Un viaggio nella Capitale non sarebbe completo senza vedere le 10 principali meraviglie e attrazioni.

"Solo in quel luogo consacrato dai millenni può convivere tutto ciò che è stato e che sarà mai: l'alto e il basso, il vecchio e il nuovo, la religione e l'empietà, il fasto e la miseria, persino Dio e il diavolo sembrano aver trovato un equilibrio stabile e duraturo in quella città, dove tutto è già accaduto, e non solo una volta! Mille volte".

Sebastiano Vassalli

Le 10 Meraviglie da vedere a Roma

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Roma, la Città Eterna, culla della civiltà occidentale e capitale della cristianità.

Una città magica, un concentrato di arte, storia, architettura, un vero museo a cielo aperto dove, ovunque si guardi, si possono ammirare le tracce di una storia e di una cultura millenaria, le basi del suo essere sempre contemporanea con uno slancio verso il futuro.

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10. La Fontana di Trevi

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La Fontana di Trevi, terminale dell'Acquedotto Vergine, l'unico degli antichi acquedotti ancora oggi in uso, è la più famosa delle fontane romane. Il suo nome deriva da regio Trivii, riferendosi alla confluenza di tre strade nella piazza, o dalla tripla uscita d'acqua della fontana originale.

La creazione dell'attuale Fontana di Trevi si deve a Papa Clemente XII che, nel 1732, indisse un concorso al quale parteciparono i più grandi artisti dell'epoca. Tra i vari progetti presentati fu scelto quello dell'architetto Nicola Salvi. Nel 1762 fu completato da Giuseppe Pannini.

Per la sua atmosfera suggestiva e romantica, la Fontana di Trevi ha fatto da splendido sfondo a molti film italiani. La scena più famosa è quella del film La Dolce Vita del regista Federico Fellini, in cui una provocante Anita Ekberg in un lungo abito da sera nero chiama Marcello Mastroianni: "Marcello, vieni qui!" mentre si immerge nelle acque scintillanti della fontana.

Un consiglio fondamentale, prima di lasciare Roma non dimenticate di lanciare una moneta nella fontana, ritornerete sicuramente! Se invece siete in cerca di un po' di romanticismo o di amore italiano, dovrete lanciare una seconda e una terza moneta per assicurarvi che le campane delle nozze suonino presto!

Esprimi un desiderio prima di lasciare Roma!

"Bastano le fontane per giustificare un viaggio a Roma".

Bysshe Shally

9. Piazza Di Spagna

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Centro romantico della Roma del XIX secolo aveva già un ruolo commerciale molto importante nel XV secolo per la presenza di molti alberghi e case abitate da stranieri, attirati in questa zona dalle rappresentanze dei governi spagnolo e francese. Piazza di Spagna è una delle piazze più famose di Roma.

Deve il suo nome al Palazzo di Spagna, sede dell'Ambasciata di Stato iberica presso la Santa Sede. Sotto la direzione dell'architetto romano Francesco De Santis, fu costruita la Scalinata di Trinità Dei Monti, un collegamento scenografico tra le pendici del Pincio, dominate dalla Chiesa della Santissima Trinità, e la piazza sottostante, che era un luogo di incontro per tutti i cittadini, ancora oggi conosciuta come "il salotto di Roma".

Al centro della piazza si trova la fontana detta "Barcaccia" di Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo. Il termine "Barcaccia" si riferisce alle barche usate sul Tevere nel vicino porto di Ripetta.

Oggi, l'omaggio floreale in Piazza di Spagna, sempre accompagnato da una preghiera mariana del Papa, è una delle cerimonie religiose più amate e popolari di Roma.

L'eleganza è la caratteristica principale della piazza.

Non è un caso che i marchi dell'alta moda abbiano scelto di collocare i loro negozi vicino alla piazza, rendendola una location ideale per set fotografici e cinematografici.

Antica casa di poeti illustri quali John Keats e Percy Bysshe Shelley, ha da sempre rappresentato il centro della vita culturale e turistica della città di Roma

8. Villa Borghese

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Villa Borghese è il parco cittadino più famoso di Roma ed è una vera oasi di relax, una perfetta combinazione di natura, divertimento, sport, cultura.

È una delle ville romane più ricche di arte e di paesaggio.  Conosciuta come il "Parco dei Musei" contiene edifici, sculture, monumenti, fontane, opera di illustri artisti barocchi, neoclassici ed eclettici, circondati da alberi secolari, laghetti, grandi spazi aperti, offrendo un viaggio a ritroso nel tempo tra giardini all'inglese e all'italiana, ville, boschetti, statue, ma anche la possibilità di visitare musei.

