Il Cimitero Monumentale di Staglieno è un labirinto di marmo dove ci si perde tra porticati teatrali, viali fiancheggiati da cipressi e sculture così realistiche da sembrare sul punto di prendere vita.
Ernest Hemingway lo descrisse come “una delle meraviglie del mondo” e non fu l'unico grande viaggiatore a restarne affascinato. Ma oltre a mostrare la sua bellezza romantica e decadente, questo capolavoro di arte funeraria ottocentesca dice anche qualcosa della storia e delle ambizioni della sua città.
Il Cimitero Monumentale di Staglieno, un museo a cielo aperto
Nietzsche, Mark Twain, Elisabetta d'Austria, Guy de Maupassant, i Joy Division: in modi e tempi diversi, tutti sono stati stregati dal fascino di Staglieno, il cimitero monumentale di Genova che sembra un museo a cielo aperto.
Per chilometri di scenografie neoclassiche e viali alberati, figure dolenti, angeli e ritratti enigmatici paiono sussurrare storie di ambizione, amore, lutto e prestigio sociale. Ed è un racconto ininterrotto da quasi due secoli.
Il cimitero genovese è quasi una fotografia della società che lo ha costruito, dove rivivono, come cristallizzati, i fasti dell'Ottocento e le trasformazioni del Novecento.
Per visitarlo conviene procedere a tappe. Staglieno è un grande complesso in cui convivono stili architettonici, sensibilità artistiche e tradizioni religiose differenti. Ecco i settori da conoscere per orientarsi tra i monumenti più significativi:
- Porticato inferiore: il nucleo storico del cimitero, dove emergono eredità neoclassica, realismo, espressioni del simbolismo e liberty.
- Porticato semicircolare storico: ospita tombe monumentali caratterizzate da allegorie e decorazioni simboliche.
- Porticato Sant’Antonino e Porticato Montino: testimoniano il cambiamento della scultura cimiteriale ligure tra le due guerre mondiali.
- Porticato superiore e Pantheon: una delle sezioni più scenografiche del complesso. Ispirata all’architettura classica, accoglie le tombe di illustri genovesi.
- Boschetto Irregolare: un’area verde dal gusto romantico, con sentieri sinuosi, alberi, cappelle e tombe immerse nella natura.
- Cimiteri confessionali: le divisioni riservate alle diverse comunità religiose, tra cui quelle ebraica, protestante e greco-ortodossa.
- Sacrari: spazi dedicati ai caduti in guerra, testimonianza del legame tra Staglieno e la storia nazionale.
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Maggiori informazioni su GenovaLa Spoon River genovese, dove anche i grandi sono passati
Da quando è stato inaugurato il 1 gennaio 1851, tra i suoi porticati e sentieri immersi nel verde si è raccolta una Spoon River genovese, un mondo di storie, volti e vite che emergono da tombe e cappelle gentilizie. L'atmosfera, misteriosa e romantica, ha catturato tanti grandi viaggiatori e intellettuali.
Tra i visitatori illustri si contano Anton Čechov, Evelyn Waugh, Oscar Wilde. Mark Twain ne parlò nel suo The Innocents Abroad; Nietzsche, pare, arrivò a considerarlo il più bello del mondo; Elisabetta d'Austria, “Sissi”, si dice vi cercò ispirazione per il monumento funebre del figlio Rodolfo.
Staglieno continua ancora oggi a dialogare con l’arte e la cultura pop: Peter Hook, bassista dei Joy Division, ha visitato la Tomba Appiani nel 2015. È la stessa immortalata sulla copertina di Closer, l'ultimo album della formazione originaria della band.
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L'Angelo di Monteverde e le statue più famose di Staglieno
A Staglieno il marmo sembra perdere la sua rigidità. Volti, mani, pieghe degli abiti e sguardi sono scolpiti con un realismo tale da dare l'impressione che le figure possano muoversi da un momento all'altro.
È questa la sensazione quando si osserva l'angelo della tomba Oneto, una delle opere più famose del complesso, copiata e riprodotta ovunque. Realizzata nel 1882 da Giulio Monteverde, ha uno sguardo intenso, un'espressione malinconica e ali maestose rivolte verso il basso. Curiosità: i fan di David Beckham riconosceranno sul bicipite destro dell'ex capitano dell'Inghilterra un tatuaggio dalle caratteristiche molto simili alla scultura di Staglieno.
