Vuoi visitare Ancona nel modo più autentico? Scopri le 10 cose da fare e vedere, per vivere la città come un local!

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Ancona, capoluogo delle Marche e città più grande e popolosa della regione, vanta 2400 anni di storia e grazie ad il suo porto, è sempre stata uno snodo importante per viaggiatori e commercianti. Le innumerevoli bellezze storiche e naturali e i suoi suggestivi scorci e luoghi di interesse, testimoniano la ricchezza culturale ed artistica di questa città dell'Adriatico.

Ma quali sono i luoghi imperdibili per vivere Ancona come un local?

Ancona come un local

Ancona si affaccia sul Mar Adriatico e fu fondata dai greci nel IV secolo a.C.

I Greci, lasciata la Sicilia, risalirono il mar Adriatico ed arrivati all'altezza dell'odierna Riviera del Conero, subito notarono la particolarità e la bellezza di questo territorio a forma di gomito, e qui fondarono la città di Ankon, che in greco significa gomito.

Sin dall'antichità, la particolare forma di questo territorio, rese possibile la realizzazione di un porto naturale nel golfo. Oggi, il porto di Ancona, è ancora uno dei più importanti porti dell'Adriatico e d'Italia.

Spesso i viaggiatori passano velocemente da Ancona per imbarcarsi per la Croazia o per dirigersi verso le belle spiagge del Conero, sottovalutando o non dedicando il tempo necessario a questa bella città, che ha molto da offrire.

La città è protetta da 5 colli che insieme al mare, rendono i suoi panorami ancora più suggestivi. Camminando tra le vie di Ancona incontrerete monumenti antichi, gioielli di arte ed architettura e spazi verdi ben curati.

Questa città, ha anche un particolare primato: è l'unica città italiana dove si possono ammirare sia l'alba che il tramonto sul mare.

Inoltre, nei dintorni, ci sono luoghi e paesaggi meravigliosi da vedere. Tra i tanti citiamo il bellissimo Monte Conero con le sue passeggiate e le sue splendide spiagge, e la cittadina di Recanati, situata tra la costa e l'entroterra, e nominata "città balcone" per il suo incantevole ed ampio panorama sull'entroterra marchigiano.

Da non tralasciare, l'ottima cucina e la simpatica ospitalità marchigiana.

Ancona è facilmente raggiungibile in macchina dalle principali città italiane del nord, centro e sud Italia. L'autostrada di riferimento è l'A14 Bologna-Bari.

L'aeroporto più vicino è quello di Ancona-Falconara dove operano voli nazionali ed internazionali. E' raggiungibile anche in treno da Milano e Roma.

Se arrivi all'aeroporto di Roma e vuoi passare qualche giorno anche nella Capitale, dai un'occhiata al Visit Rome pass.

Ora vediamo insieme le 10 cose da fare ad Ancona per godersi la città come un vero local.

10. Ancona come un local: una passeggiata nel centro storico

Gli Anconetani amano il centro città per passeggiare, fare shopping, bere un aperitivo o un caffè in compagnia.

Oltre al divertimento, il centro di Ancona è ricco di luoghi storici e piazze importanti.

La passeggiata nel centro storico può iniziare da piazza Repubblica, una piazza situata vicino al porto, sulla quale si affacciano dei monumenti cittadini importanti quali il teatro delle Muse, il teatro più grande delle Marche, Palazzo Trionfi, e la chiesa del Santissimo Sacramento.

A pochi minuti a piedi da piazza della Repubblica, incontrerete la piazza più antica di Ancona: piazza del Plebiscito.

Sin dal XV secolo questa è stata la piazza principale di Ancona. E' una piazza che colpisce per la sua forma particolare e scenografica. E' rettangolare ed allungata e comprende più livelli collegati da scalinate.

Gli Anconetani la chiamano Piazza del Papa perché al centro della piazza si trova la statua di papa Clemente XII, una figura importante per la storia di Ancona e per la rinascita economica del suo porto.

In questa piazza troviamo anche altri 2 edifici importanti: il palazzo del governo con la sua torre, e la chiesa di San Domenico che al suo interno conserva importanti dipinti di illustri pittori, quali Guercino e Tiziano.

Lasciata piazza del Plebiscito, a pochi passi troverete Piazza Roma, luogo in cui si riuniscono i confini dei quattro quartieri storici della città: San Pietro, Capodimonte, Cardeto e Santo Stefano.

