Linda Zucca Bernardo

Linda Zucca Bernardo

Dall'1 al 18 febbraio scopri lo Storico Carnevale di Ivrea e lasciati trasportare in un evento unico al mondo: la Battaglia delle Arance!

Ivrea, ai piedi delle Alpi, è uno dei borghi più belli del Piemonte. Situata a 40 minuti di macchina da Torino, la città è famosa per essere Patrimonio Unesco grazie alla gloriosa storia della fabbrica Olivetti, ma lo è ancora di più per il suo caratteristico Carnevale, pronto a tornare anche nel 2026.

Lo Storico Carnevale di Ivrea è il carnevale storico più antico d'Italia: non è solo una manifestazione folkloristica, ma una rievocazione della rivolta popolana che nel 1200 depose il tiranno e proclamò la città libero Comune. La rivolta viene ricordata ogni anno attraverso un bellissimo cerimoniale composto da riti e personaggi storici, e dalla Battaglia delle Arance, in cui i tiratori a piedi, che impersonano il popolo, sfidano i tiratori sui carri, ovvero i soldati del tiranno, lanciandosi gli agrumi che ricordano le pietre lanciate durante la rivolta.

Lo Storico Carnevale di Ivrea 2026

Nel 2026 il Carnevale di Ivrea inizia domenica 1 febbraio e termina mercoledì 18 febbraio, con gli eventi principali tra Giovedì Grasso, 12 febbraio, e il gran finale del Martedì di Carnevale il 17 febbraio. L'effettiva apertura del periodo carnevalesco avviene comunque come da tradizione il 6 gennaio: il cerimoniale è infatti ricco di appuntamenti che vanno dall'Epifania, giorno in cui viene proclamato il Generale, protagonista maschile della festa, fino al martedì grasso, giorno di chiusura del carnevale con il suo "funerale". 

Prima di addentrarci nel programma, crediamo sia importante conoscere la storia dietro ad uno dei più importanti eventi di Febbraio in Italia, così potrai entrare nel vero spirito del Carnevale!

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Storia e personaggi del Carnevale di Ivrea

La storia all'origine di questa spettacolare manifestazione parla di libertà: la leggenda narra che nei secoli bui Ivrea fosse governata dal Marchese di Monferrato, un tiranno che affamava la città nel 1200 e aveva istituito lo ius primae noctis, ovvero il suo diritto di giacere con le novelle spose la loro prima notte di nozze. La figlia del mugnaio decise di ribellarsi, decapitando il tiranno e mostrando la testa al popolo dal balcone del castello, dando così il via alla rivolta contro l'oppressore.

Da quel momento in poi, la tradizione del carnevale venne tramandata oralmente, fino al 1808, anno in cui per la prima volta appare qualcosa di scritto: sotto la dominazione napoleonica, la città decide di proclamare un Generale a guardia dell'ordine pubblico e le celebrazioni dei singoli rioni si unificano in una sola festa cittadina. Il Generale entra in carica il 6 gennaio di ogni anno. Lo vedrai sfilare in uniforme napoleonica nera sul suo cavallo, seguito dai fedeli ufficiali dello Stato Maggiore e dalle Vivandiere.

Ma la protagonista principale del Carnevale di Ivrea è Violetta, la Mugnaia, eroina simbolo della libertà: scelta tra le giovani spose ogni anno la sua identità è tenuta nascosta sino alla sera del sabato di Carnevale, quando viene presentata alla cittadinanza dal balcone del municipio. La vedrai sfilare su un cocchio dorato, lanciando coriandoli, caramelle e mimose, tradizionali fiori del carnevale.

Tra i meravigliosi personaggi in abiti d'epoca che compongono il corteo, gli Abbà sono sicuramente i più curiosi: anticamente l'Abbà era il capo dell'associazione di giovani che si occupava dei festeggiamenti in ogni singolo rione. Dopo che la festa è stata unificata, si decise di ricordare l'origine dei festeggiamenti scegliendo ogni anno dieci bambini, due per ciascun rione: essi sfilano in abiti d'epoca a cavallo, con uno spadino con un'arancia sulla punta, simbolo della testa mozzata del tiranno.

In una festa così non può mancare la musica: il suono caratteristico che si diffonde tra le strade di Ivrea e che accende lo spirito carnevalesco è quello dei Pifferi e Tamburi che accompagnano i personaggi dal 6 gennaio intonando antiche marce militari e la Canzone del Carnevale di Ivrea, che racconta in musica la storia all'origine della festa.

Battaglia delle Arance: che cos’è e come nasce

Carnevale di Ivrea: la spettacolare Battaglia delle Arance.

Hai letto bene, non è una metafora: ad Ivrea, durante il carnevale, assisterai ad una vera e propria battaglia a colpi di arance! La Battaglia delle Arance è il momento più atteso e coinvolgente del Carnevale di Ivrea, una straordinaria rievocazione storica che mescola tradizione, passione e spirito di appartenenza.