Basta proseguire tra le gallerie per incontrare tanti altri monumenti dalla bellezza struggente. Ci sono figure femminili modellate con dettagli minuziosi, scene di vita quotidiana e composizioni eccentriche che parlano d’amore e del desiderio di lasciare una traccia di sé. Ecco sei opere da cercare durante la visita:
- La venditrice di noccioline – tomba Campodonico. Lorenzo Orengo ritrae Caterina Campodonico, conosciuta a Genova per il suo lavoro di venditrice ambulante, con gli abiti della sua vita quotidiana e gli oggetti del mestiere. È un’opera realistica e toccante, che dà dignità monumentale a una donna del popolo.
- L’Angelo nocchiero – tomba Carpaneto. Scolpito da Giovanni Scanzi nel 1886, rappresenta una figura angelica alla guida di una piccola imbarcazione. La composizione è suggestiva, ricca di dettagli, e invita a riflettere sul viaggio e sul passaggio verso l’aldilà.
- La tomba Ribaudo. L’angelo dalle fattezze femminili disteso sul sarcofago, con le ali abbandonate e una mano sul volto, risale al 1910 e porta la firma di Onorato Toso. L’immagine è stata utilizzata per la copertina del singolo Love Will Tear Us Apart dei Joy Division.
- Monumento Pienovi. Nel 1879 Giovanni Battista Villa raffigura la giovane vedova Virginia Aprile nell’atto di sollevare il velo che copre il marito Raffaele Pienovi, in un ultimo gesto di commiato.
- Tomba Appiani. Realizzata da Demetrio Paernio per la famiglia Appiani nel 1910, è diventata celebre in tutto il mondo grazie alla copertina di Closer, il secondo album dei Joy Division, pubblicato nel 1980.
- La tomba Caprile. Il gruppo scultoreo con le Grazie della mitologia classica affronta il tema della giovinezza e della sua perdita, con forme che uniscono elementi decorativi dell’Art Déco a un linguaggio più geometrico.
Chi è sepolto al Cimitero Monumentale di Staglieno
Ma chi è sepolto nel cimitero di Staglieno? Oltre a tante persone comuni, si trovano personaggi che hanno lasciato un segno nella storia italiana e nella cultura genovese.
Giuseppe Mazzini, protagonista del Risorgimento, riposa in un mausoleo in stile neoclassico scavato direttamente nella roccia nell'area del Boschetto dei Mille.
Nel porticato di Sant’Antonino si trova la tomba di Gilberto Govi, simbolo del teatro dialettale ligure, riconoscibile dalle maschere della commedia e della tragedia appoggiate sul sarcofago. Il Pantheon accoglie Edoardo Sanguineti, poeta e intellettuale della neoavanguardia italiana. Nel campo 22 riposa Fabrizio De André, il cantautore genovese che ha dato voce agli emarginati.
C'è poi Constance Lloyd, scrittrice irlandese e moglie di Oscar Wilde, morta a Genova nel 1898 e sepolta nell'area policonfessionale.
Al di là dei nomi famosi, è il patrimonio scultoreo del complesso ad aver accresciuto nel tempo la fama di Staglieno. A esso hanno spesso contribuito grandi artisti e architetti, riflettendo i gusti e i valori della società e restituendo uno spaccato della Genova del XIX e del XX secolo.
Un tour nell’arte, dal Neoclassicismo al Liberty
@lorenzomaddalena_ È davvero assurdo nei prossimi video ve lo racconterò meglio con molte più informazioni a riguardo! Seguitemi per non perdervi tanti altri consigli su mete insolite e alternative
Il Respiro del Mare - Stefano Lentini
Le opere del cimitero di Staglieno consentono di ricostruire le modifiche avvenute nella società genovese nel corso degli ultimi due secoli. Le famiglie della borghesia commissionavano monumenti elaborati per celebrare i propri cari e lasciare traccia del loro ruolo sociale.
Ritratti verosimili, simboli di lutto e scene familiari permettono di osservare non soltanto il cambiamento degli stili, ma anche il sentire e la mentalità dell'epoca.
