Bologna è una delle maggiori città italiane, capoluogo dell'Emilia Romagna con una storia lunga secoli. È nota per la sua arte, per le sue numerose attività culturali e anche per l'ottima cucina; per tutti questi motivi è famosa anche come la rossa, la grassa, la dotta.

Bologna la rossa: top 5 dei luoghi da non perdere

Il colore rosso dei tetti del centro storico ha fruttato a Bologna questo soprannome, ma in città c'è molto di più da vedere, passeggiando lungo i ben 38 km di portici che percorrono quasi ogni quartiere.

  • Piazza Maggiore è una delle prime piazze edificate in Italia dopo la caduta dell'impero romano. È il cuore di Bologna ed è famosa per i suoi palazzi storici, in particolare la Basilica gotica di San Petronio, incompiuta, e l'antistante Palazzo del Podestà con la torre dell'Arengo. Accanto a quest'ultimo si trova la Fontana del Nettuno, costruita in marmo e bronzo dal Giambologna nel XVI secolo, come simbolo del potere papale. È l'elemento di raccordo tra Piazza Maggiore e la più piccola ma non meno importante Piazza del Nettuno.  
  • La Torre della Garisenda e la ancora più celebre Torre degli Asinelli sono le più importanti torri bolognesi. Un tempo la città ne aveva tantissime, oggi ne sono rimaste circa venti. Ai piedi della Torre degli Asinelli si trovano diverse botteghe artigiane, mentre dalla cima, alta poco meno di 100 metri si gode di un panorama eccezionale che nelle belle giornate permette di scorgere persino il mare.  
  • La Pinacoteca Nazionale è uno dei maggiori musei italiani, ospita quadri di artisti come Raffaello, Perugino, Tintoretto, Vasari e molti altri. È anche un centro culturale di grande importanza per lo studio dell'arte e l'organizzazione di eventi. 
  • Piazza Santo Stefano, è il luogo attorno a cui si snoda il complesso delle Sette Chiese, la cui progettazione iniziale risale al V secolo. Oggi rimangono solo quattro degli edifici sacri inizialmente presenti, gli altri tre sono stati pesantemente modificati nel corso di numerosi restauri, ma l'aspetto complessivo della piazza ha ancora enorme fascino. 
  • L'Archiginnasio, ex sede dell'Università di Bologna costruito nel XVI secolo per volere del Cardinale Borromeo, è uno dei più bei palazzi italiani. Si trova nelle immediate vicinanze di Piazza Maggiore e oggi ospita una delle più fornite biblioteche d'Europa. Ha inoltre un eccezionale impianto decorativo che abbellisce i loggiati, le volte e le scale monumentali.

Bologna la grassa: un viaggio nel gusto

Bologna è stata per diverse fasi della sua storia una città molto ricca e questo senza dubbio ha contribuito alla nascita del suo secondo soprannome, ma quando si pensa a Bologna la grassa subito vengono in mente le innumerevoli specialità culinarie che si possono assaggiare in città.
I tortelli sono il pezzo forte della gastronomia bolognese, ma per quanto riguarda i primi piatti anche le lasagne sono assolutamente imperdibili e in generale la pasta all'uovo artigianale è da provare, in tutti i formati possibili.
Anche i salumi sono di ottima qualità, ma Bologna è celebre particolarmente per la sua mortadella.
La cotoletta alla bolognese è una delizia ricoperta di formaggio fuso e prosciutto crudo. In tema di formaggi vale la pena ricordare anche che una delle maggiori aree di produzione del celeberrimo parmigiano reggiano è proprio la provincia di Bologna.
La tradizione culinaria bolognese ha tantissimo da offrire anche agli amanti del dolce. Il dessert più tipico della città è il certosino, a base di miele, frutta secca, mandorle, burro e cioccolato. È una prelibatezza che non manca mai sulle tavole bolognesi a Natale, ma lo si può trovare tutto l'anno.
La zuppa inglese è un altro dolce molto diffuso a Bologna e nei dintorni e nonostante il nome ci sono alcune teorie che la vorrebbero originaria proprio di questa città.
Vale la pena rischiare la linea anche per assaggiare la squisita torta di riso oppure le raviole, dolcetti originari della tradizione contadina, preparati con pasta frolla ripiena di mostarda e confettura.


Bologna la dotta: un'università quasi millenaria

Bologna è uno dei centri culturali più attivi e vivaci d'Italia, con una popolazione mediamente giovane grazie alla presenza di numerosi studenti.
Bologna infatti ha un importante primato, ospita la più antica università dell'occidente, Alma Mater Studiorum, fondata nel 1088. Qui hanno studiato innumerevoli personaggi celebri, dai papi come Alessandro VI ai registi come Michelangelo Antonioni, dai poeti come Pascoli agli scienziati come Copernico e persino un santo: San Carlo Borromeo, diventato poi uno dei tre patroni di Milano.
Tra artisti, filosofi, letterati antichi o contemporanei, la lista degli studenti famosi che hanno frequentato l'università di Bologna sarebbe praticamente infinita.
Ancora oggi questo ateneo attira allievi provenienti da ogni parte del mondo ed è un centro molto attivo che promuove la cultura non solo a Bologna, ma in tutta l'Italia.

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