Affonda le sue radici nella leggenda medievale della rivolta contro il Marchese di Monferrato, che fu scacciato dalla città grazie al coraggio della figlia di un mugnaio. Questa tradizione rievoca simbolicamente la ribellione del popolo contro la tirannia con gli aranceri a piedi, che rappresentano il popolo e combattono senza protezioni, e i tiratori sui carri, che incarnano le armate del feudatario, protetti da caschi e armature.

Nel corso del tempo, la battaglia si è evoluta da semplici lanci di fagioli e arance tra balconi e passanti nel XIX secolo fino a diventare un vero e proprio confronto "sportivo", con squadre organizzate e regole condivise. Oggi, nove squadre di aranceri a piedi, riconoscibili dai loro colori distintivi, si scontrano con circa cinquanta carri da getto trainati da cavalli.

Al di là della spettacolarità e dell’agonismo, la Battaglia delle Arance è anche un esempio di educazione civica e partecipazione collettiva, in cui la città difende con orgoglio le proprie tradizioni nel rispetto di regole non scritte ma profondamente radicate nella comunità eporediese.

Come si svolge la Battaglia delle Arance

Per tre pomeriggi (da Domenica a Martedì Grasso) le squadre a piedi, senza alcuna protezione, combattono contro gli aranceri sui carri, protetti da caschi di cuoio (“maschere”).

Le squadre a piedi sono nove e si dividono il centro storico in zone fisse decorate con i loro colori, gli stessi che gli aranceri sfoggiano con la loro divisa. Il numero dei carri, che si spostano di piazza in piazza, varia ogni anno, e anch'essi sono ornati con colori identificativi.

Ecco le nove squadre e la zona che occupano: gli Asso di Picche, tira in Piazza di Città, che condivide con la Morte. In piazza Ottinetti troviamo gli Scacchi e gli Scorpioni d’Arduino, mentre i Tuchini del Borghetto sono i soli a tirare sulla riva destra della Dora Baltea. In piazza del Rondolino combattono la Pantera Nera, i Diavoli e i Mercenari. Infine i Credendari che tirano in piazza Freguglia.

Ecco una comoda mappa che riassume i luoghi del carnevale:

Come vedrai, ad Ivrea storia e leggenda si intrecciano in una grande festa popolare dal forte valore simbolico: tutti possono partecipare, sia iscrivendosi in una delle nove squadre a piedi o sui carri da getto, sia indossando il berretto "frigio", il berretto rosso a forma di calza che testimonia la propria adesione alla rivolta per la libertà. Consigliamo vivamente di acquistare il berretto in uno dei numerosi banchetti all'ingresso del centro storico, per evitare di essere presi di mira dalle arance dei tiratori!

Storico Carnevale di Ivrea e Battaglia delle Arance: programma 2026

Il Carnevale di Ivrea 2026 ha avuto inizio lunedì 6 gennaio con l'uscita dei Pifferi e Tamburi per le vie del centro e l'investitura ufficiale del Generale in Piazza di Città. Nel corso delle settimane, seguono eventi tradizionali come le cerimonie storiche della Prise du Drapeau e dell’Alzata degli Abbà del 1 febbraio e le Fagiolate, che prenderanno il via domenica 8 febbraio. Giovedì 12 febbraio, il Giovedì Grasso segnerà l'inizio ufficiale dei festeggiamenti con il passaggio dei poteri dal Sindaco al Generale e la tradizionale Calzata del Berretto Frigio.

Il momento clou arriverà domenica 15 febbraio, con l’attesissima Battaglia delle Arance, che si svolgerà nelle principali piazze della città: Ottinetti, Piazza di Città, Borghetto, Piazza del Rondolino e Piazza Freguglia.

Le celebrazioni proseguiranno fino a martedì 17 febbraio, con il suggestivo abbruciamento degli Scarli, simbolo di purificazione e rinascita. Il Carnevale si concluderà mercoledì 18 febbraio, con la tradizionale distribuzione di polenta e merluzzo in Piazza Lamarmora, un momento di convivialità che chiude ufficialmente la festa, rinnovando ogni anno l’identità e la tradizione eporediese.

Per avere informazioni più dettagliate, vai qui.

Informazioni utili e consigli per un'esperienza da local

Sappiamo che può sembrare pericoloso assistere alla battaglia, ecco perché abbiamo stilato una lista di regole da seguire per partecipare in tutta sicurezza, più alcuni consigli per vivere il Carnevale di Ivrea da vero local:

- come abbiamo già detto, indossa il tuo berretto frigio per evitare le attenzioni indesiderate degli aranceri.

- puoi assistere alla battaglia nelle piazze dietro alle reti metalliche, che ti pareranno dall'arrivo delle arance

- indossa abiti comodi, caldi e che si possano sporcare: il succo di arancia invade la città, quindi meglio portare scarpe/stivali con una suola che non ti faccia scivolare!

- l'ingresso alla manifestazione è gratuito nelle giornate di lunedì e martedì, mentre domenica costa 15 euro.

