tickets banner

Da Nord a Sud, ecco i borghi italiani più natalizi nei quali andare per le vostre Vacanze di Natale

I borghi sono piccole località dove la qualità della vita, la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio artistico culturale si uniscono e regalano un’esperienza di viaggio autentica. In particolare, alcuni di questi, sono i luoghi ideali da scoprire a Natale. Posti in cui, durante questo periodo dell’anno, si respira un’atmosfera particolare davvero magica.

Visit Italy ha selezionato per voi 10 borghi in cui andare durante le vostre Vacanze di Natale. Mercatini, presepi o semplicemente il fascino del luogo, aspettando il Natale!

Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l'anno.

Gianni Rodari

10. Levico Terme (Trento, Trentino Alto Adige)

Levico Terme si trova in Valsugana. Colpisce per il suo carattere immutato di città ottocentesca, in cui si rievocano le atmosfere della Belle Epoque. Qui, nobili da tutta Europa venivano a ritemprarsi dalla fatiche di corte nelle sue terme.

Levico è infatti una località famosa per la sua vocazione termale: le acque arsenicali-ferruginose delle Terme di Levico e Vetriolo sono note da oltre 150 anni per le sue proprietà terapeutiche e rigenerative. Da tenere a mente anche il Parco Asburgico delle Terme: il più grande giardino storico della provincia, dove poter passeggiare in completo relax.

Qui, nel periodo natalizio si svolge il tradizionale Mercatino di Natale (quest’anno dal 20 novembre al 6 gennaio) che ha il sapore di una favola autentica. Un percorso alla scoperta delle eccellenze dell’artigianato e della gastronomia. Per l’occasione, sarà possibile scoprire le vie del centro storico e le botteghe storiche riccamente decorate per Natale.

In programma diversi eventi, come: la natività in piazza ed EncontrArte, un appuntamento in cui sapienti scultori lavoreranno dal vivo statue a grandezza naturale. Non mancheranno neanche momenti musicali con la Christmas Band, la sfilata della Corte Asburgica e tante iniziative per i più piccoli.

Per chi di voi ama gli sport invernali, in pochi minuti d’auto è possibile raggiungere il comprensorio sciistico della Panarotta e l’Altopiano di Vezzena dove, oltre allo sci, è possibile fare passeggiate ed escursioni con racchette da neve.

9. Toirano (Savona, Liguria)

Toirano è un piccolo borgo a pochi chilometri dal mare. Nasce come insediamento romano e fortificazione bizantina. Di quest’ultima rimangono ancora tracce di mura, torrioni, antiche case e logge medievali.

La zona più antica è quella del “Torracco”, con le sue tipiche costruzioni irregolari in pietra e calce. Sul versante Varatella, vi è un suggestivo ponte a tre arcate del XIV sec. A poco più di un km dal paese ci sono le grotte di Toirano, una delle maggiori attrazioni turistiche della Liguria: un complesso di 150 grotte che conservano resti preistorici.

Nel periodo di Natale, dal 1997, qui si tiene l’Itinerario dei Presepi, che riprende la consuetudine devozionale toiranese di inizio Novecento di esporre il presepe domestico alla finestra o in un luogo prospiciente la strada. In questi anni, si occupato di sviluppare l’evento il Museo Etnografico della Val Varatella, non solo motivando le persone del luogo, ma anche coinvolgendo appassionati, artisti e associazioni.

Attualmente, la manifestazione propone circa 200 presepi esposti nei “caruggi” (vicoli e porticati) del borgo durante il periodo natalizio. Inoltre nel museo, oramai da decenni, si tiene una mostra sul presepe popolare della tradizione ligure, con specifico riferimento all’artigianato d’epoca savonese.

8. Fiumalbo (Modena, Emilia Romagna)

Riconosciuta “città d’arte” per le sue ricchezze storico-artistiche, Fiumalbo deve il suo nome alle acque che la circondano. Paese dalle origini antichissime, situato in provincia di Modena, nell’estremità meridionale, al confine con la Toscana. Il borgo è costruito su una vallata che scende dal crinale dell’appennino tosco-emiliano e nel cuore del Parco Naturale del Frignano: si estende dai 935m s.l.m. del centro storico ai 2165m del Monte Cimone.

