Seguici in un viaggio attraverso l'Italia e i luoghi del cuore. Qual è il tuo luogo del cuore?

Che cosa sono i Luoghi del Cuore? E’ come se infinite piccole fiammelle venissero accese nelle città, nei paesi aggrappati alle colline, lungo le frastagliate coste, attraverso le pianure, in mezzo agli alberi dei boschi, lungo i fiumi…sono quei luoghi che gli uomini hanno amato, vissuto, intravisto, sognato, con nostalgia ricordato.

Giulia Maria Mozzoni Crespi

I luoghi del cuore in Italia

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L'Italia è un luogo del cuore in ogni angolo. Ciascuno può trovare nella grande città d'arte come nel piccolo borgo il suo luogo del cuore. L'Italia è meravigliosamente bella per natura, arte, storia e cultura. Un monumento, un museo, una strada, una piazza: qualsiasi angolo può diventare il prorio luogo del cuore.

Pensiamo agli Italiani emigrati all'estero. Già dopo qualche mese sentono la nostalgia dell'Italia. Ci sono emigrati che sono disposti a pagare consulenti per fotografare luoghi d'infanzia, per ricordare la loro infanzia e per ricostruire la loro "storia" italiana attraverso i luoghi del cuore.

Poi ci sono i figli degli emigrati che sono venuti solo una volta in Italia o che non sono mai venuti e che hanno già nell'immaginario tramandato di padre in figlio i loro luoghi del cuore.

Un'altra categoria sono gli innamorati dell'Italia, quelli che sono venuti dieci volte e quelli che non sono ancora riusciti a realizzare il proprio sogno. Anche loro cercano sul web il loro luogo del cuore per poi concretizzare la visita quando arrivano in Italia.

I Luoghi del Cuore sono anche una campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) in collaborazione con un gruppo bancario italiano.

Il 25 febbraio 2020 sono stati annunciati i vincitori del 10° Censimento. Con ben 2.353.932 voti, gli italiani hanno voluto dimostrare il loro amore per il patrimonio culturale e ambientale italiano: il miglior risultato di sempre per il Censimento del FAI. Una partecipazione sorprendente che nell’anno del dramma del Covid-19 si carica di significato e racconta di un’Italia coesa, vitale e fiera delle proprie bellezze, che guarda al futuro con speranza, nonostante tutto (da sito fondoambiente.it).

Nell'edizione del 2020, i primi tre classificati sono stati:

1 - la Ferrovia delle Meraviglie di Cuneo - Ventimiglia - Nizza

2 - Castello e Parco di Sammezzano di Reggello, in provincia di Firenze

3 - Castello di Brescia a Brescia.

A Visititaly.eu piace pensare che in Italia ci sia un luogo del cuore per tutti.

La Giornata Mondiale del Cuore

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Istituita dalla World Heart Federation (Federazione Mondiale del Cuore) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1999, la Giornata Mondiale del Cuore si celebra ogni anno il 29 Settembre. Lo scopo di questo evento è quello di sensibilizzare la popolazione dell’intero globo terrestre sull’importanza di tutelare la salute di quest’organo vitale. La WHF è un utile raccordo tra pazienti, medici e comunità scientifica. Le malattie cardiovascolari, ad oggi, sono responsabili della metà delle morti per malattie non trasmissibili. Ragionando in termini numerici, le malattie cardiovascolari, cardiache e ictus causano circa 18 milioni di vittime ogni anno, la prima causa di morte al mondo in assoluto. La Giornata Mondiale del Cuore è volta ad informare e coinvolgere tutti gli individui, comunità, famiglie, governi in una vera e propria lotta senza quartiere a questo spietato killer. Ridurre la mortalità globale, è un impegno che i governi mondiali hanno preso nel maggio 2012 nella speranza di raggiungere l’obiettivo entro il 2025.