- la bevanda local per eccellenza è il vin brulè, utile per riscaldarsi! Potrai anche trovare il bombardino a base di uova e il tè alla grappa.

- assaggia i fagioli grassi, una zuppa di fagioli e cotiche di maiale, tradizionale nei carnevali piemontesi, e non mancare alla distribuzione di polenta e merluzzo durante il Mercoledì delle Ceneri!

Come raggiungere Ivrea da Milano e Torino

Come arrivare ad Ivrea per lo Storico Carnevale

Ivrea dista da Milano 116 km, ma è comodamente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.
Prendendo l'autostrada A4/E64 si raggiunge la città in un'ora e mezza, oppure si può prendere il treno da Milano Centrale in direzione Chivasso e effettuare il cambio per Ivrea (circa 3 ore di viaggio). Nonostante il viaggio risulti più lungo, il treno consente di arrivare direttamente in città poiché la stazione dista solo 15 minuti dal centro storico, e permette di evitare il traffico e la ricerca del parcheggio.

Se invece soggiorni a Torino, puoi tranquillamente mettere nella tua tabella di viaggio la visita ad Ivrea durante il Carnevale, poiché le città sono molto vicine e ti sarà sufficiente una giornata. La città di Ivrea dista solo 45 minuti di auto da Torino, passando per l'autostrada A5/E612, e un'ora di treno partendo da Porta Susa o Porta Nuova. 

Per sapere tutto ciò che puoi fare a Torino e da Torino durante il tuo soggiorno, scopri la Torino + Piemonte Card, il pass che ti permette di visitare gratuitamente le attrazioni più belle della città e della regione, godendo anche di uno sconto sui mezzi pubblici.

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Carnevale di Ivrea 2026: domande frequenti

Storico Carnevale di Ivrea: tradizione e spettacolo nella Battaglia delle Arance.

Che significato ha il carnevale di Ivrea?

Il Carnevale di Ivrea simboleggia la lotta per la libertà del popolo contro la tirannia feudale, rievocando la rivolta medievale contro il Marchese di Monferrato. Attraverso tradizioni come la Battaglia delle Arance, celebra valori di giustizia e identità collettiva, coinvolgendo la comunità in un evento storico unico.

Perché al carnevale di Ivrea si tirano le arance?

Al Carnevale di Ivrea si tirano le arance per rievocare simbolicamente la ribellione del popolo contro il tiranno medievale. Gli aranceri a piedi rappresentano il popolo, mentre i tiratori sui carri raffigurano l’esercito feudale. Il lancio delle arance celebra la lotta per la libertà e l’identità eporediese.

Quando è il carnevale di Ivrea 2026?

Il Carnevale di Ivrea 2026 si svolgerà dal 6 gennaio al 18 febbraio con una moltitudine di eventi. Le date principali sono Giovedì Grasso (12 febbraio), il Martedì di Carnevale (17 febbraio), e la Battaglia delle Arance che si tiene domenica 15 febbraio a partire dalle 14:00.

Quanto costa fare la Mugnaia al carnevale di Ivrea?

Partecipare al Carnevale di Ivrea nel ruolo della Mugnaia comporta una spesa stimata tra i 25.000 e i 30.000 euro. Questa cifra copre il costo del vestito, l'acquisto di mimose e caramelle da distribuire durante le sfilate, oltre a cene e donazioni benefiche tradizionalmente sostenute dalla Mugnaia.

Quanto costa tirare le arance a Ivrea?

Per partecipare alla Battaglia delle Arance come arancere, l'iscrizione a una squadra ha un costo che va dai 20 € per i bambini ai 100€ per i senior. La divisa obbligatoria ha un prezzo di 75 euro. Per gli spettatori, l'ingresso alla battaglia è gratuito il lunedì e il martedì, mentre la domenica è previsto un biglietto di 15 euro.

Chi è Mugnaia Ivrea 2026?

La presentazione della Vezzosa Mugnaia avverrà il 14 febbraio 2026. Il suo nome sarà svelato durante l'evento.

Quale carro ha vinto il Carnevale di Ivrea 2026?


Il Carnevale di Ivrea 2026 terminerà il 18 febbraio. Il carro vincitore sarà annunciato alla fine dell'evento.

Chi sono gli Abba del Carnevale di Ivrea?

Gli Abbà sono bambini che rappresentano i priori delle cinque parrocchie storiche di Ivrea durante il Carnevale. Indossano costumi rinascimentali e partecipano a cerimonie tradizionali, come l'Alzata degli Abbà, in cui vengono presentati alla comunità. Il loro ruolo simboleggia l'autorità festiva e le antiche tradizioni cittadine.

Chi è il generale di Ivrea nel 2026?

Il Generale dello Storico Carnevale di Ivrea 2026 Mario Livio Gusta, nato a Ivrea l'8 febbraio 1966. Scelto per la sua lunga esperienza e un forte legame con il territorio, è anche tra i fondatori dell’associazione che unisce le squadre di Arancieri.

L'autore

Scritto il 09/01/2024