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Lontana dai riflettori, ma sempre più presente nelle rotte di chi cerca un’Italia autentica e meno prevedibile. L’Aquila, capoluogo abruzzese circondato dalle montagne dell’Appennino, è stata scelta come Capitale Italiana della Cultura 2026 perché ha saputo trasformare la propria complessità in un vantaggio esclusivo.
I suoi monumenti, le basiliche e i quartieri storici custodiscono storie che non troverai sulle classiche guide turistiche. Ed è questo il vero segreto di una città che unisce comunità e territorio, dove puoi scoprire percorsi culturali da esplorare lentamente, sentendo il privilegio di accedere a un mondo ancora non contaminato dal turismo di massa.
Preparati a vivere un’esperienza davvero speciale, che richiede attenzione e curiosità, ma ti ripaga con una città che resta indelebile negli occhi e nel cuore di chi sa guardare davvero.
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L’Aquila Capitale della Cultura 2026: l’anno giusto per scoprire una città esclusiva
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L’Aquila non è una città che si offre subito, né una destinazione che cerca il consenso del turismo di massa. È diversa, e lo puoi notare facilmente camminando tra le sue strade, ammirando i palazzi, visitando le chiese, e persino fermandoti a osservare i luoghi recentemente restaurati dopo il terribile terremoto del 2009.
L’esclusività che oggi caratterizza L’Aquila 2026, infatti, non è legata al lusso, ma al contesto. Mostre, appuntamenti culturali e iniziative speciali ti permettono di esplorare angoli inediti, che di solito restano sullo sfondo, e vicende che mostrano la storia della città, anche quella più recente e travagliata, insieme alla resilienza della comunità e al legame continuo tra passato e presente.
Il capoluogo abruzzese, insomma, offre un mosaico di esperienze che ti invitano a scoprirlo viaggiando al tuo ritmo tra attrazioni, eventi culturali e curiosità uniche.
- Il rapporto tra città e territorio;
- Cerimonia di apertura dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026;
- Gli eventi che scandiscono il 2026;
- Tradizioni da scoprire;
- Curiosità per L'Aquila 2026;
- Consigli pratici per visitare la città.
L’Aquila 2026: un territorio, mille capitali
L’Aquila non è sola. Il suo anno da Capitale Italiana della Cultura si estende ben oltre il centro storico, e abbraccia i borghi e i paesaggi d’Abruzzo, che diventano protagonisti insieme alla città. Passeggiando tra i vicoli nascosti o esplorando i paesi più piccoli e autentici, puoi scoprire storie e tradizioni diverse anche a pochi chilometri di distanza.
È qui che nasce l’idea di una capitale diffusa, in cui ogni luogo contribuisce a un mosaico culturale unico, con percorsi, mostre ed eventi che si sviluppano lungo tutto il territorio e ti fanno immergere in atmosfere suggestive, lontane dai classici circuiti turistici.
Così L’Aquila diventa il cuore pulsante di una rete viva e partecipata, e ogni tappa del viaggio ti regala una scoperta esclusiva, come se la città si aprisse solo a chi sa osservare davvero.
La cerimonia di apertura dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026
Il 17 gennaio segna l’avvio ufficiale dell’Anno della Cultura, con una giornata articolata in due momenti principali: la cerimonia istituzionale al mattino e un grande evento diffuso nel centro storico nel pomeriggio e in serata. Ecco il programma della giornata:
Mattina
Ore 11:00
Cerimonia istituzionale presso l’Auditorium della Guardia di Finanza
Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Diretta dell’evento su Rai 3 e sui canali social L’Aquila 2026
Pomeriggio e sera – Centro storico
Ore 17:30
Drone Show “Sotto un Unico Cielo”
Fontana Luminosa – Piazza Battaglione degli Alpini
(Replica alle ore 21:15)
Ore 17:45
Parata “Il Viaggio della Luce”
Con Dundu, il Gigante di Luce
Dalla Fontana Luminosa lungo Corso Vittorio Emanuele II fino a Piazza Duomo
Ore 18:15
Spettacolo “La Città Celestiale”
Molecole di luce e accensione dell’installazione luminosa “Faro 99”
Piazza Duomo
Dalle ore 19:00 alle 21:00
Arte in Movimento
Performance di artisti di strada e musica itinerante
Centro storico
Eventi ed esperienze uniche da non perdere a L’Aquila 2026
Nel corso del 2026, qual è il periodo migliore per scoprire le attrazioni culturali dell’Aquila? La verità è che non esiste un solo momento giusto, perché tutto l’anno è scandito da alcuni degli appuntamenti più suggestivi d'Italia, ideali per mostrarti ogni volta un volto diverso della città.