Vengono, perciò, evidenziate tutte le condotte e comportamenti, azioni concrete da intraprendere per la prevenzione e il controllo delle malattie cardiovascolari. Oltre agli esami periodici che i medici raccomandano fin dalla tenera età, è essenziale seguire delle linee guida riducendo i fattori di rischio. La familiarità, o predisposizione genetica ad una patologia è solo una componente che può determinare, dunque, l’insorgenza delle malattie cardiache e cardiovascolari. Prime fra tutte l’infarto del miocardio, l’angina pectoris o l’ictus. Secondo gli esperti, un cuore malato dipende in larga parte dalla responsabilità personale dell’individuo con le sue abitudini di vita. L’ipertensione arteriosa e il diabete mellito non controllati, alti valori dei trigliceridi, il rapporto fra colesterolo cosiddetto "cattivo" (LDL) e quello "buono" (HDL), il fumo, una dieta inadeguata o sregolata e una vita sedentaria sono i nemici giurati del cuore.

Queste sono le cause che influiscono maggiormente e che, se eliminate alla radice, eviterebbero fino all’80% dei decessi. Attraverso questa campagna che unisce oltre 100 Paesi di tutto il mondo, si promuove e si incentiva uno stile di vita sano per il cuore e per il benessere generale dell’organismo. Il programma prevede controlli ed esami, passeggiate, maratone, conferenze, forum scientifici ma anche concerti, feste in piazza e tornei sportivi. 

I consigli della Federazione Mondiale del Cuore

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Quali sono, quindi, le regole da seguire per proteggere il nostro cuore?

  1. In primis, lo sport. Praticare attività fisica in maniera costante e senza esagerare contribuisce a potenzia l’efficienza del muscolo cardiaco, a regolare i valori pressori e a mantenere una corretta frequenza cardiaca.
  2. In secondo luogo, una dieta sana. Senza dubbio la regina per antonomasia dei regimi alimentari è la dieta mediterranea. Variegata ed equilibrata, la nostra alimentazione deve assicurare un corretto apporto di grassi, proteine, carboidrati e ridurre il consumo di sale (che provoca un aumento della pressione). Al contempo limitare al massimo (possibilmente abolire) gli alcolici/superalcolici, anche se un buon bicchiere di vino è comunque concesso. Preferire i grassi di origine vegetale a quelli di origine animale, verdure, fibre e alimenti che contengono vitamina K (broccolo, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo, crauti, insalate, lattuga, lenticchie, soia, spinarci, tè verde, verza). Ridurre drasticamente il consumo di insaccati. È sempre opportuno consultare un medico prima di iniziare ogni dieta.
  3. Smettere di fumare. Sulla base di studi condotti, è emerso che il fumo espone ad un rischio da due a quattro volte maggiore rispetto ai non fumatori. In che modo? Riduce l’apporto di ossigeno che arriva al cuore, aumentando la pressione sanguigna ed il battito cardiaco. Inoltre, deteriora le pareti interne dei vasi sanguigni e provoca il restringimento delle arterie. Questo si traduce in placche o trombi, che aumentano la probabilità di infarti e ictus. Chi smette di fumare riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari dopo un anno. Ci vorranno ben vent’anni per tornare nuovamente al rischio di chi non ha mai fumato. Tuttavia, resterà lievemente superiore.
  4. Ridurre il peso corporeo. In caso di forte sovrappeso od obesità, è bene perdere peso per evitare l’affaticamento del cuore che, sovraccaricato, è costretto a lavorare di più.

L’impegno della World Heart Federation può essere riassunto in questa frase breve ma significativa “Noi e i nostri membri crediamo in un mondo in cui la salute del cuore per tutti sia un diritto umano fondamentale e un elemento cruciale della giustizia sanitaria globale”. Non è mai troppo tardi per rimetterci in carreggiata e prenderci cura di noi stessi e della nostra salute.

Per ulteriori informazioni sulla Giornata Mondiale del Cuore, visita la pagina web worldheartday.org. (Sito solo parzialmente tradotto in lingua italiana)

Tutti dicono che il cervello sia l'organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna, vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c'è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.

