere e fare:

- Campagna salentina; 

- Abbazia di Santa Maria di Cerrate;

- Centro storico barocco di Lecce.

Tappa 11. Lecce → Otranto: una città di frontiera

Otranto, il comune più a Oriente d’Italia, segna uno dei punti più simbolici della Via Francigena del Sud. Per raggiungerlo da Lecce ci sono 60 km di strada: anche in questo caso, è una tappa molto lunga che i meno allenati possono spezzare in due, fermandosi nei pressi di Martano.

Fino a Martano, il cammino segue la piana salentina, dove in primavera il paesaggio si accende di verde con gli inconfondibili profumi della macchia mediterranea. Poi, la strada torna progressivamente verso la costa dell’Adriatico, in uno scenario fatto di baie, promontori, spiagge e natura. 

Quando arrivi a Otranto sembra di entrare in una città di frontiera, affacciata sul Canale omonimo e con il Castello Aragonese che domina il porto di un luogo che è stato storicamente una porta d’ingresso e di difesa, un passaggio tra mondi diversi (Adriatico, Grecia, Balcani e Oriente mediterraneo).

Cosa vedere e fare:

- Tappa di 60 km da Lecce a Otranto, spezzabile in due fermate a Martano;

- Piana Salentina fino a Martano;

- Otranto: Castello Aragonese;

- Atmosfera di confine tra Mediterraneo occidentale e orientale.

Tappa 12. Otranto → Santa Maria di Leuca: il Tacco d’Italia

L’ultima tappa è impegnativa: oltre 50 km lungo un percorso che ci accompagna passo dopo passo verso Santa Maria di Leuca, il Tacco d’Italia, luogo dove si incontrano il Mar Ionio e il Mare Adriatico. 

Nella prima parte del cammino, tra Otranto e Tricase, procediamo su strade secondarie che attraversano l’entroterra salentino: uliveti fitti, muretti a secco e tratti esposti al sole. 

Attraversiamo Vignacastrisi e Tricase, borghi silenziosi e ottimi per brevi soste. Anche se, a questo punto, ci sostengono l’adrenalina e la consapevolezza di essere vicini alla meta finale!

E infine, eccoci finalmente a Santa Maria di Leuca, dove il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae e il faro segnano l’estremo sud della Puglia, mentre le scogliere bianche cadono a picco nell’acqua e l’orizzonte sembra non avere più confini.

Il nostro itinerario si conclude in questo luogo speciale. Abbiamo attraversato in 12 tappe una sequenza di paesaggi unici: dalla Daunia al Tavoliere, dalle Murge al Salento, tra i profumi della primavera di un viaggio che ha unito storia, natura e spiritualità nell’atmosfera autentica della Via Francigena.

Cosa vedere e fare:

- Entroterra salentino;

- Santa Maria di Leuca, Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae e faro.

Tutte le tappe della Via Francigena in Puglia

La Via Francigena del Sud attraversa la Puglia con una rete di tappe ufficiali molto più dettagliata rispetto all’itinerario in 12 giorni che abbiamo appena raccontato.

Quello che abbiamo scelto è infatti un percorso più sintetico e intenso, pensato per chi vuole vivere il cammino in primavera concentrando alcune tappe in giornate più lunghe.

Qui sotto trovi invece l’elenco completo delle tappe ufficiali pugliesi della Via Francigena, da Troia fino a Santa Maria di Leuca:

TAPPA → KM

1. Troia → Castelluccio dei Sauri - 23,7 km

2. Castelluccio dei Sauri → Ordona - 19,8 km

3. Ordona → Stornara - 20,3 km

4. Stornara → Cerignola - 17,9 km

5. Cerignola → Canosa di Puglia - 19,2 km

6. Canosa di Puglia → Andria - 24,0 km

7. Andria → Corato - 13,8 km

8. Corato → Ruvo di Puglia - 12,2 km

9. Ruvo di Puglia → Bitonto - 19,6 km

10. Bitonto → Bari - 23,8 km

11. Bari → Mola di Bari - 23,3 km

12. Mola di Bari → Monopoli - 29,0 km

13. Monopoli → Savelletri - 21,0 km

14. Savelletri → Torre Canne - 9,0 km

15. Torre Canne → Torre Santa Sabina - 29,7 km

16. Torre Santa Sabina → Brindisi - 34,4 km

17. Brindisi → Torchiarolo - 25,0 km

18. Torchiarolo → Lecce - 22,5 km

19. Lecce → Martano - 30,6 km

20. Martano → Otranto - 30,5 km

21. Otranto → Vignacastrisi - 25,9 km

22. Vignacastrisi → Tricase - 13,6 km

23. Tricase → Santa Maria di Leuca - 18,0 km

L'autore

Scritto il 22/05/2026