Volete visitare Roma come un local? Allora leggete le 10 cose da fare per vivere la città come un vero romano.

Roma è una delle destinazioni turistiche più amate (e invidiate) al mondo.

C’è così tanto da vedere e da fare: musei, chiese (e che chiese!), scorci caratteristici, palazzi storici e un cucina eccezionale.

Tutto bellissimo, è chiaro, ma per apprezzare fino in fondo una città è sempre meglio imitare i locali ed uscire dalle classiche rotte turistiche (per quelle, comunque, c'è  il nostro super pass!).

Ecco perché abbiamo creato una lista con le nostre attività e luoghi preferiti per farvi vivere la città come un vero romano.

Volete scoprire quali sono le 10 cose da fare a Roma per godersi la Capitale come un vero local?

Leggete i nostri suggerimenti per la terrazza panoramica con un tocco romantico, la tradizione del cornetto notturno e gli eventi sportivi più seguiti dai romani.

10. Scoprire la gastronomia notturna

Gastronomia notturna, cornetto

A Roma, il cornetto notturno è un’istituzione.

Ogni quartiere ha il suo “cornettaro” notturno di riferimento e ogni romano che si rispetti ha il suo forno di fiducia.

La gastronomia notturna non conosce limiti: i laboratori artigianali farciscono bombe fritte e fragranti cornetti con qualsiasi tipo di crema, dalla nutella al pistacchio, sfornano occhi di bue, saccottini e tramezzini.

Tra il tramonto e l’alba non di rado si deve fare la fila per accaparrarsi la delizia notturna preferita, che sia un maritozzo con la panna o una pizzetta rossa.

E pensare che questa tradizione stava per scomparire: il comune voleva far chiudere questi locali alle 2 di notte, ma alla fine ha garantito aperture speciali (per fortuna).

Se avete fatto le ore piccole e avete fame, ecco qui alcuni locali molto gettonati.

In pieno centro storico svetta l’originale "Pasticceria Lambiase" specializzato nella "sorchetta doppio schizzo", nome ambiguo e gusto incredibile.

Per gli amanti della tradizione, andate dal "Maritozzaro" a Monteverde, essenziale ed economico, che propone dei gustosi maritozzi con la panna di proporzioni bibliche.

Nel quartiere San Lorenzo c’è l’omonima cornetteria, mentre nel quartiere di Cinecittà c’è "Te la do io la brioscia" che fa perdere la testa con i suoi pangoccioli giganti da farcire a piacimento. Infine nel quartiere Portuense, da provare per l’originalità delle farciture il "Cornettone".

Se volete mangiare un cornetto notturno a Roma ci sono dozzine di opzioni golose, mischiatevi ai locali e cercate il vostro preferito (e non pensate alla linea).

9. Esplorare i parchi meno noti

Ogni quartiere di Roma ha la sua area verde frequentata dai romani.

In quanto a parchi, il centro della Capitale vanta tre gemme imperdibili, affollate di turisti e locali: la splendida Villa Borghese con il suo Pincio, Villa Dora Pamphilj (con tanti sterrati per i joggers) e Villa Torlonia.

Escludendo queste tre superstar, il modo migliore per avvicinarsi alle aree verdi di Roma è esplorare i parchi meno conosciuti della Capitale, ma comunque ricchi di fascino e attività da fare.

Ne suggeriamo alcuni.

Villa Ada Savoia sui Parioli è un ex-riserva di caccia dei Savoia e quarto parco più grande di Roma. É molto visitato e vanta una pista di pattinaggio e vari percorsi per i joggers. In estate ospita eventi e spettacoli. Se vi piace l'archeologia industriale, visitate il bunker dei Savoia che fungeva da rifugio antiaereo.

Villa Sciarra a Trastevere è un piccolo parco ai piedi del colle Gianicolo, ottimo per una passeggiata rilassante tra statue, siepi scenografiche e fontane. Sorge su quelli che nella Roma Antica erano gli Orti di Cesare.

Il Parco di Colle Oppio si trova vicino al Colosseo, su quelle che erano le Terme di Tito e la Domus Aurea. Potete godervi le antichità romane tra ruderi, prati e viali alberati.

Per i joggers, ci sono altri ottimi parchi per tenervi attivi: il Parco della Caffarella a sud e il Parco Urbano del Pineto (con sterrati e palestra all'aperto) a nord-ovest.

Infine c'è il Parco dell’EUR che si sviluppa attorno ad un lago artificiale, usato spesso dai canottieri. Offre un enorme spazio verde, arricchito da delle cascate. Un luogo di grande bellezza e relax da non perdere se siete in zona.