Passeggiando per il Giardino del Lago, è possibile noleggiare barche e ammirare, al centro del lago, il Tempio dedicato ad Esculapio e, lungo le rive, la Meridiana e la Fontana della Famiglia Satiro.

Bellissimi e romantici sono i Giardini Segreti, il Casino Borghese del Vasanzio, in cui si trova la Galleria Borghese, la Fortezzuola, che oggi ospita il Museo Canonica, il Museo Etrusco di Villa Giulia e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea e il Parco Dei Daini.

Centro culturale attraverso i secoli, è stata ritratta da artisti famosi e ha ispirato musicisti e importanti pagine di letteratura. Ancora oggi, Villa Borgese rivela lo splendore del passato negli scorci del suo parco.

Villa Borghese: scopri le attrazioni in quest'area!

7. Il Pincio

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Roma appare indimenticabile se vista dalla Terrazza del Pincio, un grande parco pubblico progettato da Giuseppe Valadier nel 1834 e una delle passeggiate urbane preferite dai cittadini, è  considerata la più bella vista di Roma.

La passeggiata del Pincio situata tra Piazza del Popolo, Villa Medici, il Muro Torto, con un collegamento diretto con Villa Borghese attraverso Via Delle Magnolie, fu concepita dall'amministrazione napoleonica, installata a Roma dal 1810, per soddisfare molteplici esigenze urbane e sociali.

Fu costruita sul colle omonimo, che era già sede di giardini in epoca romana. In origine, il Pincio era chiamato "Colle Dei Giardini", più tardi fu sede della Gens Pinciana, da cui deriva il suo nome moderno. Fino alla metà del XX secolo, è stata il vero parco cittadino, il giardino del popolo romano, che poteva godere di innumerevoli eventi e spettacoli, dalle girandole pirotecniche ai concerti fino agli eventi musicali di oggi. All'orizzonte domina la maestosa cupola di San Pietro, a destra si erge Monte Mario, a sinistra il Quirinale, in lontananza, in alto sul Gianicolo, si vede il monumento equestre di Garibaldi.

Ancora oggi è un luogo popolare per passeggiare e Piazzale Napoleone, che si affaccia su Piazza del Popolo, è uno dei punti più suggestivi, considerato capolavoro della prospettiva e preferito da chi ama guardare Roma dall'alto.

6. Basilica di San Pietro

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La Basilica di San Pietro in Vaticano, ufficialmente Arcibasilica Maggiore di San Pietro in Vaticano, è una basilica cattolica della Città del Vaticano, simbolo dello Stato Vaticano, coronata dalla monumentale Piazza San Pietro. È la più grande chiesa del mondo, con una superficie totale di 23.000 metri quadrati e ci volle più di un secolo per costruirla.

Vi lavorarono i più grandi architetti dell'epoca, tra cui Bramante, Michelangelo, Raffaello e Bernini. Fu costruita per sostituire l'antica basilica costantiniana del IV secolo, che sorgeva sul luogo di sepoltura di San Pietro. Il ricco interno è diviso in tre navate, decorate con decine di statue e diecimila metri quadrati di mosaici, risalenti principalmente al XVII e XVIII secolo.

Le cappelle contengono opere d'arte uniche come la "Pietà di Michelangelo", dei primi anni del maestro (1499) che colpisce per l'armonia e il candore delle sue superfici ed ha incantato per secoli con la sua perfezione tecnica e l'impatto emotivo.

Vi sono, inoltre i monumenti funerari di Bernini, Canova, Pollaiolo, e il "Tabernacolo del Santissimo Sacramento" del genio barocco.

Al centro, sotto la cupola, si erge il "Baldacchino" del Bernini, proprio di fronte all'abbagliante reliquiario della Sedia del Santo. All'interno della Basilica si trova il Museo del Tesoro. Di grande interesse storico e artistico, il percorso è suddiviso in nove sale espositive con opere uniche datate dal IV al XIX secolo, disposte cronologicamente, e contiene paramenti sacri e oggetti preziosi offerti per la devozione alla Basilica Vaticana.

Parte integrante della Basilica sono le Grotte Vaticane, situate tra il pavimento della basilica costantiniana e quello attuale. Qui si trovano le tombe di molti Pontefici, come Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.

