Alessandro Savino

Alessandro Savino

Vuoi sapere come pianificare il tuo pellegrinaggio in Italia lungo la storica Via Francigena? Ecco la guida pratica da seguire lungo il cammino. 

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🥇 Questo contenuto include collaborazioni commerciali.

Dall’Inghilterra fino al sud della Puglia, la Via Francigena disegna una delle più lunghe e antiche direttrici a piedi d’Europa: un percorso che supera i 3.000 chilometri e trova nel tratto italiano il suo cuore più ricco e pulsante. 

È un cammino che si trasforma in un’esperienza lenta e incantevole, in cui la dimensione spirituale del pellegrinaggio si intreccia con quella del viaggio, con paesaggi, borghi e città che si susseguono lungo la strada, permettendoti di scoprire alcuni degli scenari più splendidi della penisola. 

E proprio da qui devi partire per capire come affrontarlo davvero: come si percorre la Via Francigena in Italia, quando partire, quanto tempo serve, quali sono le principali sezioni e le tappe da conoscere per organizzare un pellegrinaggio consapevole e speciale… un percorso da costruire passo dopo passo, tra scelte pratiche e scoperta personale.

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La Via Francigena in Italia: il percorso di un pellegrinaggio da vivere

🥇 Visit Italy brand partnership

In Italia la Via Francigena è un cammino lento e pensato per essere davvero fruibile, facile da percorrere a piedi o in bicicletta grazie a mulattiere, vie di campagna, strade secondarie e alcuni tratti di pista ciclabile, spesso in totale tranquillità

Dal Gran San Bernardo a Roma il percorso misura circa 1.000 chilometri, suddivisi in 45 tappe. Con un ritmo confortevole di 20–25 km al giorno a piedi puoi raggiungere la Città Eterna in circa un mese e mezzo, mentre con 60–80 km in sella ti occorrono due settimane. 

Ma il tuo pellegrinaggio non si ferma qui: da Roma la Via Francigena prosegue verso sud attraverso Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, fino a raggiungere la meta finale di Santa Maria di Leuca. Questo tratto aggiunge quasi altri 1.000 chilometri, per un itinerario che diventa una vera traversata verticale della penisola.

Ogni tappa è progettata per finire in un centro abitato, dai piccoli paesi e borghi storici alle città come Pavia, Lucca, Siena, Viterbo o Roma. È in questi luoghi che il cammino prende forma tra soste, incontri e scelte pratiche che ti permettono di costruire un’esperienza unica e tutta da vivere. 

Per capire come affrontarlo, non ti resta che scoprire nel dettaglio come organizzare questo viaggio così affascinante e unico.

Scopri di più sulla Via Francigena

Dalle Alpi alla Puglia: le principali sezioni della Francigena in Italia

Le tappe del tratto italiano della Via Francigena possiedono un fascino unico. Viaggiando a stretto contatto con il territorio, infatti, anche pochi chilometri bastano a cambiare paesaggio, tradizioni e atmosfera, rivelando identità locali sempre diverse

Per questo, più che analizzarle singolarmente, il percorso si comprende meglio attraverso alcune grandi sezioni di viaggio, ciascuna con un carattere ben definito, scenari distintivi e città simbolo che ne raccontano l’essenza.

Le Alpi - Dal Colle del Gran San Bernardo fino ad Aosta e oltre, ammira i maestosi paesaggi alpini e gli antichi valichi di montagna.

Piemonte e Lombardia - Da Ivrea fino a Pavia, scendi gradualmente verso la Pianura Padana, tra campi, canali e città storiche legate alla tradizione longobarda e medievale.

Emilia-Romagna e Appennini - La salita verso il Passo della Cisa segna uno dei momenti più iconici dell’intero itinerario, prima di entrare in Lunigiana e Toscana.

Toscana - Ti trovi nel cuore paesaggistico della Francigena. Da Lucca a Siena fino alla Val d’Orcia, è forse la sezione più scenografica e fotografata, con splendidi borghi medievali, suggestive strade bianche, cipressi e città d’arte.

Lazio - Dopo la Toscana il paesaggio si apre progressivamente fino a Viterbo e poi a Roma. Nella parte finale del pellegrinaggio storico puoi percepire la dimensione simbolica e spirituale del cammino.

Sud Italia - Da Roma, la Francigena continua attraverso Campania, Molise, Puglia e Basilicata, in una lunga discesa verso il mare fino a Santa Maria di Leuca, l’estremità meridionale del percorso.

Come organizzare il tuo viaggio step-by-step

La Via Francigena è un cammino estremamente flessibile. Puoi percorrerla per intero oppure scegliere solo alcune sezioni, organizzando il viaggio in base al tempo che hai a disposizione, al ritmo che preferisci e alla stagione. 

È proprio questa libertà a renderla diversa da molti altri grandi cammini europei: non esiste un solo modo corretto di affrontarla, ma una costruzione personale fatta di tappe, pause e adattamenti lungo la strada.

Per iniziare, la scelta più importante riguarda il tratto da percorrere. Molti decidono di partire dalle sezioni più iconiche, come la Toscana, Lazio o il tratto pugliese verso Santa Maria di Leuca, concentrandosi su itinerari di una o due settimane, più semplici da organizzare e perfetti per entrare nello spirito del pellegrinaggio senza affrontare subito migliaia di chilometri.

