Alessandro Savino

Alessandro Savino

Un itinerario di 3 giorni sulla Via Francigena sulle orme dei pellegrini: camminiamo tra borghi e paesaggi nel cuore storico e spirituale del Lazio.

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Tra le pieghe della Via Francigena si snoda un itinerario che dal Lazio rurale conduce fino al cuore di Roma, in un viaggio di 3 giorni che segue il ritmo antico dei pellegrini medievali e attraversa alcuni dei tratti più suggestivi del cammino.

È un percorso che ci ha portato a scoprire laghi silenziosi, centri storici ancora intatti, abbazie, resti romani e luoghi spirituali unici, in un mosaico di paesaggi che ci hanno dato l’impressione di viaggiare nel tempo, attraverso le epoche che hanno segnato questo incantevole territorio.

È stata un’esperienza speciale, immersiva e tutta da raccontare, dentro un’Italia che parla ancora con voce autentica. Siamo pronti a svelare i segreti di questa avventura indimenticabile!

3 giorni sulla Via Francigena: il nostro cammino nel cuore della Tuscia verso Roma

🥇 Visit Italy brand partnership

Il nostro cammino parte da Acquapendente, in provincia di Viterbo, uno dei primi centri attraversati dalla Via Francigena nel Lazio. Possiamo arrivarci in 2 o 3 ore con i mezzi pubblici partendo da Roma, prendendo il treno fino a Orvieto e poi proseguendo in bus.

Da qui, i successivi 3 giorni ci condurranno indietro fino alla Capitale. Sia muovendoci a piedi che con i mezzi pubblici, viaggeremo nel cuore della Tuscia, tra borghi antichi e lungolaghi. Ogni sosta ci aprirà una finestra sulla storia locale, mentre la natura incontaminata della regione ci accompagnerà in modo continuo e discreto.

Raggiungeremo Bolsena e Viterbo, la Città dei Papi, ci sorprenderemo davanti all’anfiteatro rupestre di Sutri, e troveremo il meritato relax al fresco delle Cascate di Monte Gelato

Infine, quando ci sembrerà di essere troppo stanchi per proseguire, arriverà in nostro soccorso l’energia della città: l’ingresso nella periferia romana, i parchi che precedono la metropoli e l’arrivo suggestivo a San Pietro

Pur segnato da tappe iconiche, questi 3 giorni di viaggio sulla Via Francigena non saranno mai uno spettacolo fine a sé stesso, quanto piuttosto la somma di panorami, sapori e momenti unici che renderanno il nostro cammino magico e indimenticabile.

Recap dell’itinerario:

- Giorno 1: Acquapendente e Bolsena tra centro storico, lago e prime tappe della Via Francigena;

- Giorno 2: dalla Tuscia fino all’ingresso a Roma, passando per Montefiascone, Viterbo, Sutri, le Cascate di Monte Gelato, Campagnano di Roma e Formello;

- Giorno 3: chiusura del viaggio a Roma con la Basilica di San Pietro durante la celebrazione domenicale.

Scopri di più sulla Via Francigena

Giorno 1, mattino - Da Acquapendente a Bolsena: l'inizio dei nostri 3 giorni sulla Via Francigena

Il centro storico di Acquapendente è piccolo e suggestivo, e per esplorarlo velocemente non c’è niente di meglio che raggiungere la Cattedrale del Santo Sepolcro, cuore religioso del paese e riferimento storico della Via Francigena del Centro Italia

Qui nel 990 d.C. l’arcivescovo Sigerico di Canterbury registrò una tappa nel viaggio di ritorno da Roma, inserendo Acquapendente nel suo itinerario di “submansiones”, l’elenco delle stazioni attraversate lungo il cammino verso la Manica. 

All’interno della Cattedrale, visitiamo la cripta con il Sacello del Santo Sepolcro, una cappella devota al Santo Sepolcro di Gerusalemme, realizzata per richiamare simbolicamente il Sepolcro di Cristo e quindi con forte valore per i pellegrini medievali.

Lasciamoci alle spalle Acquapendente e iniziamo a camminare di buona lena per 22 km, fino a raggiungere Bolsena, affacciata sull’omonimo lago di origine vulcanica. Nel borgo, sotto la Basilica di Santa Cristina, si sviluppa un complesso unico di ambienti sotterranei, le cosiddette Catacombe, spazi legati alle prime fasi del culto cristiano e luoghi particolarmente suggestivi ancora oggi.