8. Assistere ad un evento sportivo

Una partita di calcio allo Stadio Olimpico

Roma è una città che vive di sport.

Calcio, tennis, rugby e atletica vanno per la maggiore.

Il dualismo calcistico tra Roma e Lazio lo potete leggere sui muri e percepire dal mormorio eccitato della gente in strada la settimana che precede il derby.

Per un’esperienza sportiva genuina al 100%, andate allo Stadio Olimpico per una partita casalinga della Roma o della Lazio: se siete in città quando si gioca il “derby della capitale” non perdete l’occasione di vivere una delle sfide più bollenti d’Europa.

Per gli appassionati del tennis, invece, gli Internazionali BNL D’Italia sono l’evento romano per eccellenza (oltre che il torneo di tennis più importante d’Italia).

Si gioca a maggio nella splendida cornice del Foro Italico a Monte Mario, tra le statue di marmo bianco e i campi in terra rossa: una kermesse tennistica di 12 giorni, un po’ mondana e molto divertente. 

I tornei maschile e femminile si svolgono in contemporanea sulla terra battuta. I biglietti possono essere acquistati online. Andate presto al mattino per avvicinare i campioni che fanno riscaldamento, riuscendo magari ad ottenere un autografo.

Se vi piace il rugby, il luogo di ritrovo è lo Stadio Flaminio, dove gioca la Nazionale italiana: le sfide internazionali sono elettrizzanti e molto sentita dai locali.

Infine, tutte le primavere si svolge la Maratona di Roma, che inizia e termina ai Fori Imperiali e vede sfilare i grandi campioni dell'atletica. In contemporanea, si svolge la Fun Run La Stracittadina, che è diventata la maratona non competitiva più grande d'Italia: se avete un po' di fiato provate ad iscrivervi!

7. Fare un picnic al Parco degli Acquedotti

Parco degli Acquedotti

Il Parco degli Acquedotti è una bellissima area verde a sud-est di Roma.

Il parco si estende per 240 ettari nel quartiere di Appio Claudio ed è il luogo ideale per un picnic o una passeggiata in un’area che fu uno snodo cruciale per l'approvvigionamento idrico dell’Antica Roma.

Qui la bellezza della campagna laziale, con i suoi pini, si mescola ai simboli classici.

Si possono infatti ammirare le rovine di ben sette diversi acquedotti usati nella Roma Antica, oltre che a diversi luoghi di interesse archeologico come un pezzo della vecchia Via Latina e la torre medievale di Tor Fiscale.

Il parco è frequentato dai romani ed offre molte attività, tra cui impianti sportivi (in particolare calcetto e tennis) e percorsi per il jogging e per le mountain bike.

Preparatevi il cestino per il pranzo e sedetevi sull'erba per un "picnic con vista".

Il Parco degli Acquedotti è facilmente raggiungibile dal centro con la Metro A (fermate Giulio Agricola e Sub Augusta) o con i bus 559, 590, 650 e 654.

Il parco è apparso sul grande schermo in diverse occasioni, da La Dolce Vita di Fellini fino al Marchese del Grillo e La Grande Bellezza.

6. Fotografare il murales di Totti al Rione Monti

 Murales di Totti al Rione Monti

Al pari della carbonara e del Colosseo, Francesco Totti è uno dei simboli più noti della Capitale (non ce ne vogliano gli amici laziali).

L’ex-capitano della Roma è stato effigiato su un muro nel cuore di Roma, nel Rione Monti, in occasione della vittoria dello scudetto nel lontano 2000. 

L’iconico murale è meta di un pellegrinaggio laico da parte dei tifosi romanisti.

Cercare il murale di Totti per farsi una fotografia con il Capitano è l’occasione per esplorare le viuzze strette del Rione Monti, in un percorso molto caratteristico e lontano dalle aree troppo frequentate dai turisti.

Consigliamo una passeggiata lungo via Panisperna, arteria vitale del Rione Monti, fino ad arrivare in Piazza dell’Esquilino con la sua splendida Basilica di Santa Maria Maggiore.

Per un’esperienza davvero “local”, entrate nel Mercato Monti (fermata metro A, Cavour), luogo di shopping per oggettistica rara e vintage, battuto da romani e turisti.

Passeggiate tra via della Madonna dei Monti e Via dei Neofiti, stradine strette e molto scenografiche, con l’edera sui muri e diverse taverne tradizionali dove mangiare un boccone (leggete qui le idee per un piatto tradizionale). Non mancano le botteghe tradizionali dove acquistare un souvenir di Roma.

Da qui è un attimo per arrivare nel cul-de-sac di via del Pozzuolo per ammirare il murale giallo e rosso.