Rita Levi Montalcini

Il cuore: muscolo della vita

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Emblema più diffuso e familiare in tutto il mondo, il cuore lo vediamo ovunque. Inserito nei gioielli, disegnato sui biglietti d’auguri, stampato su tessuti o capi d’abbigliamento, intagliato o scolpito su legno negli oggetti di arredamento, ecc. Di ogni dimensione e colore, intero o infranto fisso o animato, oggigiorno è tra le emoticon più utilizzate per comunicare sui social, nei messaggi di testo o WhatsApp e nelle mail… e infine come elemento imprescindibile a San Valentino. Numerose sono poi le espressioni idiomatiche che, nella lingua italiana, contengono la parola cuore. Vediamone alcune:

avere il cuore in gola: provare affanno, angoscia o spavento; avere un cuore di pietra: essere insensibili; con tutto il cuore: fare una cosa con piacere, con sincerità ed intensità; cuor di leone: sta ad indicare una persona coraggiosa; mettersi il cuore in pace: equivale a rassegnarsi; nel cuore della città: ovvero il centro cittadino; persona di cuore: designa una persona generosa; ridere di cuore: ridere in modo spontaneo; spezzare il cuore: fare soffrire qualcuno.

Tradizionalmente, ha sempre avuto una connotazione simbolica che riconduce al meccanismo che imprime il ritmo alla nostra stessa vita. Fulco della spiritualità, è l’organo sacro per eccellenza. Per gli indiani è la dimora di Brahma (dio creatore), per l’islam il trono di Dio. Presso gli Egizi, che praticavano la mummificazione, era l’unico organo che restava all’interno del corpo. Lasciato intatto all’interno della mummia, il cuore doveva render conto delle azioni del defunto dinnanzi al cospetto divino. Per i greci e romani era associato all’idea dell’amore e identificato come sede dei sentimenti.

Il cuore nelle diverse culture

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Anticamente, la mancanza di conoscenze scientifiche dal punto di vista anatomico ha dato vita a numerose e fantasiose raffigurazioni del muscolo cardiaco. Rappresentato generalmente di colore rosso, caldo come il fuoco, in opposizione all’altro organo fondamentale il cervello, icona della razionalità e dell’intelligenza. Secondo Galeno di Pergamo, medico greco vissuto nel II secolo d.C., il cuore aveva la forma di una pigna o di una foglia una capovolta, simile alla all’edera, che richiama la descrizione di Aristotele risalente a circa sei secoli prima. Prendendo spunto da queste raffigurazioni, i monaci medievali crearono delle tavole anatomiche inesatte in cui il muscolo cardiaco era una stilizzazione simile del cuore usato da noi.

Una delle più celebri rappresentazioni del cuore, è la Caritas di Giotto, affresco realizzato tra il 1303 ed il 1305 nella cappella degli Scrovegni di Padova. Si tratta dell’allegoria di una delle quattro virtù teologali in cui la Carità (rappresentata da una donna) porge a Cristo il suo cuore (a forma di pigna). Dall’esempio di Giotto, ebbe luogo una diffusione che si protrasse per molti secoli nonostante i progressi in campo medico si discostassero decisamente da quell’immagine. Nell’iconografia religiosa il cuore di Cristo è rosso scintillante, talvolta nel petto ferito, circondato di spine o contornato da raggi. Nulla di più diverso da quanto oggi sappiamo grazie alla scienza.

Il cuore nell'era moderna

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È solo grazie ai pionieri della medicina moderna che, attraverso l'osservazione diretta del cuore umano, si giunse a ciò che sappiamo oggi. Uno di essi, è il genio indiscusso della cultura italiana, Leonardo da Vinci. Leonardo studiò e sezionò accuratamente cuori umani ed animali, lasciandoci delle illustrazioni minuziose di una straordinaria precisione anatomica. La scienza, tuttavia, nulla ha fatto per screditare o confutare questo simbolo del cuore tanto caro all’immaginario popolare. Attualmente, il cuore viene definito come organo muscolare cavo nella gabbia toracica, tra i polmoni, lo sterno ed il diaframma. Tutte, le cellule del nostro corpo necessitano di un continuo ricambio dei soluti presenti nel liquido che le bagna ed a questa funzione essenzialmente assolvono le componenti dell’apparato circolatorio. Il cuore è la centralina del sistema circolatorio che pompa il sangue e la linfa a tutto l’organismo. Ne consegue, dunque, che il suo benessere è di fondamentale importanza per la nostra salute.

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