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Scopri cosa vedere a Locorotondo in Puglia, uno dei Borghi più belli d’Italia, proprio a due passi dalla famosa Alberobello.

Nell’entroterra pugliese, a due passi dalla celebre Alberobello e dalla deliziosa Martina Franca, sorge un  borgo in cui il tempo sembra essere sospeso. È una delle cosiddette “città bianche” della Puglia, uno dei Borghi più Belli d’Italia, e proprio di Locorotondo e tutto quello che c’è da vedere parleremo in questo articolo.

Locorotondo appare intaccato dalla storia, eppure le sue origini sono antiche, addirittura risalenti al X o XI secolo a.C., in epoca greca.

Solo nel 1195, però, si ebbe la prima testimonianza scritta riferita al nome di questo borgo: Locus Rotondus, ovvero Luogo Rotondo. Era il tempo della dominazione sveva. In questo periodo, Locorotondo non era niente più che un possedimento del vicino monastero benedettino di Santo Stefano, situato vicino a Monopoli.

Il paese vede il passaggio degli Angioini e di diverse casate, alcune delle quali arrivarono addirittura a spartirsi a metà il territorio. Vale la pena citare i Carafa, potente famiglia che fece fortificare il borgo intorno al Cinquecento. Delle mura e del castello, però, non rimane più traccia perché vennero demoliti nell’Ottocento.

Quello che però oggi è Locorotondo vale certamente una visita, e anche più di una. U Curdùnne, così viene chiamato dai Pugliesi, è senza dubbio uno dei borghi più affascinanti della Puglia.

Cosa vedere a Locorotondo in Puglia: 5 cose da non perdere

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Di questo borgo dal nome tanto emblematico c’è veramente tanto da dire. “Rotonda”, per iniziare, è proprio la forma che questo luogo iniziò ad assumere quando si espanse sulla collina intorno al XIII secolo.

Il centro storico, che ancora lì si erge, si presenta bianco e assolato, punteggiato dai colori dei fiori che protendono dai balconi. Tutt’intorno, masserie, trulli e vitigni: in effetti passa di qui la nota Strada del Vino, di cui parleremo poi, e che tanto incanta i visitatori di questo spaccato di entroterra.

Dunque, cosa vedere assolutamente a Locorotondo, uno dei bianchi borghi della Puglia?

1. Il dedalo di viuzze del centro tra le “cummerse” della Val d’Itria

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Prima ancora di parlare di architettura e dei suoi edifici che così tanto raccontano di questo luogo, il nostro suggerimento è quello di perderti per le vie del centro.

Il biancore delle case e delle strade rende Locorotondo eterea, quasi magica. Così tanto che è stato premiata come uno dei Borghi più belli d’Italia insieme alla vicina Cisternino, e insignita della Bandiera Arancione da parte del Touring Club.

E proprio su queste case vorremmo porgere maggiore attenzione. Queste abitazioni dal tetto spiovente, infatti, sono chiamate “cummerse” e sono tipiche della Val d’Itria, con particolare concentrazione a Locorotondo. I tetti, costituiti da lastre calcaree, le “calchiarelle”, sono progettati in questo modo per raccogliere la poca acqua piovana. Infatti, le “cummerse” sono destinate ad uso privato sin dalla origine, ormai 700 anni fa. Proprio per questo, sono ancora più antiche dei più famosi trulli.

2. La Chiesa Madre di San Giorgio Martire, emersa dalle rovine di altre due chiese

Uno degli edifici più interessanti a Locorotondo è certamente la Chiesa dedicata a San Giorgio Martire. Edificata a cavallo tra Sette e Ottocento, essa in realtà sorge sulle rovine di altre due chiese, una del XII e l’altra del XVI secolo. Passeggiando accanto alla chiesa, è infatti possibile ammirare le antiche rovine di una delle due attraverso i lastroni di vetro.

La facciata della chiesa è in stile neoclassico e, puntando l’occhio all’insù, verso il timpano, è possibile ammirare San Giorgio e il drago.

Nell’interno prevale lo stile neoclassico, anche se le varie cappelle interne sono adornate di svariate opere barocche.

3. Piazza Vittorio Emanuele, l’eleganza nel cuore del borgo di Locorotondo

Una delle piazze più belle del centro storico è senz’altro Piazza Vittorio Emanuele, ex Piazza Castello. La piazza è un piccolo concentrato di eleganza ottocentesca. La liscia pavimentazione è percorsa ogni giorno da Pugliesi e turisti e regala un allegro spaccato di vita cittadina.

