Con i suoi 3350, l’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa. Il monte è una delle tante meraviglie della Sicilia, nonché una tappa obbligatoria durante un tour dell’isola. Un prezioso monumento naturale che nel 2013 è diventato patrimonio dell’umanità UNESCO. Il vulcano presenta una vastissima varietà di attrazioni geologiche e paesaggistiche come boschi, deserti e rocce vulcaniche.

I crateri, le ceneri, le colate di lava, le grotte di lava e la depressione della valle del Bove, fanno del monte Etna una destinazione privilegiata e un importante centro di ricerca internazionale con una lunga storia di influenza sulla vulcanologia, la geologia e altre discipline di scienza della terra, la sua notorietà, la sua importanza scientifica, i suoi valori culturali e pedagogici sono di importanza mondiale

UNESCO

Acqua e fuoco si incontrano a Catania, la città dominata dall’Etna che ne è diventato il simbolo. Distante circa 30 chilometri dal centro, il vulcano è il protagonista del paesaggio catanese, soprattutto quando è in eruzione ed offre, durante lo ore notturne, uno spettacolo più unico che raro. Essendo ancora in attività, la conformazione dell’Etna cambia ad ogni eruzione poiché le colate laviche modificano la morfologia del paesaggio. La vastità del Parco naturale dell’Etna, istituito nel 1987, permette ai turisti di scegliere tra un gran numero di possibilità diverse di escursione, organizzate in base alle esigenze di ogni tipo. Vediamo quali sono le attrazione principali del Monte Etna.

Crateri Sommitali

L’escursione più affascinante da intraprendere sull’Etna è senza dubbio quella ai Crateri Sommitali, i cuori pulsanti del vulcano dai quali fuoriescono le eruzioni laviche. Attualmente sulle sommità del monte si trovano quattro crateri: la Voragine e la Bocca Nuova, formatisi all’interno del Cratere Centrale, e il Cratere di Nord-Est e quello di Sud-Est, il più giovane nato nel 1971 e il più attivo degli ultimi anni. L’attività fumarolica dei crateri si manifesta ad intervalli più o meno regolari e talvolta sono sede di eventi esplosivi. La vista dalla cima dell’Etna è uno spettacolo imperdibile per gli amanti della natura ma bisogna tener conto delle difficoltà da affrontare per raggiungerla. Solitamente, infatti, le escursioni ai Crateri Sommitali sono molto impegnative e indicate per persona abituate a fare trekking e a svolgere attività fisica, mentre sono caldamente sconsigliate per cardiopatici o persone non allenate.

Monti Silvestri

I Monti Silvestri, anche noti come Crateri Silvestri, rappresentano l’attrazione più nota dell’edificio vulcanico. L’escursione ai Monti Silvestri è la più comune tra le visite guidate del parco essendo i coni poco distanti dal Rifugio Sapienza (famosa stazione sciistica) e dalla Funivia dell’Etna e quindi facilmente raggiungibili anche dai meno esperti. Intitolati al vulcanologo Orazio Silvestri, i crateri si trovano a circa 1900 metri sopra il livello del mare e si sono formati durante l’eruzione del 1892. Il complesso roccioso comprende due crateri, uno inferiore ed uno superiore, mentre il primo è facilmente percorribile sia all’esterno che all’interno della cavità, il secondo richiede una ripida scalata pedonale. Una volta arrivati in cima, tutti gli sforzi saranno ripagati dal panorama mozzafiato che va dal golfo di Catania fino alla cima della montagna, una vista dal valore paesaggistico inestimabile.

Valle del Bove

Altra meta da lasciare col fiato sospeso è la Valle del Bove, una vasta conca che sorge sul versante orientale dell’Etna. La Valle è una depressione ampia quasi 37 chilometri quadrati e circondata da pareti rocciose che vanno dai 400 ai 1000 metri. La sua origine non è del tutto chiara, secondo alcuni studiosi risale a 64mila anni fa quando i centri eruttivi del Trifoglietto, predecessori dell’Etna, collassarono. Secondo studi recenti, la Valle è nata in seguito ad una serie di collassi, il cui ultimo è avvenuto circa 9000 anni fa. L’area si presenta con una superficie desertica, coperta da colate laviche di recente formazione e sulla quale sono presenti porzioni di vegetazione isolata. La Valle del Bove è osservabile da svariati punti che è possibile raggiungere in auto, in alternativa è consigliabile incamminarsi lungo i sentieri naturali che attraversano la vallata.

Rifugio Sapienza

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