Grandi musei a cielo aperto che si incontrano e si fondono con la tradizione. È quello che è successo in alcuni borghi d’Italia, dove artisti della street art hanno donato, con le loro opere a colpi di spray, una rinascita e una riqualificazione ad alcuni posti dimenticati, risvegliando l’interesse di visitatori e appassionati di graffiti. Noi di Visit Italy vi proponiamo una sorta di itinerario:

16. Piemonte: Usseaux, Torre Pellice, Vernante e Camo

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Il nostro viaggio parte dalla regione Piemonte nel quale abbiamo trovato ben quattro borghi dipinti.

La nostra prima tappa è Usseaux (in provincia di Torino), un piccolo borgo di montagna in Alta Val Chisone, posizionato ad un’altezza di 1416 metri e che si trova all’interno del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè. Per le sue strade lastricate, ben 40 murales che raccontano la vita contadina del paese, la natura, gli abitanti e i personaggi delle fiabe.

Da qui ci spostiamo in Val Pellice e più precisamente a Torre Pellice (Torino). Insieme alla cittadina di Pinerolo, è uno dei luoghi in cui si sono svolte le edizioni del Street Alps Festival, il primo festival di street art in Italia ambientato in luoghi pedemontani. Qui potrete ammirare opere di writer del calibro di Fabio Petani, Riccardo Ten Colombo, Martina Merlini e Derek Bruno.

Lasciamo Torre Pellice e ci spostiamo a Vernante (in provincia di Cuneo), un paesino dell'Alta Val Vermenagna. Il suo borgo è interamente dedicato a Pinocchio e il suo famoso illustratore, Attilio Mussino, che trascorse i suoi ultimi anni di vita qui. Le strade e i palazzi di Vernante sono completamente ricoperte dalle riproduzioni delle famose illustrazioni del Pinocchio di Collodi del 1911.

L’ultima nostra tappa piemontese alla scoperta dei graffiti è Camo (Cuneo), nel cuore delle Langhe. Un borgo di 185 abitanti che ospita un’interessante progetto di arte contemporanea: il Museo a cielo aperto di Camo, nato come un progetto di residenze d’artista che, a partire dal 2013, ha ospitato decine di street artisit.

Fonte foto: Wikipedia

15. Lombardia: Arcumeggia e Val Camonica

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Lasciamo il Piemonte e ci rechiamo in Lombardia. Prima tappa nel nostro viaggio al passo dei colori è Arcumeggia (in provincia di Varese): si tratta del primo borgo dipinto d’Italia, la prima galleria a cielo aperto nata nel 1956. 168 dipinti in giro per il paese, realizzati nel corso degli anni da artisti di fama internazionale.

E se Arcumeggia è il primo borgo dipinto, non possiamo lasciare la regione senza visitare la culla dell’espressione artistica dei murales. Parliamo della Valle Camonica (in provincia di Bergamo), qui vi è custodito un tesoro di oltre 250mila incisioni rupestri preistoriche, divenute Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1979.

Il Distretto Culturale della Valle ha voluto creare un continuum tra l’arte del passato e contemporanea. Nel 2015, ha avviato il progetto Wall in Art – Muri d’Arte nella Valle dei Segni. Grazie al visionario street artist toscano Ozmo, diversi wallpainters sono intervenuti sui muri messi a disposizione dai Comuni della Valle dando vita a un parco diffuso di arte pubblica.

Foto e opera di OZMO

14. Veneto: Cibiana di Cadore

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Cibiana di Cadore è un borgo in provincia di Belluno che sui muri racconta la sua storia. Una cinquantina di murales che celebrano gli antichi mestieri del borgo, le sue trazioni e la sua storia.

Negli anni si è sparsa la notizia riguardo la presenza di questi murales che, di anno in anno, aumentano sempre di più, portandolo all’attenzione di artisti internazionali, giunti fin qui anche dal Giappone e dall’Ex Unione Sovietica.

Foto di Micky Del Favero

13. Emilia-Romagna: Molinella, Dozza, Trinità e Vedriano

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L’Emilia-Romagna è una regione che dovete assolutamente visitare se siete appassionati di graffiti. Noi ci siamo recati nei borghi di Molinella, Dozza, Trinità e Vedriano.

Molinella è un piccolo comune tra Bologna e Ferrara, che grazie al Festival ArtU, è divenuto una destinazione di grande interesse per gli amanti dell’arte urbana: tantissimi gli street artist che hanno dipinto i suoi muri, raccontando la storia del luogo.

