Cosa fare a Venezia? Saprai già le attività più note, ma lascia che qui ti sveliamo come vivere Venezia come un vero local. Venezia ti incanterà.

Ciò che rende Venezia una città dal fascino senza tempo è proprio la sua fonte inesauribile di tesori e sorprese. Capita spesso che pure i Veneziani stessi si meraviglino delle cose da fare, delle leggende che non hanno mai udito e dei luoghi che hanno visto mille volte ma che nascondono sempre nuovi segreti.

Ecco, dunque, che al di là della folla che anima ogni giorno San Marco, o dell’incanto seducente di un giro in gondola per i lenti canali veneziani, in questo viaggio ti accompagniamo alla scoperta delle cose da fare a Venezia che solo un vero local conosce. Non le trovi altrove: sono esperienze e conoscenze che trovi custodite solo nell’animo dei Veneziani. Un animo profondamente innamorato della sua città.

E, dunque, se sei a Venezia per uno o due giorni, per un weekend, o per più tempo e sei in cerca delle cose da fare per innamorarti a tua volta di questa città come un Veneziano, ecco i nostri consigli.

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7. Una passeggiata a Venezia a Fondamenta delle Zattere con il Gelato al Gianduiotto

Quando si arriva a Venezia, è molto facile lasciarsi condurre dallo sciame di turisti alla scoperta dei luoghi più noti. In un baleno si è a Rialto e altrettanto velocemente si è in Piazza San Marco.

Zone come Dorsoduro o Castello vengono raramente esplorate, eppure nascondono luoghi e scorci meravigliosi. Le calli si fanno più larghe, i turisti molto più rarefatti ed è possibile godere di veri momenti di pace.

Innanzitutto, prova ad andare alla Fondamenta delle Zattere. Il nome deriva dai tronchi d’albero, che poi servivano agli artigiani di Venezia, e che giungevano qui in laguna trasportati lungo i fiumi dalle zattere. Questo è un luogo a dir poco amato dai Veneziani.

Il percorso è piuttosto lungo e spazia dalla Stazione Marittima di San Basilio fino a Punta della Dogana. La vista è magnifica, specialmente al tramonto, quando lo sguardo può spaziare dalla Giudecca fino alla terraferma.

Fai tappa in una delle gelaterie, bar o ristoranti della zona, oppure approfitta per una pausa sedendoti in riva all’acqua. L’atmosfera che si respira qui è veramente magnifica. Un consiglio da local? Assaggia il gelato al gianduiotto! Si tratta di un delizioso gelato al cioccolato e gianduja, immerso nella panna montata e decorato con granella di nocciole. Imperdibile!

6. Una pausa al mercato della città: dove acquistare frutta, verdura e pesce a Venezia come un local

cosa fare a venezia come un local: shopping a rialto

Quando si parla di mercato, non può non venire in mente il famoso mercato di Rialto. Ed è proprio qui che i Veneziani da centinaia di anni vengono ad acquistare la frutta, la verdura, ma soprattutto il pesce.

Questa zona di Venezia, sull’ansa del Rivus Altus (letteralmente ‘Canale Profondo’), fu tra le prime a sorgere. Quando si formò il primo nucleo del mercato, divenne ben presto anche la sede commerciale della città.

Per vedere il mercato nel momento di maggior vigore, metti la sveglia molto presto e prendi il vaporetto per Rialto. L’arrivo dall’acqua mentre il marinaio grida ‘Rialto Mercato! Rialto Mercato!’ ti farà immediatamente immergere nell’atmosfera di questa zona. La mattina presto qui vengono i Veneziani a scegliere il pesce migliore, a farsi dire le ricette più gustose per esaltare il sapore dei pesci che comprano. Lasciati coinvolgere daquesto allegro scambio!