- Acquapendente, Cattedrale del Santo Sepolcro;

- Bolsena, Catacombe di Santa Cristina.

Giorno 1, Pomeriggio e sera - Bolsena tra lago e storia

A Bolsena è il lago a dettare il ritmo della nostra tappa, a partire da un delizioso pranzo a base di pesce di lago e prodotti del territorio, come coregoni e anguilla. 

Nel pomeriggio, possiamo esplorare lo splendido centro storico, arrivando fino a Rocca Monaldeschi della Cervara, una fortificazione medievale che domina il borgo dall’alto del promontorio e ospita oggi il Museo Territoriale del Lago di Bolsena. Visitandola, capiremo la funzione strategica del castello nel controllo del territorio e il suo legame con la storia medievale.

Oppure possiamo raggiungere il sito dell’antica città etrusco-romana di Volsinii, appena fuori dal centro, per immergerci nella storia locale e scoprire le autentiche origini del territorio.

La conclusione più giusta della nostra prima giornata di viaggio è però una camminata sul Lungolago al tramonto, per ammirare un panorama unico in uno scenario suggestivo e rilassante, tra i più incantevoli del Lazio. Il giusto modo per ritemprarci prima di proseguire sulle strade della Via Francigena verso Roma.

- Pranzo tipico a Bolsena;

- Centro storico di Bolsena: Rocca Monaldeschi della Cervara, rovine dell’antica Volsinii;

- Tramonto sul Lungolago.

Giorno 2, mattina - Da Montefiascone a Viterbo, entriamo nel cuore della Francigena

Se la prima giornata ci ha fatto prendere il ritmo del cammino, oggi il viaggio si allunga e si focalizza sui grandi centri che per secoli hanno segnato l’avvicinamento a Roma.

Per riuscire ad attraversare un territorio così ampio senza rinunciare al tempo necessario per viverlo, seguiamo il tracciato storico della Via Francigena alternando cammino e brevi spostamenti, per concentrarci sui luoghi che raccontano meglio il viaggio verso la Capitale.

La prima sosta è Montefiascone, che raggiungiamo lasciando gradualmente il Lago di Bolsena alle nostre spalle. Qui, saliamo fino alla Rocca dei Papi, una fortezza costruita nel Medioevo e trasformata nei secoli in residenza papale e centro di controllo del territorio. Dall’alto, possiamo ammirare il fantastico panorama che si apre sul lago e sul paesaggio della Tuscia.

Da Montefiascone riprendiamo il percorso camminando per 17 km verso Viterbo, seguendo uno dei tratti più riconoscibili della Via Francigena laziale, che in alcuni punti conserva ancora l’antico basolato della Via Cassia percorso per secoli da pellegrini e viandanti.

Arrivati a Viterbo, in uno dei centri storici medievali meglio preservati d’Italia, fermiamoci per una visita all’iconico Palazzo dei Papi, simbolo della fase in cui la città era uno dei principali centri religiosi e politici dell’Italia medievale.

- Montefiascone, Rocca dei Papi;

- Cammino sulla Via Francigena sull’antico tracciato della Via Cassia;

- Viterbo, centro storico e Palazzo dei Papi.

Giorno 2, pomeriggio e sera - Archeologia e natura sulla strada di Roma

Primo pomeriggio con tappa a Sutri, dove possiamo entrare nel Parco Archeologico per scoprire uno scenario unico, direttamente scavato nel tufo. 

L’anfiteatro romano è il luogo più riconoscibile del Parco, una struttura che riprende la forma degli anfiteatri classici, ma ottenuta non costruendo muri, bensì modellando direttamente la roccia. Poco distante si trova il Mitreo, un ambiente di culto sotterraneo dedicato al dio Mitra in epoca romana, successivamente riutilizzato e adattato in età cristiana, che conserva ancora la struttura sotterranea.

Dopo la visita a Sutri, concediamoci una pausa nella natura raggiungendo Campagnano di Roma e le poco distanti Cascate di Monte Gelato. Qui, immersi nel verde di una location idilliaca, possiamo fare uno spuntino al sacco e rilassarci un po’ nel cuore della Valle del Treja

Poi, come ultima sosta della giornata, raggiungiamo Formello e il vicino Parco di Veio. Ora il paesaggio si apre davanti a noi in un alternarsi di sentieri, boschi e tratti di campagna che ci accompagnano verso la periferia di Roma.

