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Visita L’Aquila come un local. Ecco sette cose da fare per assistere alla bellezza di una città che rinasce.

Venire a L’Aquila ha un sapore dolceamaro. Non è un’esperienza che lascia indifferenti e, certamente, non è la stessa cosa che soggiornare in una qualunque altra città d’arte italiana.

Il riferimento, ovviamente, è al terremoto del 2009, di cui porta ancora oggi le ferite. Ma visitare L’Aquila ora vuol dire anche e soprattutto assistere alla bellezza che rifiorisce. 

La bellezza del suo famoso centro storico, certo, con le tante chiese monumentali, le piazze e i lunghi portici. Ma anche quella, in fondo mai scalfita, di una popolazione che pian piano sta riconquistando la propria quotidianità.

Girando per il capoluogo dell’Abruzzo ti imbatterai di continuo in cantieri, gru, e operai a lavoro. Tuttavia, molti spazi pubblici sono stati restituiti ai cittadini e sebbene, come dicevamo, il tour può essere per ovvi motivi straniante, visitarla con consapevolezza e delicatezza ti permetterà di riscoprire tesori meravigliosi. E contribuire creare meritati sprazzi di normalità.

Ecco alcuni consigli su cosa vedere e cosa fare a L’Aquila e nei dintorni. Con un tocco local. 

7. Passeggiare sotto i portici dell’Aquila

L’Aquila ha visto recentemente tornare a risplendere i suoi bei portici. Un vero pezzo di storia cittadina, attraversano corso Vittorio Emanuele, la via principale del centro storico, e giungono fino a piazza Duomo.

Passeggiare al di sotto delle antiche, iconiche arcate è senz’altro un pratico vantaggio durante le giornate di pioggia (o neve), ma anche la vista ne trarrà giovamento.

Corso Vittorio Emanuele, uno dei cardi dell’antico impianto urbanistico, è infatti scandito da alcuni dei palazzi più mirabili e interessanti dell’Aquila. 

La strada si compone di due tratti distinti. La parte settentrionale è conosciuta come “corso stretto” e, come facilmente intuibile, è per l’appunto più raccolta e priva dei portici che invece lambiscono la sezione meridionale, il cosiddetto “corso largo”. 

Camminando lungo gli 800 metri di questo grande viale pedonale giungerai nel cuore dell’Aquila, piazza Duomo, luogo storicamente amato e molto frequentato dai local.

L’altro nome con cui è nota è piazza del Mercato. Il motivo è presto detto: per oltre 750 anni e fino al terremoto del 2009 è qui che si è svolto il mercato cittadino. Fare la spesa in piazza era un classico rito della quotidianità, una “normalità” di cui la città si sta pian piano riappropriando, ma che, ad oggi, è confinata solo ad alcune date periodicamente segnalate dal comune.

La piazza, tra le più grandi d’Italia (140 metri di lunghezza per 70 di larghezza), è un imponente, luminoso rettangolo perfettamente disegnato da cardi e decumani, fiancheggiato dal duomo, aka la cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio, e dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio.

Alle estremità, capo piazza e piè di piazza, noterai le due fontane sormontate da statue gemelle che insieme compongono la fontana Vecchia. Risalgono al XIV secolo, ma il susseguirsi di numerosi terremoti ha fatto sì che venissero più volte rimaneggiate. 

6. Pattinare sul ghiaccio

All’Aquila, si sa, la neve è di casa. Gli aquilani sanno bene che qui l’inverno può essere una stagione particolarmente rognosa date le temperature rigide. Ma anche, candidamente, incantevole. 

Del resto, vuoi per il colore caratteristico delle sue chiese e dei palazzi più belli, vuoi per le nevicate che, come avrai intuito, non si fanno certo attendere troppo durante la stagione fredda, il bianco si addice tantissimo a questa città.

Se stai pensando di visitare L’Aquila, magari sotto Natale, quando l’atmosfera è già di per sé speciale, sappi che troverai una sorpresa. 

In piazza Duomo viene allestita una grande pista di pattinaggio. Calma! Se il tuo primo pensiero dopo aver letto questa informazione è “Avanguardia pura” con lo stesso tono sprezzante di Miranda Priestley, ti invitiamo a ripensarci. 

