Lasciati stupire dalle feste più divertenti e spensierate che ci siano, scopri tutte le curiosità sul Carnevale in Italia.

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Carnevale in Italia e alcune curiosità che riguardano la sua origine. Sono varie le attribuzioni sulla etimologia della parola “Carnevale”. La più comune e accreditata la farebbe derivare dal latino “carnem levare”, ovvero abolire la carne dalla dieta, tradotto popolarmente in “carne-vale”. Stava a indicare l’ultimo banchetto a base di carni che si teneva nel giorno prima al periodo di digiuno della Quaresima.

Il travestimento, tipico del Carnevale in Italia, risale al periodo Paleolitico, periodo in cui gli stregoni durante lo svolgimento dei riti magici si adornavano il corpo con piume e sonagli e si occultavano il volto con maschere dall’aspetto spaventoso per scacciare gli spiriti maligni.

Lo spirito profondo del Carnevale in Italia è quello del capovolgimento dell’ordine, anche se per breve tempo. Tradizioni che risalgono dal periodo dei Saturnalia latini e dei culti dionisiaci durante i quali si festeggiava il passaggio dall’inverno alla primavera. Il tema del capovolgimento è rimasto nello spirito, infatti in questo breve periodo di esuberanti feste e parate, vi è la libertà di abbandonarsi a eccessi e stranezze.

Proprio per questo il mese di febbraio colora il Carnevale in Italia con mille sfilate in costumi e carri allegorici. Diventa quasi impossibile elencare tutte le manifestazioni che si svolgono nelle migliaia di cittadine e borghi, ma noi, di seguito, ne riportiamo alcune per ogni regione, a puro scopo esemplificativo.

Carnevale in Italia: origini, usanze e feste di Roma

Carnevale in Italia

Anche quest’anno è arrivato il Carnevale in Italia e noi di Visit Italy abbiamo pensato di segnalarti le mete storiche, ma anche quelle meno conosciute per festeggiare e divertirti in famiglia e con amici. Prima però, volevamo raccontarti le origini di questa festa in maschera.

La maggior parte degli storici attribuisce l’origine del Carnevale in Italia agli antichi festeggiamenti del periodo romano, che si svolgevano rispettivamente a dicembre e a marzo, i Saturnali e i Baccanali.

Durante i Saturnali i partecipanti si travestivano beffeggiando il soggetto della loro maschera, in particolare gli schiavi che indossavano le vesti dei loro padroni. Ma si scambiavano anche doni, chiamate all’epoca le strenne, e si facevano sacrifici di animali alle divinità, soprattutto a Saturno.

Mentre i Baccanali, di origine greca e dedicati al dio Dioniso-Bacco, erano vere e proprie feste orgiastiche finalizzate a propiziare la semina e il raccolto.

Un altro festeggiamento molto diffuso a Roma, che si svolgeva tra la fine del 700 e l’800, era quello delle sfilate in maschera che si facevano su via del Corso la sera del martedì grasso, ovvero “La Festa dei moccoletti”. Infatti, durante l’ultimo giorno di Carnevale in Italia, tutti gli abitanti uscivano mascherati con una candela in mano, cercando di non farsela spegnere, pena rivelare la propria identità, togliendosi la maschera.

Il Carnevale in Italia oggi è una festa cattolica e cristiana, ma in realtà essa, come abbiamo potuto vedere, ha origini lontanissime; ciò che la distingue dalle altre feste è il mascheramento e lo scherzo e, spesso, è caratterizzata da parate in cui sfilano carri con elementi giocosi e fantasiosi.

Ecco le tradizioni di alcuni dei carnevali più famosi e caratteristici in Italia.

Il Carnevale in Italia la festa più allegra dell’anno

Il Carnevale in Italia la festa più allegra dell’anno

Il Carnevale in Italia è la manifestazione più allegra dell’anno e non manca molto al suo arrivo. In tutto lo stivale ci stiamo preparando per accoglierla come si deve: indossando buffi travestimenti, partecipando a serate di balli e sfilate in maschera e mangiando le famose lasagne.

Se fin qui abbiamo solo parlato delle origini e delle tradizioni del Carnevale in Italia, adesso vogliamo farti conoscere quali sono i Carnevali famosi in Italia. Impossibile fare una lista completa, perché ce ne sono davvero tanti. Per questo abbiamo pensato di fare un elenco di 11 città del Carnevale in Italia, senza tralasciare i più conosciuti, particolari, antichi e famosi. Scopriamoli insieme.

