Volete visitare Torino come un local? Scoprite le 7 cose da fare per vivere la città come un vero torinese.

Torino è una città elegante e raffinata, abbracciata dal Po e circondata da colline e montagne.

Ma non lasciatevi ingannare dalla sua calma apparente: Torino è vivace e versatile, un gioiello di città che offre divertimento, cultura e un pizzico di avventura tra le vie del centro e la natura che la circonda.

Oltre ai luoghi più conosciuti dai turisti, come la Mole Antonelliana, il Museo Egizio e quello del Cinema, Torino offre tantissime attività da fare e luoghi da esplorare che sono fuori dalle rotte turistiche.

Torino va scoperta un poco alla volta, seguendo magari i consigli dei locali.

Abbiamo quindi creato una lista con i nostri suggerimenti per farvi vivere la città come un vero torinese, per scoprire quelle piccole chicche che rendono speciale la visita di una città.

Qui di seguito potete leggere le 7 cose da fare a Torino per godersi la città come un local: dal migliore quartiere per l’aperitivo ai piatti tradizionali da non perdere, passando per i migliori panorami della città.

7. Esplorare il centro su un tram storico

Cosa hanno in comune Torino, San Francisco, Oporto e Stoccolma?

Semplice, si possono tutte esplorare viaggiando su un tram storico.

Per Torino, si tratta della celebre “Linea 7 storica” che utilizza vetture degli anni ‘30 e permette di girare per il centro cittadino su una specie di museo in movimento.

Un viaggio nel tempo al costo di un semplice biglietto da 1.70€. Sia gli abbonamenti che i normali biglietti per il trasporto pubblico valgono anche linea storica.

I tram sono stati tutti splendidamente ristrutturati e spesso potete incontrare volontari che offrono tour guidati con offerta libera, raccontando Torino mentre la città si snoda davanti ai vostri occhi. 

Il percorso è circolare, attraversa i viali del centro di Torino e dura circa un’ora

Si parte dal capolinea di Piazza Castello, difronte al Teatro Regio, e si prosegue per Via Vittorio Emanuele II (con vista sul monumento a lui dedicato), passando poi per Via Cernaia e corso Regina Margherita, con vista sulla Cittadella e sul Duomo.

La linea tramviaria di Torino è la più antica d’Italia e tutt’oggi il tram è uno dei mezzi di trasporto più utilizzati dai locali. La linea 7 storica non è solo utile per spostarsi nel centro cittadino, ma è davvero un modo originale di visitare la città, seduti sulle panche di legno guardando fuori dal finestrino.

La linea storica è in servizio la domenica, nei giorni festivi e nei periodi di maggiore affluenza turistica (in alcune occasioni è attiva anche di sabato).

6. Mangiare piatti tradizionali in osteria

L’offerta culinaria torinese è ricca e variegata, un mix di radici contadine e nobiltà che ha generato una delle cucine più apprezzate in Italia.

Influenzata dallo stile della cucina francese e dai prodotti tipici del territorio piemontese (riso, tartufo, vino, peperoni) e ligure (acciughe, olio), la cucina torinese trova la sua espressione più tipica nelle “piole”, che in dialetto locale sono le osterie.

Nelle piole potrete gustare i piatti tradizionali a un ottimo prezzo e nell’atmosfera più torinese possibile.

Una cena in osteria non possono che iniziare con gli antipasti tipici, bagnati magari dai rinomati vini piemontesi. Provate la carne cruda di Fassona, il vitello tonnato o i taglieri di salumi e saporiti formaggi locali, come gli squisiti tomini in salsa verde.

I primi piatti che regnano in città sono gli agnolotti (provate quelli “del plin”, più piccoli e tipici delle Langhe), i tajarin e i risotti, magari alla salsiccia o al tartufo.

Le osterie offrono anche ottimi piatti di carne, come il gran bollito piemontese, i brasati di Fassona oppure le classiche “svizzere”, cioè gli hamburger fatti con carne piemontese di qualità.

L’inverno è invece il momento ideale per godersi una porzione di polenta, condita magari con il formaggio, il sugo o con la salsa boscaiola.

Infine, provate assolutamente la bagna cauda, il “piatto collettivo” per eccellenza, molto amato dai torinesi: si tratta di una salsa di aglio e acciughe  con latte e olio, servita bollente in un fujot di terracotta dentro cui inzuppare verdure di stagione, crude e cotte. Non potete lasciare Torino senza averla provata!