Sì, le piste di ghiaccio sono uno spettacolo usuale in molti centri storici italiani. Ciò non toglie che alla vista di piazza Duomo addobbata a festa, con le luminarie, il grande albero, il mercatino e tutt’attorno vette innevate, beh, ti si scalderà il cuore. Sarà come un ritorno all’infanzia.

E dopo aver indossato gli stivaletti per pattinare, cosa ne diresti di mettere su quelli da sci? Quando si parla di sport alpini in Abruzzo, la star indiscussa del territorio è lui, il Gran Sasso.

La vetta più alta degli Appennini è tra le località montane  più gettonate del centro Italia, ma di certo non la sola che gli amanti delle discipline sciistiche apprezzeranno. E se Roccaraso è probabilmente la più famosa, Pescasseroli può essere un buon compromesso per badare al portafogli. 

5. Fare la gita più romantica

Cosa fare all'Aquila come un local. Gita al lago di Scanno

Il lago di Scanno è uno dei luoghi imperdibili dell’Abruzzo e tra i più romantici in cui ti imbatterai. Visitare i suoi dintorni è sicuramente una delle cose da fare vicino all’Aquila.  

Questo specchio d’acqua, la cui sagoma ricalca fedelmente quella di un cuore, luccica a quota mille metri nella natura verdeggiante della valle del Sagittario, a metà strada tra Villalago e Scanno, due centri medievali entrambi parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia

Il lago ti Scanno ti conquisterà per tanti motivi. Anzitutto, la presenza di aree giochi e uno spazio pic nic lo rende particolarmente allettante per chi si sposta con la famiglia. 

Lungo le sponde troverai piccole spiaggette di sassi dove potrai rilassarti, fare una nuotata nelle sue acque Bandiera Blu, o dedicarti a qualche sport acquatico. 

I sentieri nelle vicinanze, alcuni dei quali si spingono fino al monte Genzana e alla Montgana Grande, offrono trekking davvero incantevoli ma, se preferisci le due ruote, nulla ti vieta di affrontare un’escursione in bicicletta.

Uno dei percorsi più suggestivi da intraprendere nei pressi del lago di Scanno attraversa il Sentiero del Cuore: percorrilo e raggiungerai un incredibile punto panoramico dove fotografare al meglio il grande cuore verde smeraldo. E fare un selfie ad alto contenuto di zuccheri con la tua metà. 

4. Visitare un paese coloratissimo vicino all’Aquila

L’Abruzzo che non ti aspetti a un’ora d’auto dall’Aquila. Aielli è un delizioso borghetto medievale che svetta a mille metri d’altezza. Si trova nel cuore del Parco Regionale del Velino-Sirente ed è scenograficamente attorniato da valli e montagne. 

Fin qui, nulla di strano. O meglio, niente che non ci si aspetterebbe di trovare in una provincia così brulicante di cittadine che corrispondono più o meno fedelmente alla descrizione. Eppure, questo paese in particolare ha qualcosa di diverso.

Cosa? Un grande festival artistico che ha reso Aielli uno dei borghi dei murales più sorprendenti d’Italia. La manifestazione, Borgo Universo, si tiene dal 2019 e ha il merito di aver contribuito a esaltare quello che è sì un piccolo gioiello della Marsica ma, almeno fino a poco tempo fa, semisconosciuto ai più. 

Il risultato è una grande galleria a cielo aperto. Passeggi per il centro storico, con le facciate di case e palazzi fantasiosamente ricoperti di forme, colori e parole, e ti ritrovi in un altro universo, in una dimensione in cui la street art dà nuovo senso alla storia e al tempo. 

Se cerchi cosa fare vicino all’Aquila, valuta una gita ad Aielli, è uno dei borghi più belli da visitare della zona. Bonus track: la vista panoramica dalla medievale Torre delle Stelle. Impareggiabile. 

3. Fotografare la Fontana Luminosa

Punto di ritrovo per i local, che qui cominciano “lo struscio”, la passeggiata verso il centro, Piazza Battaglione degli Alpini ospita uno dei monumenti più fotografati dell’Aquila, la fontana Luminosa

Si tratta di un vero e proprio simbolo cittadino realizzato nel 1934 dallo scultore Nicola D’Antino. Si compone di una grande vasca sormontata da due imponenti figure femminili in bronzo che sorreggono una conca abruzzese, il tradizionale contenitore domestico tipico di queste zone.

