Paola Cirino

Paola Cirino

Il Cammino Storico di San Francesco, un viaggio spirituale sulle orme del Santo di Assisi alle porte di Subbiano, la gemma nascosta della Toscana

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La Toscana è una terra di mete iconiche e tesori da svelare, di città d'arte e paesaggi ancora incontaminati ed è proprio qui che storia e spiritualità si incontrano. Ai piedi dell'Alpe di Catenaia, al confine tra le verdi foreste del Casentino e la Valtiberina, si trova il Cammino Storico di San Francesco. In un luogo di enorme valore paesaggistico, ma anche storico e artistico, questo sentiero ancora poco noto ha il suo principio e la sua fine in due luoghi importanti nella vita del Santo da cui prende il nome: il Santuario della Verna e il Castello di Montauto.

In provincia di Arezzo, nel territorio del comune di Subbiano, grazioso borgo alle porte del Casentino, si possono ripercorrere gli stessi passi del Santo, tra il silenzio di boschi secolari e la solennità dei luoghi di fede. Intraprendere questo cammino vuol dire partire per un vero e proprio viaggio dell'anima, attraverso racconti dimenticati e testimonianze di una storia secolare.

Un viaggio che nel 2026 assume una rilevanza ancora più significativa, poiché quest'anno si celebrano gli 800 anni dalla morte di San Francesco, patrono d'Italia, avvenuta ad Assisi il 4 ottobre 1226.

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Il Cammino Storico di San Francesco, un viaggio autentico nel passato

Cammino Storico di San Francesco - La Verna

I cammini in Italia sono itinerari dall'alto valore religioso e culturale, da percorrere lentamente, prevalentemente a piedi. Spesso sono legati ad antiche tradizioni, come la transumanza, e ancora più di frequente alla figura di un santo.

Tra questi il Cammino Storico di San Francesco si distingue perché è riuscito a mantenere intatta tutta la sua autenticità, che si unisce all'importanza storica.

Questi sono i luoghi attraverso cui viaggiava San Francesco, e del suo passaggio sono rimaste tracce tangibili. Sono anche gli stessi luoghi in cui, molti secoli più tardi, i partigiani italiani si sono battuti e infatti lungo il tragitto si incontrano anche siti teatro ancora oggi del ricordo di quegli eventi. 

Chi cammina tra questi boschi non incontrerà di sicuro grandi folle, ma conoscerà un'eredità storica e spirituale di assoluto rilievo.

Il Cammino storico di San Francesco e la Via di San Francesco: differenze

Cammino Storico di San Francesco - Casentino

Vale la pena ricordare, a questo punto, che in Italia esistono due cammini dedicati a San Francesco, che hanno anche un nome molto simile. Chi visita il centro Italia per la prima volta, quindi, potrebbe essere confuso ma i due percorsi sono in realtà molto diversi tra loro.

ll Cammino Storico di San Francesco si trova interamente in Toscana, collega il Santuario della Verna con Il Castello di Montauto, lungo la via per Assisi sulle pendici meridionali dell’Alpe di Catenaia. A distanza di ottocento anni dalla scomparsa del patrono d'Italia, avvenuta il 3 ottobre 1226, questo cammino è stato ricostruito sulla base di documenti e tradizioni per ripercorrere la vera via del pellegrinaggio di San Francesco. La presenza limitata di strutture ricettive e segnaletica offre un’esperienza più intima e più vicina a quella degli antichi pellegrini per un percorso che ha le proprie radici nella memoria e nell’identità del territorio.

La Via di Francesco è invece un tragitto più lungo, che con tre distinti punti di partenza a Firenze, Rimini e La Verna, arriva a Roma passando da Assisi, ed interessa quindi quattro regioni. Mappe, segnaletica e strutture ricettive rendono la Via di Francesco un cammino più accessibile e contemporaneo, ma talvolta anche più affollato.

Questi due itinerari si sovrappongono solo in una piccola parte poiché la Via di Francesco non interessa l'Alpe di Catenaia nel territorio di Subbiano. 

Lungo il cammino, arte, bellezza e ricordi della vita di San Francesco

Fin dai primi passi, il Cammino Storico di San Francesco regala l'emozione di ripercorrere gli stessi passi del Santo.

Nel settembre del 1224 San Francesco si trovava infatti sul Monte La Verna e qui, il 17 settembre, ricevette le stimmate.

Oggi, il Santuario della Verna si erge come luogo di pace e preghiera, ricco di arte e storia.

Questo luogo, famoso per custodire la veste di San Francesco, ospita anche un museo nelle grandi sale quattrocentesche. Qui sono esposte numerose terrecotte del grande artista fiorentino Andrea della Robbia, insieme a opere d'arte, documenti e all'affascinante farmacia del convento.