Scopri le maggiori attrazioni da vivere al Carnevale di Venezia. 

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Carnevali famosi in Italia

Carnevali famosi in Italia: la battaglia delle arance di Ivrea in Piemonte

Riportiamo quali secondo noi devi assolutamente conoscere tra i Carnevali Famosi in Italia:

11. Venezia, Veneto

Tra le città più belle da visitare per il Carnevale in Italia, bisogna inserire al primo posto Venezia. Non solo perché, il suo, è uno dei Carnevali più belli d’Italia, ma soprattutto perché è uno fra i più famosi e conosciuti al mondo. Travestimenti tipici sfilano tra i canali e rievocano l’atmosfera di inizio seicento attraverso tessuti pregiati, abiti d’epoca e maschere dipinte a mano, visita il Carnevale di Venezia. A caratterizzare la festa veneziana è il volo dell’Angelo, che fa stare tutti con il naso all’insù, mentre dal Campanile di San Marco fino al Palazzo Ducale, scivolano velocemente sospesi in aria atleti o personaggi famosi.

10. Ivrea, Piemonte

Un particolarissimo Carnevale in Italia è lo storico Carnevale di Ivrea, conosciuto per la sua Battaglia delle Arance e che si svolge nella giornata del Martedì Grasso.

Se ami le tradizioni bizzarre, non potrai non partecipare a questo evento così originale. Dove ogni anno la folla tira le arance sugli “oppressori” che stanno su carri trainati da cavalli, rievocando così la storia di ribellione da un tiranno malvagio da parte della giovane Violetta, seguita poi da tutti i cittadini e combattuta, appunto, a colpi di arance!

9. Viareggio, Toscana

A questa lista del Carnevale in Italia, non può mancare neppure il Carnevale di Viareggio, associato alla maschera simbolo di Burlamacco, realizzata dal pittore e grafico Uberto Bonetti nel 1930. I suoi enormi carri allegorici, sono ormai da decenni i protagonisti indiscussi di questo evento, merito la loro grandezza e soprattutto la loro bellezza, dovuta all’attenzione dei dettagli da parte di chi li realizza. Qui infatti, c’è una vera scuola di lavorazione della cartapesta; la stessa organizza dei corsi di formazione rivolti ai più giovani, in cui i maestri cartapestai viareggini insegnano i segreti della tecnica di lavorazione della carta a calco introducendoli così in questo affascinante mondo.

8. Cento, Emilia Romagna

Il Carnevale in Italia di Cento è un altro evento unico nel suo genere, non a caso è gemellato con il Carnevale più bello del Mondo, quello di Rio de Janeiro.

I suoi mastodontici carri allegorici, alti oltre 20 metri, sono uno dei motivi principali, ma sicuramente non l’unico. La vera singolarità di questo evento, riguarda il lancio, da parte delle mascherine che viaggiano sui carri, di regali e gadget di ogni tipo per tutta la folla, come pupazzi, palloni e tante altre sorprese.

7. Ronciglione, Lazio

Considerato il carnevale in Italia più bello del Lazio, quello di Ronciglione, è una manifestazione ricca di eventi e sfilate, attesa tutto l’anno per la bellezza e varietà di festeggiamenti. I personaggi protagonisti della manifestazione sono i “Nasorosso”, dediti ai piaceri della tavola e del vino e devoti a Bacco, e gli “Ussari”, i soldati ungheresi del XV secolo.

Il Carnevale in Italia ha inizio proprio con la Cavalcata degli Ussari, che rievocano la difesa dello Stato Pontificio da parte di questi cavalieri, prosegue con le “Corse dei Barberi”, dette anche “Corse a vuoto”, perché si tratta di corse di cavalli senza fantini, fino ad arrivare alla sfilata dei Nasi Rossi, chiamata “Pilatata”.

6. Fano, Marche

Lo sapevi, che il Carnevale di Fano fosse il più antico del Carnevale in Italia? I primi documenti che lo riguardano, risalgono al 1347, per cui possiamo decretarlo come vincitore del titolo di Carnevale più antico d’Italia, nonché la manifestazione più importante delle Marche che coinvolge ogni anno oltre 100.000 persone.