Se ti guardi intorno scoprirai anche i nomi dell’antica configurazione del mercato. Naturalmente c’è la Pescaria, per il pesce, ma anche la Naranzeria, dove si vendevano arance e agrumi, l’Erbaria, la zona della vendita di frutta e verdura, e una delle preferite per un allegro aperitivo. La Casaria era il luogo della vendita dei latticini, mentre la Ruga dei Oresi era il luogo degli orefici.

Se poi tanto vagare ti avrà fiaccato, la zona è piena di locali per un buon aperitivo. Con cicchetti di pesce fresco, naturalmente!

5. Una pausa di gusto: la ‘mozzarella in carrozza’

Naturalmente a Venezia non puoi farti mancare un’ombreta, ovvero un bicchiere di vino. Non puoi nemmeno farti mancare l’aperitivo con i cicchetti… Ma se vuoi vivere l’esperienza di Venezia da local, e fare le cose che solo un Veneziano farebbe, non puoi non assaggiare la mitica ‘mozzarella in carrozza’.

Se sei mai stato a Napoli o ci vivi, sicuramente sai che la ‘mozzarella in carrozza’ è un piatto tipico campano, e infatti questa ricetta viene proprio da lì, anche se i Veneziani l’hanno un po’ rivisitata.

Si prepara una pastella che si lascia a lievitare e poi ci si dedica al ripieno. Le mozzarelle infatti vengono tagliate e disposte su delle fette di pane. Su metà delle fette, ed è questa la particolarità di Venezia, vengono disposte acciughe oppure prosciutto cotto. Una volta terminato il tutto, si chiude tutto e si frigge in abbondante olio.

Le ‘mozzarelle in carrozza’ vanno consumate appena fatte e sono presenti in praticamente tutti i bacari veneziani.

4. Una tranquilla passeggiata oltre Piazza San Marco, verso la Riva dei Sette Martiri e Castello

Se dopo la folla e l’allegro avvicendarsi di turisti nella zona di San Marco, sei in cerca di cose ben più tranquille da fare a Venezia, ascolta questo suggerimento local.

Lascia San Marco alle spalle e percorri le rive monumentali che si affacciano sul Canal Grande. Una volta che avrai superato la fermata di San Zaccaria, ti sembrerà di assistere ad una Venezia del tutto diversa. Qui i turisti sono davvero pochi e, dopo poche centinaia di passi, l’atmosfera si fa quieta.

Supera Riva degli Schiavoni e Riva Cà di Dio. A quel punto inizia la passeggiata di Riva dei Sette Martiri, un tempo chiamata Riva dell’Impero, in quanto voluta durante il Ventennio Fascista. Questo luogo in cui aleggia la calma, il silenzio ritmato solo dalle onde e dal vento, fu teatro di uno degli eventi che i Veneziani che vissero qui durante la Seconda Guerra Mondiale ben ricordano. Nel 1944, infatti, un soldato tedesco scomparve. L’esercito tedesco decise allora di fucilare 7 prigionieri politici e di lasciarne i corpi esposti su quella Riva. Poi si scoprì che il soldato era annegato perché era caduto in laguna ubriaco. Finita la guerra, venne anche cambiato il nome della Riva.

Non ci sono grandi monumenti lungo questa passeggiata, ma qui puoi trovare i bei Giardini della Marinaressa e, se prosegui ancora un po’, i Giardini della Biennale. Se poi decidi di avventurarti per le vie del Sestiere di Castello, potrai immergerti nella meravigliosa tranquillità delle calli veneziane.

3. Shopping come un local: il consiglio che non ti aspetti

shopping come un local a Rialto, Venezia

Oltre alla frutta e alle verdura, potresti avere voglia di immergerti in una giornata di shopping in laguna.

Naturalmente potresti decidere di rivolgerti alle vie del lusso che si ramificano a partire da Piazza San Marco, oppure dedicarti all’esplorazione delle ‘marzarie‘ (‘mercerie’): quella dell’Orologio (che inizia dalla Torre dell’Orologio fino a Campo San Zulian) o quella di San Zulian (dal Campo omonimo fino al Ponte dei Bareteri) sono certamente le più famose.