Per chiudere la cena, gustatevi il bonèt, un budino piemontese di antica tradizione fatto con uova, zucchero, latte, cacao, amaretti e rum: una clamorosa esplosione di gusto. Altri dessert da non perdere sono le deliziose pere o pesche al vino (solo in certe stagioni), ma anche i grandi classici come il tiramisù, la panna cotta o lo zabaione.

5. Fare l'aperitivo a San Salvario

Il quartiere storico di San Salvario è molto frequentato dai giovani torinesi ed è il luogo perfetto per fare un aperitivo gomito a gomito coi locali.

La zona di San Salvario è famosa per il Parco del Valentino che costeggia il corso del Po, per il Borgo Medievale e per le viuzze strette che ospitano una popolazione giovane e multietnica.

Se cercate una zona per fare un apericena, oppure ascoltare musica dal vivo in un atmosfera molto “local”, siete nel posto giusto.

Tra via Madama Cristina e via Nizza troverete una brillante vita notturna con dozzine di locali per fare un aperitivo a buffet con cocktail di qualità o per fare serata.

Sedetevi ai tavoli di "Affini" per un aperitivo classico, oppure bevete un Negroni accompagnato dai panini gourmet di "Mollica". Se preferite le bollicine, c’è la "Casa Proseccheria" (indovinate la specialità della casa? Il Prosecco ovviamente!) oppure se volete qualcosa di etnico, provate l’originale "Beena" (che mischia cucina indiana e apertivi).

Se preferite stare vicino al fiume, non perdete il tranquillo "Imbarchino", un bar all’interno di Parco del Valentino che offre cocktail e cucina creativa, aperto fino a tarda notte, e che offre spazio per stare insieme agli amici fuori dalle rotte turistiche più note.

Le alternative per un aperitivo a San Salvario sono l’area del Quadrilatero, centralissima e con una clientela di età leggermente più alta, e Vanchiglia, più alternativa e sempre in fermento grazie alla presenza di numerosi studenti.

4. Festeggiare San Giovanni a giugno

Il 23 e il 24 giugno sono due ottime giornate per essere a Torino.

Infatti, il 24 giungo si festeggia San Giovanni, il santo patrono della città, e Torino dà il meglio di se tra eventi culturali, aperture straordinarie e fuochi d’artificio.

In onore del santo, il 23 giugno vede la città colorarsi dei costumi medievali del corteo storico che attraversa le vie del centro. Nel tardo pomeriggio viene invece acceso un falò (detto farò in dialetto) in Piazza Castello sulla cui cima viene issata la sagoma di un toro.

La festa è molto sentita dai torinesi che si riversano in piazza per assistere al crollo della catasta, che per i locali ha un importante ruolo scaramantico: se cade verso Porta Nuova sarà un buon anno per la città, mentre la caduta nella direzione opposta è un cattivo presagio.

Unitevi ai torinesi che circondano il falò infuocato e godetevi l’atmosfera di festa che avvolge la città.

Il 24 giugno, invece, si apre in mattinata con la celebrazione della Messa Solenne nel Duomo e si chiude a tarda sera con i fuochi d’artificio.

I fuochi di solito vengo fatti partire dalla collina di fronte a piazza Vittorio Veneto.

Proprio piazza Vittorio Veneto è il luogo migliore per vedere i fuochi, un po’ affollato ma veramente vicino allo spettacolo pirotecnico. Se preferite un luogo più tranquillo e meno affollato, puntate al Lungo Po Armando Diaz e ai Murazzi. Se invece volete vivere un momento romantico e avere una meravigliosa visione d’insieme della città dall’alto, scegliete il Monte dei Cappuccini o la Basilica di Superga.

Nei giorni precedenti il 24 giugno, la città si anima e gli eventi organizzati dal comune si susseguono: dai tornei di beach volley alle gare di canottaggio, passando per i mercati dei libri a spettacoli ed eventi musicali. Tenete d'occhio il ricco programma e divertitevi!

3. Scoprire le migliori pasticcerie e gelaterie

Torino è la città dei biscotti e del cioccolato, un vero paradiso per i golosi.

Entrate nelle pasticcerie tradizionali assieme ai torinesi e godetevi la vista delle delizie esposte nelle vetrine.

La variegata lista delle prelibatezze fa salivare anche chi non è ghiotto di dolci.

Si parte dai biscotti tipici della città, come i baci di dama, i krumiri e i canestrelli, per finire con i marron glacé e i più classici pasticcini, serviti in quasi tutte i laboratori artigianali di Torino.

Un discorso a parte meritano i gianduiotti, il cremoso cioccolatino dall’iconica forma di prisma fatto con la celebre nocciola Tonda Gentile piemontese.

