Le Marche sono la regione del centro Italia che sempre più visitatori scoprono, amano e tornano ad amare. Tra Appennini ed Adriatico, antichi borghi arroccati in altura, ampie vallate e tesori naturali e culturali invidiabili. Ma allora da dove cominciare il nostro viaggio? Seguiteci alla ricerca delle tappe assolutamente imperdibili.

10. Recanati

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Recanati è famosa per aver dato i natali a Giacomo Leopardi, tra i più grandi poeti d’Italia. La città ne ha valorizzato benissimo la casa natale, Palazzo Leopardi appunto. Oggi è un museo che merita una visita, con la sua immensa biblioteca di 20.000 volumi. Ma Recanati è anche la sede del Museo della Chitarra, allestito presso il Palazzo Comunale e dedicato a Oliviero Pigini, fondatore della Eko, storica casa produttrice maceratese di chitarre esportate in tutto il mondo.

E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

9. Castello di Caldarola

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Caldarola è un piccolo borgo caratterizzato dal Castello Pallotta. Splendida fortezza medievale in perfetto stato di conservazione. Permette di immergersi davvero nel passato, attraversando corridoi, cortili, stanze sontuose, antiche stalle, cucine e sale allestite con armi e armature. Frequentato da conti, regine e grandi artisti è scelto spesso come perfetta cornice per le sue numerose mostre d’arte.

8. Marmitte dei giganti

Le “marmitte” (o pentole) dei giganti sono delle grandi cavità cilindriche nella roccia, lungo la forra di San Lazzaro, in provincia di Pesaro Urbino. Il nome deriva dalla fantasia di chi le considerava le pentole in cui i giganti cucinavano zuppe di cinghiale. Sono prodotte naturalmente ad opera del carsismo e costeggiano questo tratto di canyon, scavato dal fiume Meandro. Vale la pena di sperimentare un’escursione in canoa sia di giorno che in notturna.

7. San Ginesio - La città delle 100 chiese

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San Ginesio conserva tutto il fascino del tipico borgo medievale marchigiano. È storicamente detta “la città delle 100 chiese”: oltre alla splendida Collegiata nella piazza principale, si conservano stupende strutture fin dal X secolo, alcune effigiate con simboli templari, altre decorate da affreschi di scuola giottesca. È uno dei pochi borghi delle Marche a conservare quasi per intero la cinta muraria, percorribile sia dall’interno che dall’esterno, con una vista mozzafiato sui Monti Sibillini

6. Monte Cònero

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Il Monte Cònero rappresenta uno dei paesaggi più emblematici della Marche. Un rilievo che si staglia a picco sulla costa anconetana. In tutta la sua maestosità è un connubio perfetto tra mare e terra. Custodisce infatti percorsi naturalistici tra flora e fauna incontaminate, protette tra il Parco del Conero e la Riviera del Conero. Come il famosissimo Passo del Lupo e la splendida Spiaggia delle due sorelle. 

5. Ascoli Piceno

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Ascoli Piceno è considerato uno dei borghi più belli delle Marche. Detta “la città delle cento torri”, con ancora in piedi numerose torri campanarie o di antiche famiglie. Ascoli fu storicamente uno dei centri più importanti d’Italia, motivo per cui è ricchissima di architetture private, chiese, palazzi e conserva due chiostri del ‘500. L’impianto della città è Rinascimentale, chiaramente visibile nella bellissima Piazza del Popolo. Passando da queste parti non potete non assaggiare le famosissime olive ascolane, pietanza locale diffusa ormai ovunque.

4. Gola del Furlo

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Nei pressi di Fossombrone si trova la Gola del Furlo, scenario mozzafiato della Marche da non perdere. Anche questo è un canyon, scavato tra due monti da un affluente del Meandro. Fa parte della riserva naturale statale Gola del Furlo, tutta da esplorare e da vivere con le escursioni ed i tantissimi eventi organizzati dall’ente durante l’intero anno.

3. Gradara

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Gradara è definita da molti “la capitale del Medioevo”. Il borgo, con le sue mura, i suoi bastioni, le strade ed i tetti delle case restituisce l’immagine più fedele di un abitato medievale delle Marche. Incantevole sia di giorno che di notte, va esplorata in tutti i suoi angoli, soprattutto dell’imponente castello di “Paolo e Francesca”, ambientazione di un celebre episodio della Commedia di Dante.

2. Urbino

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Urbino è Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1998. Tra i maggiori centri italiani del Rinascimento è famosa in tutto il mondo per il suo immenso patrimonio artistico. Forse non basta una vita per scoprire le tante ville, i palazzi, gli oratori e le innumerevoli chiese disseminate ovunque, dentro e fuori le antiche mura. Ma di certo non può mancare una visita al Palazzo Ducale che ospita la Galleria nazionale delle Marche. Qui vanno ammirati alcuni nei capolavori più importanti della storia dell’arte italiana. D’altronde basta pensare che Urbino è la patria del più grande pittore del Rinascimento: Raffaello Sanzio.

1. Grotte di Frasassi

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Le Grotte di Frasassi sono una delle attrazioni naturalistiche più impressionanti della Marche e di tutto il mondo. Il questo luogo si fanno i conti col tempo e ci si riscopre infinitamente piccoli: un milione di anni impiegato dalla natura a scavare questo spettacolo sotterraneo unico nel suo genere. Stalattiti e stalagmiti si corteggiano per centinaia di metri nel sottosuolo di Genga, in una danza millenaria dai contorni magici, per delle emozioni indimenticabili. In definitiva non è possibile visitare le Marche senza addentrarsi nelle profondità della Grotte di Frasassi. 

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