5. Maiori, Campania

In Campania, hai mai visto il Gran Carnevale di Maiori uno tra i più belli in Italia? Una tradizione molto sentita dagli abitanti del luogo, che negli anni è cresciuta sempre più, diventando una vera e propria manifestazione.

Ogni anno, le strade si colorano di allegria, è un tripudio di maschere e coriandoli, qui gli adulti ritornano bambini. Non è soltanto un momento di intrattenimento per i più piccoli, ma una manifestazione che, mescola passione e amore per la tradizione e tiene accesa quella voglia irresistibile di divertirsi e di lasciarsi un po’ andare e indossando una maschera diventa più facile.

Un momento in cui regnano creatività e cooperazione tra i cittadini che attivamente prendono parte alla manifestazione, impegnandosi già da alcuni mesi prima. Un autentico inno alla gioia e al puro divertimento, ma soprattutto un’occasione unica per toccare da vicino le tradizioni locali.

4. Putignano, Puglia

Nella nostra lista del Carnevale in Italia, non può mancare il Carnevale di Putignano, che occupa un posto speciale. Anche qui è nata una scuola per insegnare a lavorare la cartapesta, conosciuta in tutto il mondo. Sotto la supervisione dei mastri cartapestai, per costruire i “Giganti di Carta”, che anno dopo anno con i carri e le maschere più belle di sempre sono il fulcro dell’evento. Non stupisce che sia una delle manifestazioni più antiche del mondo, alcuni storici, infatti, la fanno risalire all’anno 1394.

3. Montescaglioso, Basilicata

Il Carnevale in Italia di Montescaglioso è uno dei più belli della Basilicata, ma anche uno dei più antichi. Tra i suoi tipici personaggi troviamo Carnevalone, sua moglie la Quaremma, che porta in braccio un pupazzo in fasce, e Carnevalicchio. Ad accompagnarli ci sono altri personaggi minori che sfilano indossando vestiti fatti di carta, cartoni e pezzi di stoffe. Insomma, un evento all’insegna del riciclo, che nasce e resta povero seppur coloratissimo e molto vivace.

Il Martedì Grasso, invece, si assiste alla sfilata dei grandi carri allegorici, realizzati dai maestri cartapestai.

2. Acireale, Sicilia

In Sicilia, il più famoso Carnevale in Italia è quello di Acireale, e si distingue per la sua sfilata di carri scenografici trainati da cavalli che riprendono, quasi sempre, tematiche attuali e la politica.

Nel tempo l’evento si è arricchito di nuovi elementi come, per esempio, i carri infiorati. La sua storia è antichissima, infatti, già nel 1500 si svolgeva una festa caratterizzata dall’usanza di lanciarsi per le strade della cittadina uova marce e agrumi.

1. Mamoiada, Sardegna

Concludiamo la nostra lista del Carnevale in Italia con uno molto caratteristico e molto conosciuto per la sua tipicità.

Il Carnevale di Mamoiada è caratterizzato da due diverse figure: i Mamuthones e gli Issohadores. Sono gli interpreti principali e senza di loro questa manifestazione non avrebbe senso.

Quando inizia la processione, i Mamuthones si muovono su due file parallele, mentre gli Issohadores restano ai lati.

I Mamuthones camminano lenti e curvi sotto il peso dei tanti campanacci che indossano e a intervalli regolari li fanno suonare dando un colpo con la spalla. Gli Issohadores più agili, scelgono persone tra la folla e, gettando un laccio, li fanno prigionieri tirandoli a sé.

Insieme a questo spettacolo di grande suggestione ci sono i caratteristici balli sardi, banchetti con vino, dolci e cibo tipico della Barbagia, la vasta regione montuosa che ospita il paesino sardo.

Che giorno è carnevale in Italia

Che giorno è carnevale in Italia

I festeggiamenti per il Carnevale in Italia 2024 iniziano da metà/fine gennaio, ma entrano nel vivo della Festa nella settimana che va dal giovedì grasso al martedì grasso.

Il giovedì grasso sarà il 08 febbraio, la domenica del Carnevale in Italia sarà il 11 febbraio, mentre il martedì grasso sarà il 13 febbraio 2023.