Dalle grotte, in cui si susseguono cappelle, statue, monumenti, tombe, si può accedere alla Necropoli pre-costantiniana. In questo luogo, insieme a mausolei del II-IV secolo, si trova un monumento modesto, ma fondamento della Chiesa di Roma: la tomba di Pietro.

L'esterno è scenograficamente definito dal colonnato, sintesi dei progetti di Michelangelo e Bernini. Sulla facciata, non si può non ammirare la maestosità della monumentale cupola, disegnata da Michelangelo e completata da Della Porta e Fontana nel 1588-89.

È l'emblema della basilica stessa e uno dei simboli dell'intera città di Roma. All'esterno della Basilica di San Pietro si trova la famosa Piazza San Pietro, un notevole esempio di architettura e urbanistica barocca, dedicata all'omonimo santo e punto d'incontro quotidiano per migliaia di fedeli cattolici di tutto il mondo.

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5. Castel Sant'Angelo

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Costruito intorno al 123 d.C. come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua famiglia, Castel Sant'Angelo ha accompagnato il destino e la storia di Roma per quasi duemila anni.

Conosciuto anche come Mausoleo di Adriano, si trova sulla riva destra del Tevere di fronte al ponte Sant'Angelo, a poca distanza dal Vaticano, tra i quartieri Borgo e Prati.

Durante la processione organizzata per scongiurare la grave pestilenza che aveva colpito la città e ne stava decimando la popolazione, Papa Gregorio I ebbe una visione dell'Arcangelo Michele che, in cima alla Mole Adriana, inguainava la sua spada. L'evento fu interpretato come un segno dal cielo che annunciava la fine della pestilenza.

In segno di ringraziamento, il papa fece erigere una chiesa dedicata a San Michele e in seguito vi fu posta una statua dell'angelo che sguaina la sua spada.

Grazie alla sua struttura massiccia e fortificata, i papi iniziarono ad usare Castel Sant'Angelo come rifugio, come sede degli Archivi Vaticani, come una sorta di caveau per il tesoro della Chiesa, come tribunale e come prigione. È collegato allo Stato Vaticano attraverso il corridoio fortificato del "Passetto", che Niccolò III Orsini (1216-1280) fece costruire.

Grazie a questo passaggio, nel 1494 fu possibile per Papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia) fuggire dal Vaticano al castello durante l'invasione di Roma da parte delle milizie di Carlo VIII di Francia, e nel 1527 per Papa Clemente VII (Giulio de' Medici) durante il Sacco di Roma dei Lanzichenecchi di Carlo V.

Da sepolcro a fortezza, da oscura e terribile prigione a splendida residenza rinascimentale dove Michelangelo lavorò tra le sue mura, da prigione risorgimentale a museo, Castel Sant'Angelo incarna nei suoi spazi, nelle sue possenti mura, nelle sue magnifiche sale affrescate, le vicende della Città Eterna dove passato e presente appaiono inestricabilmente legati.

Castel Sant'Angelo: scopri di più su quest'attrazione!

4. Piazza Navona

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Piazza Navona è una delle più famose piazze monumentali di Roma, che conserva ancora l'antica struttura del vecchio Stadio di Domiziano, assunta in stile monumentale dalla famiglia Pamphili per volere di Papa Innocenzo X, per celebrare la sua stirpe.

È uno dei complessi urbani più spettacolari e caratteristici della Roma Barocca, con elementi architettonici e scultorei di Gian Lorenzo Bernini: "la Fontana dei Quattro Fiumi" al centro della piazza, che rappresenta il Danubio, il Gange, il Nilo, il Rio de la Plata, cioè i quattro angoli della Terra.

Di Francesco Borromini e Girolamo Rainaldi è la Chiesa di Sant'Agnese in Agone, davanti alla fontana, di Bernini e Pietro da Cortona sono gli affreschi della galleria di Palazzo Pamphilj

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3. Il Pantheon

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Nel cuore del centro storico di Roma sorge il tempio dedicato a tutti gli dei passati, presenti e futuri: il Pantheon, uno degli esempi meglio conservati dell'architettura romana. Fu costruito nel 27 a.C. per volere di  Marco Agrippa, collaboratore del primo imperatore, in segno di devozione alle sette divinità planetarie. Da qui il nome Pantheon, che in greco significa "Di tutti gli dei".