Il nome, fontana Luminosa, lo si deve al gioco di luci che la illumina al calar del sole. Lo spettacolo, comunque, è garantito a qualunque ora.

Di giorno, c’è la sagoma del Gran Sasso che spunta, inconfondibile, tra le statue bronzee. Al tramonto, se sei particolarmente abile con la fotocamera (o anche solo sfacciatamente fortunato), potresti provare a riprodurre l’effetto di un getto di lava che si riversa dalla conca, come quello ritratto in un recente scatto diventato subito virale.

La foto risale all’agosto 2022. Dopo essere stata postata su Reddit dal suo autore, ha rapidamente fatto il giro del web, finendo anche sul portale d’informazione scientifica Earthly Mission. 

La luce del sole che attraversa l’acqua fa sì che la fontana paia zampillare fuoco. Un’illusione meravigliosamente abbagliante. Immagina vederla dal vivo.

2. In piazza a suon di Jazz

Viaggio di fine estate? All’aquila il primo fine settimana di settembre è dedicato alla musica in strada grazie a un’iniziativa che, a suo modo, è anch'essa parte integrante del processo di ricostruzione.

Negli ultimi anni, Jazz Italiano per le Terre del Sisma si è attestata come una delle manifestazioni più apprezzate del panorama musicale italiano. L’evento è amatissimo dai local e chiama a gran voce turisti e aquilani a prendere parte al turbine di concerti che invadono gli spazi cittadini.    

Una sorta di maratona jazzistica con centinaia di musicisti coinvolti e che rappresenta il culmine di un’altra iniziativa, altrettanto lodevole e coinvolgente.

Si tratta della Marcia Solidale, un pellegrinaggio laico in sette giorni con un grande valore (anche) simbolico. È un percorso nella natura, tra paesaggi e vedute incantevoli, attraverso le terre ferite dal sisma (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo).

La settimana di escursioni è piacevolmente inframmezzata dai tanti eventi musicali che hanno luogo lungo le tappe del cammino.   

1. Fare un tuffo... nel verde

Cosa fare all'Aquila. Un tuffo nel vedere. Basilica di Collemaggio

Visitare L’Aquila come un local vuol dire vivere la natura che la circonda e in cui è immersa. Nel bene e nel bene, è sempre lei a dettare ritmi e spazi. 

L’Aquila è centro d’arte e cultura, ma il contesto in cui sorge è fiero e prepotente e certo non passa in secondo piano. Basta dare uno sguardo intorno, con il Gran Sasso e le catene del Sirente e del Velino che la cingono, per farsene un’idea più che concreta. 

Persino il nome, che farebbe intuitivamente pensare all’omonimo rapace, è in realtà un richiamo all’acqua e alle tante sorgenti che sgorgavano ai piedi dell’altura su cui fu fondata nel XIII secolo.  

Facendo un giro in città, ti accorgerai di come e quanto il verde la invada: all’Aquila di natura ce n’è a profusione.

Come al parco del Castello. È il posto ideale per fare una passeggiata rilassante, prendere un aperitivo, fermarsi a leggere un libro o godersi semplicemente il panorama sulle montagne. Trovi l’ingresso nei pressi della fontana Luminosa. 

Proprio al centro del parco sorge il cinquecentesco Forte Spagnolo, per anni sede del MuNDA, Museo Nazionale d’Abruzzo. A seguito dei danni causati dal sisma del 2009, l’edificio è attualmente in fase ristrutturazione e l'esposizione permanente è stata trasferita nel complesso architettonico dell’ex mattatoio comunale. 

Appena fuori dalle mura che delimitano il centro storico, c’è un altro spazio verde e panoramico caro ai cittadini dell’Aquila. È il parco del Sole, vicinissimo allo splendore architettonico della basilica di Collemaggio, un monumento nazionale dal 1992. 

All’interno, l’artista statunitense Beverly Pepperche ha realizzato un ambizioso progetto di land art. Amphisculpture, questo il nome, è un inatteso teatro letteralmente fuso nella natura e interamente realizzato in pietra calcarea. Uno spettacolo nello spettacolo. 

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