5. Fare un aperitivo al Pigneto

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Il Pigneto è uno dei quartieri più vivi di Roma. 

Apparso in molti film italiani, da Fantozzi a Roma Città Aperta, il Pigneto è passato da borgata popolare a quartiere artistico, mantenendo intatto il suo spirito politicamente attivo e antifascista.

Oggi è abitato da un calderone interessante di studenti in affitto, lavoratori e stranieri: un'atmosfera hipster e giovane, con casette basse e tanta gente per la strada.

Grazie alla vicinanza con l’Università La Sapienza e all’arrivo della metro C, il Pigneto ha subito un processo di gentrificazione che ha portato una ventata nuova nel quartiere.

Trattorie tradizionali, bar e locali per gli aperitivi vanno a braccetto con librerie indipendenti, teatri e centri culturali e LGBTQ. A tenere tutto insieme, il Mercato del Pigneto che si tiene tutte le mattine tranne la domenica da più di 50 anni. 

Il Pigneto è anche il quartiere perfetto per fare un aperitivo gomito a gomito con i romani: quasi tutti i locali sorgono a poche centinaia di metri dalla stazione Pigneto della Metro C, tra Via del Pigneto e Via Braccio da Montone.

L'aperitivo spesso rimpiazza la cena: scegliete l'opzione vegetariana, oppure abbondate con i salumi, formaggi e le focacce che accompagnano i negroni o gli spritz di sorta.

Grazie agli happy hour e aperture fino a tarda serata, il Pigneto è ormai un punto di riferimento per la movida romana.

4. Ammirare il panorama dal Gianicolo

Panorama dal Gianicolo

Dici Gianicolo e pensi al panorama più bello e romantico di Roma.

Il Belvedere del Gianicolo domina il Tevere e permette di ammirare in un unico colpo d’occhio i più famosi monumenti di Roma, le sue cupole e i palazzi storici. Nelle limpide giornate invernali si possono addirittura vedere i Colli Albani.

Unitevi alle coppiette romanticamente abbracciate (non capita di rado di assistere a qualche dichiarazione di matrimonio) o sedetevi a cavalcioni sul parapetto per scattare una fotografia dal posto migliore. 

Potete godervi la vista al tramonto, con le cupole e i marmi di Roma illuminati di rosso, oppure scegliere di andare a mezzogiorno per assistere al tradizionale colpo di cannone (12 in punto, non tardate!).

Il rito del colpo di cannone è stato introdotto da Papa Pio IX il 1° dicembre 1847, per coordinare le campane di Roma con questo tonante segnale orario.

Il Belvedere del Gianicolo si trova in Piazza Giuseppe Garibaldi ed è raggiungibile con il bus 870.

Dopo la vista, scendete verso il lungo fiume passando davanti alla magnifica Fontana dell’Acqua Paola e attraverso l’Orto Botanico. Oppure cercate un bar con terrazza per un drink osservando il panorama mozzafiato.

3. Assaporare lo street food

Lo street food di Roma è vario, verace e gustoso: “bono” direbbero i romani.

Se siete a passeggio per il centro e sentite salire l’appetito, fate come i locali: dimenticate il ristorante ed entrate invece in un forno o cercate uno “zozzone” (un food truck) per godetevi le delizie che Roma sa offrire.

In ordine sparso…

La pizza del forno, la regina del cibo da strada e la preferita dai romani. Una bella fetta quadrata di fragrante pizza bianca con la “mortazza” (mortadella) è impareggiabile. Restando in tema pizza, non dimentichiam la classiche pizze al taglio, buona per pranzo o come merenda.

Per gli amanti dei fritti, ce n’è in abbondanza per trasferire la vostra residenza a Roma: basta pensare ai supplì al telefono, ripieni di riso e mozzarella filante. Oppure i fiori di zucca fritti, con la pastella dorata e gustosa, che spesso fanno il paio con i croccanti baccalà fritti da asporto. Fateveli mettere in un conetto di carta, insieme magari alle olive ascolane, e spizzicate mentre girate per la città. 

Se preferite un panino, cercate uno "zozzone", cioè un camioncino o bancarella che di solito cucina pantagruelici panini con la salsiccia o con la porchetta: non saranno raccomandati dal vostro nutrizionista ma sanno come calmare la fame (e migliorare il vostro umore).

D’inverno, invece, puntate i venditori di caldarroste che si appostano agli angoli delle strade battute da turisti e locali.

2. Godersi il tramonto dal Giardino degli Aranci

Tanto bello e così poco frequentato dai turisti.

Il Giardino degli Aranci è dove i romani che abitano sul colle Aventino vanno a vedere il tramonto e a godersi un momento di quiete.