Tra Bologna e Imola, invece, troviamo i murales di Dozza, fra i più famosi e fotografati d’Italia. Un borgo medievale che ospita più di cento dipinti realizzati da grandi artisti internazionali, che ogni anno si rinnovano grazie alla Biennale d’Arte Contemporanea del “Muro Dipinto”.

Infine, ci spostiamo nell’appennino reggiano, dove si trovano i borghi rurali di Trinità e Vedriano (in provincia di Reggio Emilia). Essi ospitano la Sagra dello Street Art, un evento che ha valorizzato il binomio arte e natura creando un solido legame coi cittadini del posto.

Fonte foto: Wikipedia

12. Liguria: Valloria, frazione del comune di Prelà

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A Prelà (in provincia di Imperia), vi è un piccolo borgo di soli 34 abitanti col nome di Valloria, conosciuto come il borgo delle porte dipinte. Queste porte, dipinte da artisti di fama internazionale, adornano le casette in pietra, tipiche di questo borgo medievale, che incontrerai camminando nei suoi stretti vicoli.

Tale iniziativa ha vita grazie all’evento "Valloria fa baldoria" che porta ogni anno tre pittori più o meno noti a creare in diretta opere su tre nuove porte del borgo.

Foto: Comune di Prelà

11. Toscana: Castagno di Piteccio

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Castagno di Piteccio è un piccolo borgo di 80 abitanti, in provincia di Pistoia, museo a cielo aperto con più di 40 opere. L’idea è nata dal critico d’arte e saggista Tommaso Paloscia, che iniziò a frequentare il borgo per villeggiatura. Negli anni ’70, iniziò ad invitare pittori e scultori con l’intento di realizzare opere all’interno del borgo.

Oggi il borgo di Castagno di Piteccio custodisce decine di opere d’arte diffusa e, negli ultimi anni, sono state realizzate delle residenze d’artista che hanno portato in paese nuove opere d’arte urbana.

Fonte foto: castagnodipiteccio.org

10. Lazio: Sant’Angelo Roccalvecce e Rocca di Papa

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Nel Lazio, nel cuore della Tuscia viterbese, sorge Sant’Angelo di Roccalvecce, anche conosciuto come Il Paese delle Fiabe. Si tratta di un piccolo borgo che dal 2017 ha ripreso vita grazie a murales, istallazioni e mosaici che hanno decorato i muri del paese con disegni dedicati a fiabe e leggende. La realizzazione è stata affidata ad un team di sole donne street artist, tra le più celebri della scena italiana.

Avvicinandoci a Roma, un altro piccolo borgo divenuto vero e proprio museo a cielo aperto è Rocca di Papa. Questo grazie al pittore locale Miro Fondi che negli anni ’80 iniziò a riempire il centro storico di murales. Altri maestri d’arte, amici del pittore, contribuirono alla rinascita e crescita del borgo realizzando altre opere che incontrerete camminando per i vicoli del centro.

9. Marche: Braccano e Gradara

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In provincia di Macerata, sul versante occidentale del Monte San Vicino, immerso in un paesaggio meraviglioso si trova Braccano, un piccolo borgo dove vivono poco più di 150 persone. Frazione di Matelica, vale la pena fermarsi qui ad ammirare i murales che colorano il centro storico. Essi sono stati realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera e Macerata, con la partecipazione di artisti di tutto il mondo.

Restiamo nelle Marche e dirigiamoci verso Gradara (in provincia di Pesaro e Urbino). Qui nasce il progetto Oltre le Mura che ha l’ambizioso obiettivo di portare la street art in paese raccontando con un linguaggio contemporaneo la storia d’amore di Paolo e Francesca.

Foto di Gradara Innova

8. Abruzzo: il borgo medievale di Aielli

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Lasciamo le Marche e arriviamo in Abruzzo. Qui troviamo Aielli, borgo medievale adagiato su uno sperone di roccia calcarea in provincia de L’Aquila. Il comune custodisce uno straordinario tesoro di arte urbana grazie al festival di street art Borgo Universo, che unisce il linguaggio dell’arte all’astronomia e alla storia locale.

Dal 2017, qui si sono alternati artisti provenienti da ogni parte del mondo per realizzare 25 murales, registrando la presenza di migliaia di persone incuriosite dall’anima vivace e colorata di questa suggestiva terrazza sulla Marsica.

