Ancona sarà la Capitale della cultura 2028. Dopo Pesaro nel 2024, un’altra città marchigiana diventa protagonista della scena culturale italiana. Il progetto che l’ha fatta spiccare tra le altre finaliste – Anagni, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Messina, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia – punta a una rivoluzione urbana sostenibile e inclusiva.
Per Ancona si apre un percorso che inciderà su identità, spazi e turismo e confermerà il ruolo sempre più centrale della cultura nelle Marche. Sarà un anno pieno di eventi e di iniziative tutte da scoprire. Ecco cosa sappiamo ad oggi.
Cos’è la Capitale Italiana della cultura e perché è importante per Ancona
La Capitale italiana della cultura è un’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni anno premia le città pronte a mettersi in gioco puntando sulla cultura come leva concreta di sviluppo.
Il riconoscimento nasce nel 2014 per incentivare il turismo e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale italiano attraverso un piano di eventi e iniziative lungo un intero anno.
Le città candidate presentano un dossier che illustra visione, progetti e investimenti.
Una commissione seleziona la vincitrice, che riceve un finanziamento pubblico (attualmente da 1 milione di euro) per dare forma al programma.
Più che un riconoscimento simbolico, diventare Capitale italiana della cultura può avere un impatto reale sulle dinamiche locali, dall’aumento dei flussi di visitatori alla creazione di nuovi spazi culturali fruibili dai residenti.
Oggi il titolo è nelle mani de L'Aquila, mentre nel 2027 toccherà a Pordenone.
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Perché Ancona è stata scelta per il 2028
Ancona è stata scelta come Capitale italiana della cultura 2028 grazie a una visione pratica e lungimirante che vede nella cultura una leva strategica per la trasformazione cittadina.
Il dossier di candidatura, selezionato all’unanimità dalla commissione, porta un titolo evocativo: "Ancona. Questo adesso". È un omaggio al poeta e critico anconetano Francesco Scarabicchi e racchiude l’idea guida del progetto: una cultura capace di generare futuro.
A convincere la giuria è stata la capacità di tenere insieme memoria e presente, identità locale e apertura internazionale.
Un altro elemento forte riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni, con i giovani che non saranno semplici spettatori, ma protagonisti attivi e co-creatori delle iniziative.
I numeri sono grandi. Il piano per Ancona Capitale italiana della cultura 2028 prevede oltre 80 progetti di rigenerazione urbana e sociale, con il contributo di figure di rilievo come lo scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti, il regista Abel Ferrara, artisti come Dardust e i Subsonica.
Quali progetti culturali per Ancona 2028
In vista del suo anno come Capitale italiana della cultura, Ancona sta preparando un programma vasto e articolato.
Il piano è diviso in quattro grandi ambiti pensati per raccontare l’identità della città da prospettive diverse e complementari: il mare, lo spazio urbano, il patrimonio naturale e la partecipazione attiva.
I progetti per Ancona Capitale della cultura 2028 si sviluppano intorno a queste quattro dimensioni, trasformandole in altrettanti percorsi culturali: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale.
1. Questo Mare – il rapporto tra Ancona e il suo porto diventa un’esperienza culturale accessibile e contemporanea. Tra i progetti chiave c’è un racconto cinematografico dell’Arco di Traiano firmato dal regista Abel Ferrara e la creazione di un Archivio visivo e sonoro del mare curato da Francesco De Melis. Grande risalto alla Mole Vanvitelliana, dove sorgerà il Museo della Civiltà del Mare Adriatico con direzione artistica affidata a Dante Ferretti.
2. Via Maestra – una rete diffusa di eventi e interventi che coinvolgano tutta la città. Previste mostre e iniziative sviluppate insieme al Museo Archeologico Nazionale delle Marche, alla Soprintendenza, all’Università di Ferrara e all’Università Politecnica delle Marche. La Pinacoteca Civica sarà uno dei poli principali, con un vasto programma espositivo che spazia dal Rinascimento adriatico all’arte femminile.
3. Adesso Parco – il focus sul patrimonio naturale. Ancona propone il Parco del Cardeto e le sue aree verdi come luoghi di produzione culturale, con percorsi tematici e giardini poetici dedicati a Franco Scataglini e Francesco Scarabicchi.
4. Mare Culturale – arti performative, musica, installazioni e progetti digitali coordinati da realtà come Marche Teatro e Fondazione Teatro delle Muse. Ancona punta a sviluppare un hub dedicato a audiovisivo, gaming e creatività digitale. Grande risalto alle tecnologie digitali: videomapping e installazioni audiovisive trasformeranno luoghi simbolo come l’Arco di Traiano e il Passetto.
Capitale italiana della cultura: impatto su turismo e città
Ancona si sta preparando a un vero glow up.
Come già accaduto con altre città, si attende che il riconoscimento come Capitale italiana della cultura 2028 avrà un impatto positivo su turismo ed economia.
Sarà una vetrina prestigiosa non solo per la città, sempre più aperta e accessibile, ma per la regione e la cultura nelle Marche in generale.
Città di porto e crocevia di culture, Ancona è sempre stata un punto di incontro tra civiltà diverse. Oggi trasforma questa vocazione in un vero e proprio asset culturale.
