Simone Spolitu

Simone Spolitu

Conosci le tradizioni, gli usi e costumi del Carnevale di Mamoiada in Sardegna? Scopri tutto quello che c’è da sapere insieme a noi.

⌛ Tempo di lettura
3 minuti

📆 Ultimo aggiornamento
31/01/2026

Il Carnevale di Mamoiada 2026 in Sardegna è un evento culturale unico che racconta le tradizioni e l’identità di un’intera comunità. Tra le vie del paese, la festa unisce riti antichi e convivialità, con stand gastronomici, dolci tipici e vino cannonau. Protagoniste assolute sono le maschere dei Mamuthones e Issohadores, simbolo di un rito propiziatorio molto sentito dalla popolazione locale.

La manifestazione prende il via il 17 gennaio, con la festa di Sant’Antonio Abate, e culmina nelle sfilate della domenica e del martedì grasso. Il paese si ferma al passaggio delle maschere, accompagnate solo dal suono dei campanacci, mentre il cibo e il vino condivisi rinnovano l’ospitalità e il senso di unione che da sempre caratterizzano questa celebrazione.

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Il Carnevale di Mamoiada 2026

Il Carnevale di Mamoiada

Uno degli eventi più celebri del folclore sardo è il Carnevale di Mamoiada 2026, noto per le sue maschere simbolo: i Mamuthones e gli Issohadores. I Mamuthones indossano maschere nere dai tratti arcaici, pelli scure e pesanti campanacci, muovendosi in modo lento e solenne.

Gli Issohadores, riconoscibili dalla maschera bianca, dal corpetto rosso e dal copricapo “sa berritta”, scortano i Mamuthones durante la processione. Con i loro lacci catturano simbolicamente il pubblico come gesto augurale di salute e fertilità, rinnovando un rito antico legato alla prosperità.

Le maschere compaiono per la prima volta il 17 gennaio, durante la festa di Sant’Antonio Abate, per poi tornare protagoniste la domenica e il martedì di Carnevale. I festeggiamenti si chiudono con il martedì grasso, tra il fantoccio di Juvanne Martis Sero e la tradizionale favata, in un rituale che mescola sacro e profano e celebra il valore dello stare insieme.

In questo articolo scoprirai:

• le origini e il significato del Carnevale di Mamoiada;

• chi sono i Mamuthones e gli Issohadores;

• date e programma del Carnevale di Mamoiada 2026;

• le maschere tradizionali e i riti simbolici;

• come arrivare a Mamoiada e vivere l’evento al meglio.

Carnevale 2026 in Sardegna

Il Carnevale in Sardegna

Il Carnevale 2026 in Sardegna, che in sardo si dice “Carrasegare” ha inizio con la festa dedicata a Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio 2026. Per l’occasione si accende un grande fuoco e alla sera si cosparge la fronte con le sue ceneri, anche se l’avvio vero e proprio si ha con la Candelora, il 2 febbraio. Solitamente il Carnevale in Sardegna, si festeggia con balli tipici e maschere tradizionali, durante i giorni di giovedì e martedì grasso, per concludersi poi con la pentolaccia. Anche se su questa meravigliosa isola ogni fine settimana è un buon momento per festeggiare.

Il Carnevale in Sardegna ha mille volti affascinanti e noi vi invitiamo a scoprirli tutti. Eccone alcuni:

• Abbiamo quello antico dei suggestivi carnevali barbaricini che rievocano riti misteriosi, danze propiziatorie e un rapporto stretto tra uomo e animale. Fatto di personaggi con le loro primitive maschere antropomorfe e zoomorfe, vestiti di pelli di capra, orbace e campanacci.

• Quello vibrante dei carnevali a cavallo, come quello di Oristano, conosciuto come “Sa Sartiglia”, durante il quale i cavalieri, come auspicio di buon raccolto, devono infilare in corsa una stella di metallo.

• Quello di Santulussurgiu, conosciuto anche come “Sa Carrela 'e nanti”, nei quali i cavalieri mostrano il loro valore, coraggio e abilità, sfidandosi in corse temerarie per il centro cittadino.

• Oppure quello irriverente e allegorico di Tempio Pausania che si conclude con il processo e il rogo in piazza del fantoccio di sua Maestà Re Giorgio.

• Da non dimenticare assolutamente la simbologia dei travestimenti di Bosa, qui il giorno più importante è il martedì grasso. Quando i questuanti con una giacca indossata alla rovescia, il viso dipinto di nero con la fuliggine e con una croce rossa sulla fronte vanno di casa in casa dall’alba all’imbrunire. Per ogni visita si esibiscono con canti satirici della tradizione sarda e come ricompensa ricevono, salsicce, formaggi, frutta e dolci che infilzano in uno spiedo e poi lo conservano in una bisaccia.

Il Carnevale in Sardegna è tutto questo, storia, tradizioni, ma anche molto di più. Raccontarlo in poche righe sarebbe troppo riduttivo nonché una scommessa persa in partenza, visto appunto, la moltitudine di riti e usanze, che da sempre popolano quest’isola dagli antichi costumi. Sicuramente il Carnevale in Sardegna rappresenta un altro modo di raccontare questa terra. Questa è un’occasione utile per far conoscere al mondo le sue usanze. Tutto ciò rafforza la testimonianza di quanto la tradizione sia poliedrica, così come è sfaccettata la sua cultura.

