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In Italia esistono circa 45.000 castelli, torri e ville. Vi abbiamo selezionato quelli che per noi sono i 21 più affascinanti.

Luoghi da favola che ti possono far sentire re e regina per un giorno. Avvolti tra storia e magia ci sono i castelli. Regnano incontrastati le viuzze di pittoreschi borghi, si trovano arroccati su maestose montagne, immersi in incantevoli foreste e boschi oppure lambiti dalle onde del mare.

Questi castelli, così diversi tra loro e così belli, raccontano storie lontane al confine tra realtà e fantasia, popolate da personaggi più o meno famosi e più o meno reali. Ma di certo ricche di intrighi, amori impossibili e guerre.

Non vi resta che leggere il nostro articolo e scoprire in quali di questi vivere la vostra favola.

Degli antichi castelli mi incuriosisce la vita che hanno visto passare e che in parte trattengono ancora. Chissà quanti sogni sono rimasti sulle torri.

Fabrizio Caramagna

21. Castello di Acquafredda a Siliqua (Sardegna)

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Il Castello di Acquafredda è un’importante testimonianza di struttura fortificata di epoca medievale, che si trova a Siliqua nel sud della Sardegna, a circa 30km da Cagliari. Si innalza su un colle di origine vulcanica sviluppandosi per un’altezza di 256m s.l.m. Il sito denominato Domo Andesitico di Acquafredda, è stato istituito a Monumento Naturale dalla regione Sardegna.

Dal ritrovamento di una bolla papale datata 30 luglio 1238, si ritiene, che il castello già esistesse in quella data, ma è opinione diffusa attribuire la sua costruzione al celebre nobile pisano Ugolino Della Gherardesca conte di Donoratico sin dal 1257, anno in cui divenne Signore della parte sud-occidentale della Sardegna dopo la caduta del Giudicato di Cagliari. Caduto in disgrazia, il conte fu imprigionato a Pisa nella torre dei Gualandi, poi chiamata Torre della Fame, dove muore nel 1288. Le vicende del conte Ugolino sono divenute illustri grazie ai profondi versi di Dante Alighieri nella Divina Commedia (Inferno canto XXXIII).

20. Castello di Melfi (Basilicata)

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Il castello di Melfi sorge sopra di una collina di origine vulcanica e sovrasta sia il centro storico che tutta la zona abitata. Ha il tipico aspetto di città-castello medievale, con ancora intatta la cinta muraria che stringeva, in una difesa compatta e invalicabile, tutto il borgo cittadino dell’epoca. Il suo sistema difensivo era costituito da un fossato, da uno spalto e da una cinta a dieci torri (sette a pianta rettangolare e tre a pianta pentagonale).

Il castello fu costruito per volere di Guglielmo d’Altavilla nel 1042. Nel castello si svolsero ben quattro concili papali e nel 1089 fu bandita la prima crociata in terra Santa contro gli infedeli dal papa Urbano II. Il castello, di seguito, divenne di proprietà dell’imperatore Federico II di Svevia ed è qui che nel 1231 promulgò le costituzioni melfitane.

Oggi nel castello di Melfi è presente un museo archeologico nazionale nel quale si trovano reperti archeologici di inestimabile valore, raccolti in varie tombe ritrovate nei pressi del territorio del Volture-Melfese.

19. Rocca di Arquata del Tronto (Marche)

La Rocca di Arquata del Tronto è una fortezza medievale eretta come caposaldo preposta al controllo del territorio, con funzioni tattiche e difensive. Si trova su una rupe di Arquata del Tronto, comune in provincia di Ascoli Piceno. Isolata ed austera, la rocca è circondata da un parco verde solcato da sentieri e viottoli. Dal 1902, la Rocca è classificata Monumento Nazionale d’Italia.

Alla storia di questa fortezza è legata una leggenda: La leggenda della Regina Giovanna (molto probabilmente Giovanna d’Angiò, detta La Pazza). Il racconto narra che la sovrana era solita invitare nella sua stanza, posta sulla torre più alta, giovani pastori con cui intrattenersi durante la notte. Il destino e la sorte degli ospiti erano legati all’insindacabile giudizio della donna che, se insoddisfatta, non esitava a far appendere i malcapitati ai torrioni del maniero.