Fu fatto ricostruire da Adriano tra il 118 e il 125 d.C. che ne invertì l'orientamento di 180 gradi e aprì una grande piazza porticata davanti al nuovo tempio. Gli abitanti di Roma lo chiamavano popolarmente "Rotonna", la Rotonda, da cui deriva anche il nome della piazza e della strada antistante.

Il Pantheon, chiuso e abbandonato sotto i primi imperatori cristiani e poi saccheggiato dai barbari, fu donato dall'imperatore bizantino Phocas a papa Bonifacio IV nel 609 d.C. Papa Bonifacio IV consacrò il tempio dedicandolo a Santa Maria ad Martyres.

Ospita le tombe dei primi due re d'Italia, Vittorio Emanuele II e suo figlio Umberto I, e fu quindi scelto come uno dei più importanti santuari di Casa Savoia.

La sua maestosità e integrità strutturale generano stupore e interesse oggi, come in passato, di cui ci rimane una descrizione, forse la più adatta per un'opera d'arte eterna: 

"Il più bel resto dell'antichità romana è senza dubbio il Pantheon. Questo tempio ha sofferto così poco che ci appare come i romani dovevano vederlo ai loro tempi". (Stendhal)

Basilica di Santa Maria ad Martyres: scopri qui le attrazioni dell'area!

2. Piazza Venezia

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Piazza Venezia è una famosa piazza di Roma, situata ai piedi del Campidoglio, che si estende tra Via del Corso e Via Dei Fori Imperiali. Prende il nome dal palazzo quattrocentesco costruito dal cardinale Pietro Barbo, poi donato nel 1560 da Pio IV alla Repubblica di Venezia, che ne fece la sede della sua ambasciata, motivo per cui viene ancora chiamato Palazzo Venezia.

La sua forma è data dal Monumento a Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, per questo detto anche Vittoriano, nel quale, nel 1921, nella cripta progettata da Armando Brasini, fu sepolto il corpo del Milite Ignoto.

Essendo ormai considerato un simbolo dell'Italia libera e unita e celebrando il sacrificio per la patria e i relativi ideali, il monumento viene comunemente chiamato Altare della Patria.

Come ha dichiarato il presidente Ciampi nel 2003: "Questo monumento sta vivendo una nuova giovinezza. Lo stiamo riscoprendo come simbolo dell'eredità di valori che le generazioni del Risorgimento ci hanno affidato. I fondamenti di questi valori sono incisi qui nel marmo: l'unità della patria, la libertà dei cittadini".

Dal 4 novembre 2000, le più importanti cerimonie simboliche, come l'Anniversario della Liberazione d'Italia il 25 aprile, la Festa della Repubblica Italiana il 2 giugno, la Giornata dell'Unità Nazionale, le Forze Armate il 4 novembre, si svolgono al monumento. 

Il Vittoriano è anche un importante museo per le collezioni relative all'identità nazionale italiana: il Museo Centrale del Risorgimento e il Sacrario Delle Bandiere.

Piazza Venezia: scopri qui le attrazioni dell'area!

1. Il Colosseo

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L'Anfiteatro Flavio, comunemente chiamato Colosseo, è oggi il simbolo di Roma e per molti il simbolo dell'Italia. Si trova nel cuore archeologico della città di Roma e attrae con la sua affascinante storia e la sua complessa architettura.

Il nome Colosseo deriva dalla presenza di una statua che sorgeva accanto ad esso, il cosiddetto "Colosseo di Nerone". Fu costruito nel I secolo d.C. per volere degli imperatori della dinastia Flavia ed era il luogo dove si svolgevano spettacoli di grande richiamo popolare, come giochi, corse, combattimenti tra gladiatori.

È il più grande anfiteatro del mondo, una meravigliosa opera di ingegneria e architettura che passò da simbolo dello splendore dell'impero a cava di materiali durante il Rinascimento. L'Anfiteatro, infatti, ha cambiato volto e funzione nel corso dei secoli, offrendosi come spazio strutturato ma aperto alla comunità romana.

Nel 1980 è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, e nel 2007 è stato indicato come l'unico monumento europeo tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo, a seguito di un concorso organizzato dalla New Open World Corporation (NOWC).

Oggi, l'Anfiteatro è un monumento alle opere dell'ingegno umano che sono sopravvissute alla prova del tempo, ma anche un luogo che si rinnova ogni giorno, significativo per tutti, capace di raccontare una storia a ciascuno.

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"Ogni opera cede davanti all'Anfiteatro dei Cesari, la fama parlerà ora di una sola opera invece di tutte".

Marco Valerio Marziale

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