A pochi chilometri di distanza, un'altra tappa imperdibile è l'Eremo della Casella. Dopo aver lasciato La Verna per intraprendere quello che sapeva essere il suo ultimo viaggio verso Assisi, San Francesco si fermò per salutare il Monte nel luogo dove oggi sorge una piccola cappella in pietra.

Secondo le cronache, essa fu costruita per volontà del Santo stesso.

Paesaggi dell’Appennino, tra fede e storia

Allora come oggi, questo è un viaggio che si snoda attraverso un territorio di grande bellezza che comprende i paesaggi di Monte Castello e le Fonti del Baregno. Qui, tra i prati, la memoria della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale è ancora viva grazie agli abitanti del luogo.

Il Castello di Montauto segna la tappa finale del Cammino. San Francesco vi sostò più volte e nel 1203 donò ad Alberto II Barbolani, signore del castello, il suo saio che dopo varie vicissitudini venne portato a La Verna.

L'edificio non è visitabile all'interno, ma il sito è splendido, con bellissimi panorami e dista solo una quindicina di chilometri dall'incantevole borgo di Subbiano, ideale conclusione di un viaggio unico.

Molto più di un semplice punto strategico, Subbiano è essa stessa custode di valori autentici e di un lungo passato le cui radici affondano nell'epoca etrusca, rendendolo parte di un patrimonio straordinario.

Un itinerario per scoprire il Cammino Storico di San Francesco

Prendersi il proprio tempo per conoscere un territorio straordinario è un'esperienza da non perdere, ma se non sai dove iniziare e cerchi un suggerimento ecco un'ipotesi di itinerario di cinque giorni, con tappe brevi, che ti permettono di goderti il Cammino passo dopo passo.

Giorno 1: Santuario della Verna - Eremo della Casella. Dal luogo delle stimmate il Cammino prosegue per circa 8 Km tra foreste silenziose fino all'eremo della Casella. Qui c'è un bivacco senza elettricità, ma provvisto d'acqua, dove dormire in sacco a pelo.

Giorno 2: Eremo della Casella - Monte Castello. Circa 7,5 Km separano l'eremo della Casella dal Monte Castello. Il cammino qui alterna boschi e bellissimi panorami, da uno dei punti più alti del percorso.

Giorno 3: Monte Castello - Fonte al Baregno. Questa tappa è la più breve; dura un po' meno di 4 Km e si conclude presso un sito storico noto ai locali, utilizzato in passato dai pellegrini per approvvigionarsi d'acqua. Nei paraggi si trova un piccolo agriturismo dove fare sosta.

Giorno 4: Fonte al Baregno - Castello di Montauto. Una tappa breve, di 12 Km che scende lungo le pendici dell'Alpe di Catenaia per arrivare all'antico castello e al tabernacolo di San Francesco poco distante. Qui si può pernottare in uno dei piccoli agriturismo in zona.

Giorno 5: Castello di Montauto - Subbiano. Dal Castello il Cammino prosegue in discesa per altri 12 Km circa, fino a tornare all'abitato di Subbiano. Conclusione naturale del percorso, l'accogliente borgo è da sempre un crocevia di passaggio tra i monti e la valle. 

Consigli pratici prima di mettersi in viaggio

Pur non essendo un cammino turistico e non essendo quindi sempre ben segnalato, il Cammino Storico di San Francesco rimane facilmente accessibile. La mappa del sentiero CAI 50 è un ottimo punto di rifermento per orientarsi più facilmente.

Camminare tra i boschi ascoltando i suoni della natura è un'esperienza da fare in ogni momento dell'anno, ma il caldo estivo può mettere a dura prova chiunque. Meglio quindi scegliere i mesi primaverili e autunnali per scoprire il Cammino Storico di San Francesco.

Questo cammino non presenta particolari difficoltà, ma le scarpe devono essere quelle specifiche per il trekking. Molto utili, nonostante un percorso mai particolarmente ripido, anche i bastoni da trekking.

Prima di rimettersi in viaggio ad ogni tappa, è importante fare rifornimento d'acqua e cibo poiché non sempre sarà disponibile lungo la strada.

E a proposito di cibo, la Toscana vanta delle tradizioni culinarie straordinarie. Un viaggio a piedi è l'occasione perfetta per conoscere le ricette più autentiche del territorio, tra legumi, carni, salumi, spezie e primi piatti. La scelta è così ampia che è impossibile elencare una ad una tutte le pietanze da assaggiare almeno una volta.

L'autore

Scritto il 11/02/2026