In centro alla piazza si trova il Monumento ai Caduti ma, ciò che forse potrebbe ancora più interessarti è che qui si trova la Pro loco cittadina.

4. La Chiesa di San Nicola di Locorotondo, gioiello affrescato

Più piccola e nascosta della Chiesa Madre, in verità la Chiesa di San Nicola merita senza dubbio una visita. Si trova proprio vicino alla sua ben più nota sorella, proprio nel cuore del centro storico ed è stata edificata circa due secoli prima, nel Seicento.

Forse la semplicità dell’esterno potrà trarre in inganno: è al suo interno che questo gioiello si mostra in tutta la sua bellezza.

Alzando gli occhi al soffitto, infatti, si potrà vedere un mirabile ciclo di affreschi che narra la vita di San Nicola di Mira. Senza contare che all’interno dell’edificio si trovano dei rilievi ritrovati proprio vicino a Locorotondo e che sono ben più antichi della chiesa stessa.

5. Palazzo Morelli, splendore barocco

A pochi passi dalla Chiesa Madre si può vedere anche uno dei palazzi barocchi più belli del borgo di Locorotondo. Proprio accanto alla Torre Civica, altro edificio imperdibile, spicca per l’imponenza della sua facciata e la ricchezza del suo portale. Esso infatti è costituito da un’arcata in pietra contornata da volute e foglie d’acanto. Al centro, spicca lo stemma della famiglia.

Accanto al portale risaltano sul bianco della costruzione, i balconcini fioriti con ringhiere in ferro battuto, elementi tipici dell’architettura del Sud Italia.

Non solo cosa vedere, ma anche cosa fare a Locorotondo e dintorni

Locorotondo, tappa della Strada del Vino DOC

Non si può lasciare Locorotondo senza essersi prima tuffati nelle sue delizie enogastronomiche.

In particolare, Locorotondo è una delle tappe della Strada del Vino DOC. Essa collega, tra bei vigneti e cantine, i borghi di Locorondo e Martina Franca.

Qui i vini sono bianchi e deliziosi.

Il Locorotondo DOC è prodotto a Fasano, Cisternino, nonché nel borgo omonimo. Il Martina Franca DOC, invece, è originario di Alberobello, Ostuni, Crespiano, Ceglie Messapica, e certamente il borgo omonimo.

Questi ottimi vini vanno accompagnati con delle eccellenze dell’arte culinaria locale.

Cosa non perdere della cucina di Locorotondo

La Puglia, e non soltanto il borgo di Locorotondo, è nota in ogni angolo del mondo per la sua straordinaria cucina. Anche in Puglia, però, ogni luogo ha le sue tipicità. Vuoi scoprire i piatti tipici proprio di Locorotondo?

- Il “Gnumerèdde suffuchète”, il piatto più noto. Si tratta di involtini di trippa d’agnello, cotti a lungo in tegami di terracotta.
- Il “Macco con verdure”, un piatto a base di fave bianche che vengono cotte nella “piagnata” e poi battute con un goccio di olio d’oliva. Si forma quindi una sorta di purè che viene solitamente servito con cicorie di campo.
- Il “Tridd”, pasta all’uovo fatta a mano che viene condita con pecorino e prezzemolo e poi servita nel brodo.

Il Trullo di Contrada Marziolla a Locorotondo, tra i più antichi della Puglia

Non molto distante dal centro storico del borgo si trova Contrada Marziolla.

Qui è possibile vedere il trullo più antico di tutta la Valle d’Itria. Il trullo Marziolla, infatti, risale al 1559, come riporta l’architrave in ingresso.

Un tempo ricovero per attrezzi e animali, oggi è di proprietà privata, dunque visitabile solo su prenotazione.

Come raggiungere il borgo di Locorotondo

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Il borgo di Locorondo si trova ad una settantina di chilometri da Bari (circa 1 ora e 20 in bus gestiti da Trenitalia) e all’incirca altrettanti da Brindisi (quasi 2 ore in bus con almeno un cambio).

In bus, Locorotondo è raggiungibile facilmente sia da Alberobello sia da Martina Franca. Un modo certamente interessante per esplorare questi tre affascinanti borghi.

Tra bianchi edifici e i deliziosi sapori, U Curdùnne è davvero un luogo da non perdere in Puglia. Lasciati stupire e ispirare da tutte le attività che abbiamo pensato per te in questa regione!

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