18. Castello di Caccamo (Sicilia)

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Sulla strada che da Palermo porta a Messina, alle falde del Monte San Calogero, sorge il borgo medievale di Caccamo, su cui incombe l’imponente castello, uno dei più grandi in Italia. Le prime notizie storiche risalgono al 1160, ma la storia si intreccia con la leggenda.

Nel castello si dice che si aggirino due fantasmi. Uno è quello di Matteo Bonello, uno dei primi proprietari del castello, brutalmente torturato. L’altro è il fantasma di una giovane monarca che si innamorò di un soldato: il re, contrario alla loro relazione, fece uccidere il ragazzo e rinchiuse in convento la figlia che morì poco dopo. Da allora entrambi i fantasmi, duranti le notti di luna piena, si aggirano inquieti fra le stanze del palazzo.

Oltre alle storie di fantasmi però, il castello preserva anche tanta bellezza. Dalle sue terrazze è possibile godere di un panorama mozzafiato, dove lo sguardo si perde tra le verdissime colline dell’entroterra siculo e l’azzurro cangiante del mare di Cefalù.

17. Castello Aragonese d’Ischia (Campania)

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Ad Ischia, l’isola più grande del Golfo di Napoli, sorge il Castello Aragonese. Costruito da Alfonso d’Aragona nel XV sec. su un isolotto già occupato dai Greci secoli prima.

Il castello vi consentirà di fare un lungo viaggio nel tempo: dai fasti del matrimonio di Vittoria Colonna al bombardamento inglese del 1809. Giunge a un periodo di totale abbandono, per poi rivedere la luce grazie ai lavori di recupero, intuizione di un lungimirante avvocato ischitano.

Il castello racchiude in se ben venticinque secoli di storia tra chiese, conventi, prigioni, giardini rigogliosi e belvedere mozzafiato sospesi tra cielo e mare in un’atmosfera fuori dal tempo.

16. Castello del Buonconsiglio a Trento (Trentino Alto Adige)

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Il Castello del Buonconsiglio è uno degli edifici più conosciuti di Trento e uno tra i maggiori complessi monumentali del Trentino Alto Adige. È composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta muraria in una posizione leggermente elevata rispetto alla città.

• Castelvecchio: il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica;

• Torre Aquila, all’estremità meridionale, che all’interno conserva il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più notevoli cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo Italiano;

• Il Magno Palazzo, che è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento Italiano e che conserva un importante ciclo pittorico manierista in eccellente stato di conservazione;

• Giunta Albertina: l’ultima parte, seicentesca e in stile barocco.

15. Castello Reale di Moncalieri (Piemonte)

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Il Castello Reale di Moncalieri sorge sulla sommità di una collina nel centro storico di Moncalieri, città metropolitana di Torino. Assieme alle altre residenze sabaude è dal 1997 nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO.

L’attuale struttura del castello è a ferro di cavallo rivolto verso nord, con quattro possenti torrioni angolari parallelepipedi. I corpi laterali presentano cinque piani e le pareti in laterizio robusti contrafforti. La facciata meridionale guarda su di un piccolo giardino all’italiana e presenta due torrette cilindriche, resti dell’antico castello quattrocentesco. Originale il belvedere all’ingresso nord.

Incantevole è il suo giardino all’inglese che si estende sulla collina per circa 10 ettari. All’interno gli edifici Cavallerizza (la più estesa delle residenze sabaude), la Casa del Vignolante, la Torre del Roccolo e il laghetto delle ninfee.

14. Castello Ursino di Catania (Sicilia)

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Il Castello Ursino di Catania fu costruito da Federico II di Svevia nel XIII sec. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei Sovrani di Sicilia della dinastia aragonese fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.

Un pezzo di storia particolare è quello durante il quale il castello venne adibito a carcere. Le grandi sale del piano terra furono suddivise da nuovi muri e solai, che crearono ambienti minori in cui i prigionieri stavano come le anime dannate nei cosiddetti dammusi, cioè piccole celle oscure e infestate da topi, scorpioni e tarantole. Traccia di questa pagina di storia del castello si trova nelle centinaia di graffiti che riempiono i muri e gli stipiti di porte e finestre di tutti gli ambienti del piano terra e anche il cortile interno.

