In Puglia, nel Parco Nazionale del Gargano, c'è un autentico paradiso verde. Forse però non tutti sanno che la Foresta Umbra vanta anche numerosi primati. Scopriamoli

Il Gargano è un'area nel nord della Puglia generalmente associata al mare e alle spiagge, ma nell'entroterra, a nemmeno 20 km dalla costa, si trova un'area protetta che è un'autentica scoperta. La vegetazione è così rigogliosa e fitta da aver conferito il nome alla stessa foresta che la occupa. Secondo alcuni Foresta Umbra dovrebbe infatti significare "foresta delle ombre", mentre altri ritengono che il nome si riferisca agli Umbri, la prima popolazione ad aver abitato questa zona in epoca preistorica.

In ogni caso si tratta di un luogo che incanta, dove si trovano una flora e una fauna quasi uniche in Italia, con immensi alberi secolari e specie animali protette.

Si può raggiungere facilmente in auto tramite autostrada, da Vieste, Peschici o Manfredonia, mentre i collegamenti con i mezzi pubblici sono purtroppo praticamente inesistenti.

La fauna della Foresta Umbra

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Tutta l'area è la casa di un'infinità di animali selvatici, tra cui tassi, volpi, gatti selvatici, scoiattoli e un gran numero di uccelli che la scelgono ogni anno per nidificare. Il picchio è probabilmente quello più frequente, ma si trovano anche diverse varietà di passeri, usignoli, gufi, sparvieri, e altri uccelli predatori sia diurni che notturni.

L'esperienza più emozionante è riuscire ad avvistare il timido capriolo italico. Quello che vive in questa zona è nativo del Gargano e ha delle caratteristiche particolari che lo rendono quasi una sottospecie a sé stante, di grande interesse scientifico. È purtroppo in via d'estinzione, quindi tutelata dal Wwf e non è molto facile da incontrare perché vive nel cuore della foresta e tende a nascondersi nel bosco più fitto.

Mufloni e daini sono invece molto più comuni e più facili avvicinare, anche grazie al loro carattere più socievole. Proprio i daini hanno anche un recinto tutto per loro, dove osservarli da vicino e fotografarli. 

Una flora da record

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Anche se deforestazione e incendi hanno colpito spesso l'area del Gargano negli ultimi due secoli, la Foresta Umbra è stata risparmiata quasi del tutto, restando praticamente intatta. Ad oggi è un'area di grande importanza per la sua biodiversità che comprende più di 2000 specie vegetali che abitano un'area di più di 10.000 ettari.

In Italia questa può essere considerata la foresta dei record, a cominciare, per esempio, dalla faggeta che ha una particolarità che la rende unica in Europa. Il faggio è un albero che vive di norma a 800 metri di altitudine: la Foresta Umbra supera questa quota, ma i suoi faggi vivono felicemente fino a 230 metri sul livello del mare. Questo ha fatto sì che la foresta del Gargano fosse inclusa nel patrimonio UNESCO e che la sua faggeta fosse riconosciuta come quella a più bassa quota del continente.

Anche la dimensione degli alberi è spesso fuori misura al punto da essere oggetto di studio da parte dei botanici. I faggi, simboli del parco, arrivano ad avere fusti di 40 metri di altezza, mentre alcuni pini, con i loro 700 anni di vita, arrivano a misurare 5 metri di diametro. Si trovano inoltre lecci alti 50 metri e salendo in quota germogliano querce e aceri dalla chioma talmente fitta che in alcune zone la Foresta Umbra è quasi buia.

La vegetazione è meravigliosa tutto l'anno e offre un piacevole refrigerio in estate, con la temperatura che scende anche di sei o sette gradi nelle zone di foresta più fitta, rispetto a quelle tipicamente roventi delle estati Pugliesi. In autunno invece il foliage che si tinge di rosso e oro, saprà offrirti uno spettacolo indimenticabile.

Passeggiando lungo i sentieri della foresta troverai anche molti meravigliosi fiori, come viole, ciclamini, anemoni, bucaneve e ben 65 specie diverse di orchidee selvatiche che qui nascono spontanee. Anche questo è un record per l'area mediterranea, e un caso raro in tutta l'Europa.

Cosa fare nella Foresta Umbra

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La prima attività che viene in mente pensando alla Foresta Umbra è probabilmente il trekking. L'intera aera è percorsa da 15 sentieri principali di vario livello di difficoltà, ma tutti ben segnalati e dotati di pannelli informativi che riportano anche i tempi di percorrenza, per questo sono tranquillamente visitabili in autonomia, oltre che con guide locali. Ricavati per lo più da vecchie mulattiere, sono ideali per passeggiare ma anche per chi ama il biking.

Le bici si possono noleggiare nei comuni limitrofi, mentre per i possessori di e-bike c'è un punto per la ricarica interno alla Foresta.

Per sua natura il suolo di quest'area non favorisce la formazione di laghi, ma nella Foresta Umbra ce n'è uno molto piccolo che però vale la pena visitare. È chiamato Cutino di Scaranappe e la sua forma ricorda vagamente quella di un cuore. Lo amerai particolarmente se possiedi uno spirito romantico, in ogni caso è un luogo dall'atmosfera magica che diventa particolarmente bello da vedere dopo la pioggia, quando il bacino del laghetto si riempie d'acqua fino all'orlo. Si raggiunge attraverso un sentiero facile ed è anch'esso ben segnalato.

Un'attività molto amata da tutti è organizzare pic nic in questo paradiso verde, sfruttando le varie aree attrezzate, ma ricordando sempre che è assolutamente vietato accendere fuochi.

Per notizie approfondite sulla flora e sulla fauna locale c'è un museo, dove fra l'altro si può ammirare una interessante mostra sulla vita in quest'area in era preistorica, in particolare nel Paleolitico e nel Neolitico. Facendo un salto avanti di diversi millenni, invece, si può visitare la fedele ricostruzione della capanna di un boscaiolo del XIX secolo.

Il museo ha il suo punto informazioni, ma nelle vicinanze c'è anche un centro visitatori vero e proprio dove si può acquistare una mappa dei sentieri. È aperto solo in primavera e estate, da Aprile a Ottobre. 

La Foresta dei piccoli

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Tutti i bambini adorano la Foresta Umbra perché possono correre nella natura e imparare molte cose. Per loro ci sono varie attività.

Un facile sentiero attorno ad un lago è l'opportunità perfetta per una passeggiata semplice e sicura, durante la quale i più giovani possono divertirsi a osservare i numerosi pesci che abitano quelle acque e magari anche nutrirli.

C'è anche un piccolo parco giochi interamente in legno che riproduce le forme della natura, ma quello che i piccoli amano sicuramente di più è la riserva per i daini. Protetti da una rete, tutti possono vedere da vicino questi animali meravigliosi, interagire con loro e a volte persino riuscire ad accarezzarli.


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