Grazie alla riqualificazione di patrimonio e infrastrutture, al miglioramento dei collegamenti, a eventi e iniziative creative, il capoluogo marchigiano punta a sedurre sempre più visitatori. E a diventare, da tappa di passaggio, una destinazione finale desiderata e ricercata.
Ancona, cosa aspettarsi per i visitatori nei prossimi anni
Da qui al 2028 Ancona cambierà per come viene percepita e vissuta.
La città si candida a diventare uno specchio della cultura nelle Marche, rafforzando un’identità già solida e proiettandola in una dimensione sempre più contemporanea.
Uno dei pilastri di questo percorso sarà l’accessibilità. Migliori collegamenti, nuovi percorsi pedonali e una mobilità sempre più sostenibile renderanno Ancona più semplice da raggiungere e da esplorare.
Parallelamente, prenderanno forma iniziative di welfare culturale pensate per includere e sostenere le fasce più fragili, favorendo una partecipazione ampia e diffusa alla vita culturale.
Mostre, convegni ed eventi saranno distribuiti in tutta la città, in un’ottica di reale inclusione territoriale.
Inoltre, il coinvolgimento dei borghi e delle eccellenze del territorio renderà l’esperienza di Ancona Capitale italiana della cultura 2028 ancora più ampia e completa.
Alcuni degli eventi e delle iniziative più attesi per Ancona 2028:
– Museo della Civiltà del Mare Adriatico, diretto da Dante Ferretti.
– Effetto Mole - Remembering Transavanguardia 1978-2028 – mostra presso Mole Vanvitelliana
– Progetto diffuso Genii Urbis – percorsi teatrali digitali
– Design Sea Week
– Premio per il Dialogo Interculturale
– Da Lorenzo Lotto e Tiziano a Turner – mostre ed eventi presso Pinacoteca Civica F. Podesti
– Dio è Femmina – progetto presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche
– Stagione lirica 2028
– Casa delle farfalle – serra con allevamento di farfalle in semi libertà all’interno del parco del Cardeto
– Le quattro porte del parco – punti informativi nel parco del Cardeto
– Festival multidisciplinare Cinematica – Corpo, spazio e innovazione digitale
– Trekking urbani
– Festival Adriatico Mediterraneo
Ancona nel 2026: cosa fare ora?
Se il 2028 sembra lontano, già adesso è un buon momento per scoprire Ancona.
Partendo dall’area del porto, la prima tappa da fare è alla Mole Vanvitelliana, capolavoro settecentesco di Luigi Vanvitelli. È uno spazio culturale polifunzionale e sarà al centro degli eventi di Ancona Capitale della cultura 2028. Ad oggi ospita, oltre all’Auditorium Orfeo Tamburi, il Museo Tattile Statale Omero, uno dei pochi al mondo del suo genere.
Si prosegue verso il centro storico per arrivare fino al Passetto, la spiaggia degli anconetani. Durante il tragitto si incontrano alcuni dei principali punti di interesse di Ancona: il Teatro delle Muse in piazza della Repubblica, il Duomo di San Ciriaco, la Fontana delle Tredici Cannelle in piazza Roma.
Escursioni nel cuore verde di Ancona, il parco del Cardeto, dove visitare l’antico cimitero ebraico, uno dei più grandi e meglio conservati in Europa, e ammirare il panorama dal vecchio faro.
Cosa fare ad Ancona nel 2026: attrazioni da non perdere:
– Piazza Cavour: centro degli appuntamenti musicali dell’estate di Ancona 2026. Attesi i concerti di Francesco Gabbani (29 luglio); Subsonica (25 luglio); Grupo Compay Segundo (30 luglio); Emma Marrone (1 agosto); Eddie Brock (2 agosto).
– Piazza del Plebiscito
– Viale della Vittoria
– Anfiteatro Romano
– Monumento ai Caduti
– Chiesa di San Domenico, con l’Annunciazione del Guercino ed la Crocifissione di Tiziano.
– Pinacoteca Civica, dove ammirare la Pala Gozzi del Tiziano
– Murales di rione Capodimonte
– Arco di Traiano
– Loggia dei Mercanti
– Tempio del Valadier (Genga, provincia di Ancona)
– Grotte di Frasassi (provincia di Ancona)
Ancona Capitale italiana della cultura 2028 - FAQ
Cos’è la Capitale italiana della cultura?
La Capitale italiana della cultura è un titolo assegnato ogni anno dal Ministero della Cultura per promuovere turismo, patrimonio e sviluppo culturale di una città italiana attraverso eventi, investimenti e progetti dedicati.
Perché Ancona è la Capitale italiana della cultura 2028?
Ancona Capitale della cultura 2028 è stata scelta grazie al progetto “Ancona. Questo adesso”, che promuove iniziative di rigenerazione urbana, welfare culturale e valorizzazione del territorio.
Quali eventi si terranno ad Ancona?
Durante Ancona Capitale della cultura 2028 ci saranno mostre, festival, spettacoli, installazioni artistiche ed eventi culturali diffusi, con particolare attenzione al mare, all’arte, al mondo digitale e, in generale, alla cultura nelle Marche.
L'autore
Scritto il 02/04/2026

Lorena Calise
Ancona è stata eletta Capitale italiana della cultura 2028. Questi sono i progetti e gli eventi più attesi nel capoluogo delle Marche.