Questa è la piazza della Fontana dei Cavalli e qui storicamente si svolge il mercato cittadino al chiuso e all'aperto.

Vicino a piazza Roma troverete anche la famosa Fontana del Calamo o delle Tredici cannelle, una fontana rinascimentale, con una storia antica.

La fontana fu demolita agli inizi del 500 e poi ricostruita. E' costituita da 13 cannelle e 13 maschere in bronzo, esclusa quella posta nel centro che è in pietra.

Le maschere rappresentano satiri e fauni e sono sovrastate dal cavaliere a cavallo con la spada, simbolo della città.

Un'antica tradizione racconta che colui che berrà alla fontana delle 13 cannelle, tornerà ad Ancona. Anche per questa tradizione gli anconetani sono affezionati a questa fontana.

Infine, continuando a passeggiare per il centro, si raggiunge piazza Cavour, la quarta piazza più importante della città, con al centro la statua dedicata a Camillo Benso di Cavour, circondata da una ricca vegetazione.

Questa piazza sorge lungo la passeggiata "da mare a mare", cioè dalle banchine del porto alla costa alta del Passetto, ed è il punto di congiunzione tra i quartieri storici della città ed i quartieri del Novecento.

9. Il porto antico e l'arco di Traiano

Camminando sul lungomare Vanvitelli, si raggiunge il cosiddetto Porto Antico, dove ci sono testimonianze della storia antica di Ancona.

Qui è visibile un tratto della cinta muraria costruita nel secolo II a.C. In quel tempo la flotta romana utilizzava il porto di Ancona per pattugliare l'Adriatico e per questo motivo venne costruita una cinta muraria di cui oggi possiamo ancora vedere dei blocchi.

Passeggiando per il porto antico si possono osservare monumenti interessanti come i resti della Lanterna Vanvitelliana, la Portella della Dogana, le antiche porte Palunci e Torriglioni e primo su tutti, l'imponente Arco di Traiano, uno dei simboli della città.

L'Arco di Traiano è una delle più importanti testimonianze romane nelle Marche ed è uno dei monumenti romani meglio conservati in Italia.

Fu realizzato nel 115 d.C dall'architetto Apollodoro di Damasco in onore dell'imperatore Traiano che a sue spese aveva ordinato l'ampliamento del porto di Ancona.

Rispetto ad altri archi romani presenti in Italia, l'Arco di Traiano ha la particolarità di essere più slanciato e di essere ubicato molto vicino al mare.

Ancora oggi, ai due lati dell'arco, possiamo vedere 2 busti, il Tellus in parte eroso e l'Oceanus ancora ben conservato.

I due busti rappresentano la terra e il mare, e sottolineano un altro importante significato di questo monumento: un punto di connessione tra terra e mare.

Al termine della cinta muraria troviamo anche l'arco di Clementino, disegnato dall'architetto Vanvitelli in onore di papa Clemente XII.

Gli anconetani amano passeggiare al porto antico nel tardo pomeriggio, soprattutto nella bella stagione per fare un bell'aperitivo in un bar del porto e per godersi i colori del tramonto sul mare.

8. Visitare la mole Vanvitelliana e il Museo Tattile Omero

Un altro simbolo della città da vedere per vivere Ancona come un local, è la Mole Vanvitelliana o Lazzaretto di Ancona.

Questo edificio a forma pentagonale, progettato dall'architetto Luigi Vanvitelli, si trova all'interno del porto di Ancona e fu costruito nel 1733 su un'isola artificiale, collegata alla terra da tre ponti.

In passato la Mole fu utilizzata per diversi scopi: fortificazione a difesa del porto da incursioni nemiche e dall'azione delle onde, deposito merci e ospedale di sanità pubblica.

Oggi la Mole Vanvitelliana è un luogo dedicato alla cultura ed ospita mostre ed eventi culturali e musicali.

Inoltre, una parte dei suoi spazi ospita il Museo Tattile Omero, una vera chicca di Ancona.

Questo Museo è uno dei pochi musei tattili al mondo ed ha lo scopo di agevolare l'integrazione delle persone con disabilità visiva. In questo spazio accessibile a tutti, è possibile conoscere l'arte attraverso il tatto, vedendo anche con le mani.