Cosa si mangia a carnevale in Italia: i 7 dolci caratteristici

Cosa si mangia a carnevale in Italia: le castagnole

Scie di profumo inebrianti, spolverate di zucchero a velo, fritto ovunque, in questo periodo, nell’aria, si respira un odore indiscutibilmente unico. Mescola assieme, questi odori e ti riaffiorano alla mente i caratteristici sapori del carnevale in Italia, una gioia per gli occhi e soprattutto per il palato.

Una festa caratterizzata non solo dal travestimento, ma anche dalla preparazione di piatti tipici, uno sfrenato godimento di cibi e bevande, una scusa per concedersi una pausa dalla solita routine quotidiana. Proprio in questa occasione che, da Nord a Sud si celebra a tavola con i dolci del carnevale italiano, riscoprendo sapori autentici e antiche tradizioni a livello internazionale.

Abbiamo selezionato per voi i 7 dolci caratteristici del carnevale in Italia:

7. La cicerchiata, piatto noto e specialità tipica delle regioni del centro Italia: Marche, Abruzzo, Molise e Umbria.

Il termine di questo dolce fritto risale all’antico Medioevo e deriverebbe dalla cicerchia, un legume dalla forma simile a quella di un cecio o un pisello.

Piccole palline di pasta di farina, uova, burro e zucchero fritte in olio di oliva, scolate e mescolate con il miele affinché creino una struttura ben solida e croccante.

6. Le castagnole, sono un altro piatto caratteristico proveniente dalle regioni del Veneto, Emilia Romagna e Lazio.

Prendono il nome dalla forma che avevano inizialmente simile a una piccola e graziosa di una castagna, ma nel corso degli anni tale forma è stata rivisitata. Un dolce dall’impasto soffice al tatto, più gustoso se sono servite appena fritte e calde.

Esistono diverse varianti delle castagnole, a seconda del peccato che si vuole commettere: ripiene con crema, ricotta o cioccolata, oppure semplici.

Per aggiungere allegria al dolce, viene utilizzato l’alchermes, liquore rosso che si versa direttamente sulle castagnole appena fatte.

5. Le frappe, anche se per questo dolce, vengono attribuiti diversi nomi: chiacchiere, bugie, frappole, crostoli e molti altri.

Le regioni principali di provenienza sono: Lazio e Campania, ma come per tutti gli altri dolci, nel corso degli anni sono stati adottati da tante altre sul territorio nazionale.

La storia delle frappe risale all’epoca Romana quando le donne preparavano, in grande quantità, un dolce chiamato “frictilia”, fatto con base di uova e farina e fritto nel grasso di maiale.

Questo dolce tipico del carnevale in Italia, viene attribuito anche alla tradizione napoletana, conosciuto come chiacchiere. La leggenda narra che la Regina di Savoia, stanca di chiacchierare con i suoi ospiti, ordinò al suo cuoco di preparare un dolce che fermasse appunto il chiacchiericcio. Il cuoco, allora, prendendo spunto da quella chiacchierata, diede origine a questa prelibatezza, a cui non puoi fare a meno, infatti, una tira l’altra.

Comunque si chiamino, sono dolci friabili a base di farina, uovo, lievito e zucchero, la cui forma ricorda vagamente quella di una fiocchetto. Si possono cuocere in due modi fritto o, più leggeri, al forno.

Questi ottimi dolcetti possono essere ricoperti con miele, cioccolato o con una spolverata di zucchero a velo.

4. Le graffe, uno dei dolci caratteristici della tradizione del carnevale in Italia, sono più conosciuti e diffusi soprattutto al Sud.

La sua origine, tedesca, si può attribuire al periodo della dominazione austriaca del nostro Paese del 700 circa, è da allora che le graffe sono arrivate sulle nostre tavole. Le troviamo soprattutto in questo periodo, ma anche il resto dell’anno, diventando così di fatto, un dolce caratteristico italiano a tutti gli effetti. Queste deliziose ciambelle sono fatte di farina, zucchero, burro fuso e patate lessate, per rendere il dolce più soffice, con alla fine, dopo essere state fritte, una bella spolverata dell’immancabile zucchero su tutta la sua superficie.

Anche per questo dolce esiste la versione light, per cui le graffe, anziché fritte, vengono cotte nel forno ad una temperatura di 190°.

3. Le frittelle di mele, anche queste deliziose leccornie del Trentino Alto Adige sono tra i piatti tipici del carnevale in Italia.