- ItARTS – Back to L’Aquila, ad esempio, è un festival internazionale delle arti contemporanee che giunge nel capoluogo abruzzese per chiudere un percorso iniziato all’estero, dopo tappe in Uzbekistan, Cina e Francia. Tra gennaio e febbraio, porta a L’Aquila concerti, performance e installazioni che uniscono musica, arti visive e tecnologie digitali.
- I Cantieri dell’Immaginario è una rassegna estiva che trasforma il centro storico in una vera e propria mappa di spettacoli diffusi: musica, teatro e danza prendono forma tra piazze, chiostri e luoghi storici, offrendoti un modo originale di vivere la città nelle ore serali.
- Dimore storiche: alcune residenze e palazzi storici della città aprono le loro porte in via straordinaria, permettendoti di scoprire le atmosfere ancora intatte di saloni, cortili e stanze che normalmente restano invisibili. Ti sentirai parte di un mondo che pochi visitatori hanno la possibilità di ammirare.
Le tradizioni da vivere in città: la Perdonanza Celestiana
Oltre agli eventi legati al programma ufficiale di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, ci sono altre tradizioni affascinanti che da secoli caratterizzano la vita cittadina. Tra queste, La Perdonanza Celestiniana è una celebrazione storico-religiosa che affonda le radici nel XIV secolo, e che si tiene ancora oggi ogni 28 e 29 agosto.
Le strade del centro storico si popolano di fedeli e cittadini, molti vestiti con abiti tradizionali, e si susseguono processioni e riti antichi, come l’apertura della Porta Santa nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio: un gesto che commemora l’indulgenza plenaria concessa da Papa Celestino V, che proprio qui venne incoronato nel 1294, e che rende questo luogo una gemma imperdibile della città.
E mentre canti e melodie risuonano tra i vicoli, animati da piccoli mercati e bancarelle di artigianato, puoi percepire il legame tra L’Aquila e la sua storia, respirando un’atmosfera autentica che la rende più viva e caratteristica che mai.
Alcune curiosità dell’Aquila 2026
Il 2026 non sarà solo un calendario di eventi, ma un anno in cui L’Aquila si racconta attraverso uno sviluppo originale, complesso e innovativo.
- Un progetto oltre gli eventi: “L’Aquila Città Multiverso” non è solo un palinsesto, ma un vero e proprio modello culturale focalizzato su arte, innovazione, sostenibilità e coesione della comunità.
- Cinque dimensioni: il programma si sviluppa su multiculturalità, multidisciplinarietà, multitemporalità, multiriproducibilità e multinaturalità, concetti guida di mostre, performance e installazioni.
- Il logo, simbolo ufficiale di L’Aquila 2026, è ispirato al rosone della Basilica di Collemaggio, reinterpretato in chiave tridimensionale con cinque colori che rappresentano le diverse dimensioni del progetto: rappresenta una sorta di sinergia tra passato e futuro, tecnologia e tradizione.
- Una rete di ambasciatori della cultura: il percorso degli “Ambasciatori della cultura” è un’iniziativa dedicata a operatori turistici, artigiani, strutture ricettive e realtà locali per potenziare l’accoglienza e la qualità dell’esperienza.
Consigli pratici per visitare L’Aquila
Se stai programmando un viaggio a L’Aquila durante il suo anno da Capitale Italiana della Cultura, una delle prime domande da porti riguarda come arrivare. La città è raggiungibile in auto grazie all’autostrada A24, che la collega a Roma portandoti nel cuore dell’Abruzzo in poco più di un’ora e mezza.
Se viaggi in treno, tieni presente che L’Aquila non è servita dall’alta velocità: puoi fare riferimento alle stazioni di Roma Tiburtina o Pescara, e poi proseguire con collegamenti regionali o autobus. Proprio gli autobus rappresentano un’altra soluzione pratica e frequente, soprattutto da Roma, per raggiungere il capoluogo abruzzese.
Una volta arrivato, muoverti a L’Aquila è semplice. Il centro storico si esplora comodamente a piedi, oppure sfruttando la navetta green che collega i principali punti del centro e facilita gli spostamenti in modo sostenibile. Per spingerti oltre, verso i borghi del territorio, l’auto è l’opzione più flessibile, ma puoi contare anche sui collegamenti del trasporto pubblico locale per raggiungere i principali punti di interesse.
Un ultimo consiglio riguarda l’organizzazione: nel 2026 i molti eventi in programma attireranno un numero crescente di visitatori. Prenotare con un po’ di anticipo alloggi, visite guidate ed esperienze culturali ti permetterà di vivere L’Aquila senza rinunciare all’atmosfera autentica che la rende così speciale.
L'autore
Scritto il 16/01/2026

Alessandro Savino
L’Aquila apre il 2026 da Capitale Italiana della Cultura: scopri i segreti di una città speciale, pronta a sorprendere chi pensava di conoscerla già.