Il museo nasce da un un'idea di una coppia di persone non vedenti Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, viaggiatori ed amanti dell'arte che, stanchi del divieto di toccare presente in tutti i musei, immaginarono un museo dove si potesse “guardare toccando”.

Dopo anni di riunioni, nel 1993, il Comune di Ancona con l'aiuto della Regione Marche e l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, istituì il Museo Omero che ha sede dal 2012 nella Mole Vanvitelliana.

Al Museo tattile Omero si fa un viaggio tattile e visivo dall'antichità classica all'epoca moderna.

Qui si trovano oltre 200 opere tra copie in gesso e resina di capolavori classici, modellini architettonici e sculture contemporanee originali.

Tra i tanti capolavori presenti, citiamo la Basilica di San Pietro e le meravigliose opere di Michelangelo come il Mosè e il David.

Nel percorso espositivo si incontrano anche le sezioni dedicate alla mimica del volto ed ai dipinti.

Lo spazio dedicato alla mimica del volto approfondisce il legame tra gli stati d'animo e le espressioni del viso mentre nella sala dei dipinti si possono osservare diversi dipinti famosi, ricreati in rilievo con materiali diversi.

Queste sezioni create in particolare per le persone non vedenti, si rivelano un'esperienza unica anche per le persone vedenti.

Nel 2021 è stata anche inaugurata la collezione Design, uno spazio multi-sensoriale dove si possono osservare e manipolare 32 icone del design italiano, come la Vespa della Piaggio e la moka della Bialetti.

Tutte le opere sono “visibili agli occhi ed alle mani” e dispongono di descrizioni in Braille e in nero, a caratteri grandi.

Ci sono inoltre delle pedane mobili con scale, per l'osservazione tattile delle opere più alte.

Il museo tattile Omero è senza dubbio un luogo imperdibile di Ancona!

7. Il Parco del Cardeto

Parco del Cardeto - Ancona

Parco del Cardeto - panorama

Il Parco del Cardeto è un cuore verde che occupa tutta la parte alta della città. In questo vasto spazio verde si trovano piante e fiori caratteristici, luoghi storici e panorami bellissimi sul mare.

Il parco vi accoglie nella sua vegetazione ricca e caratteristica. Il nome stesso di questo parco deriva dai cardi, ortaggi un tempo tipici di questa zona che però oggigiorno sono rari nel parco.

Ad ogni modo, passeggiando per il Cardeto sarete circondati da tanti bellissimi fiori e colori che, soprattutto in primavera, decorano le mura antiche degli edifici. Inoltre, potreste anche osservare esemplari di falco pellegrino e cormorano!

All'interno di questo parco troverete anche delle zone ricche di storia come il Campo degli Ebrei, uno dei cimiteri ebrei più grandi e meglio conservati d'Europa ed il Campo degli inglesi, area cimiteriale destinata alle persone di fede protestante. 

Nell'area del campo degli Inglesi si trova un bellissimo esemplare di ulivo secolare che cresce sulle mura cinquecentesche del Bastione di San Paolo, altro luogo storico del parco, ricco di cunicoli sotterranei che durante la seconda guerra mondiale furono usati dalla popolazione come rifugio antiaereo.

Nel punto più alto e panoramico del parco, la sommità del colle dei Cappuccini, troviamo anche il Forte dei Cappuccini e il vecchio faro di Ancona, da cui si gode un fantastico ed ampio panorama su tutta la costa di Ancona, sul porto e sul centro storico.

Sull'altro colle su cui si estende il parco, il colle Cardeto, si trovano il Forte Cardeto e la Polveriera Castelfidardo, il più grande deposito per polvere da sparo della città, costruito tra il 1864 e il 1866, oggi sede di un auditorium ed una sede espositiva.

Una passeggiata in questo parco è sicuramente interessante e rigenerante per corpo e anima.

6. La spiaggia del Passetto

La spiaggia del Passetto è la spiaggia degli anconetani.

Questa spiaggia si trova nel quartiere Adriatico e volendo, si può anche raggiungere a piedi in 20 minuti, percorrendo fino alla fine Viale della Vittoria.

Alla fine di questo viale si trova un grande monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale e da qui una grande scalinata scende alla spiaggia del Passetto.

Questa spiaggia si trova all'altezza di una pineta che si affaccia a strapiombo sul mare ed è in gran parte rocciosa. Il mare è molto limpido ma essendoci molti scogli, non è sempre agevole fare il bagno.