Il vero nome del giardino è Parco Savello, perché qui sorgeva un forte costruito dalla famiglia dei Savelli. Il nomignolo con cui è oggi conosciuto deriva dai numerosi alberi di arance amare piantati nel giardino, che donano al parco un profumo intenso.

Controllate l’ora esatta del tramonto e prendete la metro B fino al Circo Massimo. Arrivate un paio d’ore prima per esplorare i gioielli artistici dell’Aventino, tutti localizzati su via Santa Sabina (e usati da Paolo Sorrentino nei suoi film).

Iniziate dalla Basilica di Santa Sabina e la Chiesa di Sant’Anselmo, finendo per sbirciare dal buco della serratura della Villa del Priorato di Malta, per ammirare la cupola di San Pietro da una location molto originale. Grazie all’effetto ottico creato dalla fila di alberi e dal piccolo foro, il “Cupolone” sembra enorme e vicinissimo all’osservatore.

Infine, entrate nel Giardino degli Aranci, respirando l’aria profumata e passeggiando un po’ prima di arrivare al belvedere per ammirare il meraviglioso tramonto su Roma.

L’atmosfera fiabesca e silenziosa rendono il parco un oasi di pace.

1. Fare shopping nei mercati rionali

I mercati rionali sono la quintessenza della romanità, un chiassoso caleidoscopio di colori e sapori.

Meritano una visita per scoprire il folklore e la quotidianità dei romani che fanno la spesa.

Il Mercato di Testaccio è forse il più verace con macellerie, pescherie e banchi di ortaggi: troverete tutti i prodotti che popolano le tavole di Roma, dal pecorino ai famosi carciofi. C’è anche lo spazio per i fiori e i vestiti. A due passi da Testaccio, c’è anche il Mercato di Trastevere, più piccolo ma molto frequentato.

Il Mercato di Porta Portese è invece il più famoso mercato non alimentare della città e si svolge la domenica. È luogo di ritrovo dei romani dal 1945, quando era il mercato delle pulci e sede della borsa nera. Le bancarelle popolano via Portuense dalla mattina presto, vendendo praticamente di tutto: vinili, mobili, libri d’epoca, orologi, figurine e tanto altro. Prendete il tram 3 e cercate le vere chicche tra le cianfrusaglie.

Per abbigliamento e accessori, consigliamo il mercato di Via Sannio in zona San Giovanni: lontano dallo splendore degli anni ‘80, è ancora interessante, specialmente per jeans e abbigliamento hip hop.

Se siete in centro, non perdete anche il Mercato di Campo de’ Fiori, sito nell’omonima piazza (unica piazza laica di Roma, senza chiese). Attivo dal 1869 e ricco di storia, questo è un mercato all’aperto che offre prodotti alimentari e tanto altro.

Infine, il Mercato Rionale Nuovo Esquilino è il più multietnico della città e si trova proprio dietro la stazione Termini. Esploratelo per trovare prodotti esotici, verdure e spezie dall’Africa o dal Medio Oriente, senza contare ovviamente i prodotti tradizionali romani.

Extra: Visitare i dintorni di Roma

Per un cambio di scenario dal caos di Roma, non c’è niente di meglio che accodarsi ai locali per una escursione fuori città.

Potete andare a mangiare il pesce a Fiumicino, raggiungendo il litorale laziale in treno o in auto. Il livello dei ristoranti di Fiumicino è cresciuto negli anni, valorizzando il pescato locale. Il dilemma rimane lo stesso: frittura di pesce o spaghetti allo scoglio?

Per un serata in allegria andate ad Ariccia sui Colli Albani, mangiando e bevendo in una delle numerose taverne dette "fraschette". La regina indiscussa della cena è la celebre porchetta di Ariccia, di recente elevata a prodotto IGP. Non fermatevi ai classici primi piatti romani, ordinate le olive giganti di Gaeta, le mozzarelle di bufala e le coppiette (strisce di carne di maiale essiccata e piccante). Annaffiate tutto con la “romanella”, vino novello dei Castelli leggero e frizzante. 

Infine, se siete a Roma d’estate e siete stufi di lottare contro il caldo, andate a Ostia per un tuffo nel mare del litorale: non saranno i Caraibi, ma funziona sempre contro l’afa romana. Prendete la metro B fino a Piramide e poi il treno verso Ostia Lido. Nei weekend estivi Ostia tende ad essere molto affollata.

Se preferite un mare con acqua cristallina e una sabbia fine e bianca, prendete invece il treno da Roma Termini fino a Sperlonga (poco più di un’ora) e godetevi una delle spiagge migliori del Tirreno.

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