Le Marche sono la regione di Giacomo Leopardi, di Valentino Rossi e di Raffaello Sanzio. Non a Nord, né a sud, un po’ ad est, sul mare Adriatico: la verde e collinare Marche nasconde luoghi apparentemente sconosciuti, ma pieni di storia e di grande fascino. Ecco per te 5 cose da vedere nelle Marche: scommettiamo che non le conosci?

Lame Rosse

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Nei pressi del Lago di Fiastra, incastonato tra le colline, in uno sfondo montuoso, troviamo un piccolo, vero e proprio gran canyon. Indossate delle scarpe comode, parcheggiate la vostra auto vicino alla diga del lago e incamminatevi. Dopo un breve percorso in salita tra i lecci e rose canine, vi troverete davanti pinnacoli di roccia dal colore rossastro.

Nel corso dei decenni, il sospiro del vento, accompagnato dalle piogge, hanno modellato il profilo di queste rocce. Oggi il luogo si presenta come uno squarcio del Gran Canyon del Colorado. Seppur possa sembrare il classico luogo “instagrammabile” e niente più, bisogna dire che le foto non rendono giustizia allo spettacolo che queste rocce restituiscono al visitatore. Il luogo, poi, è accessibile a tutti: non serve essere un esperto escursionista! Il percorso dal Lago di Fiastra è facile e non troppo faticoso.

Le Lame Rosse entrano di diritto nelle 5 cose da vedere nelle Marche.


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Tempio di Valadier

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Nel Parco del Naturale della Gola della Rossa, in provincia di Ancona, a Genga, si trova un’inaspettata chiesa neoclassica. Incastonato tra le rocce delle pareti di un’enorme grotta, facente parte delle famose Grotte di Frasassi, sorge il Tempio del Valadier. Percorrendo una ripida strada di circa un chilometro, si giunge in questa “gola”. Lo spettacolo che vi troverete di fronte è un perfetto esempio di equilibrio dialettico tra uomo e natura, tra architettura e vegetazione.

Sorta dall’ingegno dell’omonimo Giuseppe Valadier, la chiesa venne fatta costruire nel 1828 da papa Leone XII. Il paesaggio è denso di storia, anche antecedente alla costruzione del tempio. Il luogo , scavato tra le montagne, fu un rifugio per gli abitanti dei villaggi limitrofi nel X secolo dalle invasioni degli Ungari.

La pianta è ottogonale, le pareti in travertino sorreggono una cupola di lastre di piombo. Il marmo travertino è lo stesso che si può ritrovare all’interno delle Grotte di Frasassi. Ultima curiosità: un tempo, all’interno del tempio, era custodita la scultura “la Madonna con il Bambino” di Canova, oggi conservata nel Museo di Genga di Arte sacra.


Le Due Sorelle

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C’è una leggenda che narra vicende antiche, avvenute tra i fondali del mare che bagna le coste del Conero. Si narra che una meravigliosa sirena dal canto ammaliante incantasse i marinai, che, succubi del suo fascino, finivano per seguirla fino in fondo al mare. Nel fondale, però, trovavano uno demone che incatenava chiunque passasse di lì. Ma, un giorno questo spirito malefico venne punito per la sua malvagità e trasformato in una roccia spaccata i due estremità.

Oggi, la memoria di questa leggenda viene incarnata dai due faraglioni situati nella incantevole spiaggia di Sirolo, nel Conero. Al di là di queste due rocce vi troviamo l’ultima spiaggia di Sirolo, appunto, la cosiddetta “Spiaggia delle due Sorelle”. Il luogo è incontaminato, raggiungibile tramite un traghetto e, per chi volesse, tramite canoa o attraverso un percorso di trekking (da evitare, però, se si soffre di vertigini).

Oltre alla località unica e al mare cristallino, l’atmosfera della spiaggia, verso tardo pomeriggio e prima che la marea ricopra l’insenatura, si impregna di un mix di odori di salsedine e di pini. Così, non resta che rilassarsi, staccare la spina e lasciarsi trasportare dalle sensazioni che la natura può offrire in un contesto del genere. Non servono altri motivi per giustificare perché la spiaggia delle due Sorelle è una delle 5 cose da vedere nelle Marche.


Castel Trosino e il Fiume Castellano

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Nei pressi di Ascoli Piceno, immersa nel verde, si erge un’altura dove troviamo un piccolo borgo che si affaccia a strapiombo su un fiume. Castel Trosino è un paesino delimitato da robuste mura costituito di antichi edifici medievali a sasso, costruiti con pietra locale. È nota la famosa “Casa della Regina”: una graziosa abitazione, dove (senza documentazioni certe) sembra avesse dimorato Manfredi, figlio di Federico II.

Ai piedi dell’altura, dove si erge Castel Trosino, scorre il fiume Castellano. Dopo una passeggiata nel piccolo paese, è possibile trovare ristoro tra le freschissime acque del fiume: uno spazio verde, con acque limpidissime. Il luogo è perfetto per sfuggire dal caldo estivo: un sollievo per i sensi e un’altra occasione di rilassarsi immersi nella natura incontaminata.

Ecco perché Castel Trosino è una delle 5 cose da vedere nelle Marche a cui non puoi rinunciare.


Torre di Palme

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L’ultima tappa delle 5 cose che dovresti vedere nelle Marche è nella provincia di Fermo. Affacciato sul mare, troviamo uno dei più bei borghi: Torre di Palme. Il piccolo paesino racchiude tutta l’essenza dei borghi del fermano: le vie strette si diramano tra le chiese medievali, edifici rinascimentali e scorci fiabeschi sul mare e sul verde delle colline.

L’abbinamento dei colori blu e verde si mantiene nel piccolo boschetto confinante con il borgo. Dopo aver passeggiato per le viette è, infatti, possibile intraprendere un facile percorso, attraverso il Bosco del Cugnolo. Questi 2 km di verde accompagnano il visitatore fino ad un poetico balcone che offre una vista unica sull’Adriatico.

Torre di Palme, in sintesi, è un borgo romantico, ideale per una cena intima con lo sfondo del mare.

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