Nella zona del Passetto ci sono dei bar ed anche qualche stabilimento balneare ma la particolarità di questo tratto di costa è la presenza di diverse grotte scavate nella falesia e chiuse da porte colorate.

Le grotte del Passetto sono dei depositi per barche che i pescatori anconetani hanno costruito nel corso degli anni, e tramandato di generazione in generazione.

Di anno in anno le grotte hanno subito delle modifiche ed oggi sono anche dotate di luce, acqua e gas e sono spesso utilizzate come piccole abitazioni estive.

Proseguendo a passeggiare lungo la riva verso nord, si arriva ad un altro luogo suggestivo della costa. Si tratta di uno scoglio in mezzo al mare, la cui forma ricorda la sedia del Papa. Da qui il nome “Seggiola del Papa”.

Il Passetto è un luogo autentico dove si respira l'amore degli anconetani per il mare ed è “un must” per vivere Ancona come un local!

5. Assaggiare lo stoccafisso all'anconitana

In qualsiasi città italiana, un'esperienza con il cibo è d'obbligo e la prima cosa che vi consiglierà un anconetano, sarà di assaggiare lo stoccafisso all'anconitana!

Lo stoccafisso, pesce originario del Mar Baltico, è il simbolo gastronomico di Ancona e viene cucinato e mangiato da più di 500 anni.

Si racconta che questo pesce arrivò ad Ancona grazie ai mercanti anconetani che con le loro navi cariche di spezie e tessuti, si spingevano fino ai porti dell'Europa settentrionale, e da lì importavano grandi quantità di stoccafisso.

Lo stoccafisso all'anconitana è un secondo piatto a base di stoccafisso tagliato a pezzi e poi cotto a lungo con patate, pomodori, olive e aromi tipicamente mediterranei.

Oggi lo stoccafisso può essere cucinato in tanti modi diversi ma la ricetta originaria è unica, e da generazioni viene tramandata da nonne e mamme.

Per preservare questa tradizione culinaria nel 1997 è stata fondata “l'Accademia dello stoccafisso all’anconitana” , ed ogni anno si svolge una gara di cucina a cui partecipano molti ristoranti della città.

La cucina anconetana è molto legata al mare ed ai suoi frutti. Un altro ingrediente importante che troverete nei piatti anconetani è il mósciolo, nome locale della cozza, che qui si pesca facilmente sugli scogli.

Ora non vi resta che entrare in una trattoria ed assaggiare i piatti tipici anconetani, accompagnati dagli ottimi vini marchigiani!

4. Godersi la movida notturna in piazza del papa

Piazza del Plebiscito, comunemente chiamata piazza del Papa, è il salotto di Ancona ed è sicuramente uno dei luoghi di ritrovo dagli anconetani.

Questa piazza è il simbolo della movida e qui si svolgono manifestazioni culturali e musicali, soprattutto in estate.

Fin dal 1800 la piazza è stata un luogo di incontro perché qui si svolgeva il Mercato delle Erbe, per la vendita di frutta e verdura.

Oggi a piazza del Papa troviamo molti bar e ristoranti tipici che al tramonto si riempiono di giovani, che si riuniscono qui per fare un aperitivo in compagnia, o semplicemente per fare quattro chiacchiere all'aperto con un calice di vino o una birra.

Goditi una serata in piazza del Papa, incontra gli anconetani e vivi Ancona come un local!

3. Il Duomo di San Ciriaco

Il Duomo di San Ciriaco è il simbolo religioso di Ancona e come l'Arco di Traiano, è un punto di riferimento per i viaggiatori che arrivano dal mare.

Questa cattedrale in posizione fronte mare, è una delle chiese medievali più interessanti delle Marche perché allo stile romanico unisce degli elementi gotici e bizantini.

Il Duomo, costruito sulla cima del colle Guasco, ha una storia antica e fu edificato sui resti di un tempio ellenistico e di una basilica paleocristiana.

Nel corso dei secoli la chiesa subì diverse modifiche strutturali e venne ricostruita ed ampliata e nonostante i danni causati dai bombardamenti delle due guerre, fu ristrutturata e riconsegnata alla città in tutta la sua bellezza.

L'edificio, a pianta centrale a croce greca, è sovrastato da una cupola a dodici facce, ricoperta da lastre metalliche e considerata una tra le più antiche e perfette cupole in Italia.