E proprio negli ultimi chilometri, nell’area di Monte Mario, ecco apparire per la prima volta in lontananza la cupola di San Pietro. Per i pellegrini medievali, vedere il profilo della città era un momento emozionante. Ancora oggi questo passaggio conserva la stessa forza evocativa, quella stessa sensazione di sollievo ed entusiasmo che accompagnava l’arrivo nella Capitale dopo un lungo cammino.

- Sutri, Parco Archeologico;

- Campagnano di Roma e Cascate di Monte Gelato;

- Parco di Veio, vista da Monte Mario e ritorno a Roma.

Giorno 3, mattina - Roma, San Pietro: l’arrivo del cammino

Arrivare a Roma, per chi percorre la Via Francigena, è il compimento di un percorso fisico e spirituale dall’atmosfera unica. Fin dal Medioevo, la città rappresenta una delle grandi mete della cristianità

La meta ideale di questo percorso è proprio la Basilica di San Pietro, costruita sopra il luogo ritenuto la tomba dell’apostolo Pietro, primo vescovo di Roma e figura centrale della Chiesa.

Nel corso dei secoli, l’arrivo a San Pietro ha mantenuto la stessa importanza. Oggi, però, il significato del pellegrinaggio va oltre la sola dimensione religiosa. C’è chi lo affronta per motivi spirituali, come un viaggio verso l'incontro con il Papa, chi lo fa per rallentare e chi per ritrovare un contatto più autentico con sé stesso.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del viaggio: condividere la strada con persone diverse, ciascuna con il proprio motivo per arrivare fin qui, ma unite dalla stessa ricerca di tempo, silenzio e consapevolezza.

Ecco perché l’arrivo in Piazza San Pietro conserva ancora oggi un valore particolare. In più, noi siamo giunti nella Capitale di domenica, in una giornata in cui la piazza è attraversata da un flusso continuo di persone che assistono al rito della funzione domenicale

- Roma, Piazza San Pietro e funzione domenicale.

Giorno 3, pomeriggio e sera – La degna conclusione dei nostri 3 giorni lungo la Via Francigena

Dopo la messa, cogliamo al volo l’occasione di ammirare la meravigliosa Basilica di San Pietro e di esplorarne i tesori. Anche questo fa parte del bagaglio di esperienze che portiamo indietro dal nostro viaggio sulla Via Francigena.

La funzione di questa mattina e la visita pomeridiana nel cuore della cristianità di Roma sono momenti importanti per dare una forma concreta alla conclusione del cammino.

E oltre alla gioia di essere giunti alla meta e alla leggerezza di aver completato un itinerario tanto bello quanto intenso, non manca quella forma di nostalgia che nasce quasi subito, ripensando ai luoghi attraversati nei giorni precedenti, ai paesaggi della Tuscia, ai borghi, ai laghi e ai tratti di strada che, nel loro insieme, ci hanno regalato 3 giorni di pura magia.

- Visita alla Basilica di San Pietro.


Le tappe ufficiali da Acquapendente a Roma: il percorso lungo la Via Francigena

Il nostro itinerario sulla Via Francigena ci hai impegnato per 3 giorni intensi, costruiti per raccontare il cammino attraverso la natura e i borghi della Tuscia, fino al cuore di Roma. 

Si tratta però di una proposta di viaggio modulata sul nostro racconto: uno dei punti di forza della Via Francigena è proprio la sua flessibilità, che permette a ciascun pellegrino di adattare distanze, tempi e soste in base alle proprie esigenze, suddividendo il viaggio in più giorni o affrontandolo per singole tratte.

Di seguito, riportiamo le tappe ufficiali della sezione da Acquapendente a Roma, lungo uno degli itinerari storici più incantevoli dell'intero percorso:

Tappa→ KM

1 Acquapendente → Bolsena – 22,8 km

2 Bolsena → Montefiascone – 16,5 km

3 Montefiascone → Viterbo – 17,6 km

4 Viterbo → Vetralla – 21,9 km

5 Vetralla → Sutri – 23,9 km

6 Sutri → Campagnano di Roma – 23,8 km

7 Campagnano di Roma → La Storta – 23,0 km

8 La Storta → Roma – 19,4 km

L'autore

Scritto il 08/06/2026