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Le maschere più famose del Carnevale di Mamoiada in Sardegna

Le maschere più famose del Carnevale di Mamoiada in Sardegna

Il Carnevale di Mamoiada in Sardegna è uno degli eventi più famosi del folclore sardo. Le maschere tradizionali e più conosciute sono sicuramente i Mamuthones e gli Issohadores.

Scopriamo insieme come sono fatte queste tipiche maschere:

• I Mamuthones, sono vestiti di pelli ovine e indossano una maschera nera di legno dall’espressione sofferente o impassibile. Sulla schiena portano “sa carriga”, vari campanacci legati con cinghie di cuoio, mentre intorno al collo hanno delle campanelle più piccole.

• Gli Issohadores, indossano una camicia di lino, una giubba rossa e calzoni bianchi, portano uno scialle femminile a tracolla e hanno sonagli d'ottone e di bronzo. Alcuni di loro hanno anche una maschera antropomorfa bianca.

La vestizione dei Mamuthones è un rito molto sentito di questa tipica festa e viene compiuta da due persone. Dopo ciò gli stessi sfilano in gruppi di dodici, a rappresentare i mesi dell'anno e sono guidati dagli Isshoadores, che invece sfilano in gruppi di otto, e danzano, eseguendo passi di notevole difficoltà che vengono insegnati agli stessi sin da bambini.

La sfilata dei Mamuthones e degli Isshoadores è una vera e propria cerimonia solenne, organizzata come se fosse una processione.

I Mamuthones, sono disposti in due file parallele e fiancheggiati dagli Issohadores, si muovono molto lentamente curvi sotto il peso dei campanacci. A sentirsi è solo il ritmo scandito dei campanacci, che con un colpo di spalla li scuote e li fa suonare tutti.

Gli Issohadores, invece, si muovono, perché più leggeri, con passi più agili e svelti. All'improvviso lanciano la loro fune, “sa soha”, per catturare qualcuno tra il pubblico presente. I prigionieri per liberarsi dovranno offrire loro del vino da bere.

Le maschere fanno la loro apparizione in occasione della festa di Sant'Antonio tra il 16 e il 17 gennaio poi la domenica e il martedì grasso. Durante l'ultimo giorno, si può assistere alla processione della maschera di Juvanne Martis Sero, che viene trasportata su un carretto da uomini che ne piangono la morte cantando canzoni tristi.

Programma e date del Carnevale di Mamoiada in Sardegna 2026

Programma e Date del Carnevale di Mamoiada in Sardegna 2024

Eventi in programma e date del Carnevale di Mamoiada in Sardegna 2026, l’unica festa non collegata alla liturgia cattolica, dalle evidenti funzioni sociali, che utilizza i canoni della finzione teatrale. Non mancano infatti le maschere, travestimenti, satira, burla grottesca, tutte ben mescolate tra loro per ribaltare forme, ruoli e gerarchie della normalità quotidiana.

Tradizionalmente inizia con la festa dei fuochi di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio 2026. Le date del Carnevale di Mamoiada in Sardegna si concentrano soprattutto tra il giovedì grasso 12 febbraio 2026 e il martedì grasso 18 febbraio 2026.

La Sfilata dei Mamuthones e Issohadores ci saranno tra il 15 e il 17 febbraio 2026.

Come arrivare al Carnevale di Mamoiada in Sardegna

Carnevale di Mamoiada 2026

Arrivare al Carnevale di Mamoiada, in Sardegna, è molto semplice, poiché si trova in una posizione centrale rispetto ai principali porti e aeroporti dell’isola. Dalle città di Cagliari, Sassari, Alghero e Olbia è possibile andare in auto o con i mezzi pubblici. Devi soltanto dirigerti nella regione centrale nota anche come Barbagia, dista solo pochi minuti di auto da Nuoro, il capoluogo di provincia.

Segui la mappa che ti porterà dritto ai festeggiamenti.

Il Carnevale in Sardegna: le usanze più belle, le maschere e le sue tradizioni

Il Carnevale in Sardegna ha molti volti, è aleggiato dal mistero, è fatto di paura e rimbomba di rumore di campanacci. Le maschere sarde invadono le strade, ognuna di esse ha un significato e una storia particolare da raccontare.

L’atmosfera del Carnevale in Sardegna è diversa da quella allegra e festosa che si respira altrove, perché qui si riprendono antichi riti agropastorali e rurali, dove l’uomo e gli animali sono i protagonisti indiscussi.

In giro non si sentono risate grasse e non si lanciano coriandoli. Qui si aspetta con il batticuore e il fiato sospeso l’arrivo dei Boes e Merdules a Ottana, dei Thurpos a Orotelli, dei Mamuthones a Mamoiada. Dopotutto siamo su un isola ricca di storia e tradizione.

Ogni paese del Carnevale in Sardegna ha le maschere e le sue tradizioni scopriamoli insieme:

• Re Giorgio, Ghjolghju Puntogliu, e sa Mannena a Tempio Pausania.

• I cavalieri senza volto di Sa Carrela e’Nanti di Santulussurgiu.

• Sos Boes e Sos Merdules di Ottana.

• Su Componidori di Oristano.

• Gioldzi e le Attittadoras di Bosa.

• I thurpos di Orotelli.

• La Ratantira e Cancioffali di Cagliari.

• Su Bundhu di Orani.

• Mamuthones e Issohadores di Mamoiada.

L'autore

Scritto il 14/12/2023