Per orientarti meglio, puoi partire da alcuni aspetti pratici fondamentali:

- Durata del viaggio: da pochi giorni fino a più settimane, a seconda del tratto scelto;

- Ritmo delle tappe: in media 20–25 km al giorno a piedi, oppure 60–80 km in bici;

- Tipologia di alloggi: ostelli per pellegrini, foresterie, B&B, agriturismi e piccoli hotel;

- Budget: generalmente più accessibile rispetto a molti viaggi itineranti, soprattutto scegliendo strutture semplici;

- Spostamenti: treni regionali e autobus permettono di collegare facilmente molte tappe;

- Trasporto bagagli: disponibile in diverse sezioni del percorso per camminare più leggeri.

Come prepararsi: consigli utili che devi sapere prima di partire

Prima ancora dell’allenamento o dell’attrezzatura, la preparazione più importante riguarda il ritmo con cui intendi affrontare il pellegrinaggio. La Via Francigena non è un trekking tecnico o estremo, anzi è stato studiato per essere accessibile a tutti a piedi e in bicicletta.

Questo però non significa che vada sottovalutata. In alcune tappe puoi trovarti a camminare per oltre 25 chilometri: farlo senza gradualità rischia di trasformare il tuo viaggio in una corsa continua. Per questo, un consiglio utile è quello di iniziare con distanze più brevi nei primi giorni, lasciando al corpo il tempo di adattarsi. 

Ecco alcuni punti che devi conoscere prima della partenza:

- Segnaletica: in Italia la Via Francigena è generalmente ben tracciata grazie a frecce gialle, cartelli marroni, adesivi bianco-rossi e simboli del pellegrino che accompagnano gran parte del percorso;

- Navigazione: in alcune regioni puoi incontrare varianti locali o tratti con indicazioni meno evidenti: avere una traccia GPS offline o l’app ufficiale può essere molto utile.

- Credenziale del pellegrino: prima della partenza puoi richiedere il documento ufficiale del cammino, da timbrare tappa dopo tappa e spesso valido per ottenere agevolazioni e convenzioni dedicate ai pellegrini.

- Gestione dell’acqua: alcuni tratti, soprattutto nel Sud e nei mesi più caldi, possono avere pochi punti di rifornimento, perciò è importante partire sempre con una scorta sufficiente.

Cosa non deve mancare nello zaino durante il pellegrinaggio sulla Via Franchigena

Per affrontare la Via Francigena nel modo più comodo possibile, la scelta migliore è puntare su uno zaino essenziale, costruito attorno a pochi elementi davvero utili lungo il cammino. Più che l’attrezzatura tecnica, però, è la semplicità a rendere il viaggio più fluido. 

Lungo il cammino attraverserai zone isolate, ma anche paesi e città, con supermercati, farmacie e servizi facilmente raggiungibili. 

Anche il clima richiede un minimo di adattamento. Al sud devi fare attenzione alle giornate calde, specialmente in estate, mentre in inverno e anche in primavera puoi trovare mattine decisamente fresche nelle aree collinari o appenniniche. Questo è il motivo principale per cui vestirti a strati rimane generalmente la soluzione più efficace.

Cosa non dovrebbe mancare nel tuo zaino:

- Scarpe già collaudate: meglio evitare calzature nuove. Molti pellegrini preferiscono scarpe da trail o trekking leggero, più adatte alle strade bianche e agli sterrati del percorso italiano.

- Abbigliamento tecnico leggero: capi traspiranti e facili da lavare permettono di gestire meglio tappe consecutive e cambi di temperatura.

- Strato impermeabile: una giacca leggera antipioggia o antivento ti può essere molto utile, soprattutto nei tratti montuosi e collinari.

- Borraccia: fondamentale, e non solo d’estate!

- Kit per i piedi: cerotti per vesciche, crema anti-sfregamento e piccoli prodotti di primo soccorso possono fare la differenza durante le lunghe percorrenze.

Quali sono gli errori da evitare?

- Il primo errore da evitare assolutamente è non considerare il peso dello zaino, che è un fardello non indifferente se unito al caldo, alla distanza e, in certe tappe, al dislivello da affrontare. Meglio viaggiare il più possibile leggero.

- Devi fare attenzione inoltre a non affrontare il cammino come una sfida sportiva continua, senza lasciare spazio alle soste nei borghi, alle deviazioni o alle giornate più lente che spesso diventano le più memorabili. I momenti di pausa, peraltro, ti permettono di recuperare energie e goderti di più l’esperienza unica del pellegrinaggio.

- Anche la scelta della stagione è importante. Primavera e inizio autunno sono generalmente i periodi più consigliati, per via delle temperature equilibrate e dei paesaggi particolarmente suggestivi. Estate e inverno possono rendere alcuni tratti decisamente impegnativi.

In definitiva, per apprezzare il lato più autentico di un pellegrinaggio sulla Francigena italiana, devi viverla senza rigidità. Non considerarlo un percorso da completare in fretta, ma un viaggio da costruire passo dopo passo, adattando il ritmo alle tue possibilità e ai meravigliosi scenari che si alternano lungo la strada.

L'autore

Scritto il 13/05/2026