Fonte foto: Wikipedia

7. Molise: Campomarino, Santa Croce di Magliano e Civitacampomarano

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Ci rechiamo in Molise ed andiamo in provincia di Campobasso, dove troviamo il borgo di Campomarino. Il borgo mantiene l’antica cultura arbëreshe (della popolazione albanese di Italia), è antico ed arroccato su una collina. Le sue viuzze e scorci panoramici nascondono case con su disegnati divertenti murales.

Restiamo in Molise, ma ci trasferiamo a Santa Croce di Magliano, con poco più di 4mila abitanti e un progetto di street art che coniuga arte e impegno sociale. Tutto ha inizio da Marianna, figlia dello scultore e pittore Antonio Giordano (originario proprio di Santa Croce di Magliano), che ha ideato il Premio Antonio Giordano, progetto d’arte urbana che ha l’obiettivo di divulgare le arti visive. L’invito è stato raccolto da writers di tutto il mondo che si sono recati qui per dipingere sulle mura della cittadina.

Ultima tappa molisana è il piccolo borgo di Civitacampomarano, un grappolo di case arroccate, balzato agli onori di cronaca per merito del CVTà Street Fest, organizzato dall’artista Alice Pasquini. Qui street artist hanno ridisegnato il paesaggio urbano di questo suggestivo angolo della provincia di Campobasso. Il festival non si è fermato neanche nel 2020: gli artisti, durante questa edizione, si sono coordinati a distanza via Zoom, per l’istallazione di nuove opere.

Fonte foto: Wikipedia

6. Campania: Valogno, Bonito e Piano-Vetrale

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E giungiamo in Campania, dove la sola Napoli conta più di un centinaio di opere di street art, ma qui parliamo di borghi e noi ve ne vogliamo presentare tre: Valogno, Bonito e Piano-Vetrale.

In provincia di Caserta si trova il borgo di Valogno, conosciuto come il Paese dei Murales e della Fantasia. Tra gli anni ’60 e ’90 sempre più giovani del paese decidono di emigrare, trasformando a poco a poco il paese in un borgo fantasma. Sarà nel 2008, quando Giovanni Casale e sua moglie Dora Mesolla, migrati a Roma per lavoro, decidono di tornare qui nel loro paese natale per avverare il loro sogno: autofinanziare il progetto I Colori del Grigio, fondando un’associazione e colorando le stradine di Vologno con 42 murales.

Ma abbandoniamo la provincia di Caserta e rechiamoci in Irpinia, per la precisione a Bonito (in provincia di Avellino). Qui, grazie all’intuito del Collettivo Boca, i muri del centro cittadino sono diventati tele su cui artisti della street art internazionale hanno espresso il loro estro. Quindi graffiti, fra cui la Genesi dell’artista argentino Francisco Basoletti, riconosciuta come una tra le prime tre opere più belle a livello mondiale.

Infine, ci spostiamo in Cilento e andiamo alla scoperta di Piano Vetrale, frazione di Orria, con appena 270 abitanti. Sui suoi muri sono rappresentati: scene di vita rurale quotidiana, personaggi fiabeschi, segni zodiacali, tradizioni popolari. L’iniziativa prende origine negli anni ’70, grazie a una felice intuizione del compianto artista siciliano Pino Crisanti. L’idea è stata poi acquisita dalla Pro Loco locale che l’ha dedicata a Paolo De Matteis, pittore nato a Piano Vetrale, allievo di Luca Giordano.

5. Puglia: Stornara, Mesagne e Grottaglie

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In Puglia arriviamo a Stornara, un piccolo borgo in provincia di Foggia che custodisce tantissime opere d’arte urbana grazie al Festival Stramurales, grazie al quale sono già state realizzate 52 opere. Lo scopo del festival è quello di portare l’arte dove non c’è mai stata e facendo diventare un piccolo paesino una meta turistica per appassionati. Tra i murales, anche quelli raffiguranti alcuni personaggi illustri pugliesi, come Lino Banfi e Renzo Arbore.

Ci spostiamo nel brindisino e andiamo a Mesagne, piccolo comune che ha dato i natali a Francesco Camillo Giorgino, celebre writer noto come Millo che, proprio nel suo paese, ha dipinto i muri della “case contadine” di via Galilei. L’obiettivo è quello di rivitalizzare questi casermoni costruiti negli anni ’60 a ridosso del campo sportivo comunale e trasformarlo in parco urbano.

