Teresa Borriello

Teresa Borriello

L'aperitivo è uno dei simboli dello stile di vita italiano più autentico: ecco segreti, curiosità e ricette dei cocktail più famosi d’Italia.

📆 Ultimo aggiornamento
29/04/2026

Al tramonto, quando il sole cala e le piazze s'illuminano d'un candore aranciato, i bicchieri degli italiani e dei visitatori internazionali si riempiono di gustosi cocktail. Questi ultimi hanno segnato la storia del paese, rendendosi celebri ed immancabili. 

I cocktail italiani sono il simbolo intramontabile di relax e di un buon gusto che accompagna, da sempre, la volontà d'assaporare e imprimere ogni ricordo, specialmente grazie ai sapori. 

In quest'articolo ne conosceremo ogni tratto: dalla storia alle curiosità, dalle ricette tradizionali alle varianti conosciute.

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I cocktail italiani, tra celebrazioni e tradizioni

I cocktail italiani, tra celebrazioni e tradizioni

Tra celebrazioni uniche e puri momenti di svago, incontro o tranquillità, i cocktail italiani attirano i palati di chi, passando e passeggiando, si ritrova ad assaporarli - in una dolce evasione fatta di esperienze e sensazioni uniche.

La storia dei cocktail italiani è lunghissima e affonda le proprie radici agli inizi del Novecento, in un’Italia attraversata da una vivace effervescenza culturale e creativa, dove la socialità iniziava ad assumere un ruolo centrale.

Ed è proprio attorno a questa dimensione conviviale che prende forma il rito dell’aperitivo. Calici colmi di sapori armoniosi diventano il pretesto per incontrarsi, raccontarsi e passare il tempo insieme.

Nascono così i cocktail, come cornice e simbolo di momenti sociali e culturali. Tra i più amati, oggi richiesti nei bar di tutto il mondo, troviamo:

- Negroni;

- Bellini e Rossini;

- Spritz;

- Hugo;

- Americano.

Ascolta la versione podcast dell'articolo con la voce di Monna Lisa & Leonardo

5. Il Negroni, un cocktail italiano tanto classico quanto intramontabile

Cocktail italiani: il Negroni

Creato a Firenze nel 1919, il Negroni è il cocktail italiano per eccellenza, un pezzo di storia che nacque da un'intuizione del Conte Camillo Negroni. Proprio lui, infatti, chiese al suo barman, Fosco Scarzelli, di preparargli un "Americano", rinforzato con gin.

Il cocktail si afferma rapidamente, diventando simbolo di Firenze e dell’aperitivo italiano. Negli anni successivi supera i confini nazionali, conquistando fama internazionale e dando vita a numerose varianti.

Il suo rituale di preparazione, semplice ma preciso, è diventato una vera e propria arte, celebrata dai barman di tutto il mondo. Armonioso e gustoso è dato da un mix perfetto di gin, Campari e vermouth rosso dolce. Il gusto deciso e raffinato cattura chiunque lo assaggi, rendendolo l'aperitivo alcolico più ricercato nelle piazze italiane.

Ricetta del Negroni:

- 3 cl di gin;

- 3 cl di Campari;

- 3 cl di vermouth rosso;

- Ghiaccio;

- Scorza d'arancia (per guarnire).

4. Il Bellini ed il Rossini, due squisiti e speciali cocktail italiani

Il cocktail italiano Bellini

Questi due cocktail italiani, entrambi serviti in un flute, rappresentano l'essenza di Venezia. La loro semplicità e raffinatezza li rendono ambasciatori del gusto italiano nel mondo.

Il Bellini è un cocktail nato a Venezia negli anni Quaranta. Elegante e raffinato, nella sua ricetta originale prevede solo due ingredienti: purea di pesche bianche e Prosecco. Ideato da Giuseppe Cipriani, fondatore dell’Harry’s Bar, deve il suo nome al colore rosato, che ricordava a Cipriani le tonalità presenti nelle opere del pittore Giovanni Bellini.

Il connubio semplice ma armonioso tra Prosecco e pesca bianca celebra i sapori stagionali italiani. In breve tempo, il Bellini si è diffuso a livello internazionale, diventando uno dei cocktail italiani più conosciuti al mondo, perfetto per brindisi dolcissimi, accompagnati da gustosi dessert. 

Ricetta del Bellini:

- 6 cl di prosecco;

- 3 cl di purea di pesche bianche;

- Ghiaccio.

Il Rossini è una variante del Bellini in cui la purea di pesche è sostituita da quella di fragole.

Nacque negli anni Cinquanta in onore del compositore Gioachino Rossini, e anche in questo caso il gusto dolce e fruttato di questo cocktail è perfetto per la celebrazione di eventi speciali. 

Ricetta del Rossini:

- 5 cl di prosecco;

- 10 cl di purea di fragole;

- Qualche goccia di limone (facoltativo);

- Fragola fresca per guarnire.

3. Lo Spritz, il cocktail italiano dalle bollicine vivaci

Un brindisi tra bicchieri di Spritz, il cocktail italiano

Lo Spritz, nato in Veneto, è oggi uno dei simboli più riconoscibili dell’aperitivo italiano.