13. Castel del Monte di Andria (Puglia)

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Dichiarato Patrimonio dell’UNESCO, ad Andria, vicino Bari, sorge Castel del Monte. Perfetto disegno ottagonale costruito secondo le misteriose leggi degli spazi siderali.

Sorge su una delle maggiori alture delle Murge. Basta poco per accorgersi che non si tratta di un’opera militare: non c’è il fossato, non ha il ponte levatoio, non ha le postazioni per gli archi e le balestre, non ha le caditoie, cosi come mancano le scuderie, le camerate, le cucine, i magazzini, i sotterranei per i prigionieri.

Venne costruito da Federico II nel XIII sec. La ragione per cui il castello fu costruito, è tutt’oggi oscura: di documenti al riguardo non ne sono pervenuti, tranne qualche lettera nella quale si fa rifermento al castello in quanto padiglione di caccia. Ma considerata l’altezza delle sue mura di poco più di 20 metri, è poco probabile che Federico II abbia pensato al castello come posto per le sue battute di caccia.

È molto più probabile che queste mura abbiano a che fare con il sole e lo zodiaco. Gli architetti potrebbero aver disegnato una pianta disegnata dal sole: quindi, il castello come una sorta di meridiana.

12. Castel Nuovo di Napoli (Campania)

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Castel Nuovo, o il meglio conosciuto Maschio Angiono, è un castello simbolo della città di Napoli. Si trova nel cuore del centro urbano della città, non molto distante da Piazza Municipio e Galleria Umberto I.

La fortezza fu voluta da Carlo I d’Angiò ed assunse fin da subito il ruolo di guardiano: infatti, la sua posizione strategica nei pressi del porto, aiutava i sovrani napoletani a dormire sonni tranquilli ed evitare incursioni nemiche. Oggi il castello è sede della società napoletana di Storia Patria e del Comitato di Napoli dell’istituto per la storia del risorgimento italiano.

11. Castelvecchio a Verona (Veneto)

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Castelvecchio è un fortino medievale situato nel centro storico di Verona. In origine chiamato col nome di Castello di San Martino in Aquaro, per via della preesistente chiesa che si collocava dove sarebbe poi sorta la cosiddetta Corte d’Armi, la cui esistenza risaliva all’VIII sec. Il toponimo Aquaro può essere ricondotto sia per la vicinanza dell’Adigetto (acquario o canale), sia per la vicinanza con un ponte (quaro) che avrebbe superato lo stesso canale o fiume Adige.

La fortezza assume il nome di Castel Vecchio a seguito della costruzione di Castel San Pietro da parte dei Visconti. Attualmente il castello è adibito a sede dell’omonimo museo civico. Non c’è alcun dubbio che si tratti del monumento militare più importante della signoria scaligera.

Qui, tra il 1943 e 1944, avviene il processo al Fascismo: durante il quale Benito Mussolino viene sfiduciato dalla carica di Presidente del Consiglio.

10. Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano (Lazio)

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Il castello Orsini-Odescalchi, anche semplicemente noto come Castello di Bracciano, è un castello risalente al XV sec. e che si trova per l’appunto a Bracciano (Roma).

È costituito da tre cinta di mura esterne e presenta cinque torri, una per ogni vertice della fortificazione esterna. Fu costruito dopo il 1470 da Napoleone Orsini, probabilmente con la collaborazione di maestranze Sistine.

Inizialmente, il castello apparteneva a Braccio da Montone, della Casata Bracci, poi per motivi politici, su richiesta del Papa, fu donato al suo sottoposto capitano Orsini. Prova di questo è lo stemma del Comune: un braccio che tiene una rosa (uno dei simboli degli Orsini).

Ma perché questo “favoritismo”? Perché il fratello di Napoleone, il Cardinale Latino Orsini, era il camerlengo del Papa proprio negli anni in cui simultaneamente venivano costruiti il castello e la Cappella Sistina.