Infine, giungiamo a Grottaglie (in provincia di Taranto), conosciuto come il Paese delle Ceramiche. Dal 2008 al 2012, ha ospitato il FAME Festival: per cinque anni in questo borgo del Salento, artisti famosissimi hanno lasciato il segno sui muri bianchi. Fra questi anche i murales dell’artista Paolo Carriere, raffiguranti personaggi famosi dei cartoni animati dagli anni ’80 ad oggi.

Foto di Lino Lombardi

4. Basilicata: Stigliano, Gorgoglione e Sant’Angelo Le Fratte

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Lasciamo la Puglia e arriviamo in Basilicata. Nel piccolo borgo di Stigliano (in provincia di Matera) si svolge il Festival internazionale AppARTEngo. Esso è nato con l’obiettivo di rilanciare questa località, storicamente primo capoluogo della Basilicata e che oggi rischia lo spopolamento. Il borgo custodisce un patrimonio storico straordinario e, in più nel corso degli ultimi cinque anni, decine di artisti provenienti da tutto il mondo hanno riempito le strade e i vicoli di opere d’arte moderna che l’hanno reso una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

Sempre in provincia di Matera troviamo Gorgoglione, paese conosciuto come la Città delle Pietre. Qui ha avuto luogo un progetto artistico dal titolo Arte con e per le Donne che ha visto coinvolte sette artiste donne provenienti da tutto il mondo che hanno dato vita a graffiti completamente dedicati alle donne.

Lasciamo il materano per spostarci in provincia di Potenza, a Sant’Angelo Le Fratte. Dal 1995 oltre 50 artisti nazionali e internazionali si sono avvicendati realizzando circa 150 dipinti murali e 10 sculture. Insieme a Satriano di Lucania e Savoia di Lucania, il paese fa parte del Melandro, la Valle più dipinta d’Italia.

Fonte foto: Wikipedia

3. Calabria: Operazione Murales di Diamante

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Lasciamo la Basilicata per arrivare in Calabria. Nella Riviera dei Cedri troviamo Diamante. Nel 1981 il pittore Nani Razetti realizza Operazione Murales, grazie alla quale giungono nella cittadina calabrese artisti che realizzano vere e proprie opere d’arte sui muri delle case del centro storico.

Camminare per Diamante è come fare un viaggio che va dalla tradizione alla fantasia. Su una delle pareti della chiesa Madre della città si trova uno dei più noti murales a mosaico, sul quale si può ammirare la storia della regione.

Fonte foto: Wikipedia

2. Sicilia: il centro culturale indipendente di Favara

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Attraversiamo lo Stretto e arriviamo in Sicilia. In provincia di Agrigento vi è la periferica cittadina di Favara è stata trasformata in uno dei centri culturali indipendenti più influenti del mondo culturale contemporaneo ed uno dei progetti più esuberanti di ripensamento e rinascita della città.

Nel 2010 nasce un progetto che dà vita al sogno di trasformare un centro storico abbandonato in un attrattore culturale e turistico, sovvertendo l’identità di una cittadina associata ad abusivismo e malaffare in un luogo d’arte e sperimentazione.

Fonte foto: Wikipedia

1. Sardegna: San Gavino Monreale, Fluminimaggiore e Orgosolo

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Per finire raggiungiamo l’isola della Sardegna. Qui giungiamo nel Medio Capidano, precisamente a San Gavino Monreale, paese noto per la coltivazione dello zafferano, e divenuto meta per gli appassionati di street art. Tra gli artisti che hanno dipinto i suoi muri, Giorgio Casu “Jorghe”, artista sardo emigrato a New York, che ogni estate torna per regalare al paese una sua opera.

In provincia di Carbonia-Igelesias, troviamo il piccolo villaggio di Fluminimaggiore. Esso ha abbellito i propri edifici con bellissimi murales, ammirati ogni anno da circa 2mila visitatori.

Infine, in nostro viaggio si conclude ad Orgosolo (in provincia di Nuoro), che racconta la sua storia attraverso i suoi muri. Tra suoi murales, ricordiamo quello della Rivoluzione di Pratobello, quando i pastori locali si opposero alle istituzioni nazionali contro la costruzione di una base militare sui loro campi.

Fonte foto: Pixabay

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