Qui si trova il circuito sciistico più grande dell’Appennino Tosco-Emiliano: il comprensorio sciistico del Cimone (oltre 50km di piste). Esso si trova a pochi chilometri dalla vette dell’Abetone, dove nacque Zeno Colò e si allenava Alberto Tomba, due degli sciatori italiani più forti di tutti i tempi.

Il centro storico di Fiumalbo ha un caratteristico stile medievale con strade selciate, case in sasso e tetti in parte ancora in ardesia: il suo fulcro è la chiesa duecentesca di San Bartolomeo. Prodotto tipico del posto è il croccante: un dolce preparato ancora seguendo la ricetta di una volta e disponibile in tutte le pasticcerie del centro.

Evento natalizio molto atteso è il Presepe Vivente che si tiene nella notte del 24 dicembre (e in replica l’8 gennaio): una spettacolare e suggestiva rappresentazione della Natività e degli antichi mestieri lungo le vie del paese. È una rappresentazione unica ed emozionante che da oltre 25 anni, a cadenza biennale, trasforma Fiumalbo in una Betlemme dell’Appennino.

7. Longiano (Forlì-Cesena, Emilia Romagna)

È immerso nella Valle del Rubicone con le sue colline coltivate a vigneti, frutteti, uliveti, e si estende fino al Mare Adriatico. Il borgo di Longiano vanta un centro storico armonico ed ottimamente conservato: presenta una doppia cinta muraria, il Castello Malatestino, cinque musei, un teatro e interessanti chiese storiche, come il Santuario del SS. Crocifisso e la Collegiata di San Cristoforo.

Qui, dall’8 dicembre al 9 gennaio c’è Longiano dei Presepi. Un’atmosfera natalizia autentica e ricca di suggestioni culturali, in cui si possono ammirare i numerosi presepi collocati nelle piazze, nelle vie, nei giardini e negli angoli caratteristici del centro storico medievale. Un percorso reso unico dalle luminarie natalizie e dall’atmosfera magica della località. Inoltre, per occasione, l’Ufficio Turistico organizza eventi, musica, visite guidate.

6. Casole d’Elsa (Siena, Toscana)

La piccola Casole d’Elsa è il borgo toscano per antonomasia. Circondato da una restante parte della cinta muraria, nella piazza del borgo sorge la canonica, importante edificio del XIV-XV sec., dove attualmente è allestito il Museo civico archeologico della collegiata che conserva: una cospicua collezione d’arte sacra, opere dal Medioevo al Novecento e una sezione archeologica con interessanti reperti etruschi. Nel centro storico, il Palazzo Pretorio offre una facciata caratteristica e ricca di stemmi.

Dal 20 novembre sino al 6 gennaio, il calendario di Casole d’Elsa si riempie di eventi natalizi: mercatini, musica, degustazioni ed eccellenze da scoprire.

5. Sarteano (Siena, Toscana)

Restiamo nel senese, in una delle più belle zone della Toscana meridionale. Qui, dove natura e storia si intrecciano, sorge il borgo di Sarteano, su cui domina il profilo severo del suo castello quattrocentesco, con sullo sfondo il massiccio del Monte Cetona.

Sarteano è talmente scenografico da sembrare perennemente un presepe, collocato tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Qui da non perdere il Museo civico archeologico, ricco di reperti che fanno riferimento all’arte etrusca. E proprio qui, a tal proposito, è stata fatta una delle scoperte più significative nel campo dell’etruscologia degli ultimi decenni: il ritrovamento della Tomba della Quadriglia Infernale.

Per il periodo natalizio vengono organizzate diverse iniziative, a partire dai Presepi delle Cinque Contrade: presepi artigianali fatti da tutti, grandi e piccini, e che poi vengono disposti in mostra in cinque sedi dislocate tra le vie del centro storico. Nel cuore del borgo troviamo anche il museo dei Presepi dal Mondo: una collezione privata allestita in uno spazio suggestivo e dove sono esposti più di 600 presepi. Inoltre, fino al 6 gennaio, a Sarteano è visitabile Il Presepe dei Presepi, l’Arte della Natività: un percorso artistico di presepi d’autore in mostra per le vie del centro storico. A far da cornice al percorso musicale tanti altri eventi, come: la Casa di Babbo Natale, i mercatini, un coro gospel e una mostra fotografica al castello.

4. Genga (Ancona, Marche)

Sulla cima di un colle nell’alta valle dell’Esino, circondata da fitti boschi e racchiusa tra le mura del castello medioevale, c’è Genga. Questo borgo è famoso per le Grotte di Frasassi, uno tra i più spettacolari complessi carsici del mondo.