Per fare scorta di cioccolatini e praline varie date un occhio alla pasticceria di "Guido Castagna", mentre per sorseggiare una delle migliori cioccolate calde della città provate "Ghigo" (famoso anche per la Nuvola, un incredibile pandoro ricoperto di crema al burro). Se amate le torte, bussate alla porta della "Torteria Berlicabarbis" e rimarrete sorpresi dalla varietà (e qualità) delle prelibatezze esposte sul bancone.

Torino è anche piena di gelateria artigianali dove gustare gelati di altissimo livello.

La tradizione del gelato è ben radicata in città. I gusti dei gelati e dei sorbetti variano a seconda delle stagioni: provate lo storico "Caffe Florio", la catena "La Romana" oppure, se siete nella zona del mercatino Balon, sorprendetevi davanti all’originalità dei gusti della "Gelateria Popolare". 

Insomma, che preferiate il freddo del gelato o il calore e la fragranza di biscotti e torte, a Torino non sarete mai troppo lontani da una leccornia da mangiare passeggiando per la città.

2. Ammirare il panorama dalla collina

Ci sono due luoghi perfetti per mischiarsi coi torinesi e ammirare Torino dall’alto: il belvedere del Monte dei Cappuccini e il prato del Parco Europa.

Il belvedere si trova nel piazzale antistante la Chiesa di Santa Maria del Monte dei Cappuccini. Si trova sulla collina sulla riva destra del Po, a circa 30 minuti a piedi dal centro storico. 

Potete camminare lungo Piazza Vittorio Veneto, prendere il ponte Vittorio Emanuele I e salire sulla strada alberata che si inerpica attorno al monte e raggiunge la chiesa. 

La vista è semplicemente meravigliosa. Oltre al panorama, potrete visitare la chiesa e il Museo della Montagna, dedicato all’alpinismo e alla cultura della montagna con esposizione di foto e attrezzatura per l’alpinismo.

Il belvedere del Monte dei Cappuccini è ideale per godersi il tramonto su Torino.

Il Parco Europa, invece, si trova poco più a sud nella zona di Cavoretto.

È un bellissimo parco terrazzato e frequentato quasi esclusivamente dai torinesi che passeggiano e si godono il verde a circa 315 metri di altezza. Il parco vanta un uliveto e offre anche un’area per bambini. Alcune zone del parco sono mantenute in stato semi-naturale, mentre altre sono più organizzate e vantano delle fontane con acqua zampillante.

Anche qui, la vista su Torino è eccezionale, anche se leggermente più distante. Per raggiungere il Parco Europa è ideale avere un auto.

1. Passeggiare fino a Superga

La Basilica di Superga è uno dei simboli di Torino.

Questa meravigliosa basilica venne eretta sulla collina di Superga nel 1731. A volerla fu re Vittorio Amedeo II, per ringraziare la Vergine Maria per l'aiuto nella guerra contro i francesi.

La struttura della Basilica è inconfondibile, con la sua elegante cupola barocca, costruita di Filippo Juvarra, e i campanili simmetrici.

La Basilica è visitabile e si può anche salire sulla cupola. Dalla cima si può apprezzare un'ampia vista panoramica su Torino.

Potete raggiungere la Basilica di Superga utilizzando la storica tranvia Sassi-Superga oppure camminando dalla fermata del tram Sassi.

Per unire le due esperienze, la passeggiata nella natura e la funicolare, consigliamo di fare il viaggio di andata a piedi e il ritorno su rotaia.

Per salire sul colle di Superga a piedi servono circa 2 ore: partendo da Piazza Modena, di fronte alla stazione della tranvia Sassi, bisogna prendere uno dei due sentieri CAI (il 27 o il 28) che si inerpicano nel bosco. Il tracciato è adatto a tutti i tipi di camminatori e il dislivello è di circa 450 metri. Quando piove l'area diventa piuttosto fangosa. Se amate camminare nella natura non perdete l'occasione di esplorare quest'area di Torino!

Superga è infatti un luogo molto amato dai torinesi, anche perché qui avvenne una tragedia che ferì la città. Il 4 maggio del 1949 l'aereo della squadra di calcio del Torino, la migliore squadra dell'epoca, si schiantò sul fianco della collina, uccidendo sul colpo tutti i calciatori.

Ogni 4 maggio, i tifosi e gli attuali calciatori granata vanno in pellegrinaggio a Superga. Commemorano il "Grande Torino" davanti alla lapide che ricorda le vecchie glorie scomparse: un'esperienza toccante.

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