All'interno della chiesa, da una vetrata sul pavimento, sono ancora visibili frammenti di mosaico che risalgono ai resti del tempio pagano e della basilica paleocristiana.

Dal centro città, con una passeggiata, si può raggiungere il Duomo di San Ciriaco attraverso lunghe scalinate.

Durante il percorso potrete anche osservare altri edifici storici come il Palazzo del Senato, la Chiesa dei Santi Pellegrino e Teresa e Palazzo Ferretti, sede del Museo Archeologico.

Una volta giunti al Duomo, la fatica sarà ripagata dallo splendido panorama sulla città e sul porto. Gli anconetani sono affezionati a questo luogo ed amano venirci soprattutto nel tardo pomeriggio, così da ammirare uno splendido tramonto.

2. Cosa fare nei dintorni di Ancona: visitare Recanati

A 30 km da Ancona, su un colle nell'entroterra marchigiano, troviamo Recanati, la città balcone dai meravigliosi panorami.

Da qualsiasi punto di Recanati avrete una vista stupenda. Valli, colline, ad est il mare Adriatico, a nord-est il Monte Conero, e dagli altri lati della città le cime degli Appennini.

Questa cittadina è ricca di luoghi di interesse artistico-culturale. Qui nacquero Giacomo Leopardi, grande poeta della letteratura italiana e Beniamino Gigli, famoso cantante lirico.

Passeggiando lungo le mura del borgo, si possono ammirare palazzi antichi e la vista sul mare.

Molti i luoghi legati alle poesie di Giacomo Leopardi: casa Leopardi e l'orto del monastero di Santo Stefano, luogo che ispirò la celebre poesia “l'Infinito”, la piazza che ispirò la poesia “il sabato del villaggio” e la chiesa di Sant'Agostino, il cui campanile ispirò la poesia “il passero solitario”.

Da vedere anche la Cattedrale di San Flaviano, il museo civico di villa Colloredo Mels con 4 importanti opere di Lorenzo Lotto, e l'interessante museo dell’Emigrazione marchigiana che documenta la migrazione di 700mila marchigiani.

La città ha anche dei luoghi dedicati a Beniamino Gigli, uno dei cantanti lirici più apprezzati del XX secolo.

All'interno del teatro Persiani si trova il museo Beniamino Gigli dove potrete vedere una ricostruzione fedele del suo camerino, oltre ad oggetti, costumi di scena, fotografie e documenti originali del tenore.

Leggi il nostro articolo per scoprire le attrazioni culturali di Recanati.

1. Visitare il parco naturale del Monte Conero: trekking e spiagge

A circa 10 km da Ancona, il Monte Conero è senza dubbio uno dei tratti di costa più affascinanti del litorale adriatico.

Questo verde promontorio a strapiombo sul mare è diventato un Parco naturale nel 1987 e si estende nei comuni di Ancona, Numana, Camerano e Sirolo.

La zona del Monte Conero vi sorprenderà per il mare cristallino, le belle spiagge, le grotte, la natura incontaminata, i percorsi trekking ed i suoi borghi pittoreschi.

La riviera del Conero è un susseguirsi di baie e spiagge di dimensioni varie, alcune accessibili solo via mare, altre raggiungibili tramite sentieri più o meno ripidi, ed altre ancora un po' più grandi, dotate di parcheggio.

A Numana, gli amanti delle spiagge sabbiose e del relax in spiaggia, troveranno delle belle spiagge dorate e ben attrezzate.

Chi preferisce le spiagge più selvagge e le calette nascoste, sceglierà Portonovo e Sirolo.

Nella zona di Sirolo si trovano alcune delle spiagge più spettacolari della riviera del Conero come la spiaggia delle Due Sorelle e la spiaggia dei Sassi Neri.

Oltre a mare e spiagge, il Monte Conero è anche natura e percorsi trekking nei boschi, tra pini, lecci, ginestre e piante tipiche della macchia mediterranea.

All'interno del parco del Conero avete a disposizione 18 sentieri ben segnalati, di varia lunghezza e difficoltà, percorribili a piedi, in mountain bike ed a cavallo.

I colori del mare, il bianco delle scogliere, l'oro della sabbia ed il verde della vegetazione che ricopre il monte Conero, creano un paesaggio da cartolina che è imperdibile!

Leggi il nostro articolo per scoprire le località e le attrazioni turistiche della Riviera del Conero.

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