L’evoluzione della scultura funeraria si legge direttamente tra i monumenti del quadriportico storico e dei porticati superiori, dove si passa dal neoclassicismo al realismo borghese, fino al liberty. Insieme a essa, si intravedono anche le aspirazioni di una città in divenire.
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Il Boschetto Irregolare di Staglieno
Dal Pantheon si raggiunge il Viale Superiore Pontasso e si segue il percorso fino al cosiddetto Boschetto Irregolare, un ambiente piuttosto diverso dalla geometria monumentale del complesso centrale.
È la sezione più romantica di Staglieno: viali sinuosi seguono le curve della collina e alberi secolari incorniciano le cappelle in un paesaggio che ricorda i grandi cimiteri del Nord Europa.
Il Boschetto è il custode della memoria del Risorgimento: vi riposano i patrioti delle campagne risorgimentali, tra cui Giuseppe Mazzini e Michele Novaro, compositore della musica dell’inno nazionale italiano.
Tra i cimiteri monumentali più belli d’Europa
Come Père-Lachaise a Parigi, il cimitero di Vyšehrad a Praga o il Glasnevin Cemetery di Dublino, Staglieno è una delle destinazioni incluse nella rete europea dei cimiteri monumentali, la European Cemeteries Route riconosciuta come Itinerario culturale del Consiglio d'Europa nel 2010.
Il progetto promuove la conoscenza di luoghi che non raccolgono solo la memoria collettiva, ma rispecchiano, attraverso i loro monumenti, l'architettura e le opere presenti, la storia e le tradizioni delle città europee.
In questo percorso condiviso, che supera i confini nazionali, Staglieno offre uno sguardo speciale sull'arte cimiteriale tra Ottocento e Novecento e su Genova.
Come visitare il Cimitero Monumentale di Staglieno
Puoi visitare il Cimitero Monumentale di Staglieno in autonomia oppure partecipare a visite guidate. Per orientarti tra porticati, cappelle e monumenti, puoi scegliere uno dei percorsi suggeriti e descritti nell'opuscolo informativo. C’è quello storico-artistico attraverso il nucleo originario del cimitero; l’itinerario della Valle del Veilino, che si sviluppa lungo la valle del torrente Veilino e il dorso della collina; oppure il tour del Boschetto Irregolare.
Tanti gli itinerari tematici, come quelli organizzati dal Comune di Genova fino al 30 dicembre 2026, che permettono di approfondire tratti specifici del patrimonio di Staglieno. Spaziano dall’arte alla storia, dalle tradizioni religiose e culturali alle figure femminili. Ci sono anche proposte pensate per i bambini.
Durante l’anno, inoltre, iniziative speciali come gli Staglieno Days, i Rolli Days e la Settimana alla scoperta dei Cimiteri Europei prevedono visite con divulgatori ed esperti, conferenze, musica, teatro e rievocazioni storiche. L’infopoint turistico-culturale, all’ingresso lato fioristi, fornisce materiali e informazioni utili.
Cosa sapere sul Cimitero Monumentale di Staglieno di Genova - FAQ
Quanto tempo ci vuole per visitare il Cimitero Monumentale di Staglieno?
Dipende dal tipo di esperienza che scegli, se una passeggiata generica per ammirare i monumenti principali oppure un itinerario tematico. Alcune visite guidate proposte dal Comune di Genova, ad esempio, durano circa 90 minuti.
Come partecipare alle visite guidate al Cimitero Monumentale di Staglieno?
Durante l’anno vengono organizzate regolarmente visite guidate e iniziative esclusive, tra cui gli Staglieno Days, manifestazione culturale che propone itinerari tematici, approfondimenti storico-artistici e appuntamenti dedicati alla scoperta del cimitero. Per conoscere le date disponibili, consultare il programma e verificare le modalità di prenotazione, visita Visit Genoa e il sito ufficiale del Cimitero Monumentale di Staglieno.
L'autore
Scritto il 27/10/2026

Lorena Calise
Atmosfere alla Spoon River e sculture come icone rock: benvenuti a Staglieno, uno dei luoghi più sorprendenti di Genova.