La ricetta tradizionale è a base di mela, che è il prodotto caratteristico della zona. Infatti questo, è uno dei territori europei con la più ampia area dedicata alla coltivazione di mele e quelle più usate per la creazione delle frittelle di mele sono la Renetta e la Golden.

Protette da denominazione IGP dal 2005, le mele di questo eccezionale territorio sono coltivate, come vuole la tradizione, solo con metodi antichi.

2. Gli arancini di carnevale, sono tipici della regione Marche, infatti, l’origine di questo delizioso dolce è da ricercare nella provincia di Ancona.

Sono a forma di girelle molto gustose e sono aromatizzate all’arancia, è proprio da qui infatti che prendono il loro nome.

L’impasto lievitato viene tradizionalmente preparato con buccia d’arancia grattugiata e zucchero, per essere successivamente arrotolato e fritto in olio bollente. La superficie viene solitamente cosparsa con confettini colorati, oppure con zucchero a velo.

Anche in questo caso se volete una cottura più leggera, si possono cuocere anche in forno per circa venti minuti a 180°.

1. Le zeppole di San Giuseppe, come non citarle all’interno dei piatti tipici del carnevale in Italia?

Questa prelibatezza è di origine partenopea e ci sono diverse ipotesi sulla sua origine. Secondo alcuni, il nome deriva da “sepulam” che significa serpe, proprio per l’aspetto della zeppola. Secondo altri, proviene da zeppa che a Napoli, si riferisce al pezzo di legno, utilizzato appunto da San Giuseppe, che si mette alla base dei mobili per correggerne i difetti di misura. Leggenda vuole che il santo oltre a fare il carpentiere falegname, svolgesse un secondo mestiere, quello del friggitore.

Le zeppole tradizionali vantano un’origine romana e inizialmente erano delle semplici frittelle, vuote e senza farcitura, realizzate con un impasto di farina, acqua, sale e una spolverata di cannella o zucchero a velo. Al contrario, la famosa zeppola di San Giuseppe è più ricca perché ripiena con crema pasticcera e, a completare l’opera, un’amarena sciroppata.

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Maschere di carnevale in Italia: storia e significati

Maschere di carnevale in Italia: Pulcinella

La lunga tradizione delle maschere del carnevale in Italia affonda le sue radici nell'antichità. Sono state rese celebri dalla commedia dell'arte, e ancora oggi rappresentano, ognuna di loro, una città o regione. Noi, ti presentiamo le più conosciute.

Le maschere di carnevale in Italia hanno una lunga tradizione e sono un nostro vanto. Alcune sono di recente invenzione, altre sono nate, appunto, nell’antichità. La maggior parte sono state rese celebri dalla commedia dell’arte, dove rappresentano personaggi e caratteristiche umane universali. Ogni maschera è particolarmente legata a una città, tanto da diventarne vanto e simbolo.

Ma vediamo quali sono le principali maschere di carnevale in Italia, partendo dal Nord e scendendo verso il Sud:

- Arlecchino, Brighella e Meneghino

Arlecchino e Brighella sono due maschere di Bergamo. Arlecchino deve partecipare a una festa in maschera a scuola, ma è un bambino povero; sua madre non ha soldi per comprare la stoffa, così i suoi amici decidono di dargli in dono i pezzi di stoffa di scarto del loro vestito. La mamma di Arlecchino mette così insieme tutti i pezzi di stoffa, creando così un vestito coloratissimo, ecco come nasce il costume di Arlecchino. Nella commedia dell’arte, il suo personaggio, viene rappresentato come un servo pigro, sempre pronto a trafficare qualche imbroglio, ma i suoi traffici finiscono sempre male.

A differenza, Brighella, è il classico servo furbo, sempre pronto a imbrogliare il prossimo e ad attaccare briga.

Meneghino è originario di Milano, il suo personaggio è quello di un uomo saggio, che si diverte a prendere in giro i nobili per i loro vizi.

- Colombina e il suo spasimante Pantalone

Colombina, che nella tradizione è la moglie di Arlecchino, è nata a Venezia. Viene rappresentata come serva scaltra, ed è sempre in combutta con la sua padrona. Pantalone, è un’altra maschera veneziana che le fa la corte. Il suo personaggio rappresenta un ricco mercante, un po’ avanti con gli anni, ma che non rinuncia a provarci con tutte le donne che incontra. Ha sempre con una borsa piena di monete ed è famoso per la sua avarizia.