Poco distanti dalle grotte, ci sono i suggestivi Eremo di Santa Maria Infra Saxa, un tempo convento di clausura, e il Tempio del Valadier (completamente inserito nella grotta), santuario ottagonale in stile neoclassico, incastonato fra le pareti rocciose della montagna e fatto costruire per volere di Papa Leone XII. Da non perdere la Chiesa di San Vittore delle Chiuse, uno tra i più importanti monumenti romanici delle Marche.

Per gli amanti del benessere e del relax, sono da scoprire le Terme di Frasassi. Infine, merita una visita anche vicina frazione di Pierosara, a cui è collegata una curiosa leggenda locale.

Per Natale, a Genga si organizza il Presepe Vivente più grande del mondo: copre una superfice di circa 3000 metri quadrati che si estendono all’interno della Gola del Frasassi fino al Tempio di Valadier. Circa 300 figuranti per un evento davvero spettacolare. In programma per il 26 dicembre e il 2 gennaio.

3. Leonessa (Rieti, Lazio)

Leonessa è città d’arte ed uno dei principali punto d’approdo del turismo invernale nell’area del Terminillo. È infatti tra le mete più apprezzate per gli appassionati di sci ed escursionismo.

Fu fondata da Carlo I d’Angiò nel 1278 e nel Cinquecento divenne feudo di Margherita d’Austria. Luogo di interesse il Santuario di San Giuseppe da Leonessa, suo patrono. Nella zona abitata domina la torre angioina: maestosa opera poligonale, terminale delle antiche mura di cinta.

Tra i suoi altri capolavori vanta la chiesa di San Pietro e la trecentesca chiesa di San Francesco, nella quale si trova un suggestivo e monumentale presepe di terracotta policroma risalente al XVI sec. Un’opera veramente unica che nel 1997 il Governo Italiano ha ritenuto degna di rappresentare nel francobollo di Natale.

2. Civitella Alfedena (L’Aquila, Abruzzo)

Civitella Alfedena è un borgo arroccato su uno sperone roccioso che domina la sponda meridionale del lago di Barrea. Si tratta del più piccolo paese del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Tra le strette viuzze dell’intatto centro storico, il paese conserva: alcuni palazzetti del ‘600 e ‘700, una torre trecentesca e la seicentesca chiesa di San Nicola. Accanto alla parte alta del paese c’è l’area faunistica della Lince, mentre sulla collina difronte al paese c’è il Centro visite del Parco, con il Museo e l’area faunistica del Lupo.

Nel periodo delle festività natalizie si organizza l’imperdibile evento di Presepe al Borgo: negli angoli più suggestivi vengono ricostruite scene di vita quotidiana, tra antichi mestieri e tradizioni tipiche, in un percorso che porta alla grotta della Natività. Tra suoni e rumori, anche dialoghi in dialetto per render e le scene più reali. Una ricostruzione in cartapesta a grandezza naturale, con oltre 200 statue, che regala al visitatore la sensazione e l’emozione di trovarsi all’interno di un vero presepe.

1. Petralia Sottana (Palermo, Sicilia)

E giungiamo nel profondo sud, siamo in Sicilia e, dislocata su uno sperone del versante meridionale delle Madonie, c’è Petralia Sottana, borgo dalle antiche origini. Quartieri antichi dall’animo medievale, Petralia Sottana è un panoramico luogo di villeggiatura ed escursioni.

Si trova all’interno del Parco Regionale delle Madonie, dove ha sede l’Etna Parco. Da vedere la chiesa madre seicentesca e la chiesa della SS. Trinità. Da non perdere, il Museo Civico Antonio Collisani, costituito dalla sezione geologica Geopark Madonie Giuseppe Torre e la sezione archeologica Collezione Collisani.

Qui nel periodo natalizio si svolge il Petralium in Praesepio. Un’esposizione permanente all’interno della Chiesa di Monte di Pietà. Ben 100 metri quadrati di allestimento in cui si viene trasportanti in una Petralia in miniatura, con tanto di scorci e monumenti. Inoltre, come da tradizione, nei giorni del Natale, gli Zampognari di Petralia allietano le strade del borgo con il caratteristico suono delle piffere e delle “ciaramelle” (zampogne in pelle di pecora).

Potrebbe interessarti

Potrebbe interessarti