Oggi il castello è di proprietà degli Odescalchi, famiglia che proprio dagli Orsini rilevò il Ducato di Bracciano alla fine del XVII sec. Il castello oggi, dal 1952, è aperto al pubblico: per visite guidate o per cerimonie.

9. Castello Sammezzano di Leccio (Toscana)

A 30 km da Firenze, sorge il bellissimo Castello Sammezzano, appartenuto ad una delle famiglie più importanti dell’aristocrazia fiorentina: i Panciatichi Ximenes d'Aragona. Realizzato nell’Ottocento dalla brillante mente di Ferdinando ha una storia interessantissima che viene raccontata dalle sue coloratissime stanze, decorate con elaborati stucchi policromi in stile orientale.

Per un periodo questa magnificenza ha ospitato un albergo-ristorante, per poi essere chiuso ed aperto soltanto in occasione delle giornate FAI.

8. Castello Visconteo di Pavia (Lombardia)

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Il Castello Visconteo di Pavia fu costruito nel 1360 per ordine di Galeazzo II Visconti. Successivamente l’edificio fu sede di corte sia sotto Gian Galeazzo, che del figlio Filippo Maria.

Nei pressi del castello i Visconti fecero anche disegnare un grandioso parco di caccia (il Parco Visconteo), che originariamente si estendeva per una decina di chilometri, fino alla Certosa di Pavia. Oggi parte del territorio esiste ancora ma non è più collegato al castello e si chiama Parco della Vernavola.

A partire dal Secondo Dopoguerra, il castello ospita anche i Musei Civici di Pavia. Essi si distinguono in base al periodo storico dei reperti: museo archeologico e sala longobarda, museo romanico e rinascimentale, Pinacoteca Malaspina, museo del ‘600 e del ‘700, quadreria dell’800, museo del Risorgimento e museo di arte moderna e gipsoteca.

Tra tutti, in particolare, il Museo Pavese del Risorgimento, fondato nel 1885 grazie alle donazioni dei privati. La datazione dei cimeli parte dal Regno Lombardo-Veneto alla prima guerra mondiale, con particolare attenzione per i reperti legati al territorio. Vi è anche una sezione dedicata a Giuseppe Garibaldi.

7. Le Castella nell’Isola di Capo Rizzuto (Calabria)

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La fortezza di Le Castella sorge su un piccolo lembo di terra di fronte all’Isola di Capo Rizzuto e svetta in tutta la sua maestosità sull’omonima riserva naturale. Il suo aspetto attuale è il risultato di una somma di sovrapposizioni storiche di diversi secoli.

La fortezza fu probabilmente costruita in età ellenistica come avamposto militare. Grazie a una cinta muraria rivenuta nel fondale marino sotto di essa, la costruzione si fa risalire intorno al IV e III sec. a.C.

La fortezza come la conosciamo oggi, fu realizzata da Aragonesi ed Angioini e non ospitò mai la nobiltà del posto. Durante la visita alla fortezza di Le Castella, in una delle sue stanze è possibile ammirare l’area marina protetta della costa saracena in tutta la sua bellezza. Grazie a una telecamera subacquea è possibile vedere gli abissi del Mar Ionio, uno dei mari più belli ed incontaminati d’Italia.

6. Castello del Valentino a Torino (Piemonte)

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Acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1564, all’indomani della capitale del ducato sabaudo a Torino dopo la pace di Cateau-Cambrésis, il Castello del Valentino deve il suo nome ai caratteri geomorfologici della regione, denominata Vallantinum, perché territorio segnato dalla presenza di una valle solcata da un corso d’acqua, la bealera del Valentino, che scorre tuttora interrotta.

Il Castello del Valentino si compone di una villa a quattro piani che affaccia sul fiume Po. Sarà Cristina di Francia, prima Madame Reale, a promuovere l’edificio in maison de plaisance sul modello transalpino.

Le sale al suo interno sono tutte decorate da affreschi e stucchi che seguono uno stesso filo narrativo. Anche gli esterni sono di notevole bellezza, considerato che qui vi è situato l’omonimo Parco del Valentino.

Dal 1997, il castello è inserito nella lista del patrimonio dell’umanità come elemento parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude.

