L’amore degli italiani per la cucina è conosciuto in tutto il mondo. Il buon gusto del popolo italiano si manifesta sulla tavola di ogni casa, ristorante e bar. Ma si sa, non esiste una buona cena senza un ottimo aperitivo e noi italiani siamo maestri nel preparare cocktail da far girare la testa, in tutti i sensi.

Il 13 maggio è il World Cocktail Day, una giornata interamente dedicata alla celebrazione dei drink più amati dai bevitori di tutto il mondo. Un’occasione per concedersi una bevuta in compagnia. Ma quali sono i cocktail italiani più famosi del mondo? Scopriamolo insieme.

Spritz

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L’aperitivo alcolico italiano per eccellenza, il cocktail arancione più famoso del mondo divenuto simbolo dell’happy hours all’italiana. Lo Spritz nasce in Veneto nel diciannovesimo secolo quando le truppe dell’Impero austriaco diffusero l’usanza di allungare i vini locali con acqua frizzante. Il nome stesso “sprtiz” deriva dalla parola “spritzen” che significa “spruzzare” in tedesco. Il cocktail come lo conosciamo oggi prende forma nella prima metà del 1900 grazie all’unione dell’Aperol, prodotto tipico di Padova, al Select, un tipo di bitter veneziano. Nel corso degli anni lo Spritz si è diffuso in tutta Italia fino a diventare la bevanda imprescindibile per un ottimo aperitivo in compagnia. La ricetta originale dello Spritz veneziano prevede l’utilizzo di vino bianco frizzante, bitter (in genere si utilizza l’Aperol) e acqua frizzante. Nella maggior parte dei bar d’Italia e del mondo, il vino bianco è stato sostituito dal prosecco e al posto dell’acqua frizzante viene utilizzata la soda. 

Americano

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Una ricetta semplice per un cocktail da aperitivo tra i più apprezzati al mondo. Si tratta del Americano, un drink a base di prodotti tutti italiani come il bitter e il vermut. La nascita del cocktail risale al 1900, quando l’usanza di fare aperitivo prima di sera si diffuse tra gli americani del nord Italia. In linea con la tradizione americana di allungare i drink con soda o altre bevande frizzanti, nasce la variante del “Milano-Torino” che oggi è noto come cocktail Americano. Bitter, Vermut, soda, ghiaccio e scorza di limone, tanto basta per preparare un cocktail Americano dal sapore dolce e dissetante, perfetto da abbinare con finger food, salumi e formaggi.

Negroni

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Il Negroni è un cocktail indistinguibile grazie al suo colore arancio scuro e al gusto unico che scalda il palato al primo sorso. Il Negroni è un drink richiestissimo, perfetto da bere durante gli aperitivi e da accostare a pietanze dal sapore forte. Il cocktail nasce nel 1920 a Firenze, dalla mente del conte Camillo Negroni. Consiste in una variante del cocktail Americano con aggiunta di gin al posto del seltz. Divenne famoso con il nome “l’Americano alla moda del conte Negroni”, negli anni successivi la sua fama si diffuse in tutto il mondo semplicemente come Negroni. Vermut rosso, gin, Campari e una fetta d’arancia sono i componenti del Negroni. Negli ultimi anni sono nate numerose varianti del Negroni rendendolo un cocktail versatile e adatto ad ogni palato. La variante più diffusa senza dubbio il “Negroni sbagliato” che sostituisce il gin con dello spumante brut.

Bellini

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Un altro grande protagonista dei cocktail italiani è il Bellini, un drink frizzante che rientra nella categoria “sparkling”. Il Bellini nasce dalla mente di Giuseppe Cipriani nel 1948, all’interno del famoso Harry’s Bar di Venezia. La bevanda venne creato in onore del pittore Giovanni Bellini. Il tipico colore rosato del Bellini è ispirato ad una tonaca di un santo ritratto dal celebre pittore. Un cocktail dal sapore dolce e fresco all’assaggio che abbraccia il palato con note fruttate molto accentuate. Infatti, il Bellini è composto da prosecco e polpa di pesca bianca veronese, viene servito rigorosamente in un flûte. Un cocktail dal gusto inconfondibile che ha riscosso un successo strepitoso in tutto il mondo fino a diventare una delle bevande alcoliche più consumate nei ristoranti.

Hugo Cocktail

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Un cocktail tipico dell’Alto Adige, il Hugo è a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, soda e foglie di menta. È stato ideato nel 2005 da Roland Gruber come alternativo allo Spritz. Una bevanda alcolica nata in alta quota e diffusasi anche oltre i confini italiani, è particolarmente apprezzato in Austria, Svizzera e Germania. Il nome Hugo non è legato ad alcun elemento in particolare, ma è stato scelto a caso dall’ideatore del cocktail. Il drink viene generalmente servito in un calice. 

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