Le sue origini risalgono al XIX secolo, quando le truppe austriache stanziate in nord Italia iniziarono a diluire il vino locale con acqua o seltz per renderlo meno alcolico. Da qui deriva il nome “Spritz”, dal tedesco spritzen, ovvero “spruzzare”.

Nel corso del tempo la ricetta si è evoluta e diffusa soprattutto tra Venezia e Padova, fino a diventare, tra la fine del Novecento e gli anni successivi, un fenomeno nazionale e internazionale.

Nella versione più classica, si riempie un bicchiere di vino col ghiaccio; dopodiché si versa, nello stesso bicchiere l'Aperol ( o il Bitter Campari); si aggiungono, poi, Prosecco e soda. Infine, si mescola e si guarnisce con una scorza d’arancia.

La ricetta originale del cocktail italiano prevede l'utilizzo di Aperol, vino bianco prosecco e seltz, ma esistono numerose varianti con Campari, Select o Cynar.

È uno dei cocktail da non perdere in Italia, e sentirete spesso riecheggiare la domanda: "Ti va uno Spritz più tardi?

Ricetta dello Spritz:

- 6 cl di Aperol (o Bitter Campari)

- 9 cl di prosecco

- 3 cl di soda

- Ghiaccio

- Scorza d'arancia (per guarnire).

2. Hugo, il cocktail italiano nato tra le montagne del Trentino

Il cocktail italiano Hugo

Hugo è un cocktail italiano amatissimo. Nato in Trentino Alto Adige, negli anni Ottanta, si distingue per i suoi toni freschi e decisi, ricchi di contrasti. Nacque precisamente a Kaltern da un'idea di bartender che volevano creare un cocktail fresco e adatto alle calde giornate estive.

L'Hugo, un cocktail italiano fresco e floreale, deve il suo nome a Hugo Kuntner, un erborista locale che rese popolare lo sciroppo di fiori di sambuco, ingrediente chiave del cocktail. 

Il successo di questo iconico e semplice cocktail italiano fu immediato; divenne sin da subito un simbolo dell'Alto Adige. Un solo sorso racchiude i profumi e i sapori locali, e ci porta in un'atmosfera di relax e spensieratezza.

A base di prosecco, sciroppo di sambuco, soda e menta è un cocktail fresco e aromatico. Dapprima, si riempie un bicchiere da vino alto con ghiaccio; dopodiché si versano lo sciroppo di fiori di sambuco e il Prosecco, e si completa miscelando il tutto alla soda e guarnendo con lime e menta. Esistono anche varianti come l'Hugo al pompelmo, l' Hugo analcolico e l'Hugo speziato.

Ricetta dell’Hugo:

- 3 cl di sciroppo di fiori di sambuco;

- 6 cl di prosecco;

- 6 cl di soda;

- Menta fresca;

- Fetta di lime (per guarnire).

1. L'Americano, il cocktail italiano amaro e rinfrescante

L'Americano, il tradizionale cocktail italiano

L’Americano è un cocktail italiano dalle origini incerte, spesso collocate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, probabilmente a Milano.

Secondo una delle teorie più diffuse, nasce come evoluzione del Milano-Torino, a base di Campari e vermouth rosso: furono i turisti americani a richiedere l’aggiunta di soda e ghiaccio, dando così origine alla nuova versione. Un’altra ipotesi lega invece il nome a una strategia commerciale della Martini & Rossi, pensata per il mercato statunitense.

A base di Campari, vermouth rosso e soda, è un cocktail fresco e bilanciato, caratterizzato da una piacevole nota amaricante. Si prepara versando gli ingredienti in un bicchiere da old fashion con ghiaccio, completando con soda e mescolando delicatamente.

Diffuso e apprezzato ancora oggi, l’Americano ha dato vita a diverse varianti, tra cui l'Americano bianco, l'Americano bitter e l'Americano alternativo.

Ricetta dell’Americano:

- 3 cl di Campari;

- 3 cl di vermouth rosso;

- Soda;

- Ghiaccio;

- Fetta d'arancia (per guarnire).

I cocktail italiani e la loro impronta densa di gusto

Un aperitivo, tra cocktail italiani

L'Italia vanta una lunghissima tradizione nell'arte della creazione di cocktail. Difatti, ne ritroviamo moltissimo, quasi irriducibili, le cui ricette risalgono ai primi decenni del XIX secolo

Storia e sapore si uniscono nella definizione di sapori unici, ognuno caratterizzante determinate storie irripetibili, che ancora si esplicano nelle note dei cocktail stessi. Per questo motivo, scegliere tra le numerose proposte di città e regioni italiane è un'impresa ardua. 

Ogni location della penisola racconta storie e tradizioni diverse, che si intrecciano tra un sorso e l’altro, attraverso ingredienti semplici e profondamente legati al territorio. Sono proprio queste storie ad aver reso i cocktail italiani celebri ben oltre i confini nazionali.

Oggi, tra i più richiesti e replicati, quelli elencati rappresentano solo una parte dei grandi classici diventati intramontabili. Grazie a questi cocktail e agli ingredienti che li caratterizzano, possiamo scoprire un lato nuovo, fresco e sorprendente dell’Italia.

L'autore

Scritto il 20/05/2024