5. Castello Estense di Ferrara (Emilia Romagna)

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Il Castello Estense, anche chiamato Castello di San Michele, è il monumento più rappresentativo della città di Ferrara. Venne costruito nel 1385 come fortezza per il controllo politico e militare territoriale e per la difesa della famiglia estense. Fu pensato soprattutto come strumento repressivo contro possibili rivolte (considerato l’ulteriore aumento delle tasse dell’epoca).

Il castello si trova al centro della città rinascimentale. Caratteristica peculiare del castello e simbolo di Ferrara, sono le sue quattro torri. Da qui è possibile godere di una vista panoramica sull’intera città.

La fortezza, che è un bene culturale, nel tempo è divenuta sede governativa ed amministrativa. Dal XX sec. anche sede museale temporanea e permanente.

4. Castel Sant’Angelo a Roma (Lazio)

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Si tratta forse del castello più antico d’Italia. Castel Sant’Angelo fu edificato nel 123 d.C. come sepolcro per l’imperatore Adriano e la sua famiglia. Nel panorama storico-artistico di Roma, il castello ha un destino atipico. Mentre tutti gli altri monumenti di epoca romana vengono travolti, ridotti a rovine o cave di materiali di spoglio da riciclare in nuovi e moderni edifici, il Castello accompagna per quasi duemila anni le sorti della città.

Da monumento funebre ad avamposto fortificato, da oscuro e terribile carcere ad incantevole dimora rinascimentale alla quale contribuisce l’arte di Michelangelo. Per poi diventare nuovamente una prigione ai tempi del Risorgimento, fino ad essere il museo che è oggi. Castel Sant’Angelo incarna nei solenni spazi romani, nelle solenni mura, nelle fastose sale affrescate, le vicende della Città Eterna, dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati.

3. Castello Sforzesco di Milano (Lombardia)

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Il Castello Sforzesco è il grande complesso fortificato di Milano, situato poco fuori il centro storico. Fu eretto nel XV sec. da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano. Lo fece ergere sopra una precedente fortificazione medievale del XIV sec., nota come Castello di Porta Giovia (o Zobia). Precedente a quest’ultimo, invece, in epoca romana, sorgeva l’omonimo Castrum Portae Jovis, uno dei quattro castelli difensivi della Milano Romana.

Trasformato e modificato notevolmente nel corso dei secoli, tra il Cinquecento e il Seicento, il Castello Sforzesco fu una delle principali cittadelle militari d’Europa. Tra il 1890 e il 1905, acquisisce l’attuale aspetto in stile storicista.

Oggi è sede di istituzioni culturali e importanti musei. È uno dei più importanti castelli d’Europa nonché uno dei principali simboli di Milano e della sua storia.

2. Castello di Miramare a Trieste (Friuli Venezia Giulia)

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Si tratta di una delle mete più amate di Trieste. Poco fuori dal centro si trova il Castello di Miramare, un tempo residenza privata di Massimiliano d’Asburgo.

Edificato sul promontorio di Grignano, il castello è circondato da un bellissimo parco con giardino all’italiana, che già da solo meriterebbe una visita. Il castello di Miramare è in stile eclettico ed ancora oggi conserva l’elegante arredamento originale.

1. Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean (Valle d’Aosta)

Immerso nella Valle di Gressoney-Saint-Jean, in Valle d’Aosta, sorge il Castel Savoia, anche chiamato Castello della Regina Margherita. Una villa ottocentesca che ha in tutto e per tutto l’aspetto del tipico castello da fiaba.

La fortezza è situata sotto il Colle della Ranzola, in una località soprannominata Belvedere. Fu edificata tra il 1899 e il 1904 per volere della Regina Margherita di Savoia, consorte di Re Umberto I. L’elegante dimora fu adibita a residenza di villeggiatura estiva dove la regina soggiornò per lunghi periodi, ospitando importanti nobili, illustri artisti e membri della letteratura. Dopo alcuni anni di inutilizzo, il castello fu acquistato da un industriale milanese e infine diventò di proprietà della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

A circondare il castello c’è un meraviglioso parco alpino, del quale è consigliabile la visita in estate.

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