Se però vuoi un consiglio da local, lo shopping di qualità lo trovi anche in uno dei luoghi più insospettabili. Lo trovi proprio a Rialto.

Un tempo, infatti, abbiamo visto come la zona di Rialto fosse distinta in base alle merci vendute. La Ruga dei Oresi era il luogo in cui gli orafi lavoravano e vendevano l’oro. Nel 1331, infatti, venne stabilito che gli orafi di Venezia dovessero lavorare esclusivamente qui a Rialto. Oggi non è più così, ma lo shopping di gioielli di qualità si fa soprattutto qui.

Al di là dell’oro, la Ruga degli Oresi è un luogo dove fare shopping di qualità e soprattutto sostenibile. Troverai gioielli e oggetti in vetro, ma anche perle, stoffe, abiti e le famose ‘furlane (in italiano ‘friulane’), le morbide calzature veneziane apprezzate, in primo luogo, dai gondolieri veneziani.

Inoltre, proprio qui troverai alcuni dei pochi affreschi realizzati all’aperto dalle mani di artisti come Tintoretto, Giorgione, Tiziano e Veronese. Essi facevano parte di un ciclo ben più esteso che, a quel tempo, rese nota Venezia come ‘la città dipinta’.

2. Le Feste più amate dai Veneziani: a quali partecipare

Se ti chiedessimo qual è la Festa più importante dell’anno? Probabilmente risponderai che è il Redentore, e in parte hai sicuramente ragione.

La ‘festa granda’ (‘festa grande’), però, è quella della Madonna della Salute che si festeggia il 21 Novembre. Si tratta di una giornata particolarmente sentita a Venezia e in tutto il territorio circostante, ovunque ci sia un Santuario dedicato alla Madonna della Salute (ve ne sono molti, la cui costruzione venne favorita proprio negli anni della Serenissima a causa dell’importanza della ricorrenza).

L’usanza prevede che ci si rechi in preghiera alla Basilica della Madonna della Salute (vicina a Punta della Dogana) che viene collegata a Santa Maria del Giglio attraverso un ponte provvisorio sul Canal Grande. Inoltre, la tradizione vuole che la vigilia del 21 Novembre si consumi la ‘castradina’, una zuppa con cipolle, verze e vino e soprattutto il montone salato e affumicato.

Oltre alla Madonna della Salute, i Veneziani sono particolarmente affezionati anche alla festa del patrono (il 25 aprile, giorno di San Marco), con la tradizione del ‘bocolo’, il bocciolo di rosa rossa da regalare alla propria lei, e alla festa dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno). Se vuoi viverne una versione particolarmente vivida, ti suggeriamo di andare a San Pietro di Castello, un luogo a dir poco suggestivo, a pochi passi dall’Arsenale.

1. Una giornata al mare, ma non al Lido di Venezia: vai a Sant’Erasmo

Il Lido è una delle isole più conosciute per le sue spiagge, e certamente molti Veneziani vanno a trascorrerci qualche ora piacevole.

Se però siete alla ricerca di qualcosa di diverso, e decisamente meno conosciuto, potresti pensare di prendere un vaporetto (o una barca) per l’isola di Sant’Erasmo e goderti qualche ora, o un’intera giornata, alla Spiaggia Al Bacàn, una delle spiagge più belle di Venezia. Qui le acque sono tranquille, protette dalle ultime lingue di sabbia che circondano la laguna. Poche barche, poche persone e un ristorante. Tutt’intorno, l’isola di Sant’Erasmo, un gioiello rurale che un tempo riforniva con i suoi orti e i suoi campi la città di Venezia.

Così tante altre cose ci piacerebbe raccontarti di Venezia e dei suoi abitanti.

La verità più importante di tutte è che quando arrivi qui non devi fare altro che lasciarti andare. Cammina, annusa l’aria, ascolta. Perditi. La Venezia dei Veneziani è infatti in ogni luogo ci sia un cuore pronto ad accoglierla.

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