- Gianduja e capitan Spaventa

Giunduja e capitan Spaventa rappresentano le maschere del Piemonte, più precisamente Torino, e della Liguria. Il primo è un popolano bonaccione, amante del buon cibo e del vino, infatti è spesso rappresentato con un boccale in mano. Sempre allegro, spesso distratto e incappa sempre in disavventure.

Capitan Spaventa è uno spadaccino innamorato, altezzoso, che non si separa mai dalla sua spada e si fregia di essere un abile combattente. Come maschera viene presentato come sborrone e presuntuoso.

- Sandrone e Balanzone

Altre due maschere storiche provengono dall’Emilia Romagna. La prima, originaria di Modena, è quella di Sandrone, che rappresenta il contadino furbo e scaltro, ma dalle umili origini. Una caratteristica di questo personaggio è che, nonostante il tentativo di darsi un’aria colta usando un lessico forbito, è incapace a parlare un italiano corretto, scaturendo effetti decisamente comici.

La maschera di Balanzone, invece, nasce a Bologna. Rappresenta l’avvocato o il medico che dispensa consigli e cerca di proporsi come una persona di cultura. Il suo latino, però, è maccheronico e i suoi discorsi sono prolissi e pieni di parole auliche, ma senza alcun senso.

- Stenterello e Burlamacco

Stenterello è la maschera del carnevale in Italia di Firenze. Saggio e ingegnoso, il suo personaggio rappresenta il popolano sfortunato, ma sempre allegro e pronto ad affrontare la vita con ottimismo, anche se la sorte gli è avversa.

Burlamacco, invece, è la maschera di Viareggio, probabilmente quella di più recente invenzione, dovrebbe risalire negli anni 30 del novecento. La sua rappresentazione e il suo abito prendono in prestito un po’ dalle altre maschere e nasce per essere un omaggio al martedì grasso e alla tradizione italiana.

- Rugantino e Meo Patacca

Anche nel Lazio, nello specifico a Roma, provengono dalla tradizione delle maschere carnevalesche due personaggi. La più famosa e conosciuta è quella di Rugantino, rappresenta il popolano bonario, vestito da gendarme, amante dei buoni sentimenti e della giustizia, ma sostanzialmente pigro. La sua controparte è Meo Patacca, un attaccabrighe, sempre armato di fionda e di coltello, è sta a rappresentare un bullo sempre incline alla rissa e allo scontro.

- Pulcinella e Tartaglia

Pulcinella è la maschera napoletana, probabilmente tra le più antiche del Carnevale in Italia. Generalmente viene rappresentato come un servo, svogliato, sempre alla ricerca di espedienti per non lavorare e per guadagnare soldi. Ciò nonostante è ingenuo e bonaccione, per quanto ce la metta tutta combina sempre guai, ma fortunatamente e con un pizzico di estro riesce sempre a cavarsela. Meno conosciuta come maschera carnevalesca napoletana, è invece Tartaglia. Il suo personaggio è balbuziente e goffo, rappresenta l’avvocato, tronfio e umanamente povero di contenuti.

- Farinella e Beppe Nappa

Farinella e Beppe Nappa, del carnevale in Italia, sono rispettivamente i simboli, di Putignano, in Puglia e di Sciacca, in Sicilia. Farinella deriva il nome da una farina tipica della cittadina pugliese e rappresenta le caratteristiche del popolo del luogo. Beppe Nappa, invece, è un servo svogliato, vestito con abiti rattoppati e molto lunghi, che viene sempre preso in castagna e punito per i guai che combina.

Non perdere l'opportunità di vedere come i maestri artigiani creano le maschere di carnevale a Venezia. Ti aspettano nei loro laboratori vicino piazza San Marco.

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Feste di carnevale più famose in Italia

Feste di carnevale più famose in Italia

Il Carnevale in Italia, non sarà di certo conosciuto per essere la festa della sincerità, ma sicuramente per certi versi è la festa delle feste.

Ricca di tradizione e di storia, affonda le radici nelle Dionisiache greche o nelle Saturnali romane, e oggi assume connotati sempre diversi in ogni paese. Ma scopriamo quali sono le feste di carnevale più famose in Italia? Quali i carnevali più belli?

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